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In un Paese con tante contraddizioni, le nostre associazioni e istituzioni sono un fattore d'impulso per la nostra comunità
"FRIULI IN PRIN", BANCA DATI DEDICATA ALL'ANAGRAFE STORICA DELLE FAMIGLIE FRIULANE
Ideato dall´Archivio di Stato di Udine per trovare gli antenati sulla rete
Strumento utile soprattutto per corregionali e discendenti all´estero
(17/06/08) UDINE - Si chiama "Friuli in prin" ed è una banca dati dedicata all´anagrafe storica delle famiglie friulane.
Ideato dall´Archivio di Stato di Udine per valorizzare le fonti sulla storia della popolazione, il progetto ha ottenuto il riconoscimento della Presidenza del Consiglio dei Ministri per la qualità dei servizi al cittadino ed è stato ammesso ai finanziamenti della legge 482/99 in materia di tutela delle minoranze storico-linguistiche.
E´ il progetto per trovare gli antenati sulla rete e costruire la storia di una famiglia. Uno strumento interessante ed utile soprattutto per i corregionali o i discendenti dei corregionali che vivono all´estero e vogliono mantenere i legami con la terra di origine.
"Friuli in prin" organizza i documenti anagrafici, li collega alle persone e fissa gli eventi biografici salienti delle generazioni di friulani vissute tra la seconda metà del XIX e il XX secolo. Le fonti scelte per creare questa anagrafe storica sono i certificati di matrimonio e gli atti dell´ufficio preposto alla leva, alla cui individuazione si è giunti dopo una lunga fase di studio che ha coinvolto archivisti, informatici e demografi. Tale documentazione infatti - spiegano dall´Archivio di Stato di Udine - si è rivelata la più idonea alla costruzione di ampie reti informative. Infatti, per ogni persona, gli atti riportano non solo il nome, il cognome, l´età, data e luogo dell´evento, ma anche la paternità e maternità, il soprannome, il mestiere svolto e altri elementi che concorrono a delineare un profilo biografico, per quanto sommario, di ciascuno. La realizzazione, coordinata dall´Archivio di Stato, ha coinvolto per la parte tecnica il Dipartimento di Scienze Statistiche dell´Università di Udine con l´incarico di studiare l´architettura del sistema, mettere a punto le metodologie di trascrizione dei dati, testare il modello, formare gli operatori di data-entry, coordinare l´implementazione ed eseguire il controllo di qualità dei dati.
La banca dati consente: di avviare l´iter di una pratica amministrativa (es.: pratiche pensionistiche, acquisizione della cittadinanza italiana da parte dei discendenti di friulani che vivono all´estero, recupero della dizione originaria di un cognome) permettendo agli utenti di venire a conoscenza dei dati anagrafici esatti dei loro antenati; di iniziare una ricerca genealogica o di storia familiare. Friuli in prin infatti restituisce notizie sicure, sciogliendo dubbi sui frequenti casi di omonimia, su persone e gruppi familiari di cui si è persa memoria e su cui si vuol trovare una traccia documentale; di ottenere dati aggregati relativi al territorio. Attraverso Friuli in prin è stato possibile comporre liste di cognomi, di soprannomi, di mestieri relazionandoli a periodi e località. L´utente troverà pertanto a disposizione le seguenti tabelle i cui dati potranno essere suscettibili di continue verifiche e aggiornamenti. Per maggiori dettagli sul progetto:
http://www.friulinprin.beniculturali.it/ita/progetto.html
(Inform)
SPAGNOLI E PORTOGHESI MANTERRANNO IL DOPPIO COGNOME QUANDO DIVENTERANNO ITALIANI
(17/06/08) ROMA - Spagnoli e portoghesi che diventeranno italiani manterranno il doppio cognome.
Il Dipartimento per le libertà civili e l'immigrazione del Ministero dell´Interno ha emanato una circolare il 12 giugno 2008 con la quale sono stati chiariti i criteri di trasmissione ai figli del cognome dei genitori nei casi in cui venga concessa la cittadinanza italiana.
La questione nasce da una sentenza della Corte di Giustizia delle Comunità europee che ha affermato che un cittadino dell'Unione, titolare di doppia cittadinanza, può chiedere che il cognome venga attribuito in conformità alla normativa di uno dei due Stati di cui possiede la cittadinanza.
La controversia era nata per un caso di un cittadino, figlio di madre belga e padre spagnolo, cui è stato riconosciuto il diritto asd assumere le generalità secondo l'ordinamento spagnolo che prevede che il nome dei figli sia composto dal primo cognome del padre, seguito da quello della madre.
Per adempiere alle indicazioni della Corte, quindi, il Dipartimento per le libertà civili e l'immigrazione ha disposto che, d'ora in avanti, i decreti di conferimento della cittadinanza italiana per tutti i cittadini dell'Unione europea di nazionalità spagnola e portoghese, recheranno senza che l'interessato ne faccia richiesta, le generalità attribuite al momento della nascita. (Inform)
































