COLPO DI STATO IN HONDURAS. ON. MERLO (MAIE): "MI ASSOCIO ALLE PAROLE DELL'ON. PORTA"
(30/06/09) ROMA – Appreso con stupore che è un cittadino di origine italiana l’autore del colpo di stato in Honduras, l’on. Ricardo Merlo ha rilasciato la seguente dichiarazione: “ Quanto accaduto in Honduras è di una gravità estrema e rischia di destabilizzare un’area, quella del centroamerica, che a fatica ha conquistato la democrazia e la libertà.Il golpe in Honduras è stato condannato unanimemente da tutti i governi democratici del continente americano e in queste circostanze è necessario che il mondo della politica parli con una voce sola. Dobbiamo esprimere con fermezza il nostro appoggio al Presidente deposto, Zelaya, perché e’ l’unico ad essere stato eletto democraticamente e legittimamente dal popolo; per questo mi associo alle parole del collega Fabio Porta che ha dichiarato che “ l’Italia e tutti i Paesi democratici devono levare alta la loro voce affermando la sovranità inviolabile dello Stato di Diritto ed il rispetto delle regole democratiche”.
LA PROPOSTA DI LEGGE PIÙ PAZZA DEL MONDO
Ferretti (Cgie) scrive ai deputati che hanno sottoscritto il ddl dell'On. Razzi (Idv) per abolire il Cgie
CONCLUSO A VENEZIA IL MEETING DEI GIOVANI VENETI NEL MONDO
(30/06/09) VENEZIA\ aise\ - "Siamo orgogliosi di far parte della famiglia veneta e vogliamo dimostrarlo nei fatti". Sono parole del nuovo coordinatore... [...]
AIRBUS PRECIPITA NELL'OCEANO INDIANO

L'aereo della Yemenia Air, con 153 persone a bordo, scomparso dai radar
(30/06/09) PARIGI Un Airbus A310 della compagnia aerea Yemenia Air con 153 persone a bordo è precipitato nella notte al largo delle coste delle isole Comore. L’aereo doveva atterrare a Moroni, capitale dell’arcipelago nell’Oceano Indiano, ma intorno all’una di notte (ora italiana) è scomparso dai radar. Il volo era partito dall’aeroporto parigino Charles de Gaulle ed aveva fatto scalo a Marsiglia e poi nella capitale yemenita, Sanaa. A Sanaa, i passeggeri dell’A330-220 erano saliti sull’Airbus 310 e ripartiti alla volta di Moroni, via Djibouti.
Situate al largo delle coste sud-orientali africane (a nord del Madagascar, di fronte alle coste del Mozambico), le isole che formano l’arcipelago delle Comore -con le spiagge bianche ed i paesaggi mozzafiato- sono una tradizionale meta turistica. A bordo del jet c’erano undici persone di equipaggio e 142 passeggeri (tra cui tre bambini), in gran parte francesi o originari delle isole nell’Oceano Indiano. L’aereo è precipitato mentre aveva già cominciato le fasi di atterraggio, mentre nella zona dove imperversava il maltempo.
Nell’area del sinistro sono giunti due aerei militari e un mezzo navale, tutti francesi, e partiti dalle isole di Reunion e Mayotte, Territori francesi d’Oltremare, alla ricerca di eventuali sopravvissuti. «Non abbiamo alcuna informazione sulle cause del disastro nè (sappiamo se ci siano) sopravvissuti», ha detto Mohammad al-Sumairi, che è tra coloro a cui è stato affidato il compito di coordinare le operazioni per conto della Yemenia. «Le condizioni del tempo erano terribili, vento forte e mare molto mosso. La velocità del vento registrata in aeroporto era di 61 chilometri all’ora, ma ci potrebbero essere altre cause».
Sull’Airbus A310 della Yemenia Air precipitato nell’oceano Indiano erano stati riscontrati molti difetti e per questo gli era stato proibito di sorvolare lo spazio aereo francese. Lo ha rivelato il ministro dei Trasporti di Parigi, Dominique Bussereau. Parlando a i-Tele News, il ministro ha spiegato che la Yemenia è una compagnia che «veniva monitorata molto da vicino» per la sicurezza e proprio all’aereo precipitato era stato negato il permesso di sorvolo «per i numerosi difetti riscontrati». Il volo era partito lunedì da Parigi a Sanaa dopo uno scalo a Marsiglia utilizzando un A330-200 e solo nello Yemen i passeggeri erano stati trasferiti a bordo di un A310. Bussereau non si è sbilanciato sulla causa del disastro: «Si è parlato del maltempo ma al momento le notizie sono un pò vaghe». «Ci dicono che l’aereo era in fase di atterraggio poi ha rinunciato e ha tentato un’altra fase di avvicinamento che è andata male», ha dichiarato a Europe 1. (La Stampa)
COLPO DI STATO IN HONDURAS, L'ITALIA DEVE RIBADIRE CON FORZA CHE STA DALLA PARTE DEL DIRITTO
di Fabio Porta *
"LE MIE CENERI SULLA LUNA"
Michael Jackson avrebbe voluto essere cremato e "liberato" nello spazio. Dovrà aspettare la fine dei suoi numerosi funerali e un memorial macina-soldi a cura del padre
(29/06/09) "Quando morirò crematemi e spargete le mie ceneri sulla Luna": un personaggio come Michael Jackson non avrebbe potuto chiedere di meno pensando al momento del suo trapasso. Con un solo gesto avrebbe fatto i conti per sempre con il suo corpo e avrebbe reso omaggio al satellite che ha dato il nome al suo passo più famoso e imitato, il Moonwalk.
L'eterno romanticismo megalomane di Jacko, però, anche nella morte si scontra con la concretezza opportunista dello showbiz e della sua famiglia, che mai come nel progetto di raggranellare il massimo bottino dalla scomparsa del mitico congiunto si è ritrovata unita. A capo della combriccola il padre Jo, intenzionato a tenere ben salde le redini di un memorial planetario per il figlio. L'organizzazione non è semplice, anche perché le tournée delle star internazionali sono già in corso e non sarà facile farle "deviare" verso un evento per Michael, ma contro il rischio di un nulla di fatto già si vocifera di un clamoroso ritorno dei Jackson Five.
Altro problema non da poco saranno i funerali della star. Il primo problema da risolvere è quello del rito: quando venne accolto dal Sultano del Bahrein, negli anni delle accuse di pedofilia, Jacko si dichiarò musulmano, ma accanto alla famiglia si muove alacremente il reverendo protestante Jesse Jackson. Ancora più spinosa la questione della location. Alcuni membri della famiglia vorrebbero un rito intimo, ma la pressione dei fan per una celebrazione pubblica è fortissima. Non solo, tutti i luoghi che hanno segnato un passaggio importante per Michael "esigono" qualche manifestazione, da Harlem alla natale Gary nell'Indiana, da Los Angeles alla contea di Santa Barbara dove sorge Neverland.
E proprio la reggia eccessiva e infantile che Jackson volle costruirsi per poter restare bambino per sempre potrebbe diventare la sua dimora eterna. Con la mole di debiti che sembra gravare anche sul suo cadavere (4-500 milioni), di portarlo sulla Luna non se ne parla. E forse il ranch è il posto più simile che si possa trovare in Terra. (Libero News)
M.JACKSON: MAGRO E PUNTURE OVUNQUE
The Sun: risultati dall'autopsia effettuata dal coroner
(ANSA) - LONDRA, 29 GIU - Magro, il corpo cosparso di punture, praticamente calvo e solo pillole nello stomaco. Lo ha stabilito l'autopsia fatta su Michael Jackson. I dettagli pubblicati da The Sun.Jackson pesava solo 51 kg,poco per un uomo alto 178 cm.Aveva perso i capelli e portava una parrucca.I fianchi, le cosce e le spalle erano coperte dai segni di punture -antidolorifici, dice il Sun- iniettati 3 volte al giorno per anni.Vicino al cuore 4 segni di punture fatte dai medici per tentare di far ripartire il cuore.
LA MOLDAVA DIANA CURMEI VINCE MISS ITALIA NEL MONDO 2009
(28/06/09) JESOLO - Moldava, di origini siciliane, si diplomerà al liceo classico tra una settimana: Diana Curmei, Miss Italia nel Mondo 2009, è stata eletta nel Palazzo del Turismo di Jesolo in una serata condotta da Caterina Balivo e Biagio Izzo, con la regia di Roberto Cenci. Seconda classificata, Miss Italia Romania Simona Elena Lungu (22 anni); terza, Ana Paula Ras Vitiello, 18 anni. Le tre ragazze sono sempre state ai primi posti nella classifica dettata dal televoto.
"Molto, molto, molto grazie a tutti", ha detto appena proclamata. Diana è arrivata a Jesolo – insieme ad altre 49 finaliste di 43 nazioni - con il titolo di Miss Italia Moldavia.
Nata a Chisinau (capitale della Moldavia) il 4 agosto 1990, è alta 1.76, ha capelli castano scuro e occhi marroni. Due anni fa aveva già vinto il titolo che le avrebbe permesso di partecipare al Concorso, ma le è stato negato il visto. "Era destino - anticipa Diana ai giornalisti in conferenza stampa - non ero mai stata in Italia e ho
partecipato al Concorso per promuovere la Moldavia a livello internazionale. Di voi italiani conoscevo solo la pasta e la disponibilità che vi caratterizza. Ora ne ho la prova e sono pronta ad affrontare questa esperienza che mi porterà in giro per il Mondo". A darle ufficialmente il benvenuto c'erano Patrizia Mirigliani e il Sindaco di Jesolo Francesco Calzavara, soddisfatti della serata televisiva "che è stata, grazie al lavoro di tanti professionisti, piacevole, veloce e densa di emozioni". "Sono felice per l'elezione di Diana – ha detto l'organizzatrice del Concorso – è una miss in linea con la preparazione delle ragazze di oggi e sono contenta della sua provenienza".
Diana è fidanzata, si definisce testarda e impulsiva e di sé, diplomaticamente, dice "mi piace tutto e non mi piace niente". Fa la fotografa: "preferisco scattare in bianco e nero e in uno stile retrò-vintage - racconta – mi piacciono gli anni '70- '80, molto femminili". In futuro vorrebbe diventare designer di accessori di moda (dalle scarpe alle cinture).
Ha una sorella, Marcella (26 anni), il papà, Victor, è un imprenditore romeno, e la mamma, Maria, designer, è di origini siciliane: Campofelice di Roccella (Palermo).
Nel corso della serata televisiva, Diana ha letto una dedica ai genitori, lontani duemila chilometri: "grazie per avermi dato la vita e avermi educato con pazienza, sacrifici e in piena armonia. Grazie anche per aver perdonato i miei errori. Sono
qui anche con le vostre preghiere".
Nel tempo libero si dedica ad alcune iniziative di volontariato: "l'associazione si chiama Help the Helpless e ci occupiamo di organizzare eventi per i bambini orfani romeni". Parla fluentemente il rumeno, il russo e l'inglese; meno il francese, lo spagnolo e poco l'italiano. "Datemi un mese e lo imparerò", promette.
Diana è già al lavoro: sarà impegnata domani, per due giorni, nelle sede fiorentina della Sasch, main sponsor del Concorso, per la scelta degli abiti in vista dei suoi impegni. L'1 e il 2 luglio sarà a Roma, il 3 invece parteciperà a Pescara a una manifestazione di Miss Italia nell'ambito dei "Giochi del Mediterraneo". Andrà anche in Versilia, prima di tornare in Moldavia per sostenere gli esami di maturità.
Miss Italia nel Mondo 2009 ha vinto, oltre a un contratto di lavoro offerto da Sasch, una Peugeot 107 (anche se la miss non ha ancora la patente), un gioiello Miluna–Cielo Venezia 1270, un monitor LCD 44" di Easy Living.
Il programma Miss Italia nel Mondo è stato visto da 3.782.000 persone. Raiuno ha vinto la serata con il 24,64% di share (in aumento rispetto all'anno scorso); "Scherzi a parte", su Canale 5, che ha ottenuto il 15,33% con 2.450.0000 spettatori.
Una curiosità: sulla ruota di Venezia è uscita ieri una 'quaterna in bellezza' con i numeri di quattro delle sei finaliste, ovvero 2, 3, 45 e 49, rispettivamente Miss Italia Stati Uniti, Argentina, Indonesia e Argentina Buenos Aires.
La Moldavia (ufficialmente Repubblica Moldova) è uno stato non comunitario dell'Europa orientale racchiuso tra la Romania e l'Ucraina). L'indipendenza dalla Russia è stata riconosciuta il 25 dicembre 1991.
LIMA: CUMPLEAÑOS DE UMBERTO CORDANO

Lima - El viernes 19 de junio los familiares y amigos de Umberto Cordano se dieron cita en el Circolo Sportivo Italiano para celebrar su onomástico.

Umberto Cordano, persona muy querida en la comunidad italiana, cuenta con una amplia trayectoria en las bochas tanto en el Perú como en el extranjero. Caballero a carta cabal, siempre ha sido reconocido como tal por sus amigos, compañeros y adversarios del mundo deportivo.

La redacción de Il Messaggero Italo-Peruviano se une a los saludos a Umberto Cordano y le desea un feliz cumpleaños.
MICHAEL JACKSON, LA TRASCRIZIONE DELLA DRAMMATICA CHIAMATA AI SOCCORSI

Ecco la trascrizione della drammatica telefonata fatta dalla casa di Michael Jackson, che si trovava già in gravissime condizioni, alle 12.21 ora americana (23.21 italiane) ai servizi di emergenza di LA.
Voce Maschile: «Abbiamo bisogno di una ambulanza al più presto».
Centrale: «Ok, dateci l'indirizzo».
Voce: «100 North Carolwood Drive, Loa Angeles, California 90077».
Centrale: «Cosa è successo?»
Voce: «Abbiamo una persona che ha bisogno di aiuto. Non respira più. Stiamo cercando di rianimarlo ma senza successo».
Centrale: «Quanti anni ha?»
Voce: «Ha 50 anni».
Centrale:« 50? Ok. È cosciente? Non respira?»
Voce: «Si, non respira».
Centrale: «Ok. E non è cosciente?»
Voce: No. «Non è cosciente».
Centrale: «Dov'è in questo momento? È sul pavimento?»
Voce: «È sul letto».
Centrale: «Mettetelo sul pavimento».
Voce: «Ok»
Centrale: «Mettetelo per prima cosa sul pavimento. Poi vi aiuterò con la rianimazione, Ok? Abbiamo soccorsi già in arrivo. Cercherò di fare quello che posso per aiutarvi per telefono. Qualcuno si sta prendendo cura di lui?»
Voce: «Si, abbiamo un medico personale qui con lui».
Centrale: «Oh, avete un dottore quindi?»
Voce: «Si, ma non reagisce a niente. Non reagisce alla rianimazione o a niente altro».
Centrale: «Ok ma stanno arrivando. Se il vostro tizio sta già facendo la rianimazione o segue le istruzioni di un medico allora avete una autorità maggiore della mia. Qualcuno è stato testimone di quello che è accaduto?»
Voce: «No, solo il dottore. Il dottore è stato l'unico presente».
Centrale: «Così il dottore ha visto quello che è successo?»
Voce: «(Parlando nella stanza) Dottore avete visto quello che è accaduto?»
Centrale: «Stanno arrivando. Sto trasmettendo le vostre risposte ai paramedici in arrivo. Stanno per arrivare...»
Voce: «Grazie. Lui (il dottore) sta premendo sul petto, ma non sta rispondendo a niente... Signore per favore...».
Centrale: «Ok, Ok. Stanno arrivando. Sono a meno di un miglio dalla vostra casa. Saranno là molto presto».
Voce: «Grazie, grazie!»
Centrale: «Ok, chiamate ancora se avete bisogno di ulteriore aiuto».
Si è poi appreso che il medico nella casa di Jackson, non identificato nella telefonata, era il cardiologo Conrad Murray, medico personale del cantante. La polizia di Los Angeles è riuscita a contattarlo ieri sera, "scomparso" poco dopo la morte della popstar.. Le autorità affermano di aver parlato brevemente per due volte con il dottore: una prima volta giovedì, subito dopo la morte di Jacko, e poi ieri e prevedono di interrogarlo nuovamente, con maggiore accuratezza, prossimamente. "Il cardiologo – hanno sottolineato - non è tuttavia ascoltato come sospettato. A questo punto, non riteniamo che non stia collaborando", ha affermato il numero due della polizia di Los Angeles, Charlie Beck. "Pensiamo che si aiuterà a stabilire la verità dei fatti in questa vicenda", ha aggiunto.
L'attività professionale di Murray, che esercita in California, Nevada e Texas, si trova tuttavia in difficoltà finanziarie da anni. Il suo studio nel Nevada, Global Cardiovascular Associates, ha riscontrato una perdita di 400mila dollari, secondo i documenti giudiziari, mentre il dottore è coinvolto in almeno altri due processi e numerosi controlli fiscali.
Il re del pop sarebbe stato stroncato da un attacco cardiaco, sebbene le cause del'infarto non siano state accertate dall'autopsia, per i cui risultati definitivi occorrerà attendere settimane: il coroner, il magistrato che indaga nella morte del cantante, ha tuttavia escluso ogni ipotesi di omicidio.
Il corpo di Michael Jackson è stato riconsegnato ieri sera alla sua famiglia dopo l'autopsia durata qualche ora. Lo ha affermato un portavoce dell'Istituto medico legale di Los Angeles, Ed Winter. I familiari hanno recuperato la salma verso le 21 ora locale (le 6 in Italia), riuscendo a evitare le orde di paparazzi appostati davanti all'istituto medico-legale, ha precisato Winter. La destinazione delle spoglie del re del pop non è chiara e non sono filtrate informazioni sulla data dei funerali (Libero News)
JACKO, NON È INFARTO
Si fa largo l'ipotesi di un mix mortale di farmaci. Autopsia: medici molto sorpresi per le cicatrici sul volto di Michael e per il suo stato di salute. Si indaga su cardiologo di Jacko
(27/06/09) Non è infarto. Michael non è stato ucciso da un arresto cardiaco come aveva annunciato uno dei suoi fratelli. Si fa strada invece l'ipotesi di un mix di farmaci letale. Ne prendeva otto, secondo The Sun: Xanax, Prilosec, Vicodin, Paxil, Demerol, Soma, Dilaudid, Zoloft. Rilassanti muscolari, antidepressivi, ansiolitici, medicinali per il bruciore allo stomaco. Una fonte ha riferito a Fox News che gli inquirenti che hanno condotto l'autopsia si sono detti sorpresi per le buone condizioni di Jackson, il suo corpo era più sano di quanto si aspettassero. Hanno tuttavia riscontrato profonde cicatrici sul volto, forse perchè era la prima volta che lo vedevano senza trucco. «Presentava delle contusioni sul petto, per via dei tentativi di rianimarlo, ma non presentava chiari segni di infarto», scrive Fox News, il che spinge gli inquirenti a pensare che il suo cuore abbia smesso di battere o i suoi polmoni di respirare per un farmaco o una combinazione di farmaci non adatti. Il mistero si infittisce, ma la verità, dicono i medici, si saprà solo tra 4 o 6 settimane. (Libero)
ABOLIRE IL CGIE. FERRETTI (CGIE) ALL'ON. RAZZI (IDV): SI INFORMI PRIMA DI DIRE FALSITÀ
(26/06/09) ROMA\ aise\ - "Un parlamentare ha il diritto di proporre ciò che vuole. Ma ha il dovere di documentarsi per non dire stupidaggini e... [...]
ASSEGNATA IN COMMISSIONE ESTERI LA PROPOSTA DI LEGGE DELL'ON. RAZZI (IDV) PER ABOLIRE IL CGIE
(26/06/09) ROMA\ aise\ - Nella seduta di ieri alla Camera è stata assegnata alla Commissione Affari Esteri la... [...]
VENEZUELA: IN VISTA DELL'ARRIVO DEL MINISTRO MATTEOLI, GLI UMORI DELLA COLLETTIVITÀ
Timore per gli espropri e tanta paura dei sequestri
AL MEETING INTERNAZIONALE DEI GIOVANI LE POLITICHE AVVIATE DALLA REGIONE LAZIO
(26/06/09) ROMA - Riconoscere ai giovani il ruolo di motore dell'innovazione e della trasformazione della nostra società. Con questi obiettivi la regione... [...]
GIUSEPPE GENTILI, UNO SCULTORE PER L'AQUILA
di Goffredo Palmerini
COPERTINA: 26/06/09
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Michael Jackson: "Rock with you", "Beat it", "Remember the time" | ||
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(25/06/09) Roma: Silvio Berlusconi: "Ho un gradimento del 61%" | (24/06/09) Lima: Italia dispuesta a incrementar cooperación militar | (20/06/09) CSI-SCI: I lavori di ristrutturazione del campo da tennis |
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| (25/06/09) Perù: (25/06/09) Chile: Campaña italiana para el Bicentenario de la Independencia (25/06/09) Italia: Razionalizzazione. La replica di Mantica alle Commissioni Esteri (24/06/09) Venezuela: Il Ministro Matteoli in visita a Caracas (23/06/09) Perù: Nazionale dimentica Hernán Rengifo in hotel (23/06/09) Italia: | * Aldo Di Biagio: Necessario sfatare il castello mediatico contro il governo * Sandro Cordeschi: La primavera della nuova estate * Goffredo Palmerini: | (23/06/09) Miss Italia nel Mondo 2009, ecco tutte le candidate |
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ADIOS MICHAEL
de Gino Amoretti *
ADDIO AL RE DEL POP. E' MORTO MICHAEL JACKSON STRONCATO DA UN INFARTO
Ha venduto 750 milioni di cd ma lascia in eredità debiti che superano i 400 milioni di dollari
Adesso che è finita, si può dire: l’ultima volta, quando è apparso in pubblico per quello che sarebbe diventato il suo addio, Michael Jackson non era già più lui. Londra, O2 Arena, 5 marzo scorso: il Re del Pop annuncia il suo grande ritorno, dieci, venti, cinquanta concerti per dimostrare di essere ancora il più grande. Biglietti subito esauriti, un milione e mezzo di richieste, fans in adorazione. Ma il viso non è più suo, neanche lontanamente, le mani sono immobili, la voce squittisce, farfuglia. Michael Jackson se ne è andato ieri a cinquant’anni e poco più (era nato a Gary, nell’Indiana, il 29 agosto del 1958) dopo che i medici lo avevano prelevato di corsa nella sua villa di Holmby Hills e trasportato in ospedale a Los Angeles dopo aver tentato un massaggio cardiaco.
«La situazione non è affatto buona», aveva detto suo padre poco dopo. No, non era buona. I fans subito arrivati fuori dall’ospedale sono rimasti zitti, a testa bassa. E così se ne è andato il cantante più misterioso del pop, il Fregoli che in quarantacinque anni (aveva debuttato a cinque anni a una recita scolastica) si era trasformato tante volte, lentamente oppure d’un botto, cambiando sempre volto senza che nessuno capisse mai davvero chi fosse. Senz’altro un interprete di altissimo livello che ha venduto 750 milioni di dischi, più di Elvis, più dei Beatles, più di chiunque altro. Un buon ballerino, visto che il suo moonwalk (lanciato mentre cantava Billie Jean il 16 maggio dell’83 al concerto per i 25 anni della Motown) ha fatto epoca. Ma anche un caso psichiatrico sul quale si è discusso e si discuterà chissà per quanto tempo a venire.
Michael Jackson è morto ieri a mezzanotte ora italiana, ma non c’era già più da chissà quanto tempo. Certo, molto dipende da quell’uomo dimesso e all’apparenza insignificante che ieri lo ha accompagnato per l’ultimo viaggio: Joseph, suo padre, neanche ottant’anni. Musicista di nessun rilievo, era ossessionato dal successo e con la moglie Katherine non ha fatto altro che allevare gioiose macchine da successo: tutti i suoi figli, da Jermaine a Tito.

Michael entra come percussionista nei Jackson Brothers che c’è ancora Kennedy alla Casa Bianca. Suona ovunque, senza sosta, come un burattino. Poi nel 1966 i figli dell’ossessionato Joseph diventano Jackson 5, firmano per la Motown e in quattro e quattr’otto sfondano in classifica perché la loro miscela di soul e pop e appena un po’ di rhythm’n’blues, musicalmente non granché, ha un’incredibile presa sul pubblico. Un fenomeno da baraccone o poco più, una band di bambini e ragazzini (Michael ha dieci anni quando i primi quattro singoli entrano nella Top 100) roba che oggi si urlerebbe alla violazione dei diritti dei minori.
Lì Michael Jackson ha iniziato a morire. Compresso in una macchina che lentamente gli sfugge di mano, si ritrova a vent’anni con l’esperienza di un cinquantenne: ha già avuto successo con i fratelli (e poi ha litigato). Ha già avuto successo da solista (iniziando con Got to be there del 1972, a 14 anni!). Ha già avuto tutto. Gli manca solo essere il numero uno. No, gli manca realizzare il sogno di suo padre, quella ossessione che gli ha tolto l’infanzia, l’adolescenza e, da ieri, anche la vita. Ottiene il primato con l’album Thriller del 1982: oltre cento milioni di copie vendute, canzoni incredibili come Billie Jean o Beat it, immagine vincente, massaggi positivi: ecco il bravo ragazzo di talento che ce l’ha fatta. Negli anni Ottanta è il più grande e se ne accorge persino Ronald Reagan quando lo riceve alla Casa Bianca e si ritrova davanti al portone una folla inimmaginabile. Nessuno di quei ragazzi sulla Pennsylvania Avenue di Washington allora poteva intuire che Michael Jackson stava già sbiancandosi il volto, inseguendo quella cupa ossessione di voler perdere colore, di volersi annullare, di provare a cambiarsi per cambiar vita.
Dopo Thriller le sue fobie dilagano. Si diceva vivesse in una camera iperbarica, che si sentisse pedinato dai batteri, dai virus, dalle malattie. Da quel momento ci sono due parabole. La sua personale, tragica. E quella dei suoi fan, commoventi. Nel 1988 le due parabole iniziano ad affiancarsi nel Neverland, il ranch da 11 chilometri quadrati vicino a Santa Barbara in California nel quale è andato in scena il suo dramma. Lì avrebbe portato i ragazzini sui quali, pagati o convinti o ricattati, provare a dilettare il suo infantilismo castrato, esprimere una sessualità incompleta, lasciare che sgorgasse un po’ di quel disperato bisogno d’amore che si era rannicchiato in fondo al suo animo sin da bambino. Secondo l’accusa, un mostro, un pedofilo. Secondo l’opinione pubblica, pure. Per la sentenza finale (il processo durò tre anni), un pover’uomo innocente con tanti altri problemi tranne quello di andare in galera. Un pover’uomo sul lastrico o quasi. Aveva persino comprato i diritti delle canzoni dei Beatles, roba da cinquanta milioni di dollari vent’anni fa. Poi qualche flop, tour mastodontici e poco fruttuosi, spese folli, acquisti farneticanti. Ci sono ancora eserciti di creditori che aspettano denari nonostante Michael Jackson abbia venduto tutto quello che aveva e i suoi dischi continuino a fruttare milioni ogni anno. Ma lui non se ne accorgeva più. Gia quando mostrò i suoi figli piccoli sporgendoli fuori dal balcone di un hotel di Berlino nel 2002, non era più lui. Un Peter Pan volato via, uno strepitoso showman, un incredibile caso umano. Ora che una crisi cardiaca l’ha stroncato quand’era già morto da un pezzo, si srotoleranno i discorsi e le parole correranno più veloci della retorica. Invece lasciamolo stare. Adesso Michael Jackson, il più grande mistero del pop, è dove voleva essere da un bel pezzo: nel silenzio. Da solo. (Paolo Giordano – Il Giornale)
PERÙ: LA CANTANTE ALICIA DELGADO TROVATA MORTA IN CASA
(26/06/09) Lima - Lutto nel mondo della musica peruviana. La cantante Alicia Delgado è stata trovata morta con i vestiti addosso, sul letto del suo apartamento, ieri mattina poco dopo le 11. Le indagini della polizia hanno dimostrato che la Delgado è stata accoltellata e stragolata.
La cantante era scomparsa da due giorni e il suo automobile è stato ritrovato lo scorso martedì nei pressi della Via Tupac Amaru nel comune di Indepencia. La polizia sospetta dell’autista, che è scomparso da qualche giorno. (IMIP)
È MORTA FARRAH FAWCETT
L'attrice americana, 62 anni, era malata di cancro
Lunedì scorso il ricovero e l'annuncio del matrimonio con il marito Ryan O'Neal
(25/06/09) MILANO - È morta Farrah Fawcett. L'attrice americana, 62 anni, era stata ricoverata in ospedale lunedì, in seguito all'aggravarsi delle sue condizioni di malata di cancro. Lo stesso giorno il marito Ryan O'Neal, 68 anni, aveva annunciato che Farrah Fawcett, diventata famosa grazie al serie tv «Charlie's Angels» e considerata una delle donne più sexy di Hollywood negli anni Settanta, aveva accettato di sposarlo. Una storia parallela alla trama di uno dei film più famosi interpretati dall'attore: "Love Story". La coppia, tra alti e bassi, viveva insieme da oltre vent'anni e ha un figlio, Redmond, 24 anni. Recentemente, l'attrice è stata protagonista di un documentario trasmesso sul canale NBV dal titolo «Farrah's story», in cui ha raccontato in prima persona la sua lotta contro il cancro, scatenando molte polemiche.
AL SUO FIANCO AMICI E PARENTI - Le sue condizioni si erano aggravate nelle ultime ore: i suoi familiari e gli amici più stretti erano arrivati da poche ore all'ospedale di Los Angeles in cui era ricoverata per unirsi al suo compagno Ryan O'Neal che da due settimane la vegliava. Ammalata sin dal 2006, aveva realizzato un documentario per la Nbc sulla sua lotta per il cancro. La morte di Farrah Fawcett è avvenuta alle 9.28 di giovedì (ora della California), ha confermato un portavoce dell'ospedale St John's Health Centre di Santa Monica, precisando che accanto a lei si erano riuniti, oltre a Ryan O'Neal, amici e familiari.
NECESSARIO SFATARE IL CASTELLO MEDIATICO CONTRO IL GOVERNO
di Aldo Di Biagio *
IL SEGRETARIO GENERALE ELIO CAROZZA FA IL PUNTO SULLA RIUNIONE DEL COMITATO DI PRESIDENZA
(25/06/09) ROMA - Dal 23 al 24 giugno si è riunito alla Farnesina il Comitato di Presidenza del Consiglio Generale. Molti i punti in dimissione, fra cui... [...]
PROSEGUE A VENEZIA IL MEETING DEI GIOVANI VENETI NEL MONDO
(25/06/09) VENEZIA\ aise\ - Proseguono nell'isola di San Servolo a Venezia i lavori del meeting internazionale dei Giovani Veneti nel Mondo, promosso dalla... [...]
LA REPLICA DEL SOTTOSEGRETARIO MANTICA ALLE COMMISSIONI ESTERI SUL PIANO DI RAZIONALIZZAZIONE
“Se ne può discutere ma dal Parlamento voglio proposte concrete”
[...]
ON. MERLO (MAIE): RESISTIAMO COMPATTI ALLA CHIUSURA DEI CONSOLATI
Roma, 25 giugno 2009:- Dopo l'audizione del sottosegretario Mantica alla III Commissione Affari Esteri, l'on. Ricardo Merlo ha rilasciato queste... [...]
RELAZIONE MANTICA. NELLE COMMISSIONI ESTERI DI CAMERA E SENATO PROSEGUE IL DIBATTITO
Gli Interventi di Barbi (Pd), Picchi (Pdl), Randazzo (Pd) Berardi (Pdl), Narducci, (Pd) e Tremaglia (Pdl)
[...]
IN MEMORIA DI RINO ZANDONAI: SU "PUNTO D'INCONTRO" IL COMMOSSO RICORDO DI GIOVANNI CAPIROSSI
(25/06/09) CITTÀ DEL MESSICO\ aise\ - "Il Vangelo ci dice che "nessuno ama più di chi dà la vita... [...]
L'ON. DI BIAGIO (PDL): DALLA FARNESINA NUOVI FONDI ALLE NOSTRE COMUNITÀ ALL'ESTERO
(25/06/09) ROMA\ aise\ - "Un significativo segnale di attenzione da parte del nostro Esecutivo nei confronti delle comunità all'estero nelle parole... [...]
NESSUN DISAGIO NELLA COMUNITÀ ITALIANA A BUENOS AIRES NEI CONFORNTI DEL SUO CONSOLE
COMITES e associazioni replicano ai deputati del PD
SI AVVICINA LA FINALE DI MISS ITALIA NEL MONDO. IL REGISTA CENCI: LE MISS STUDIANO PER VINCERE
(25/06/09) JESOLO\ aise\ - "La finale di sabato sera? Sarà un concentrato di spettacolo ed emozioni, grazie ai momenti di gioco e alle esibizioni... [...]
MISS ITALIA PERÚ TRAS LA CORONA MUNDIAL

Melissa García concursará este sábado 27 de junio en el Miss Italia Nel Mondo en Venecia.
En Italia se podrá votar vía televoto al número telefónico que aparecerá en pantalla durante la transmisión de Rai Italia.
Nuestra candidata se identifica con el número 06
(25/06/09) La Miss Italia Perú 2009, Melissa García, concursará en el Miss Italia Nel Mondo este sábado 27 de junio. El evento se llevará a cabo en Venecia, Italia, y se podrá ver por el canal RAI de Italia (91 de Cable Mágico) a las 7:00 p.m. (hora peruana). Melissa cuenta con ascendencia italiana por los Mazzini, su familia del lado materno.
Este concurso se ha convertido en el más importante y serio a nivel nacional, contando con las más bellas participantes cada año, y se perfila como uno de los más importantes a nivel mundial. La bella candidata está decidida a obtener la corona de este certamen que se realizará en el marco de un impresionante espectáculo, como en años anteriores en los que se ha presentado Bruce Willis, Miguel Bose, Sophia Loren, entre otras importantes estrellas.
“Tengo la responsabilidad y el orgullo de representar a mi país. Agradezco a Carmen Amelia Ampuero, quien me da la oportunidad de estar en un evento de belleza internacional de esta categoría. Sé que muchas chicas hubieran querido estar en mi lugar y me siento preparada para ofrecer lo mejor de mí y si Dios quiere, traer esta corona para el Perú”, comentó Melissa.
Producciones Carmen Amelia Ampuero, poseedora de franquicias de diversos concursos internacionales, es quien presenta Miss Italia Nel Mondo, concurso que reúne a las más bellas descendientes de italianos en los cinco continentes. Cabe destacar que Melissa se encuentra entre las favoritas del certamen y se ha destacado por tener el mejor cuerpo del mismo.
Miss Italia Nel Mondo 2009 se realizará en Jessolo, balneario muy en voga a 10 minutos de Venecia en donde se elegirá a la mujer de sangre italiana más bella del mundo. Esta noche llena de encanto y glamour será vista en más de 80 países a través de la importante cadena de canales italiana RAI.
Con el objetivo de obtener este importante título, Melissa fue sometida a los exclusivos tratamientos que ofrece la Clínica Il Mondo Della Bellezza, los cuales realzaron su encanto natural. Con esta nueva imagen, Melissa estará mejor preparada para competir con las más de 60 candidatas presentes el día de la coronación.
GRUPPO ESPRESSO: "DENUNCIAMO IL PREMIER" REPLICA DI BERLUSCONI: "NON TEMONO VERGOGNA"
(24/06/09) Milano - Il Gruppo L’Espresso torna ad attaccare Berlusconi. Questa volta non con articoli di giornali e scoop, veri o presunti. Il nuovo attacco al capo del governo si materializza attraverso la minaccia di un'azione legale nei confronti del presidente del Consiglio. In una nota diffusa dal gruppo editoriale si legge: "Con riferimento alle gravi dichiarazioni rese dal presidente del Consiglio a Santa Margherita Ligure in occasione dell’assemblea dei Giovani industriali - dove ha accusato il quotidiano la Repubblica di un attacco eversivo nei suoi confronti e nel contempo ha istigato gli industriali a boicottare ed interrompere gli investimenti pubblicitari - il Gruppo Editoriale L’Espresso ha dato mandato al professor Carlo Federico Grosso ed al professor Guido Rossi di avviare tutte le azioni a tutela della società, vista la rilevanza sia penale che civile individuabile nelle predette dichiarazioni".
Azioni civili e penali "In particolare - si legge ancora nella nota - si è dato mandato ai due professionisti di valutare azioni civili in materia di violazione delle norme sulla concorrenza e penali sotto il profilo di possibili abusi compiuti dal presidente del Consiglio in quella occasione nonché della lesione dell’immagine del Gruppo Espresso".
Berlusconi: "Non temono vergogna" "Non posso che ribadire quello che ho detto. È masochista chi dà pubblicità a media che, a furia di parlare di crisi, diventano essi stessi fattori di crisi. L’ho detto e lo ribadisco perché è vero". Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi risponde così, dopo la conferenza stampa sul turismo a Palazzo Chigi, a chi gli chiede della denuncia annunciata nei suoi confronti. Quanto al merito della denuncia, Berlusconi aggiunge: "Non temono vergogna" (Il Giornale).
HUANCAYO: COMUNICADO DE LA UNIÓN DE ITALIANOS EN EL MUNDO (UIM)

La Unión de Italianos en el Mundo, UIM SPAGNA en colaboración con la UIM PERU, se complace en invitar a la próxima reunión a realizarse el día 26 de Junio del presente año a las 19:00 hrs. , en la Av. Huancavelica Nº 831 Pizzería-Café-Bar CABECOS
AGENDA:
· Firma del acta de constitución de la Asociación de Italianos, Descendientes y Amigos residentes en Huancayo.
· Inscripción de los socios a la UIM Sede Huancayo (Costo de inscripción anual como socio s/. 10.00 )
· Informe sobre el próximo curso de Italiano, a realizarse en el Instituto Cultural Italo Peruano Mariestela, en la ciudad de Huancayo.
Horario de clases : lunes miércoles y viernes de 19:30 a 21:00
Nivel Básico 1
Inicio de clases: 6 de Julio.
Costos para socios de la UIM s/. 60 00 mensuales
Esperando contar con vuestra participación, reciban un cordial saludo .
Atentamente
Nadia M Canzio
Secretaria UIM Spagna
Coordinadora Huancayo UIM PerúL'ASSOCIAZIONE DAME ITALOARGENTINE CELEBRA A BUENOS AIRES I SUOI 11 ANNI DI ATTIVITÀ
(24/06/09) BUENOS AIRES\ aise\ - Lo scorso 14 giugno, a Buenos Aires, l''Associazione di Dame Italo-Argentine ha celebrato i primi 11 anni di attività.... [...]
CHIUSURA CONSOLATI. IL COORDINAMENTO ESTERI DI CGIL CISL E UIL SCRIVE A FRATTINI
“Smantellamento ingiustificato della rete”
GIORDANO (PDL): "MANTICA OBBLIGATO A SOTTOSTARE ALLA CONGIUNTURA ECONOMICA"
(ITALIA CHIAMA ITALIA), ROMA 24 GIU - "Nato in Calabria e approdato, poco più che ventenne, in Canada, il senatore del Pdl Basilio Giordano ha... [...]
IL MINISTRO MATTEOLI IN VISITA A CARACAS: IN AGENDA L'INCONTRO CON IL COMITES
(24/06/09) CARACAS\ aise\ - Il ministro delle Infrastrutture e trasporti Altero Matteoli dal 27 al 29 giugno prossimi sarà in Venezuela, terza tappa della sua missione... [...]
L'ASSESSORE DE BONA APRE A VENEZIA IL MEETING DEI GIOVANI VENETI NEL MONDO
(24/06/09) VENEZIA\ aise\ - È iniziato nell'isola di San Servolo, a Venezia, il meeting internazionale dei Giovani Veneti nel Mondo, promosso dalla Regione... [...]
L'ON. PORTA: "LA RAZIONALIZZAZIONE DELLA RETE CONSOLARE PENALIZZA IL SISTEMA ITALIA NEL MONDO"
(24/06/09) La fase tre e’ iniziata: dopo i pesanti tagli a lingua e assistenza e l’attacco al sistema di rappresentanza, lo smantellamento della rete... [...]
CANNAVARO OFFRE IL PETTO: "SE VOLETE ME NE VADO"
(23/06/09) Roma - Il capitano mette la (sua) testa sul piatto. "Basta con questa storia dei vecchi, oramai è diventata una moda. Se proprio do fastidio, il mio posto è a disposizione: ma decide Lippi". Fabio Cannavaro reagisce a chi accusa la nazionale italiana di essere oramai troppo anziana, senza motivazioni. "Io non sono qui solo perché ho alzato la Coppa del Mondo - ha aggiunto il 36enne capitano azzurro, a bordo del charter che ha riportato la squadra di Lippi in Italia dopo una notte di volo da Johannesburg -. Tutti hanno in mente le sette partite di Germania 2006 e a confronto gioco sempre male. Ma come Lippi credo che i giocatori che sono qui sono i migliori offerti al momento dal nostro calcio".
Apertura a Cassano Il charter dell’Italia, decollato dall’aeroporto O.R. Tambo di Johannesburg ieri alle 23.10, è atterrato a Fiumicino alle 8.35, e ha proseguito dopo uno scalo tecnico per Milano Malpensa dove sono scesi la maggior parte dei giocatori. "Fenomeni, in giro per il calcio italiano, non ne vedo". È esplicito Cannavaro dopo il fallimento azzurro in Confederations Cup. Ma nella desolazione di un calcio da ricostruire, indica un giocatore: "Cassano? Non è vero che il gruppo non lo vuole. Siamo tutti legati ad Antonio, gli ho detto tante volte che ha pagato i suoi errori. Decide Lippi, ma a Genova ha trovato tranquillità e una fidanzata, spero faccia bene il prossimo anno, e allora potrà venire in nazionale: ha le qualità per stare qui".
Rifondazione azzurra Ma a parte il sampdoriano, c’è un calcio intero da rifondare, secondo Cannavaro. "Non ci sono più i Totti, i Baggio, i Del Piero. Bisogna ricostruire, e non solo la nazionale. Partiamo dalle infrastrutture, gli stadi, ma anche dai settori giovanili. Oggi un difensore - ha concluso l’azzurro - basta che sia alto bello biondo e faccia un dribbling, e si pensa possa giocare". (Roberto Bonizzi – Il Giornale)
AIRBUS A330: NON LOCALIZZATE SCATOLE
Smentite notizie di stampa su segnali captati
(ANSA) - PARIGI, 23 GIU - Non sono state localizzate le scatole nere dell'Airbus A330 precipitato al largo del Brasile. Lo affermano gli inquirenti. L'Ufficio di inchiesta e analisi (Bea) francese che conduce l'inchiesta sul disastro dell'aero dell'Air France ha smentito le notizie di stampa sulla presunta individuazione di segnali provenienti dalle scatole nere del velivolo. 'A oggi - ha detto un portavoce - i registratori di volo (scatole nere, n.d.r.) non sono stati localizzati'.
LA PRIMAVERA DELLA NUOVA ESTATE
di Sandro Cordeschi
L’Aquila, 21 giugno... [...]
PERÙ, MA CHE COMBINI? RENGIFO DIMENTICATO IN HOTEL
La Nazionale sudameriana dopo la sconfitta con la Colombia è ripartita da Medellin senza il suo giocatore più rappresentativo, dimenticato in albergo e non avvisato del cambio di programma. Le pesanti critiche costano il licenziamento al dirigente accompagnatore
MILANO, 23 giugno 2009 - Colombia batte Perù 1-0 in una partita di qualificazione mondiale, girone sudamericano. E' il 14 giugno, e la nazionale andina va a dormire in albergo dopo la sconfitta. La mattina dopo riparte in aereo verso Lima. Tutto a posto: il check in, il volo, l'atterraggio. A un certo punto, però, qualcuno nota un'assenza: "Ehi, ma dov'è Hernan Rengifo?".
OPS — Come in "Mamma ho perso l'aereo", tale e quale. Hernan Rengifo, attaccante della Nazionale (che gioca nel Lech Poznan, in Polonia, e aveva anche segnato all'Udinese in Coppa Uefa a febbraio), era rimasto a dormire in albergo. Dimenticato, lasciato in camera come una valigia qualsiasi. Un po' come se l'Italia avesse fatto lo stesso con Cannavaro, o la Spagna con Torres. Il giocatore più rappresentativo, insomma.
ANTICIPO NON DETTO — Rengifo se l'era presa male, giustamente. "I dirigenti hanno la loro responsabilità, le ammettano". Cos'era successo, in pratica? Che lo staff aveva deciso di partire da Medellin un'ora prima del previsto: peccato che di questo cambiamento Hernan non fosse stato avvertito.
CHIESTO LO SCIOPERO — In Perù, poi, altre critiche e prese di posizione. Pesanti. L'associazione calciatori ha chiesto ai giocatori di scioperare. Rainer Torres, compagno di Nazionale di Rengifo, ha aggiunto: "Sarebbe stato meglio dimenticare in albergo un dirigente, piuttosto che Hernan". Insomma, un gran caos.
SANZIONI — Alla fine a pagare per tutti, capro espiatorio della situazione, è stato Cesar Linares, dirigente accompagnatore della squadra. Lui è stato individuato come "l'uomo che non ha avvertito Rengifo del cambio di programma". Oltre alla sua cacciata, multa pesante per il preparatore atletico Alejandro Richino e inibizione a viaggiare con la Nazionale per il capo della sicurezza, Fernando Obregon. I massimi dirigenti? Salvi tutti. Forse non è un caso se il Perù è ultimo nel girone di qualificazione sudamericano. (Alessandro Ruta – La Gazzetta dello Sport)
DEBUTTA IN RETE IL BLOG DEL CIRCOLO EMILIA ROMAGNA DI SAN PAOLO
(23/06/09) SAN PAOLO\ aise\ - È San Paolo la nuova piazza virtuale degli emiliano romagnoli nel mondo. Secondo quanto si apprende dal portale della Consulta regionale presieduta da Silvia Bartolini, nella metropoli brasiliana un gruppo di giovani del Circolo Emilia Romagna ha aperto un blog che intende essere, dice Eduardo Zampar Morelli, "un mezzo di comunicazione tra i nostri associati e un mezzo di promozione del nostro Circolo, della Regione Emilia-Romagna e delle sue province". Un nuovo ponte, quindi, che dall'indirizzo http://circoloemiliaromagnadisanpaolo.blogspot.com collega tra loro gli emiliano romagnoli sparsi nel mondo e che si aggiunge agli strumenti informativi e di comunicazione già messi a disposizione dalla Regione, quali i siti Emilianoromagnolinelmondo.it e ReportER, la radio online RadioEmiliaRomagna.it e il magazine ER.
Video girati a Bologna con musiche di Jovanotti, notizie sui concerti di Lucio Dalla, incontri dei giovani, informazioni sulle elezioni europee, le prime pubblicazioni sul blog. (aise)
REFERENDUM 2009. ALL'ESTERO HA VOTATO POCO PIÙ DEL 23%
(23/06/09) ROMA\ aise\ - È stato il Referendum abrogativo con la più bassa affluenza di sempre, quello appena passato. Il 21 e 22 giugno gli italiani ovunque residenti erano stati chiamati a rispondere a tre quesiti: i primi due per modificare l'assegnazione del premio di maggioranza, il terzo per abolire la possibilità delle candidature multiple. Ma visto che il quorum (50%+1) non è stato raggiunto tutto rimarrà come prima.
All'estero, i nostri connazionali hanno votato per corrispondenza: lo hanno fatto il 23% degli aventi diritto.
Secondo i dati ufficiali del Viminale, ha votato il primo quesito - premio di maggioranza alla Camera - il 20.13%, cioè 608.987 connazionali; al secondo - premio di maggioranza al Senato - il 20,11%, 608.513; al terzo - abolizioni candidature multiple - il 20,25%, 612.714.
Le schede votate all'estero sono state scrutinate insieme a quelle in Italia: per tutti i quesiti ha vinto il sì, dunque chi ha votato lo ha fatto per abolire la normativa vigente e introdurre le modifiche proposte dai promotori del referendum. Diverse le percentuali: il 77,63% per il primo; il 77,68% per il secondo; l'87% per il terzo. Tante le schede bianche (92.518) e nulle (69914) giunte nei plichi inviati dai connazionali. 151 le schede contestate e non assegnate.
Risultati irrilevanti, come detto, visto il mancato raggiungimento del quorum. (aise)
COPERTINA: 22/06/09
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(07/06/09) Festa della Repubblica 2009 - Ambasciatore d'Italia Dott. Francesco Rausi | ||
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(20/06/09) Perù (18/06/09) Italia Social Network dei Giovani Italiani nel Mondo (11/06/09) Italia Chiudono 17 consolati ed un'ambasciata: Salva la rete in Sud America (02/06/09) Italia Le ultime foto di Lenzi, Zortea e Zandonai, i tre trentini a bordo del volo Rio-Parigi (01/02/06) Perù | * Claudia Tuirán: * Franco Narduci: Razionalizzazione o smantellamento della rete consolare all'estero * Emanuela Medoro: | (31/05/09) 02 giugno 2009 Insieme Perù |
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DOPO L'APOCALISSE. SOTTO I PORTICI: LE NOVITÀ
di Emanuela Medoro
SITO GIOVANI ITALIANI ALL'ESTERO, IL PORTAVOCE DI MANTICA A ITALIA CHIAMA ITALIA
"Non ci sarà nessun bando. E il coordinatore centrale sarà un ministeriale"
Dopo l'intervista al prof. Pierluigi Vercesi, con il quale abbiamo parlato del progetto del sito-social network proposto dai giovani della Commissione Comunicazione e Informazione in occasione della Conferenza dei Giovani Italiani nel mondo tenutasi nella sede della Fao, a Roma, lo scorso dicembre, abbiamo voluto chiedere qualche chiarimento al dott. Stefano Caliciuri, portavoce del sottosegretario agli Esteri Alfredo Mantica.
"Non è previsto nessun bando" In particolare, ci ha sorpreso il fatto che Vercesi si riferisse a un bando di concorso per la realizzazione del sito. E così abbiamo sentito Stefano, con il quale siamo in contatto diretto, che si sta occupando del progetto del sito molto da vicino: a Italia chiama Italia, ha spiegato che "la legge prevede un bando di concorso per incarichi superiori a 100mila euro". Nel caso del social network dei giovani, a differenza di ciò che aveva spiegato Vercesi, "non ci sarà quindi nessun bando, perchè il sito non ha un costo tale da giustificarlo".
"Stiamo costruendo la macchina" Il portavoce di Mantica usa una metafora per chiarire cosa devono aspettarsi i giovani: "Stiamo costruendo la macchina. La macchina è il sito, la struttura, il software. Quando avremo la macchina pronta, che avrà solo bisogno di essere accesa, voi giovani - usando il metodo che riterrete più opportuno - sceglierete quattro o cinque responsabili di area, che si prenderanno la responsabilità di stare in contatto con tutti i giovani italiani residenti nel loro territorio, raccogliere notizie, e fornire i contenuti per il sito a Roma".
Il coordinatore centrale A Roma ci sarà un "coordinatore centrale", chiamiamolo così, "colui che sarà incaricato di coordinare il sito e che terrà i contatti con i coordinatori mondiali", spiega ancora Stefano Caliciuri. Tale figura "sarà un ministeriale, perchè comunque si tratta pur sempre di uno strumento collegato al Mae, che è sottoposto a delle questioni legate alla sicurezza. Inoltre il coordinatore centrale, naturalmente, dovrà essere fisicamente presente, a Roma".
A dicembre il sito sarà online "La cosa che dispiace - aggiunge Caliciuri - è che ci sia stata l'impressione che non ci stiamo interessando al progetto; la nostra intenzione è stata prima quella di pubblicizzare, promuovere, diffondere e far partecipare. Nel momento in cui avremo lo strumento in mano, allora partiremo". Entro dicembre, conferma il portavoce di Mantica: "A dicembre, in occasione del primo anniversario della Conferenza, presenteremo alla stampa e ai giovani il nuovo sito, che farà 'clic' e sarà messo online".
Ogni giovane potrà avere un proprio profilo sul sito "Tecnicamente, sarà un social network multi-livello: dall'home page principale - dove in linea di massima è presentato tutto il mondo - si potrà scegliere di visitare un determinato continente, poi una nazione, poi una città. Non solo: ogni giovane avrà la possibilità di creare sul sito una propria pagina personale, un proprio profilo, dove potrà caricare foto, video, e stare in contatto con tutti gli altri giovani italiani nel mondo".
Vercesi Caliciuri ci tiene a sottolineare che l'apporto e il contributo del prof. Vercesi è stato fondamentale per portare avanti l'intero progetto del social network.
Una volta partito il sito, toccherà ai giovani rimboccarsi la maniche "La cosa su cui puntiamo - spiega ancora Stefano Caliciuri a colloquio con Italiachiamaitalia.com - è cercare di far capire ai giovani che, una volta che saremo partiti, toccherà a loro rimboccarsi la maniche e darsi da fare perchè questo sito cresca davvero". "L'intento è sempre quello proposto dai giovani lo scorso dicembre, in Conferenza: creare uno strumento di servizio tra le varie comunità di giovani italiani residenti all'estero".
Chiarissimo, Stefano. Non ci resta che aspettare. Il prossimo dicembre il sito sarà quindi online. Sarebbe davvero un bel regalo di Natale per i giovani italiani di tutto il mondo. (18 giugno 2009 - Italia chiama Italia)
È MORTO ALBERTO ANDRADE
Il mondo della política peruviana è in lutto: il venerdì scorso, in seguito a complicazioni di una fibrosi polmonare, è morto il Congresista della Repubblica e leader del partito Somos Perù Alberto Andrade Carmona in un ospedale degli Stati Uniti. Aveva 65 anni ed era nato a Lima nel 1943.
Andrade fu sindaco di Lima durante una stagione dificile della storia peruviana, il secondo governo Fujimori, dal 1995 al 2000, anni in cui fondò il partito Somos Perù. Fu candidato alla Presidenza nel 2000 e dal 2006 è stato Congressista della Repubblica del Perù. (IMIP)
La redazione de Il Messaggero Italo-Peruviano esprime alla famiglia Andrade Carmona le più sincere condoglianze per la grave perdita
LA MORTE DI UN'EMIGRATA MODENESE SCATENA IN CILE UNA LOTTA PER L'EREDITÀ
(19/06/09) BOLOGNA\ aise\ - È finita su tutti i giornali cileni la storia di una emigrata emiliano-romagnola che, alla sua morte, ha lasciato in eredità a un'istituzione benefica la notevole somma di 4.500 milioni di pesos, pari a circa 5,8 milioni di euro. Albertina Cortesi, deceduta il 9 aprile scorso a 89 anni, era figlia di coloni dell'Appennino modenese arrivati a Capitan Pastene, nella IX Regione cilena, nel 1905.
L'emigrata, riferisce oggi il portale della Consulta emiliano-romagnola, ha fatto fortuna lavorando i terreni agricoli del suo villaggio natale, un centinaio di km a nord di Temuco, dove possedeva sei fondi per circa 720 ettari, quattro immobili e l'edificio della scuola di agricoltura "San Sebastian" che conta 475 alunni.
L'imprenditrice agricola, vedova e senza figli, aveva accumulato una ricchezza che certamente non ostentava, avendo sempre vissuto in una modesta casa di legno di cento metri quadri, con gli unici lussi di un televisore, una radio, un forno a legna e una camionetta.
Stupore, quindi, all'apertura del testamento, che nominava destinatario dell'ingente somma l'Hogar de Cristo a Temuco, dove l'anziana si era ritirata dopo la diagnosi di demenza senile.
Fondatore dell'Hogar de Cristo fu un prete, Padre Hurtado, che ha dedicato tutta la sua vita alla beneficenza, soprattutto verso i senzatetto, che cercava per le strade della capitale e poi caricava su un camioncino per condurli in un capannone dove trovavano cibo e un pagliericcio per dormire. Morto il suo fondatore, fatto Beato con tanto di santuario, è nata una struttura capillare per raccogliere fondi, la quale oggi con molto successo continua con l''assistenza ai senzatetto ed è proprietaria di una dozzina di cimiteri e imprese di pompe funebri in tutto il Cile.
Nel 1997, nel pieno possesso delle proprie facoltà mentali, spiega l'avvocato Sonia Vargas, l'anziana figlia di emigrati fa testamento e lascia la sua eredità all'Hogar de Cristo con la richiesta di destinarla alla creazione di una scuola di studi agricoli di livello universitario. Ma gli avvocati della famiglia hanno impugnato il testamento, esibendone un altro, datato 2005, con il quale Albertina revocava tutte le disposizioni del precedente. I nuovi beneficiari sarebbero i fratelli Nita e Lino Cortesi. No, sostiene l'avvocato Vargas: i familiari hanno approfittato dell'Alzheimer per manipolare la volontà di "zia Berta". Insomma, una telenovela: che continua. (aise)
A JESOLO LA NUOVA EDIZIONE DI MISS ITALIA NEL MONDO
(19/06/09) ROMA\ aise\ - Sarà una straordinaria edizione di Miss Italia nel Mondo, quella del 2009, in programma per la terza volta a Jesolo, tra le... [...]
SCONTRI IN AMAZZONIA E L'INFORMAZIONE ALL'ESTERO

di Gino Amoretti *
Riguardo ai sanguinosi scontri dei giorni scorsi a Bagua, nella foresta amazzonica peruviana, fra i nativi e le forze dell'ordine, all’estero sono arrivate versioni che parlano di un “genocidio indigeno”, ma a dire la verità, vi erano peruviani che si ammazzavano tra di loro per colpa del Governo e i dirigenti dei propri nativi.
Una tragedia che forse si sarebbe potuta evitare se il Governo, da una parte, avesse prima parlato con i nativi dell’Amazzonia sulle possibilità dei decreti legge 1090 e 1064, e dall’altra se i nativi avessero avuto dei dirigenti che comunicassero come stavanno veramente le cose.
È stata questa situazione a originare la mobilitazione dei nativi di 60 diverse tribù, molte riunite nella Associazione Interetnica di Sviluppo della Selva Peruviana (AIDESEP), diretta da Alberto Pizango, che dallo scorso 9 aprile protestano perchè secondo loro i decreti legge consentirebbero la privatizzazione della foresta e non solo, aprirebbero le porte alle multinazionali per lo sfruttamento del gas e del petrolio presenti nelle loro terre. Su quest’ultimo dobbiamo tenere presente tre aspetti, punto numero uno: i decreti legge non si referivano alla “privatizzazione” della foresta amazzonica, evidenziavano invece la protezione di questa; punto numero due: molti dei nativi non sanno ne leggere ne scrivere (questo senz’altro è colpa del Governo), quindi come mai si sono informati di quello che diceva la legge?; punto numero tre: chi trae beneficio con questa situazione di paura e confuzione?
Il timore dei nativi ha provocato che una parte di loro blocchino le autostrade (tra quelle la cosidetta “Curva del Diavolo”), vie fluviali e le operazioni di trasporto di gas e petrolio, e che un’altro gruppo prenda in ostaggio 38 poliziotti della Stazione 6 dell'azienda petrolifera statale Petroperù.
Gli scontri avventuri durante il tentativo della Polizia di sgomberare il blocco della “Curva del Diavolo” hanno avuto le tragiche consecuenze che tutti abbiamo visto sia per i nativi sia per le forze dell’ordine. Ma quello che è sucesso dopo nei pressi della Stazione 6 fino adesso all’estero si parla poco di questo episodio. I nativi, dopo aver saputo sulla tragica morte dei propri uomini, si sono inferociti con gli ostaggi ed hanno iniziato a sgozzarli ed accoltellarli, una assurda vendetta subita da poliziotti inocenti i cui responsabili senz’altro devono pagare con il carcere. Genocidio? Ripeto, vi erano peruviani che si ammazzavano tra di loro. Ma invece all’estero ho letto stupito dei comunicati stampa di alcune onlus, che prima ritenevo serie, che paragonavano i sucessi a Bagua a quelli accaduti a “Tiananmem”. Una “Tiananmen peruviana”? Ma quale “Tiananmen peruviana”? Voi sapete veramente cosa state scrivendo?
A Tiananmen è stato l’Esercito cinese ad ammazzare centinai di studenti. A Bagua, invece, l’Esercito non ha nulla a che vedere! Infatti da anni i nativi e l’Esercito Peruviano sono stati alleati, prima durante la guerra contro Sendero Luminoso e il MRTA (gruppi terroristi che alcuni ONG e partiti politici li vedono come se fossero dei boy scout), poi durante la guerra contro l’Ecuador, allora sono stati i nativi a guidare per la foresta i soldati e anche a lottare accanto a loro dopo aver ricevuto allenamento militare. Adesso capite bene perchè dico che a Bagua vi sono stati peruviani che si amazzavano tra di loro?
All’estero sembrarebbe che il sangue dei nativi conta di più di quello dei poliziotti. Nessuno li piange. Nemmeno il Governo. Basta dire che nessun Ministro o Vice Ministro si è presentato durante il seppelimento dei caduti a Bagua, molti di loro giovani inesperti che sono stati inviati come carne di cannone direttamente all’inferno dal Governo il quale però ha utilizzato le fotografie dei loro corpi sgozzati e accoltellati per fare propaganda contro Alberto Pizango. Vergogna!
Ma una cosa è chiara quelli che hanno ammazzato i 23 poliziotti e quelli che hanno ammazzato i 10 nativi devono affrontare la giustizia subito. I responsabili politici di quello che è sucesso? Il Premier Yehude Simon, che giorni fa ha annunciato le sue dimissioni; Il Ministro dell’Interno Mercedes Cabanillas, la lady di ferro del governo García che non ha saputo affrontare la crisi senza versare sangue innocente; e senz’altro Alberto Pizango, uno dei responsabili della disinformazione e che è scappato in Nicaragua per non assumersi alcune responsabilità.
* Direttore de Il Messaggero Italo-Peruviano
PERÙ NEL "TUTTOFOOD 2009"

Il Consolato Generale del Perú a Milano, ha partecipato con quattro aziende peruviane
(18/06/09) Mercoledì 10 giugno, l'Ambasciatore Rafael Rey insieme al Sig. Nello Martini, Direttore Commerciale di Fiera Milano SpA, hanno inaugurato lo stand del Perù. "Il Mercato italiano è pronto per i prodotti peruviani.- …Ambasciatore, che significato ha questa Fiera per il Perù? -È uno sforzo congiunto del Consolato di Milano e delle quattro imprese peruviane espositrici.
È la prima volta che imprese peruviane offrono la varietà dei nostri prodotti a "Tuttofood". Spero che sia l'inizio di una maggiore partecipazione di imprese peruviane considerando le nostre potenzialità… Che cosa è necessario potenziare: più prodotti o prodotti elaborati? -Come paese ci interessa che i prodotti siano più elaborati. Dobbiamo cedere il passo e continuare ad impegnarci per modificare le nostre esportazioni di materie prime con l'esportazione di prodotti con valore aggregato.
Nel settore alimentare, il Perù sta avendo una crescita enorme in ciò che riguarda l'agroindustria. Molti dei prodotti esposti non sono prodotti alla rinfusa, ma bensì prodotti presentati per il consumo individuale e che generano una speciale attrazione qui in Italia. In generale direi che il mercato italiano è perfettamente preparato per i nostri prodotti con valore aggregato. Lei che ha appena assunto l'incarico di Ambasciatore, quale è il suo programma? -Ho tre obiettivi fondamentali nella mia gestione. In primo luogo aprire mercati per ogni tipo di prodotto peruviano; promuovere gli investimenti italiani nel nostro paese ed infine, incrementare la cooperazione tecnica internazionale, in special modo quella orientata all'aiuto e all'assistenza della piccola impresa in Perù." "Porte aperte agli alimenti processati.-Il direttore della Fiera Internazionale di Milano, Nello Martini, sottolinea la crescita dell'economia peruviana negli ultimi anni.
Che spirito ha questa fiera? -Nasce da un'esigenza dal mercato e vuole far incontrare gli operatori italiani e gli operatori internazionali. L'Italia ha la necessità di far conoscere i propri prodotti e mettere in contatto i propri operatori non solo con la distribuzione italiana, ma anche con la distribuzione internazionale. Non è una Fiera diretta al pubblico, è dedicata agli operatori del settore.
Il nostro obiettivo è permettere lo scambio tra gli espositori, e di trasformarci in un ente culturale che crescendo nel tempo possa essere un punto di riferimento non solo per comprare, bensì per capire quello che succede nel settore dell'alimentazione… Come le sembra lo stand del Perù? -È la prima volta che partecipa, con uno stand che raggruppa quattro imprese. Se gli scambi si sviluppano, questo è il primo passo per avere una presenza ogni volta più rilevante e più convincente.
Abbiamo il Perù non solo come presenza espositrice, ci sono compratori che abbiamo invitato da tutto il mondo, incluso dal Perù.
Ha conosciuto i prodotti peruviani? -Sì, ho potuto conoscere la forte dinamica di sviluppo interno in percentuali che sta avendo il Perù, è un paese che sta crescendo con tassi incredibili, per cui ci compiace che abbia scelto questa fiera per presentare i suoi prodotti."
Interviste pubblicate nel quotidiano ufficiale El Peruano l'11 giugno 2009.
(Newsfood)
LE BOURGET: IL PERÙ INTENZIONATO A INVESTIRE SULLA MANUTENZIONE DEI MIRAGE
Nel corso di una riunione tenutasi in occasione dell'Airshow di Le Bourget con i rappresentanti del ministero francese della difesa e le società Dassault Aviation, EUROTRADIA International, Thales e SNECMA, il viceministro della difesa del Perù, Josè Antonio Bellina, ha confermato la volontà del governo peruviano per investire nella manutenzione della flotta di velivoli Mirage 2000. Questo annuncio segue il rilascio di un comunicato stampa in cui il ministro della Difesa peruviano, Antero Flores-Arao, conferma l'intenzione del suo governo di destinare 140 milioni di dollari per questo progetto. Le industrie francesi, con il sostegno French Defence Procurement Agency (DGA), hanno accolgo con favore la dichiarazione e hanno ribadito il loro pieno sostegno all'aeronautica del Perù. (16 June 2009 – Ilvolo.it)
LA VITA DI LUSSO DEL RAMPOLLO DI FIDEL
(17/06/09) Otto mesi di flirt appassionato sulla rete. Antonio Castro - sì, proprio uno dei figli di Fidel - aveva deciso di “approfondire” la... [...]
PERÙ: INDIOS VINCONO LA BATTAGLIA, GOVERNO RITIRA LEGGI CONTESTATE
(ASCA-AFP) - Lima, 16 giu - Gli indios della selva amazzonica peruviana sembrano aver vinto la loro battaglia. Al termine di un incontro con gli ''Apus'', rappresentanti di diverse tribu', nella selva centrale della regione di Junin, il primo ministro Yehude Simon si e' impegnato a presentare oggi stesso al parlamento la proposta di abrogazione dei decreti sullo sfruttamento delle risorse idriche e naturali, contestati dai popoli nativi.
A Bagua, citta' dove dieci giorni di duri scontro fra polizia ed indios avevano causato 34 morti, e' stato revocato lo stato di emergenza. Ma la resistenza degli indios non sembra essersi placata: lungo le strade della zona ci sono ancora molti blocchi stradali e per il prossimo 24 giugno resta confermata una manifestazione nazionale contro il governo di Lima.
LA MACA DEL PERÙ
Un alimento più completo della pappa reale
di Claudia Tuirán
"Lei conosce la maca?"- Mi domanda Carlos Rossi, Console Generale Aggiunto agli Affari Commerciali del Perù.
Mentre mi guarda scuotere la testa, cerca rapidamente un opuscolo informativo scritto per il Dr. Antonio Bianchi e stampato dalla Danilo Zanetti Editore: "Maca, un alimento più completo della pappa reale".
In questa ventina di pagine si scopre un tesoro di storia che nasce dall'era Precolombiana.
La Maca cresce sotto il freddo azzurro della puna, il deserto peruviano, chiamata "la piccola patate delle Ande", un concentrato di sorprendenti benefici per la salute umana.
Avallate da studi scientifici, le proprietà della Maca vanno dalla sua capacità anti-fatica, all'effetto afrodisiaco, e si scopre anche che è nutritiva, immunostimolante, tonica, può aiutare a risolvere problemi di fertilità e funzionare come antistress e rivitalizzante.
Ricercatori peruviani hanno recentemente dimostrato che il trattamento con un estratto di Maca per 4 mesi ha aumentato il volume di sperma, il numero degli spermatozoi e la loro vitalità senza alterare i valori ematici di LH, FSH, prolattina testosterone ed estradiolo. Da tenere presente che non sono ancora stati studiati gli effetti di un trattamento cronico.
Non si conoscono effetti tossici o collaterali dal consumo di Maca, è consigliabile comunque valutare con il proprio medico le nostre condizioni di salute.
Il crescente successo commerciale della Maca ha richiamato l'attenzione dello Studio delle Risorse Genetiche della FAO, sulla qualità del prodotto destinato al consumo umano. Infatti la produzione tradizionale e biologica cura aspetti importanti come la lenta essicazione al sole dei bulbi e la selezione delle patate più piccole ma ricche di sostanze nutritive, le più grandi vengono destinate all'alimentazione di animali.
Si consiglia di consumare la Maca come farina o la patata intera se si pretende un effetto energizzante, e per le sue proprietà afrodisiache e antisterilità conviene ingerire l'estratto che per lo più viene commercializato in capsule.
La Maca è ancora oggetto di studi e sicuramente sarà una continua scoperta. (Newsfood.com)
PROGETTO PER PIANTAZIONE DELLA JATROPHA CURCAS MATERIA PRIMA DEL BIODIESEL
(16/06/09) Rafaello Facciolo rappresentante della impresa italo-uruguayana Ideas-Consulting, nonchè Presidente dell’Associazione Veneti nel Mondo in Uruguay, ha visitato Lima la scorsa settimana nell’ambito della realizzazione di un ambizioso progetto che comprende la esplorazione di un terreno in Perù ideale per la piantazione della Jatropha Curcas.
“La Jatropha Curcas”, ha segnalato Facciolo a Il Messaggero Italo-Peruviano, “è un pianta che produce un frutto ricco di olio, tradizionalmente utilizzato come carburante per il riscaldamento e l’illuminazione, il quale attualmente è oggetto di ricerca e di sviluppo per il suo potenziale d’uso nella produzione di biodiesel”. In un altro momento ha manifestato la sua soddisfazione di aver trovato Massimiliano Nicastro e Lorenzo Pozzan, due imprenditori veneti residenti in Perù con i quali pensa di portare avanti questo interessante progetto che addirittura prevede attività di responsabilità sociale con le comunità vicine alle piantazioni.
Nell’ambito dell’associazionismo italiano all’estero, Rafaello Facciolo ha dichiarato che da molti anni cerca di avvicinare gli italiani e i loro discendenti alla comunità italo-uruguayana e ha ricordato che in quell’impegno ha avuto l’aiuto e l’amicizia di Francesco Tafuri, attuale Primo Consigliere dell’Ambasciata d’Italia in Perù.
Ha manifestato anche che, sebbene le associazioni italo-uruguaiane sono molto attive, non riescono ancora ad attirare l’attenzione dei più giovani, un problema che a dire la verità è comune a molte comunità italiane compressa ovviamente quella del Perù.
Rafaello Facciolo, in fine, ha espresso il suo desiderio di poter cominciare al breve i lavori della piantumazione della Jatropha Curcas, un progetto che senz’altro porterà tecnologia e sviluppo alla terra degli Incas.
CARO D'ALEMA: MA IL COMPLOTTO CUI PRODEST?
Ricardo Merlo (MAIE): Smettiamola di aspettare un fantomatico golpe e facciamo qualcosa di costruttivo
Chi sogna un golpe interno alla presente maggioranza fa trapelare inevitabilmente la sua debolezza politica, confermata dalla mancanza di risultati elettorali, in Italia e in Europa.
Sperare, paventare o insinuare che il pericolo più grande per la stabilità del paese si nasconda tra le file della maggioranza è quantomeno velleitario e indice di una mancanza di idee e progetto politico che, ormai, immobilizza l’opposizione su posizioni di puro contrasto personalistico con Berlusconi, e non le consente di elaborare nuove strategie per risalire la china.
E’ sotto gli occhi di tutti che queste elezioni hanno consacrato il successo della maggioranza di governo, forse con un nuovo equilibrio di forze tra PDL e Lega, ma pur sempre con margini elevatissimi di consenso.
Ricordo che sotto il governo di Prodi, non abbiamo mai vissuto una tale stabilità e capisco che questo possa risultare insopportabile per l’ex premier del PD, ma è un dato di fatto: la maggioranza attuale eletta democraticamente ha riconfermato, democraticamente, il suo successo in questa tornata elettorale.
E lo dico dall’opposizione. Dall’opposizione ad una politica, non ad un governo nè ad una persona.
Adesso le dichiarazioni di D’Alema, che instillano il sospetto che ci siano dei traditori tra gli alleati di governo, non farà che sortire l’effetto opposto rafforzandone la coesione e, allo stesso tempo facendo aumentare la mancanza di fiducia dei cittadini nelle istituzioni e nella classe politica contribuendo al disinteresse dilagante sia del fare politica in senso stretto, sia della politica più in generale.
Noi del MAIE, non vogliamo disgustare il Paese con delle inutili illazioni, che allontanano i cittadini dall’impegno sociale e distruggono le grandi potenzialità delle nuove generazioni, che invece vogliamo coinvolgere con la passione civile.
Noi del MAIE vogliamo coltivare l’interesse della classe dirigente “in fieri” che esiste, nelle nuove e nelle vecchie generazioni: vogliamo collaborare a costruire paese diverso, con l’impegno, il merito e con la partecipazione.
Quindi, caro D’Alema, smettila di atteggiarti a golpista (finto perché neanche lo sei): tanti ne ho conosciuti in America latina e tu davvero non sei il tipo.
I cittadini non vogliono andare a votare una volta all’anno; vogliono risposte dal governo e proposte dall’opposizione, per risolvere i veri problemi che non sono ancora stati risolti: crisi economica, disoccupazione, caro vita, sicurezza, italiani all’estero, immigrazione illegale ecc. ecc.
É MORTO FREI ROVILIO COSTA, UNO DEI PRINCIPALI STUDIOSI DELLA EMIGRAZIONE ITALIANA IN BRASILE
Una dichiarazione dell’On. Fabio Porta (PD), parlamentare eletto nella Ripartizione America Meridionale
“Con la morte di Frei Rovilio Costa oggi siamo tutti un po’ più soli: il Brasile perde un suo grande figlio, un religioso e letterato che ha dato un grandissimo contributo allo studio delle tradizioni linguistiche e culturali, soprattutto del Rio Grande del Sud; la comunità italo-brasiliana perde uno dei principali storici dell’emigrazione in Brasile e uno dei massimi studiosi del “Talian”.
In questi anni Frei Rovilio ha rappresentato anche per me un riferimento importante: la sua colonna mensile “L’Italiano che c’e’ in te” sulla rivista “Insieme” ha contribuito decisamente a rafforzare la mia conoscenza delle radici italiane del Brasile; la sua stabile presenza alla festa natalizia della comunità italiana presso l’Università’ Cattolica di Porto Alegre, alla quale ho avuto l’onore di partecipare, era il miglior ancoraggio alle radici religiose e culturali della comunità italiana del sud del Brasile.
Pochi studiosi hanno approfondito in maniera tanto completa e sistematica l’epopea dell’emigrazione italiana in Brasile; anche per questo saremo grati per sempre a Frei Rovilio.
Sono certo che sapremo mantenere alta e viva la sua memoria continuando il suo importante e meritevole lavoro di riscoperta e valorizzazione di tutte le radici culturali della nostra società: europee o africane, indigene o ebraiche.
Ci mancherai Frei Rovinio, riposa in pace.”
INTERCOMITES. I DEPUTATI ELETTI ALL'ESTERO SCRIVONO A FRATTINI
Si trasmette di seguito la nota, dal carattere sentitamente bipartisan, che i 12 deputati eletti all’estero hanno inteso trasmettere al Ministro Frattini al fine di porre in evidenza alcuni aspetti che... [...]
FRATTINI: "LA NOSTRA AMICIZIA CON GLI USA NON SARÀ MAI INTACCATA"
(12/06/09) ROMA – “Tutto il mondo è abituato alle esternazioni di Gheddafi. Per quanto riguarda le accuse agli Stati Uniti, è cosa semplice: non siamo d'accordo. La nostra amicizia con gli Usa non sarà mai intaccata”. Così il ministro degli Esteri Franco Frattini in una intervista a Sky Tg24, ha commentato l’attacco mosso ieri agli Stati Uniti dal leader libico Muammar Gheddafi che, durante la sua visita in Italia, ha paragonato gli Usa a Bin Laden.
Il ministro Frattini ha poi sottolineato che l’amicizia con la Libia ha “dato dei segnali forti” a tutto il continente africano. “Questo forse – ha detto il capo della diplomazia italiana - ha dato dei problemi ad altri Paesi che avevano dei conti in sospeso con il loro passato coloniale”. (Inform)
CONTROLLARE L'OPERATO DELLA SWISS MEDICAL E CENSIRE GLI INDIGENTI IN ARGENTINA
L'interrogazione di Angeli e Di Biagio (Pdl) ai ministri Tremonti, Sacconi e Frattini
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FILE ALLA CANCELLERIA CONSOLARE DI MADRID
L'ambasciatore Terracciano scrive a "Italians": Pochi soldi e tanti italo-argentini
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PERÙ, VERSO UN TAVOLO DI DIALOGO. MA A LIMA SCONTRI CON LA POLIZIA
Mentre il premier Simon annuncia un tavolo di dialogo, a Lima si scontrano le forze dell'ordine e i manifestanti a sostegno della causa indigena. Migliaia di persone sono scese in strada per uno sciopero nazionale di 24 ore proclamato dai sindacati con l'appoggio dell'opposizione
(12/06/09) ANSA. LIMA - La polizia peruviana ha risposto con gas lacrimogeni alle manifestazioni contro il presidente Alan Garcia nel centro di Lima per esprimere sostegno alle richieste degli indigeni in Amazzonia. Migliaia di manifestanti, tra i quali operai, insegnanti e studenti universitari, oltre a numerosi indios, hanno rotto un cordone di polizia che tentava di impedire alla moltitudine di avvicinarsi alla sede del Parlamento.
Nel frattempo il premier peruviano Yehude Simon ha annunciato che "entro 15 giorni" sarà installato "un tavolo di dialogo" pluralista, che avrà lo scopo di elaborare una serie di proposte per risolvere la problematica amazzonica, alla luce delle violente proteste delle comunità indigene della regione che, nei giorni scorsi, hanno provocato oltre 30 morti. Lo ha reso noto ieri il quotidiano 'El Comercio'. Simon ha anche precisato che, nell'ambito del dialogo, al quale prenderà parte anche un rappresentante della Chiesa, non si affronterà solo la questione dei decreti governativi che, consentendo lo sfruttamento delle risorse amazzoniche - petrolio, gas, legname e biocombustibili - da parte delle multinazionali, sono al centro delle proteste, ma anche tutte le altre problematiche delle etnie indigene.
Sia a Lima che nelle altre città del Paese, molte migliaia di persone sono scese per le strade nell'ambito di uno sciopero nazionale di 24 ore proclamato dai sindacati con l'appoggio dell'opposizione, per esprimere solidarietà con gli indigeni che, a loro volta, continuano a bloccare diverse strade della regione amazzonica. In un'intervista ad un canale tv di Lima, Simon ha anche assicurato di non aver mai sostenuto che i governi di Bolivia, Ecuador e Venezuela fossero coinvolti con le proteste indigene.
Per contro, il presidente boliviano Evo Morales, giunto ieri a Cuba per una breve visita ufficiale, nel corso di una conferenza stampa, in riferimento a quanto è accaduto in Perù, dopo aver detto che "mi accusano di tutto", ha specificato: "Se paragoniamo la Bolivia al Perù, sembra che la storia si ripeta. Speriamo che non sia così". Il timore di Morales è che lo scontro tra chi è al potere a Lima e le etnie indigene finisca in un bagno di sangue, come è accaduto spesso nel suo Paese. (Ansa)
POSA SEMINUDA. CACCIATA DA MISS ITALIA NEL MONDO
Mirigliani inflessibili: un'aspirante Miss Italia nel Mondo (quella inglese) in passato si è fatta fotografare in pose troppo sexy. Espulsa e rimpiazzata da una concorrente più morigerata. Ma il patron si è guardato intorno ultimamente?
Va bene che i tempi cambiano, i costumi si evolvono, la morale si adegua ai gusti del pubblico. Ma i Mirigliani, padre e figlia, non ammettono deroghe. Chi partecipa ai concorsi di famiglia non deve avere scheletri nell'armadio, meno che mai se si tratta di roba pruriginosa, sexy o peggio ancora simil porno. Dura lex sed lex. A farne le spese è stata una 24enne italo-anglo-brasiliana aspirante Miss Italia nel Mondo. Fernanda Ferrari, si chiama così, è infatti stata esclusa dalla lista delle concorrenti perché ha posato seminuda per alcuni servizi fotografici. Nessuna fuga di notizie né un colpo basso di un'altra miss per toglierla di mezzo. Le immagini sono sul suo sito personale e su MySpace. Niente di sconvolgente, sia chiaro. In televisione e su svariati cartelloni pubblicitari c'è di peggio.
L'articolo 4 del ferreo regolamento della manifestazione però parla chiaro, chi si presenta alla selezioni deve autocertificare di "essere di condotta incensurabile e comunque non essere mai stata implicata in vicende o atti offensivi della morale comune"; di "non essere mai stata ritratta in pose di nudo o comunque in pose sconvenienti"; "non aver mai partecipato, neppure come figuranti o comparse, a film, rappresentazioni, spettacoli in genere, di carattere pornografico o scabroso"; "non aver mai rilasciato pubbliche dichiarazioni di carattere sconveniente, o comunque non in linea con lo spirito di moralità proprio del Concorso". Frasi, parole, espressioni di un'altra epoca.
Probabilmente Fernanda (il mix italo-anglo-paulista è esplosivo di suo) deve aver pensando firmando il modulo che non c'era niente di offensivo e censurabile in quelle foto. Il patron Mirigliani invece sì. Tra le 50 aspiranti Miss Italia nel Mondo che dal 13 al 19 giugno prossimi, a Jesolo, si sfideranno in costume intero (sgambato ma accollato) Fernanda non ci sarà. La Miss Italia Gran Bretagna che sfilerà al suo posto sarà più costumata. Magari meno sexy, ma non è questo il punto. (Barbara Del Pio – Libero.it)
VERSO IL NORD AMERICA: A GENOVA LA PRESENTAZIONE DELLA RICERCA DELLA "FONDAZIONE CASA AMERICA"
(11/06/09) GENOVA\ aise\ - Verrà presentata, il 12 giugno, alle 17.30 a Genova la ricerca "Verso il Nord America. I primi italiani: Liguri e Piemontesi" condotta... [...]
SUCCESSO PER LA TERZA FESTA POPOLARE ITALIANA DI BELO HORIZONTE IN BRASILE
(11/06/09) BELO HORIZONTE\ aise\ - Ancora in crescita, per il terzo anno consecutivo, la terza Festa Popolare Italiana di Belo Horizonte, in Brasile, si è... [...]
RAZIONALIZZAZIONE O SMANTELLAMENTO DELLA RETE CONSOLARE ITALIANA ALL'ESTERO?
di Franco Narducci
[...]
SALVAGUARDARE IL GRUPPO TECHINT DAGLI ESPROPRI DI CHAVEZ
L'interrogazione del Sen. Caselli (Pdl) al Ministro Scajola
GHEDDAFI IN ITALIA. ON. RICARDO MERLO (MAIE): VIOLATA LA DIGNITÀ DELLA REPUBBLICA
Roma, 11 giugno 2009:- In occasione della visita in Italia del colonnello Gheddafi, l'On. Merlo (MAIE-Movimento Associativo Italiani all’Estero) insieme ad... [...]
PERÙ: 248 NATIVI DELL'AMAZZONIA FERITI E ARRESTATI DURANTE GLI SCONTRI CON LA POLIZIA
(11/06/09) Decine di manifestanti delle comunità native dell’Amazzonia sono state arrestate e almeno 169 sono rimasti feriti a seguito delle proteste... [...]
CHIUDONO 17 CONSOLATI ED UN'AMBASCIATA: SALVA LA RETE IN SUD AMERICA
La relazione del Sottosegretario Mantica alle Commissioni Esteri di Camera e Senato
[...]
SCONTRI A BAGUA: SURVIVAL ADERISCE ALLE MANIFESTAZIONI PACIFICHE DI SOLIDARIETÀ
Survival risponde agli appelli della società civile e delle organizzazioni indigeni peruviane e aderisce alle manifestazioni pacifiche di solidarietà indette in... [...]
PERÙ: PIZANGO SI RIFUGIA A LIMA
Leader indios dell'Aidesep ricercato dopo scontri con 35 morti
(ANSA) - LIMA, 9 GIU - Il leader della principale organizzazione di indios del Peru', Alberto Pizango, si e' rifugiato all'ambasciata del Nicaragua a Lima. Pizango, dell'Associazione interetnica della jungla peruviana (Aidesep), e' ricercato dopo gli scontri che hanno fatto almeno 35 morti tra poliziotti e indios.Le vittime sono state uccise in vari scontri tra venerdi' e sabato scorso durante un posto di blocco degli amerindi e durante un intervento dell'esercito per liberare dei poliziotti presi in ostaggio.
UN BLOG DEI "GIOVANI FOTOGRAFI ITALIANI NEL MONDO"
(09/06/09) SAN PAOLO – E’ nato il blog dei “Giovani Fotografi... [...]
FESTA DELLA REPUBBLICA: LE CELEBRAZIONI A SAN PAOLO DEL BRASILE
(09/06/09) SAN PAOLO\ aise\ - Anche la comunità italiana di San Paolo del... [...]
FESTIVAL ITALIANO: A CARACAS CONTINUA LA FESTA
(09/06/09) CARACAS – Tra applausi ed ovazioni continuano gli appuntamenti che scandiscono il ricco programma del Festival Italiano, quest’anno alla... [...]
DOM SERAFINI A SAN PAOLO GUIDA IL "10 FORUM BRASIL"
(09/06/09) SAN PAOLO\ aise\ - A scorrere il lungo elenco di partecipanti esperti della comunicazione, studiosi del mondo media, tecnici dell'audiovisivo non... [...]
CITTADINANZA: LEGALIZZAZIONE DEGLI ATTI PUBBLICI ESTERI
(08/06/09) ROMA\ aise\ - Nei giorni scorsi è stato fatto un passo decisivo nella direzione di accogliere una antica... [...]
ELEZIONI EUROPEE. L'ON. PICCHI (PDL): BASSA AFFLUENZA MA IL PDL È IL PRIMO ALL'ESTERO
(08/06/09) ROMA\ aise\ - "Nonostante il neo di una bassa partecipazione al voto, dovuto anche a problemi tecnico/organizzativi tra la Farnesina e gli stai UE... [...]
ARGENTINA: INIZIA LA TERZA FASE DEL PROGETTO "OPERA LIRICA ITALIANA"
(08/06/09) LA PLATA\ aise\ - Nell'ambito del progetto triennale "Opera Lirica Italiana: Lingua e cultura", al Teatro Argentino di La Plata è... [...]
VOLO AIR FRANCE RIO-PARIGI: LA PROVINCIA DI TRENTO RICORDA I CORREGIONALI SCOMPARSI
(08/06/09) TRENTO\ aise\ - Si è svolta nei giorni scorsi a Trento la celebrazione della Santa Messa per ricordare Giovanni Battista Lenzi, Rino Zandonai e... [...]
LA STORIA AL TEMPO DELLA GLOBALIZZAZIONE
di Emanuela Medoro
L'AQUILA RICONQUISTATA DAI SUOI CITTADINI
di Goffredo Palmerini
[...]
CONVOCATO IL 23 E 24 GIUGNO A ROMA IL COMITATO DI PRESIDENZA DEL CGIE
(09/06/09) ROMA\ aise\ - Il Segretario generale Elio Carozza ha convocato a Roma il Comitato di Presidenza del Consiglio generale degli italiani all'estero, i cui lavori prenderanno avvio alle 09.30 del 23 giugno alla Farnesina per concludersi il giorno successivo.
Questo l''ordine del giorno: Relazione del Governo; Rete consolare; Misure di assestamento di Bilancio 2009: capitoli di spesa in favore degli italiani all''estero; Elezioni europee e referendum: analisi e valutazione relative a informazione, partecipazione, anagrafe e alle operazioni legate al voto; Finanziaria 2010: Capitoli di bilancio politiche italiani all''estero; Convocazione Assemblea plenaria - Terza Conferenza Permanente Stato-Regioni-Province Autonome-CGIE; Programma di lavoro e riunioni secondo semestre 2009; Assistenza diretta e indiretta: criteri di assegnazione e ripartizione per circoscrizione consolare ed Ente; Valutazioni richieste convocazioni straordinarie delle Commissioni tematiche; Funzionamento segreteria CGIE e autonomia; Varie ed eventuali. (aise)
PERÙ: IL COMITES CELEBRA LA FESTA DELLA REPUBBLICA NEL CIRCOLO SPORTIVO ITALIANO
(07/06/09) La comunità italo-peruviana ha partecipato numerosa e con molto entusiasmo alle celebrazioni della Festa della Repubblica Italiana, lo scorso 07 giugno, organizzate dal COMITES del Perù nei pressi del Circolo Sportivo Italiano.
La giornata è iniziata con una messa. Dopo la fine della cerimonia religiosa, l'Ambasciatore d’Italia Francesco Rausi e il Presidente del COMITES del Perù Giovanni Defendi sono stati invitati a issare la bandiera d'Italia. Dopo aver reso gli onori al “Tricolore”, il Presidente del Circolo Sportivo Italiano Giancarlo Farris e il Vice Presidente Angelo Baldo hanno issato la bandiera peruviana (Il 07 giugno è festa nazionale in Perù, si ricorda la Battaglia di Arica, nell’ambito della Guerra del Pacifico, dove perse la vita il colonello italo-peruviano Francisco Bolognesi. Ndr).
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Festa della Repubblica 2009 - COMITES
Subito dopo agli onori alle bandiere ha preso la parola Il Presidente Farris per sottolineare l'importanza del 02 giugno per gli italiani all’estero. Sucessivamente il presidente del COMITES del Perù Giovanni Defendi, durante il suo intervento, ha chiesto alle nuove generazioni di partecipare attivamente nell’istituzioni italiane per permettere il passaggio generazionale “perché senza questo non ci sarà un futuro come si merita la nostra comunità”.
Dopo il discorso del Presidente Defendi ha preso la parola l'Ambasciatore d'Italia Francesco Rausi per segnalare che le relazione tra l’Italia e il Perù sono ottime, intense e fruttuose. Sul Forum Perù-Italia tenutosi lo scorso marzo a Lima l’Ambasciatore ha detto che ha permesso registrare diversi progressi nell’ambito político, commerciale e universitario. Su questo ultimo punto, in quanto riguarda allo interscambio universitario, l’Ambasciatore ha informato che sta studiando la maniera per permettere agli studianti peruviani di concludere le loro carriere presso le università italiane.
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Festa della Repubblica 2009 - COMITES
Alla fine della riunione il tenore peruviano Juan Pablo Marcos ha cantato “O sole mio”, “Torna a Surriento” e “Con te partirò” e succesivamente il grupo folklorico del Circolo Sportivo Italiano ha ballato la “tarantella”.
PERÙ: COPRIFUOCO IN ZONA SCONTRI
A Bagua e Utcubamba dove si protesta contro sfruttamento terre
(ANSA)-LIMA, 7 GIU-Il governo peruviano ha decretato il coprifuoco dalle 15 locali di ieri alle 6 di oggi nelle zone amazzoniche di Bagua e Utcubamba,900 km da Lima. La decisione dopo i sanguinosi scontri tra forze dell'ordine e migliaia di membri delle comunita' indigene che protestano da 2 mesi contro decreti che consentono lo sfruttamento delle risorse delle loro terre. Il premier Simon parla di 22 agenti uccisi e 24 feriti e tra gli indigeni di 9 morti(mentre l'Ordine dei medici ne conta 25),155 feriti e 80 arresti.
TORNANO LE BORSE DI STUDIO "MARIO OLLA" PER I GIOVANI DI ORIGINE TOSCANA RESIDENTI ALL'ESTERO
(05/06/09) FIRENZE\ aise\ - Anche per il 2009 i giovani di origine toscana residenti all'estero potranno accedere alle borse di studio "Mario Olla"... [...]
LIMA: ADIPERU RENUEVA SUS LAZOS CON LA MADRE PATRIA ITALIA
La Asociación de Descendientes Italianos en el Perú (ADIPERU) como ya es tradicional en estas fechas celebró el pasado viernes 05 de junio un aniversario más de la Festa della Repubblica en compañía de sus socios y amigos en las instalaciones de la trattoria “Il Forno”
Entre los presentes a la reunión se encontraban el Cancelliere dell’Ambasciata d’Italia Giovanni Spina, acompañado de su señora esposa, y la representante de Pro Arte Italia Sandra Barros Bolognesi, quien en un momento de la reunión presentó los proyectos de esta nueva asociación italiana que tiene entre sus fines la promoción de la cultura del Bel Paese en el Perú.
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Festa della Repubblica 2009 - ADIPERU
Al final de la velada se realizaron una serie de sorteos entre los asistentes teniendo como marco la camaradería y entusiasmo que ya caracteriza a esta asociación italiana. Sin duda fue una noche muy especial que contribuyó a unir los lazos entre los descendientes italianos y la madre patria Italia.
02 GIUGNO: INTENSA AGENDA BRASILIANA DELL'ON.PORTA
Dopo Belo Horizonte la commemorazione ufficiale in Ambasciata a Brasilia; poi ancora Osasco, San Paolo e Rio de Janeiro.
(05/06/09) Si è estesa per l’intera settimana in Brasile l’agenda dell’On. Fabio Porta, parlamentare del Partito Democratico eletto nella Circoscrizione Estero.
Dopo l’evento popolare di Belo Horizonte, al quale hanno partecipato quasi trentamila persone, oltre alle principali autorità locali, il Vice Presidente del Comitato per gli Italiani all’Estero si è recato a Brasilia, dove ha preso parte alla commemorazione ufficiale organizzata in Ambasciata dal capo della missione diplomatica italiana Ambasciatore Michele Valensise.
Rientrato nello Stato di San Paolo, dove il deputato ha la sua residenza, l’On. Porta è stato ricevuto dal Sindaco di Osasco, uno dei principali centri della regione metropolitana della capitale, e quindi ha partecipato ad un evento organizzato dall’Assessorato ai Servizi Sociali della città presso un centro sociale per anziani che ha dedicato uno spettacolo di musica e canti all’Italia.
A San Paolo l’On. Porta non ha voluto mancare al tradizionale appuntamento organizzato dal Consolato Generale in occasione della Festa della Repubblica; l’evento di quest’anno ha potuto contare sul patrocinio della Regione Molise, che ha offerto prodotti enogastronomici; numerose le presenze istituzionali in rappresentanza del Comune e dello Stato.
Ultima tappa Rio de Janeiro, dove il parlamentare del Partito Democratico eletto in Sudamerica ha partecipato sia alla commemorazione ufficiale in Consolato che alla tradizionale Festa popolare italiana, quest’anno organizzata nella suggestiva cornice del “Forte di Copacabana”.
NASCE IL CIRCOLO LOMBARDO DEL PARAGUAY: ALBERTO POLETTI ADORNO ELETTO ALLA PRESIDENZA
(05/06/09) ASSUNZIONE\ aise\ - Lo scorso 29 maggio nella sede della Dante Alighieri di Assunzione è nato il Circolo Lombardo del Paraguay. Ne dà notizia il portale "Lombardi nel mondo", precisano che più di 100 persone di origine lombarda hanno partecipato all'assemblea come membri fondatori.
Dopo l'informazione sulle attività del Comitato organizzatore, i presenti hanno analizzato il progetto di Statuto dell'associazione, poi approvato all'unanimità, che entro la fine del mese sarà portato all'attenzione dell'assemblea generale per l'approvazione finale.
I soci fondatori hanno quindi eletto i membri della Commissione Direttiva: Alberto Poletti Adorno alla Presidenza, Jorge Figueredo Fratta come Vice Presidente, Guillermo Preda alla Segreteria, Luis María Gini a capo della Tesoreria. Completano il direttivo i consiglieri Roberto Poletti Paoletti, Nancy Diaz Gini ed Humberto Preda. Il circolo ha già un indirizzo email, circolombardoparaguay@yahoo.it. (aise)
VITA (PAGINE): IN VENEZUELA URNE "VIRTUALI" PER RICORDARE I TRENTINI DEFUNTI SUL VOLO RIO-PARIGI
(05/06/09) CARACAS\ aise\ - "La notizia dell'incidente aereo dell'Airbus AirFrance, avvenuto nella tratta Rio de Janeiro-Parigi, ove hanno perso la vita 230 persone e tra... [...]
IL MAIE GIOVANI SAN PAOLO GIÀ AL LAVORO
Dai giovani italo brasiliani le prime proposte per una giornata di studio sulla politica italiana
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UN OMAGGIO AI "CIRCOLI TRENTINI NEL MONDO" E ALLA PROVINCIA DI TRENTO, IN RICORDO DI RINO ZANDONAI
di Fabio Porta
COME SAREBBE L'ARGENTINA SENZA GLI ITALIANI?
di Marco Basti
2 GIUGNO: FESTA DEGLI ITALIANI?
di Giovanni Longu
QUIMICA SUIZA ASUME REPRESENTACIÓN DE ILLYCAFFÉ EN EL PERÚ
Lima - Perú, (ORBITA).- Con la finalidad de ofrecer una mezcla única de alta calidad de café y contribuir con la promoción de esta estimulante bebida en el mercado peruano, Química Suiza S.A. asumió la representación de la reconocida marca italiana Illycaffè, con presencia en 140 países de los cinco continentes, y que además se sirve en 50.000 restaurantes y locales, donde diariamente se consumen más de 6 millones de tazas de este café gourmet.
Con tal motivo, Michele Dellavalle, especialista en control de calidad de café de la empresa Illy y catedrático de la Universidad del Café en Italia, visitó nuestro país para impartir sus conocimientos sobre la preparación de esta reconfortante bebida a los responsables de los canales más exclusivos como hoteles, restaurantes y cafeterías, entre otros, donde se expende este producto.
Aunque el consumo de café en el país aún es bajo en relación a otros países ya que se sitúa entre los 700 grs. per cápita al año, Química Suiza proyecta incrementar en 25% la comercialización de Café Illy y lograr una participación de 50% en la categoría de cafés gourmet importados.
Illycaffè produce y vende en todo el mundo una mezcla única de café de alta calidad compuesta por nueve tipos de puro arábica, provenientes de Sudamérica, América Central, India y África, y cuyo sabor siempre constante puede comprobarse en cada taza, lo que ha contribuido al crecimiento y éxito internacional de esta empresa italiana.
El Grupo Illycafè, fundado en 1933 por Francesco Illy, desarrolla y promociona toda una cultura del café a través de todos los elementos que concurren en la degustación de esta bebida, como por ejemplo, la mezcla de los granos en las máquinas para la preparación, tazas exclusivas que permiten saborear la mezcla Illy, la formación de personal especializado, entre otros.
En Trieste, en el año 2000, el Grupo Illycaffè crea la Universidad del Café, un centro de excelencia para la promoción y la difusión de la cultura del café de calidad en Italia y en el mundo, y en donde los profesionales que ofrecen esta bebida tienen la oportunidad de capacitarse y actualizarse sobre el café, pero también sobre la gestión y la promoción del bar. (01 junio – Agencia Orbita)
NELL'ATLANTICO PEZZI DELL'AIRBUS: INCUBO ATTENTATO
(03/06/09) Una task-force internazionale per setacciare l’area dell’impatto. Gli esperti: "La tragedia si spiega solo con un evento... [...]
02 GIUGNO. NAPOLITANO: GIÙ I TONI DOPO LE ELEZIONI
(02/06/09) ROMA Giorgio Napolitano chiede «atteggiamenti più ponderati», uno sforzo di coesione, un clima molto diverso da quello degli ultimi... [...]
LILIANA OCMIN, DALLA CLANDESTINITÀ ALLA SEGRETERIA CISL

Peruviana, 37 anni, entrò in Italia pagando 450 dollari a un automobilista. Poi molti lavori, laurea in legge e il sindacato
ROMA (2 giugno) - Dalla clandestinità alla cabina di regia della Cisl. Un salto di migliaia di chilometri, quanti separano l’Italia dal Perù dove Liliana Ocmin è nata 37 anni or sono.
Badante, ambulante, volontaria di Telefono-rosa, baby sitter. E poi laurea in Giurisprudenza prima di approdare alla segreteria confederale del sindacato di via Po dove è stata appena nominata responsabile delle politiche migratorie, donne e giovani cislini. «Certo - racconta - in quella lontana estate di diversi anni fa non pensavo a questo percorso di vita. Prima tappa europea in Germania, poi un trasferimento a Lugano, quindi un passaggio fino in Italia pagando 450 dollari a un automobilista che prima di farmi salire in macchina mi raccomandò di ricorrere ad una bugia («Ho chiesto un passaggio») nel caso fossimo stati fermati al confine».
Ancora il lungo, difficile, rischioso periodo trascorso in clandestinità: «Mi adattavo un po’ a tutto, anche a vendere monili esotici agli angoli delle strade». Finalmente, Liliana Ocmin, riesce ad iscriversi all’università mentre si impegna a cercare un’attività nel volontariato.
Da qui l’inevitabile approccio con il mondo sindacale. Dei peruviani, ovviamente, ha i lineamenti somatici, ma soprattutto il carattere duro, determinato, quasi indomabile.
Perchè la scelta è caduta sulla Cisl? «Perchè è un’organizzazione che tra le sue priorità ha quella di rispettare i principi basilari della persona prima ancora che del lavoratore. Sembrerà un’affermazione banale, ma non lo è, in momenti difficili come questi che stiamo vivendo».
Giura che l’italiano non è razzista. «Diciamo che il fenomeno dell’immigrazione è stato malgovernato e questo talvolta ha creato e crea un effetto incondizionato rispetto a chi è diverso. Bisogna, invece, dare spazio alla fratellanza non omologata e considerare l’immigrato non come un diverso, ma come una persona che chiede di essere integrata in un mondo, questo sì, diverso».
E’ l’obiettivo che, Liliana, vuole raggiungere attraverso il ruolo che la Cisl le ha assegnato. Puntando soprattutto sulla valorizzazione del merito: «Tante, troppe persone non soltanto tra gli immigrati, oggi vengono ignorate in maniera totale. Non viene data loro la possibilità di dimostrare il valore, non soltanto professionale, ma anche umano che sarebbero in grado di mettere a disposizione della società. Lo testimonia ampiamente il fenomeno della fuga dei cervelli dall’Italia.
Se non ci sarà una inversione di marcia, il futuro, sarà un futuro di declino». (Luciano Costantini – Il Messaggero)
TRAGEDIA AEREA, SPARITO AIRBUS AIR FRANCE LA FARNESINA: "A BORDO 10 ITALIANI"
Il velivolo, con 228 persone, era decollato da Rio de Janeiro ed era diretto a Parigi
Sarkozy: «Al momento non sappiamo cosa è accaduto»
(02/06/09) PARIGI (FRANCIA) - Una «catastrofe» aerea sull'Oceano. Un Airbus 330-200 della compagnia di bandiera francese Air France decollato alle 19 di domenica (ora italiana) dall'aeroporto brasiliano di Rio de Janeiro e diretto a quello di Parigi «Charles-de-Gaulle» è scomparso dagli schermi radar alle 3.30, ora italiana, mentre era in volo sull'Oceano Atlantico. L'aereo, con 228 persone a bordo (tra le quali 10 italiani) doveva arrivare alle 11.10 nella capitale francese. Secondo il presidente francese, Nicolas Sarkozy, al momento non si hanno elementi precisi per ricostruire ciò che è accaduto. «Le probabilità di trovare superstiti - ha aggiunto - sono minime». Il direttore generale della compagnia francese, Pierre-Henry Courgeon, ha riferito che la zona della tragedia è stata localizzata, con approssimazione di «qualche decina» di miglia nautiche. La «catastrofe - ha detto Gourgeon - si è prodotta a metà strada fra le coste brasiliane e quelle africane e la zona interessata è circoscritta con approssimazione di qualche decina di miglia nautiche». L'aereo, ha confermato Gourgeon, «è equipaggiato con scatole nere Argos che possono emettere segnali per diversi giorni e consentire il reperimento». La base delle ricerche avviate dalle autorità brasiliane è stata fissata nell'isola di Fernando di Noronha, ma, secondo informazioni riportate dal giornale O'Globo, si teme che l'aereo possa essere scomparso a 700 chilometri dalla costa, dove l'oceano raggiunge circa 4000 metri di profondità.
ALMENO 10 ITALIANI - Il volo AF 447 aveva a bordo 228 persone tra passeggeri e membri dell'equipaggio. Dieci di loro erano italiani. Lo ha detto al Tg1 il capo dell'Unità di crisi della Farnesina, Fabrizio Romano, secondo cui «le autorità francesi hanno consegnato al nostro consolato a Parigi la lista passeggeri e in questa lista figurano dieci cittadini italiani». Tra loro ci sono tre cittadini trentini, ma sull'identità e sulla provenienza degli altri passeggeri la Farnesina mantiene «la linea di non fornire informazioni». I trentini a bordo facevano parte di una delegazione che si era recata in Sud America in visita a strutture dell'emigrazione trentina. La conferma è stata data dal presidente della Trentini del Mondo, Alberto Tafner: i tre italiani che si erano imbarcati sull'Airbus Air France sono il consigliere regionale Giovanni Battista Lenzi, il sindaco di Canal San Bovo, Luigi Zortea, e il direttore dell'associazione trentini nel mondo, Rino Zandonai. I connazionali trentini erano andati in Brasile per una serie di appuntamenti come «l'inaugurazione di una piscina realizzata dall'associazione per i bambini con problemi di handicap». La delegazione, ha riferito Tafner, aveva portato a Rio de Janeiro «le sovvenzioni raccolte per la disastrosa alluvione che c'era stata qualche mese fa proprio in quella zona del Brasile: in tutto, circa 22mila euro destinati alla costruzione di una scuola».
DIRIGENTI THYSSENKRUPP E MICHELIN - In totale, tra i passeggeri dell'Airbus figurano 126 uomini, 82 donne, 7 bambini e un neonato. Un portavoce dell'Air France a Rio De Janeiro ha reso note le nazionalità: 80 brasiliani, 73 francesi, 18 tedeschi, sei statunitensi, cinque cinesi, quattro ungheresi, due spagnoli, due britannici, due marocchini e due irlandesi. I rimanenti passeggeri appartengono, uno per paese, alle seguenti nazioni: Angola, Argentina, Belgio, Islanda, Norvegia, Polonia, Romania, Russia, Slovacchia, Svezia, Turchia, Filippine e Svizzera. Fra i passeggeri c'erano anche alcuni vertici della ThyssenKrupp e della Michelin. Secondo fonti del gruppo tedesco, infatti, era in viaggio verso Parigi il presidente della Companhia Siderurgica do Atlantico membro del board di ThyssenKrupp, Erich Heine. Il gruppo francese Michelin invece fa sapere che erano a bordo dell'Airbus il presidente della filiale del Sud America, Luiz Roberto Anastacio, il direttore esecutivo, Antonio Gueiros, e uno dei direttori del gruppo in Francia Christine Pieraerts.
FORTE TURBOLENZA - L'Air France di Rio ha escluso per il momento la possibilità di un cortocircuito dopo che invece la stessa compagnia aerea aveva fatto riferimento alla possibilità che un fulmine, in condizioni di turbolenza, avesse generato un'avaria. Resta comunque il 'giallo' sulle cause della scomparsa: a marzo l'aereo era rimasto bloccato per diversi giorni a Bangalore per un guasto, ma poi aveva regolarmente passato la revisione in aprile e anche in caso di avaria a un motore era in grado di continuare a volare. È comunque strano che dopo il segnale automatico di avaria l'aereo non abbia più comunicato nulla e, uscito dalla copertura radar brasiliana, non sia entrato in quella del Senegal o del Marocco. Inoltre anche in caso di guasto a un motore l'A330 può continuare a volare e i piloti sono preparati per l'eventualità di un ammaraggio. Infine l'aereo non era vecchio: entrato in servizio nel 2005 e aveva 18.870 ore di volo.
NON ERA IN CODE-SHARING CON ALITALIA - Il volo non era in code sharing con Alitalia, secondo quanto si è appreso da fonti aeronautiche italiane. Anche Alitalia, peraltro - così come altre compagnie europee - è stata allertata per prestare supporto ad Air France.
SARKOZY - Il presidente francese, Sarkozy, ha chiesto al governo e alle amministrazioni interessate di «fare ogni sforzo per rintracciare l'aereo». «Informato questa mattina della perdita di ogni contatto con un airbus A330 di Air France, che effettuava il collegamento tra Rio de Janeiro e Parigi Charles de Gaulle, il Presidente della Repubblica ha espresso viva preoccupazione e ha chiesto al governo e alle amministrazioni interessate di fare ogni sforzo per rintracciare l’aereo e fare luce, il più rapidamente possibile, sulle circostanze della sua scomparsa», si legge in una nota diffusa dall’Eliseo. La Francia ha chiesto al Pentagono l'assistenza dei satelliti militari di osservazione e di ascolto statunitensi per cercare di localizzare l’Airbus A300: lo hanno reso noto fonti del Ministero della Difesa francese. (Corriere della Sera)
LE ULTIME FOTO DI ZANDONAI, ZORTEA E LENZI, I TRE TRENTINI A BORDO DEL VOLO RIO-PARIGI
Una immagine di Luigi Zortea scattata a Florianopolis il 29 maggio. San Paolo, Ouro Fino, Curitiba, Piraquara e Florianopolis sono state le principali tappe della trasferta in Brasile compiuta da Rino Zandonai (direttore della Trentini nel mondo), Luigi Zortea (Sindaco di Canal S.Bovo) e da Gianbattista Lenzi (consigliere regionale Upt), i tre trentini a bordo del volo Rio-Parigi scomparso dagli schermi radar. Il viaggio era iniziato il 20 maggio (Corriere della Sera/Ansa)
Una immagine di Rino Zandonai (Corriere della Sera/Ansa)
Una immagine di Gianbattista Lenzi (Corriere della Sera/Ansa)
L'ON. PORTA (PD) A BELO HORIZONTE PER LA COMMEMORAZIONE DELLA FESTA DELLA REPUBBLICA IN BRASILE
(01/06/09) BELO HORIZONTE\ aise\ - Secondo i dati forniti dalle autorità... [...]
GLI AUGURI DELL'ON ANGELI (PDL) PER LA FESTA DELLA REPUBBLICA
(01/06/09) ROMA\ aise\ - "In occasione della festività del 2 giugno, che celebra il 63° anniversario della Repubblica Italiana, sono onorato di... [...]
VOLO AIR FRANCE RIO-PARIGI.
De Sossi (Fusie) ricorda le grandi qualita' umane e professionali di Rino Zandonai
(01/06/09) ROMA\ aise\ - La FUSIE- Federazione Unitaria della Stampa Italiana all'Estero- esprime sentimenti di profonda trepidazione e umana solidarietà per la drammatica vicenda che ha colpito la trentini nel mondo per la presenza sul volo Air France scomparso di Rino Zandonai e di altri due componenti di una delegazione trentina recatasi in Brasile, il Consigliere regionale Gianbattista Lenzi ed il Sindaco di Canal San Bovo Gianni Zortea.
"Rino Zandonai" ricorda il Presidente De Sossi "era soprattutto un amico carissimo, da tutti apprezzato per le sue qualità umane e professionali, un dirigente di grande efficienza e di impegno rilevantissimo, intelligente ed ammirevole per spirito di servizio e capacità organizzativa."
"La FUSIE, in questo momento di indicibile sgomento lo ricorda anche come animatore e direttore della rivista "Trentini nel Mondo" ed è vicina alla famiglia, così duramente colpita, e partecipa allo sconforto di tutti gli amici trentini del Consiglio direttivo e, in particolare, dell'ex presidente Ferruccio Pisoni e Vice Presidente Aldo De Gaudenz.".(aise)
VOLO AIR FRANCE RIO-PARIGI.
Masini (Trevisani nel Mondo): “Nostri cuori piangono questa gravissima perdita nostra e dell'emigrazione tutta”
(01/06/09) TREVISO\ aise\ - "E' con profondo dolore che la Trevisani nel Mondo apprende della immane tragedia che ci privati di un amico capace come lo era il caro Rino, scomparso nell'esercizio di una missione che sentiva immensamente e che esercitava con perizia e grande umanità.". Lo pensa e lo dice l'omologo di Treviso, Riccardo Masini, che si esprime a nome della Trevisani nel Mondo tutta.
"Lo abbiamo sempre conosciuto" aggiunge Masini "come motore trainante, pieno di entusiasmo non disgiunto da una personalissima schiettezza. Le nostre bandiere si inchinano i nostri cuori piangono questa gravissima perdita che sentiamo anche nostra e che è dell'emigrazione tutta. Siamo memori di tante condivisioni e tanti rapporti interassociativi, sempre improntati alla stima e all'aiuto reciproco. Fatto raro di questi tempi. Anche per questo " conclude l'esponente della Trevisani nel Mondo "Rino resterà come esempio e sprone , per sempre.". (aise)
VOLO AIR FRANCE RIO-PARIGI. L'ON FABIO PORTA (PD): RICORDA L'AMICO ZANDONAI
(01/06/09) BELO HORIZONTE\ aise\ - "Sono costernato e afflitto per la grave tragedia che ha colpito oltre duecento persone in volo da Rio de Janeiro a Parigi". Lo afferma l'on. Fabio Porta, per il quale "la presenza sull''aereo di Rino Zandonai - amico caro e direttore dell''associazione onlus Trentini nel Mondo - rende ancora più forte questa sofferenza per la sorte di tutti i passeggeri e dell''equipaggio del volo Air France.".
Il parlamentare del PD, che è in Brasile da ieri dopo aver partecipato a Belo Horizonte ai festeggiamenti per la Festa della Repubblica, ha "già contattato il nostro Consolato Generale d''Italia a Rio de Janeiro per avere informazioni aggiornate sulla presenza di nostri connazionali presenti su quel volo."
"Mi sento vicino" conclude "a tutte le famiglie che in queste ore stanno passando momenti terribili i ansia e disperazione.". (aise)VOLO AIR FRANCE RIO-PARIGI
Con Zandonai anche il consigliere regionale Lenzi ed il Sindaco di Canal San Bovo Zortea
(01/06/09) ROMA\ aise\- I tre italiani di origine trentina tra i passeggeri del volo da Rio de Janeiro a Parigi erano Rino Zandonai direttore dell''Associazione Trentini nel Mondo Onlus, il consigliere regionale Giovanni Battista Lenzi e Luigi Zortea, 67 anni, sindaco di Canal San Bovo dal marzo del 2004, eletto in una lista civica. I rappresentanti trentini, erano in Brasile da alcuni giorni, nello Stato di Paranà, dove avevano assistito all''inaugurazione di una piscina per bambini handicappati.
Avevano anche visitato un percorso, definito "del Trentino", finalizzato al recupero di terre incolte con la creazione anche di agriturismi. I tre erano stati accompagnati all''aeroporto da Ivano Minatti, presidente del Circolo Trentino di Curitiba. In Brasile ci sono ben 62 circoli dell''Associazione Trentini nel Mondo. (aise)
SUL VOLO RIO-PARIGI SICURAMENTE TRE TRENTINI
Fra loro il direttore di "Trentini nel Mondo" Rino Zandonai
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STAGE NELLE AZIENDE TOSCANE PER I GIOVANI FIGLI O NIPOTI DI EMIGRANTI ALL'ESTERO
(01/06/09) FIRENZE\ aise\ - La Regione Toscana, nell''ambito del "piano di interventi a favore dei toscani all''estero 2009", ha emesso il bando per... [...]
VILLA CERTOSA, SCONTRO SULLE FOTO RUBATE BERLUSCONI: "ABBIAMO TOCCATO IL FONDO"
(01/06/09) Roma - Si limita a poche parole Silvio Berlusconi. Che si dice «dispiaciuto» perché «si portano sulle prime pagine dei giornali situazioni» che «dovrebbero attenere esclusivamente alla vita di una famiglia». «Tutto qui». Il Cavaliere, dunque, non smentisce Daniela Santanchè che intervistata da Libero aveva raccontato di come Veronica Lario abbia «da tempo un compagno». Con tanto di nome e cognome: Alberto Orlandi, 37 anni, capo scorta di Villa Macherio. Ben più netto, invece, sulle foto a Villa Certosa perché, spiega tra gli applausi dei sostenitori all'Hotel Palace, «siamo arrivati davvero a toccare il fondo con queste intromissioni nel privato». Insomma, «nessuno può accettare che da fuori si arrivi a fotografarti dentro casa». Eppoi «quelle foto le ho viste» e «sono inutili» tanto che «secondo la valutazione di un giornale della Mondadori non valevano nemmeno 10mila euro».
E in serata, sempre riferendosi alle parole della Santanchè, aggiunge: «Debbo constatare con amarezza che la mia vita privata viene continuamente strumentalizzata e utilizzata a fini politici». E continua: «I miei tre figli più giovani non hanno in alcun modo preso posizione rispetto alla separazione dei genitori e d’altronde io non desidero che lo facciano». Perché «Credo che l’amore e l’educazione che hanno ricevuto dalla loro madre e da me abbiano consentito loro di crescere bene e di munirsi di quella dose supplementare di equilibrio richiesta in una condizione di particolare visibilità familiare. Credo altresì che nessuno debba permettersi di interpretare arbitrariamente il loro apprezzabile riserbo».
Le ultime ore, dunque, sembrano aver cambiato decisamente gli equilibri della vicenda Noemi. Intanto la notizia del compagno di Veronica Lario che, di fatto, rimanda la palla nel campo avversario e permette a Berlusconi di non giocare più in difesa. Eppoi la lettera di Gino Flaminio, che al Corriere della Sera chiede scusa a tutti ed esclude relazioni non trasparenti tra Noemi e il premier. Un deciso cambio di rotta rispetto alle ultime settimane. Così, Berlusconi a Bari preferisce parlare a lungo di quanto fatto fino a oggi dal governo (le regioni di centrodestra partiranno col piano casa e i lavori alla Maddalena saranno ultimanti la prossima settimana). Il resto della giornata pugliese è un lungo bagno di folla per le vie del centro. C'è una contestazione organizzata, ma neanche in campagna elettorale si era vista tanta gente. È tutto uno stringere mani e un applaudire, con il Cavaliere praticamente assediato dai sostenitori. «Diecimila», giura Raffaele Fitto che in quanto a capacità organizzativa dimostra ancora una volta di non avere rivali, almeno nel Pdl.
Ed è da Bari che vuole ripartire Berlusconi, galvanizzato dal bagno di folla sulle note del jingle: meno male che Silvio c’è. «È questo il Paese reale, non quello che ci raccontano certi giornali», dice soddisfatto ai suoi sulla via dell'aeroporto. Dopo i giorni caldi della vicenda Noemi, insomma, la boccata d'ossigeno è di quelle che non si dimenticano. La certificazione che quello che dicono i sondaggi è vero: il consenso non è scalfito. Ma soprattutto, aggiunge in privato il premier, «gli italiani hanno capito». Secondo Berlusconi, dunque, la partita dovrebbe chiudersi dopo le elezioni, perché è chiaro che un successo o una sconfitta del Pdl non può che essere interpretata alla luce del gossip. Il premier sa bene che dopo le elezioni si aprirà un'altra partita. Perché se in Italia «l'assalto mediatico-giudiziario» è probabilmente destinato a fare un buco nell'acqua, altra cosa è l'estero. E in vista del G8 di luglio, teme, «potrebbero tornare alla carica per delegittimarmi sul piano internazionale». (Adalberto Signore - Il Giornale)

































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