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PROVINCIA DI GENOVA: IL PRESIDENTE REPETTO HA INCONTRATO L'AMBASCIATORE PERUVIANO

(29/01/09) La comune volontà di approfondire e sviluppare i radicati legami tra il Perù, in cui vivono moltissimi liguri, e la Provincia di Genova, dove risiede un'importante comunità peruviana, è stata espressa nel corso di un cordialissimo colloquio in Provincia, dal presidente Alessandro Repetto e dall'ambasciatore del Perù in Italia Carlos Roca Càceres, accompagnato dal console generale a Genova Jaime Miranda Delizzie. L'ambasciatore Càceres, che dirige la sede diplomatica peruviana in Italia dal dicembre 2006, ha invitato il presidente Repetto a partecipare al Forum Perù - Italia 2009 che si svolgerà a Lima dal 22 al 25 marzo prossimi. L'obiettivo del Forum, al quale interverranno esponenti del Governo e del Parlamento di entrambi i paesi, delle regioni, province, comuni e del mondo imprenditoriale, accademico e culturale, ha l'obiettivo di diversificare e approfondire le relazioni bilaterali anche in considerazione, è stato detto, delle possibilità offerte dall'attuale situazione peruviana di grande stabilità politica (confermata dalla realizzazione del vertice America Latina -UE e del vertice Apec nel 2008) e da un'economia in crescita e proiettata verso nuovi mercati. Alessandro Repetto nel ringraziare vivamente per l'invito ha ricordato, tra le iniziative della Provincia di Genova per rafforzare i legami con il Perù, anche la realizzazione della sala multimediale per gli studenti dell'Università di Lima Sedes Sapientiae, nel Cono Norte della capitale.

  

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COPERTINA: 29/01/09

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giornale indipendente di notizie e cultura - 29/01/09

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(27/01/09)

Il Brasile nega l'estradizione di Cesare Battisti

L'Italia richiama l'ambasciatore in Brasile

Caso Battisiti: Il Brasile nega l'estradizione

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editoriale

(28/01/09) Caso Battisti: Frattini: Una scelta sbagliata che non ci aspettavamo

(27/01/09) Caso Battisti: Mantica: Siamo indignati dalla decisione del Brasile

Gino Amoretti:

Cesare Battisti, el terrorista que debe ser extraditado

notizie

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(13/01/09) Italia: Operativo il fondo per le politiche giovanile

(20/01/09) USA:

Barack Obama, l'insediamento del primo presidente afroamericano

(21/01/09) Italia:

Parte il 06 febbraio su Raitalia, l'appuntamento settimanale con la rassegna stampa dei giornali italiani all'estero

(22/01/09) Italia:

Rinvio delle elezioni dei Comites: Parere favorevole della Commissione Affari Esteri

(22/01/09) Brasile:

Caso Battisti: Comunità italo-brasiliana scrive a Tremaglia: Siamo sconcertati

(26/01/09) Italia:

Dalle Andes a Roma: Mobili artigianali per aiutare il Perù

(28/01/09) Italia:

È morto Mino Reitano

Pompilio Inglesi:

El clip de Mario Piacenza

Mario Galardi:

Ricordo di F. De Andrè

Silvana Mangione:

Obama, italo-americani e Italia

Fabrizio Caporale:

Abruzzo gran riserva, il libro di G. Palmerini

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Alle porte del sole

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Bando di concorso per l'assunzione di un impiegato a contratto 

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CESARE BATTISTI, EL TERRORISTA QUE DEBE SER EXTRADITADO

Gino Amoretti

di Gino Amoretti *

  

La justicia brasileña ha negado la extradición del terrorista italiano Cesare Battisti con lo que se ha abierto una serio conflicto diplomático entre el país sudamericano e Italia. ¿Pero quién es este personaje cuyo nombre aparece en los titulares de los medios de comunicación del mundo?

Cesare Battisti, nacido en Sermoneta el 18 de diciembre de 1954, fue condenado por la justicia italiana a cadena perpetua en contumacia por haber cometido cuatro homicidios a fines de la década del 70, época conocida como “los años de plomo” debido a la constante actividad de grupos terroristas en suelo italiano. De hecho Battisti formó parte del grupo terrorista Proletarios Armados por el Comunismo (PAC) con el cual perpetró varios de sus crímenes, siendo condenado como ejecutor material de los siguientes asesinatos:

Antonio Santoro (06/06/1978), mariscal de la Policía Penitenciaria, asesinado por el PAC que lo acusaba de maltratar a sus miembros detenidos.

Lino Sabbadin (16/02/1979), de profesión Carnicero, asesinado por haber puesto resistencia al robo de su tienda por parte de miembros del PAC.

Pierluigi Torregiani (16/02/1979), de profesión Joyero, asesinado también por el PAC en represalia por haber defendido su joyería del saqueo.

Andrea Campagna (19/04/1979), agente de la División de Investigaciones Generales y Operaciones Especiales (DIGOS), asesinado por haber arrestado a miembros del PAC en el caso Torregiani.

De todos estos hechos Cesare Battisti siempre se declaró inocente a pesar de que todas las pruebas en su contra son contundentes. En 1979, en el marco de una operación antiterrorista de grandes proporciones, fue arrestado y recluido en la cárcel de Frosinone. En 1981 logra fugar a Francia donde vive como clandestino, trasladándose posteriormente a México, donde se convierte en escritor y editor de la revista “Vía Libre”. En 1990 retorna a Paris y al año siguiente es nuevamente arrestado. La justicia italiana pide la extradición pero le es denegada. Recién en el 2004 Francia accede a la extradición y cuando todo estaba listo para su reingreso a Italia, Battisti escapa sin dejar huella.

En 2007 Battisti es arrestado en Brasil y tras dos años de permanencia en dicho país la justicia brasileña le niega la extradición a Italia, argumentando que se trata de un “perseguido político”.

Una medida esta última totalmente equivocada por parte de las autoridades del Brasil que hasta el cierre de esta columna siguen sosteniendo que el caso Battisiti es un caso cerrado. El terrorista todavía está en la cárcel de Papuda, en Brasilia, a la espera de que sus abogados logren cuanto antes su excarcelación. De concretarse, una vez más se habrá perdido otra oportunidad de oro para poner tras las rejas a este asesino.

* Direttore de Il Messaggero Italo-Peruviano

  ilmessaggeroip@gmail.com

PORTAVOCE LULA, PER NOI CASO BATTISTI È CHIUSO

Brasilia, 28 gen. - (Adnkronos) - Il presidente brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva considera la concessione dello status di rifugiato politico a Cesare Battisti "un caso chiuso". Lo ha detto il portavoce della presidenza della Repubblica, Marcelo Baumbach, secondo cui "il presidente Lula considera che questo caso sia chiuso nell'ambito del governo". Quanto alla decisione del governo italiano di richiamare a Roma per consultazioni l'ambasciatore a Brasilia Michele Valensise, Baumbach, citato dal sito "Tempo real", ha detto: "Come portavoce mi astengo dal commentare un atto di un governo straniero".

È MORTO MINO REITANO

(28/01/09) MILANO — Mino Reitano è morto a 64 anni, dopo una lunga e dolorosa malattia, ad Agrate Brianza dove risiedeva.

 

Mino Reitano era nato a Fiumara, vicino Reggio Calabria, il 7 dicembre 1944. Di umili origini, per 8 anni studiò al conservatorio di Reggio. Trasferitosi giovanissimo in Germania, mosse i primi passi della carriera musicale insieme ai suoi fratelli (la band si chiamava “I Fratelli Reitano”) dandosi al rock and roll. Ma la sua cifra era prettamente melodica.

 

Ad Amburgo Reitano si esibì in un club assieme ai Quarrymen: erano i Beatles ai loro esordi. Mario Luzzatto Fegiz, sul Corriere della Sera, sottolinea che che Mino Reitano “era il rappresentante più clamoroso del così detto bel canto all'italiana, quello ‘alla Claudio Villa’” e che “il suo spiegamento di voce era generoso come il suo carattere, che lo aveva portato a distribuire i guadagni ottenuti fra schiere di parenti”.

 

Rietano si era fatto notare al Festival di Castrocaro del '66, e l'anno dopo era sul palco dell'Ariston con un brano firmato da Mogol e Battisti, “Non prego per me”. Il vero successo arrivò nel '68, con “Avevo un cuore (che ti amava tanto)” e “Una chitarra cento illusioni”.

 

Alla notizia della sua scomparsa Pippo Baudo ha commentato: “Mino Reitano era un bravissimo ragazzo, ostinato, il classico emigrante con grande voglia di arrivare, esuberante, simpatico”. Massimo Ranieri: “Eravamo tutti e due del Sud e per lui provavo grande stima e un affetto sincero. Era la purezza in persona e questo colpiva il pubblico, quella sua bontà e modestia. Era partito dalla Calabria ed era andato in Germania per cantare le nostre canzoni. Ci avevo parlato un mese fa e avevo capito che stava molto male. Mi mancherà molto” E Little Tony: “Ho perso un amico Con lui c'era un'amicizia forte. Era dolce, modesto e si comportava sempre nel modo giusto. Era una persona speciale, particolare”.

 

I funerali si svolgeranno giovedì alle 15 nella chiesa di Agrate Brianza. (Inform)

ABRUZZO GRAN RISERVA, UN NUOVO LIBRO DI GOFFREDO PALMERINI

Un viaggio in punta di penna con personaggi, eventi civili e culturali, tra l’Abruzzo e il mondo

[...]

EL CLIP DE MARIO PIACENZA

Miraflores, 26 de enero del 2009

 

Señor Director del diario “EL Comercio”

 

Ciudad.

 

De mi mayor consideración:

 

Me disgustó muchísimo leer el artículo de Roxabel Ramón Huaroto, publicado en vuestro diario el sábado 24 de los corrientes en la página a10. Donde el autor expresa: Pero si de monumentos se trata, el clip rojo que ostenta el bulevar del Parque Norte, en San Borja, ganaría un concurso de desconciertos. "Ahora cualquier cosa es arte", reclama, escéptico, el taxista Miguel Cuadros”. Me gustaría que ambos hubiesen profundizado un poco más sobre el tema y se hubiesen enterado de la siguiente historia:

 

En Lima vivió un industrial italiano, que en sus horas libres fue escultor y mecenas del arte, él también era sanisidrino, se trata de don Mario Piacenza Soave. Su obra más representativa, a mi gusto, fue el criticado CLIP de 4 metros de altura color rojo, que estuvo ubicado en el frontis de la Galería de Arte de Cecilia González, en el pasaje Matilde Acha de Brenner N° 245. San Isidro. En la base había colocado una plancha de bronce donde el artista había escrito:

 

Dócil, siempre listo,

absolutamente funcional, muy útil.

esto es el clip que todos

conocemos

y cuya misión es unir sin amarrar

sin engrapar, sin pegar.

por fin el clip es un símbolo de

buena

convivencia, sin las molestias,

actitudes dictatoriales

de las grapas o de los chinches

o de las colas.

por tantas virtudes pienso que el

pequeño y amigable clip

merece este homenaje.

 

A mediados del año 2004 al CLIP lo trasladaron, a la Avenida El Rosario en el cruce con la Avenida Aurelio Miró Quesada, hubo gran pleito de los vecinos y el CLIP se me perdió de vista por un buen tiempo hasta que lo encontré en la Avenida San Borja Norte (detrás de la Clínica Ricardo Palma), pero le habían sustraído el escrito. Creo que con lo expuesto tanto el periodista como el taxista cambiarán sus opiniones tan sui generis debido a su poco conocimiento.

 

Ingº Pompilio Inglesi D’Accico

C.E. Nº000131451

Calle Ignacio Merino Nº788

Santa Cruz- Miraflores.

 

P.D. Espero lo publiquen sin recortes ni cambios, como ya me ha ocurrido en otras oportunidades. GRACIAS ANTICIPADAS.

CASO BATTISTI. FRATTINI ALLA "GLOBO TV": UNA SCELTA SBAGLIATA CHE NON CI ASPETTAVAMO

(28/01/09) ROMA\ aise\ - L'Italia soffre per la decisione brasiliana di non estradare Cesare Battisti, soffre perché un Paese "così amico" del nostro ha fatto la scelta sbagliata. Così il Ministro degli esteri Franco Frattini al Tg dell'emittente brasiliana "Globo tv" ha spiegato i sentimenti del governo italiano e la sua decisione di richiamare per consultazioni l'ambasciatore Valensise. Di seguito il testo dell'intervista, così come riportata dal quotidiano romano "Il Tempo".

"D. La decisione di richiamare il vostro ambasciatore pregiudica i rapporti tra l'Italia e il Brasile?

R. Il Brasile è un grande Paese, amico dell'Italia. Brasiliani e italiani si amano. Il Brasile è anche una grande democrazia, ha una magistratura indipendente e, a maggior ragione, siamo rimasti sorpresi che un Paese amico e vicino prendesse questa decisione. Per questo ho deciso di richiamare l'Ambasciatore Valensise, per ascoltare appunto le sue valutazioni. Ci troviamo di fronte al caso di un terrorista che la magistratura italiana - una magistratura libera e indipendente - ha condannato all'ergastolo perché Battisti ha ucciso vittime innocenti. Non credo che al Brasile, un grande Paese, faccia piacere che questa persona possa circolare liberamente, nel momento in cui ha versato il sangue di innocenti nel mio Paese.

D. Quanto durerà il richiamo dell' Ambasciatore?

R. Il tempo di chiedere a Valensise un'analisi della situazione e di studiare insieme la possibilità di appellarsi contro questo giudizio politico, per rivolgersi poi con successo alla Corte Suprema. Ma chi ascolta questo Tg deve soprattutto capire che la sofferenza dell'Italia è molto forte perché questo terrorista ha fatto troppo male nel mio Paese. E se è stato condannato all'ergastolo in Italia, lo è stato perché è colpevole.

D. Come mai protestate contro di noi e non contro la Francia che per anni ha negato l'estradizione dei terroristi?

R. Noi in Italia abbiamo, anche recentemente, protestato con la Francia quando ci ha negato l'estradizione di una terrorista (Marina Petrella nda), anche se in quel caso sono emerse motivazioni umanitarie legate alla sua salute. Ma bisogna dire che Sarkozy ha completamente cambiato la dottrina Mitterand cui lei fa riferimento, in base alla quale cioè i terroristi godevano in Francia una specie di salvacondotto. Quindi non possiamo assolutamente dire che chiediamo al Brasile quello che la Francia ci negherebbe.

D. È la prima volta che vi trovate di fronte allo status di rifugiato politico?

R. Sì, ed è singolare, perché siamo in presenza di una sentenza di condanna della magistratura italiana che spiega in modo chiaro come i condannati appunto siano degli assassini, Battisti compreso. Mentre bisogna dire che lo status di rifugiato politico si concede a qualcuno che si ritiene possa essere perseguitato e subire violenze nel Paese da cui è fuggito. E il nostro amico Brasile non può certo immaginare che questo accade in Italia.

D. Ci sono vie alternative contro il Brasile?

R. Il Brasile ha una magistratura indipendente. La Corte Suprema potrà decidere. Mi auguro che il giudizio cambi. L'Italia chiede ad un paese amico di aiutarci a "fare giustizia". Ma da parte nostra ricorreremo a tutti gli strumenti giuridici necessari per ottenere l'estradizione di Battisti.

D. I brasiliani in Italia sono in pericolo?

R. I brasiliani in Italia non corrono alcun pericolo, così come gli italiani non ne corrono in Brasile. Stiamo parlando di una questione politica e giuridica importante. E il richiamo di Valensise significa, lo ripeto ancora, che siamo addolorati per la decisione brasiliana perché Battisti ha versato sangue italiano e ha ucciso degli innocenti e deve pertanto essere punito come la legge italiana prescrive.

D. Ci sarà la partita di calcio Italia-Brasile?

R. Certamente la partita di calcio ci sarà perché è una festa dello sport e dell'amicizia. Io farò il tifo per l'Italia. E lei giustamente per il Brasile. E vincerà il migliore.

D. Ci saranno delle ripercussioni sul Brasile durante il G8?

R. Non ci saranno ripercussioni di alcun tipo. Berlusconi inviterà Lula, ma ciò non toglie nulla al rammarico dell'Italia verso questa decisione e alla nostra volontà di perseguire tutte le strade giudiziarie e giuridiche percorribili". (aise)

IL 29 GENNAIO SI RIUNISCE IL COMITATO PER LE QUESTIONI DEGLI ITALIANI ALL’ESTERO

In programma l’audizione del sottosegretario agli Esteri Alfredo Mantica che parlerà delle politiche per i connazionali nel mondo

 

(27/01/09) ROMA - Alle 14 di giovedì 29 gennaio tornerà a riunirsi il Comitato del Senato per le questioni degli Italiani all’estero. La seduta, dopo le comunicazioni del presidente del Comitato Giuseppe Firrarello (Pdl), sarà interamente dedicata all’audizione del sottosegretario agli Esteri Alfredo Mantica che illustrerà le politiche del Governo per gli italiani nel mondo.

 

Ricordiamo che dell’organo collegiale, che si è insediato lo scorso 17 dicembre ed ha fra i suoi membri i sei senatori della circoscrizione Estero, fanno parte i vice presidenti Basilio Giordano (Pdl) e Claudio Micheloni (Pd), il segretario Luciano Cagnin (LNP) e i senatori Maria Teresa Bertuzzi (Pd), Francesco Bevilacqua (Pdl), Esteban Juan Caselli (Pdl), Nicola Di Girolamo (Pdl), Mirella Giai (Maie), Cesarino Monti (Ldp), Vincenzo Oliva (Mpa), Stefano Pedica (Idv), Carlo Pegorer (Pd) e Nino Randazzo (Pd).(Inform)

CASO BATTISTI: MARONI, "BERLUSCONI VALUTI COSA FARE AL PROSSIMO G8"

(27/01/09) ROMA - ''Spero che il presidente Berlusconi e il governo italiano valutino che cosa fare in occasione del prossimo G8". Lo ha detto il ministro dell'Interno Roberto Maroni, a proposito della mancata estradizione di Cesare Battisti dal Brasile. "Non sta a me prendere una decisione - spiega Maroni - il Brasile non fa parte del G8, ma fare accordi con uno Stato che ti considera un Paese dove chi viene condannato rischia di essere ammazzato o torturato''. Il ministro ha lasciato in sospeso la frase, dimostrando il suo disappunto sulla vicenda. (Agr)

BATTISTI: LA RUSSA, "NON MI RASSEGNO, TENTEREMO ALTRE STRADE"

(27/01/09) ROMA - Ignazio La Russa non ha digerito la decisione del Brasile di non concedere l'estradizione all'ex brigatista Cesare Battisti. "Non mi rassegno - dice la Russa - bisognera' tentare tutte le strade possibili e immaginabili per far si che Battisti sia di nuovo assicurato alle patrie galere italiane". Il Ministro della Difesa ha un pensiero "soprattutto per le famiglie delle persone assassinate da Battisti, un terrorista che e' stato condannato a piu' ergastoli per reati enormi e che, benche' sia stato assicurato alla giustizia, e' riuscito ad ottenere dal Brasile un'incredibile patente di rifugiato politico". (Agr)

L'ON. PORTA (PD): GRAVE LA DECISIONE DEL PROCURATORE DE SOUZA

(27/01/09) ROMA\ aise\ - "La decisione di richiamare in Italia per consultazioni il nostro ambasciatore Michele... [...]

IL SOTTOSEGRETARIO MANTICA: SIAMO INDIGNATI DALLA DECISIONE DI NON ESTRADARE IL TERRORISTA

(27/01/09) ROMA\ aise\ - "Siamo sempre più indignati dalla decisione brasiliana di non estradare l'assassino... [...]

BRASILE: NO ALL'ESTRADIZIONE DI BATTISTI. E L'ITALIA RICHIAMA L'AMBASCIATORE

Cesare BattistiParere negativo del procuratore generale della repubblica, Antonio Fernando de Souza

 

ROMA (27 gennaio 2009) - No del procuratore generale della repubblica, Antonio Fernando de Souza, all'estradizione di Battisti in quanto rifugiato politico. Il caso va dunque archiviato. Il procuratore ha detto no alla domanda del presidente del Supremo Tribunale Federale (Stf), Gilmar Mendes, sull'estradizione in Italia. L'anno scorso lo stesso procuratore De Souza aveva dato parere positivo. Il Stf a partire dal 2 febbraio deciderà la scarcerazione o no di Cesare Battisti.

RICHIAMATO L'AMBASCIATORE - L'Italia ha deciso di richiamare a Roma per consultazioni l'ambasciatore in Brasile, secondo quanto si è appreso. Il richiamo dell'ambasciatore d'Italia in Brasile Michele Valensise - riferisce la Farnesina - è stato disposto dal ministro degli Esteri, Franco Frattini, sentito il Presidente del Consiglio, in relazione alla grave decisione presa sul caso Battisti da parte del procuratore generale della Repubblica brasiliano, Antonio Fernando de Souza.

INACCETTABILE - La decisione "grave" di non concedere l'estradizione in Italia per Cesare Battisti "è francamente inaccettabile''. Lo ha sottolineato Franco Frattini. Il ministro degli Esteri ha spiegato le motivazioni che hanno condotto il governo ha richiamare per consultazione l'ambasciatore a Brasilia, Valensise. Riferendosi al parere contrario del procuratore generale brasiliano sull'estradizione di Battisti, il ministro degli Esteri Franco Frattini ha sottolineato che l'Italia aveva chiesto "un ripensamento ed una riflessione più approfondita".

 

www.4minuti.it

 

FRATTALLONE (CTIM USA) SULL'APP: PIÙ DEI FONDI È MANCATO L'INTERESSE DEGLI STUDENTI AI CORSI DI ITAL

(26/01/09) BOSTON\ aise\ - Prima di puntare il dito contro la mancanza dei fondi a sostegno dell'App di italiano negli Usa, si dovrebbe riflettere... [...]

IL BRASILE E LA CITTADINANZA: L''ON. PORTA (PD) OSPITE OGGI DI "SPORTELLO ITALIA"

(26/01/09) ROMA\ aise\ - Quante sono le pratiche di cittadinanza presentate in Brasile? Quali le novità delle proposte di riforma della legge sulla cittadinanza? A questa e ad altre domande, risponderà l''on. Fabio Porta (Pd) nella puntata di "Sportello Italia" che andrà in onda oggi, 26 gennaio, su Raitalia. Come di consueto, Giovanna Carollo leggerà all''ospite anche le richieste di informazioni di una telespettatrice sempre in tema di cittadinanza.

Nel corso della puntata è prevista anche una telefonata in collegamento con Silvana Mangione, vice segretario generale del Cgie per i Paesi anglofoni, per gli ultimi aggiornamenti sull''Advanced Placement Program dopo l''annuncio della sospensione dei corsi di italiano per il 2009-2010.

Domani invece, Sportello Italia si occuperà delle attività dell''Unione Italiani nel Mondo.

"Sportello Italia", condotto da Giovanna Carollo, va in onda su Raitalia 1 (Americhe) dal martedì al sabato alle 00.30 (ora italiana); su Raitalia 2 (Australia e Oceania) dal martedì al sabato alle 10.00 (ora italiana); su Raitalia 3 (Africa e Asia) dal lunedì al venerdì alle 18.15 (ora italiana). In Europa Italia compresa sul canale 804 di Sky dal lunedì al venerdì alle 18,45. Gli italiani all''estero possono comunicare con la trasmissione attraverso la mail sportelloitalia@rai.it. Ogni puntata è visibile il giorno dopo la messa in onda su internet, on demand all''indirizzo www.international.rai.it. (aise)

COMUNICADO: ASOCIACIÓN CULTURAL "TODAS LAS SANGRES" A LA COMUNIDAD PERUANA

La  asociación  cultural “Todas  Las  Sangres” hace  de ... [...]

DALLE ANDE A ROMA: MOBILI ARTIGIANALI PER AIUTARE IL PERÙ

Iniziativa dell'Operazione Mato Grosso e dell'Associazione Don Bosco 3A

[...]

BERLUSCONI RILANCIA IL PIANO CASA: FAREMO "NEW TOWN" PER I GIOVANI

«Il mutuo sarà più basso dell'affitto»

Alemanno: «A Roma bomba sociale»

(23/01/09) ROMA Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, rilancia il piano casa. Nel corso di alcuni colloqui con i presidenti delle Regioni Piemonte e Molise, il premier ha spiegato che l’intento del Governo «è quello di realizzare delle "new town" vicino ai capoluoghi di provincia per aiutare chi non ha la casa o le giovani coppie che non possono permettersi di acquistare un appartamento». Il piano prevede, avrebbe spiegato Berlusconi, «il pagamento di rate di mutuo addirittura inferiori agli attuali canoni di affitto».

Solo ieri il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, in una intervista rilasciata al programma "Economix" di Rai Educational aveva messo sottolineato i problemi della capitale: «Se qui non si fa un grande sforzo sul piano casa a Roma il problema rischia di diventare una bomba sociale». «Dobbiamo trovare nuovi terreni cioè aree non occupate, non costruite, senza intaccare nuove aree agricole», è la ricetta del sindaco. «Noi vogliamo fare case popolari, l’housing sociale, se queste case non vengono costruite si rischia di far saltare il sistema sociale di questa città. Il piano regolatore c’è - prosegue Alemanno - e sarebbe un errore andarlo a rivedere tutto. Bisogna rivedere solo alcune parti: il patto prevede soltanto settemila alloggi bisogna fare in modo che ci sia la possibilità di intervenire sulle centralità, aree che non sono definite».

«Certamente al centro del Piano Casa del governo c’è e ci sarà la famiglia», promette intanto Mario Mantovani, sottosegretario al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti con delega all’edilizia abitativa e statale. «Credere nel futuro del Paese significa innanzitutto incoraggiare e sostenere la famiglia come soggetto sociale che garantisce nel tempo serenità, educazione e solidarietà. Anche per tali ragioni -continua Mantovani- il piano casa che il governo Berlusconi sta avviando mira ad incrementare in modo significativo nei prossimi anni i proprietari di case, da nord al sud del Paese». «Abolizione dell’Ici, rinegoziazione dei mutui e a breve, con il piano casa, la realizzazione di nuove abitazioni per le oltre 600.000 famiglie italiane in attesa di una casa: questo è quanto -conclude Mantovani- il nostro governo sta portando avanti, coerentemente al programma elettorale e nonostante le note difficoltà economiche».

La Stampa

ROMAGNOLI (PDL): LA MAGGIORANZA VALORIZZA E DÀ AMPIO SPAZIO AI GIOVANI ITALIANI NEL MONDO

(23/01/09) ROMA\ aise\ - "Non capisco perché l'Onorevole Garavini continui a criticare l'operato della maggioranza e tutto quello che si sta facendo per gli italiani all'estero ed in particolare per i giovani, che come ho sempre sostenuto, sono il futuro ed una risorsa importante per il nostro Paese". è quanto afferma oggi l'onorevole Massimo Romagnoli (PdL), che esprime il suo "disappunto" sulle dichiarazioni rilasciate dalla deputata del Pd Laura Garavini, che intervenendo all'incontro del Comitato sugli italiani all'estero della Camera, "ha accusato la maggioranza di aver dimenticato i giovani italiani nel mondo".

In particolare ieri, durante i lavori del Comitato, la deputata dell''opposizione aveva dichiarato che "la maggioranza non mantiene le promesse fatte ai giovani italiani nel mondo. Nelle proposte di riforma dei Comites presentate finora dalla destra non c'è traccia di una rappresentanza dei giovani".

"Tengo a precisare", le risponde oggi Romagnoli, "che come previsto dalla legge possono essere candidati tutti gli italiani che hanno raggiunto la maggiore età e proprio ai giovani voglio rivolgere un invito affinchè si facciano avanti. Proprio in occasione della Confederazione dei giovani a Roma", ricorda Romagnoli, "ne ho incontrati tanti e in loro ho visto molta determinazione, sono decisi e orgogliosi".

Massimo Romagnoli è voluto infine tornare sulla questione dei tagli, a cui ha fatto riferimento l'onorevole Garavini e ha detto: "ritengo sia stato utile eliminare quelle spese a mio avviso superflue, soprattutto alla luce di tanti milioni spesi in questi ultimi anni a favore di enti che hanno poi prodotto ben poco". (aise)

ON PORTA ESPRIME PERPLESSITÀ SUL RISPARMIO DI 8 MILIONI DI EURO CONSEGUITO CON IL RINVIO DELLE ELEZI

(23/01/09) ROMA - “Il 2008 si è concluso con la bella Conferenza dei Giovani Italiani nel Mondo, alla quale... [...]

LA RIUNIONE DEL COMITATO PERMANENTE SUGLI ITALIANI ALL’ESTERO

(23/01/09) ROMA - La prima seduta del 2009 del Comitato permanente sugli Italiani all’Estero della Camera si... [...]

CASO BATTISTI: L''INTERCOMITES E I MEMBRI CGIE DEL BRASILE A FAVORE DELL''ESTRADIZIONE IN ITALIA

(23/01/09) BELO HORIZONTE\ aise\ - "Come rappresentanti della comunità italiana in Brasile" i membri dell''Intercomites e del Cgie in Brasile ritengono "assolutamente riprovevole l'atteggiamento delle autorità brasiliane a non concedere l'estradizione dell'imputato Cesare Battisti" e ne chiedono ufficialmente l''estradizione in Italia.

In una nota congiunta, diffusa dal presidente del Comites di Belo Horizonte, Silvia Alciati, a nome dei colleghi brasiliani dell''Intercomites e del Cgie, si legge infatti che "il processo giudiziale procedeva secondo la legge, con parere favorevole all'estradizione, ma il ministero della Giustizia ha deciso di intervenire con un atto politico".

"Come italiani che vivono in questo bellissimo ed accogliente Paese, stimati dalla popolazione brasiliana, siamo indignati e ci sentiamo profondamente colpiti da questa decisione che calpesta l'alto senso democratico del nostro Paese e della nostra gente e mette a repentaglio l'ottima convivenza tra le nostre comunità", affermano i membri della collettività italiana, che prendono poi una chiara posizione.

La nota si chiude, infatti, con la richiesta "alle autorità locali che questa decisione, presa forse affrettatamente, venga revocata, mantenendo e rafforzando così i principi di amicizia e collaborazione democratica esistente tra i nostri Paesi". (aise)

NUOVE NORME PER ASSUMERE IL PERSONALE LOCALE IN AMBASCIATE E CONSOLATI

(23/01/09) ROMA\ aise\ - Nella seduta di ieri a Palazzo Madama è stata assegnata alla Commissione Affari Esteri la... [...]

FRANCESCA ALDERISI INTERVISTA SUL SUO BLOG L''ONOREVOLE MIRKO TREMAGLIA

(23/01/09) ROMA\ aise\ - "Il papà degli italiani nel mondo": così Francesca Alderisi definisce l''on. Mirko Tremaglia nel corso di una lunga video-intervista pubblicata sul suo sito www.prontofrancesca.it.

Molti i temi trattati con la Alderisi dall''on. Tremaglia, che ricorda il giorno in cui fu nominato ministro per gli Italiani nel Mondo ed alcune sue battaglie, tra le quali l''istituzione della Giornata Nazionale del Lavoro Italiano nel Mondo, l''8 agosto, in ricordo delle vittime di Marcinelle in Belgio, la Legge per l''iscrizione degli italiani all''estero all''Aire e naturalmente il diritto di voto per gli italiani all''estero, sostenendo che "il 21 dicembre 2001, quando scatta la Legge Tremaglia, per tre milioni di cittadini italiani all''estero è democrazia".

La nota conduttrice, per anni alla guida del programma di Rai International Sportello Italia, porta così i suoi saluti all''on. Tremaglia: "durante i miei viaggi tra le comunità italiane all''estero tutti mi chiedono di lei, ricordandola con grande affetto e stima".

E proprio parlando di italiani all''estero, Mirko Tremaglia afferma: "me ne sono per sempre innamorato ed essere per sempre innamorato vuol dire sicuramente fare una battaglia fino all''ultimo giorno della propria vita". E poi conclude annunciando: "ho chiesto e chiederò la costituzione di un ministero per gli Italiani nel Mondo". (aise)

PINTORA BELGA PRESENTA EXPOSICIÓN EN EL PERÚ

Una variada selección de sus trabajos de pintura presentará en Lima el 5 de febrero, la destacada pintora belga Ingrid Maenhout. Dicha exposición denominada “Carnet de Voyages”, será exhibida en la Galería “Dèdalo”, de Barranco (Av, Sáenz Peña 295) a las 19:30 horas.

Como se sabe la pintora Maenhout viene realizando una exitosa gira de trabajo por el Congo, México, Turquía, España, Hungría y ahora sus pinturas podrán ser apreciadas por el público peruano.

Nacida en Brujas, Bélgica en 1950 y con estudios en la Academia de Bellas Artes de la misma ciudad, Maenhout a través del tiempo, ha adquirido una vasta experiencia en sus trabajos de pintura, siendo ahora que desarrolla este fino arte con estilo propio, que le ha merecido comentarios importantes de críticos especializados.

LA FIAT CROLLA IN BORSA. BERLUSCONI: "AIUTI ALLE AUTO"

(23/01/09) Tonfo in Borsa per Fiat nel giorno dell’annuncio dei risultati 2008 e delle prime indicazioni sul 2009. Un anno, quello da poco iniziato, che l’amministratore delegato del gruppo Sergio Marchionne vede come in assoluto «l’anno più duro», in cui Fiat metterà alla prova «la sua capacità di leadership». Si muove il governo. Tavolo a Palazzo Chigi per discutere della crisi del settore auto. «Ho dato il via alla convocazione di un tavolo a Palazzo Chigi, credo martedì prossimo, per discutere del settore dell'auto che ha avuto un calo profondo» ha annunciato il premier Silvio Berlusconi, a margine dell'inaugurazione dell'anno accademico della Scuola dei carabinieri.

 

Il Giornale

CASO BATTISTI. GLI ITALIANI IN BRASILE SCRIVONO A TREMAGLIA: SIAMO SCONCERTATI

(22/01/09) ROMA\ aise\ - All'Onorevole Mirko Tremaglia, Segretario Generale del Comitato Tricolore per gli Italiani nel Mondo (CTIM), che è stato non solo... [...]

RINVIO ELEZIONI COMITES: PARERE FAVOREVOLE DELLA COMMISSIONE AFFARI ESTERI

(22/01/09) ROMA - La III Commissione Affari Esteri-Emigrazione, riunita ieri in sede consultiva, ha espresso a maggioranza... [...]

SABATO A SAN DIEGO LA FUNZIONE COMMEMORATIVA IN RICORDO DI MASSIMO SERACINI

(22/01/09) SAN DIEGO\ aise\ - Si terrà sabato 24 gennaio alle 14.00, presso la chiesa italiana Madonna del Rosario in State street a San Diego, la funzione commemorativa in ricordo di Massimo Seracini celebrata da padre Steven Grancini.

Dopo la messa si terrà un rinfresco nella hall della chiesa insieme alla famiglia di Seracini. La funzione è stata organizzata per coloro che vorranno dare il loro ultimo saluto a Massimo Seracini prima che le sue ceneri vengano trasportate a Firenze, sua città natale. (aise)

MEDIO ORIENTE, OBAMA CHIAMA I LEADER: "IL MIO IMPEGNO PER UNA PACE DUREVOLE"

 

Colloqui con Abu Mazen, Olmert, Mubarak e Abdallah II. Ban Ki-moon si congratula: «Nuova era tra Usa e Onu»

 

(21/01/09) RAMALLAH (Cisgiordania) - Barack Obama ha dedicato il suo primo giorno da presidente alla crisi del Medio Oriente. Come aveva promesso, ha aspettato l'investitura ufficiale per pronunciarsi sul conflitto a Gaza.

 

«PACE DUREVOLE» - In una serie di telefonate ad alcuni leader del Medio Oriente (Israele, Egitto, Giordania e Autorità palestinese) Obama ha sottolineato la sua determinazione «a lavorare per aiutare a consolidare il cessate il fuoco» sottolineando che un contributo verrà dall'«attuazione di efficaci meccanismi che impediscano ad Hamas di riarmarsi» e anche da un «impegno, insieme all'Autorità palestinese, a intraprendere un massiccio sforzo di ricostruzione a beneficio del palestinesi a Gaza». Obama ha concluso che intende lavorare «in stretto contatto con la comunità internazionale» per raggiungere «una pace durevole». E il portavoce Robert Gibbs ha detto che il neopresidente si è impegnato ad «adoperarsi per la pace in Medio Oriente fin dall’inizio del mandato».

  

ABU MAZEN E OLMERT - Il primo interlocutore del neo inquilino della Casa Bianca è stato Abu Mazen. Lo ha detto il portavoce del presidente dell'Anp, Nabil Abu Rudeina, secondo cui è stato lo stesso Obama a sottolinearlo durante la conversazione telefonica. Nel corso della conversazione, Abu Mazen «ha invitato Obama a lavorare per realizzare la pace sulla base delle risoluzioni internazionali». Sono seguiti il premier israeliano Ehud Olmert, il presidente egiziano Hosni Mubarak e il sovrano giordano Abdallah II. Olmert ha auspicato che l'impegno internazionale contro i traffici di armi verso Gaza possa consolidare il processo di pace e ha assicurato che Israele «farà ogni sforzo» in favore delle esigenze umanitarie della popolazione palestinese della Striscia. Il premier israeliano, ha spiegato un portavoce, si è congratulato con Obama per il suo ingresso in carica e «ha riferito al presidente sulla situazione a Gaza auspicando che gli sforzi di Israele, Egitto, Stati Uniti e Paesi europei per impedire il contrabbando di armi a Gaza abbiano successo in modo che si possa consolidare il cessate il fuoco e in futuro portare avanti il processo politico tra Israele e l'Autorità palestinese».

 

BAN KI-MOON - Un plauso al successore di Bush è arrivato dal segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, secondo cui si sta aprendo per gli Stati Uniti e l'Onu «una nuova era di partenariato forte ed efficace». Ban Ki-moon ha espresso «grande ottimismo» e si è congratulato con Obama, con l'augurio che Onu e Usa sapranno affrontare «le tante sfide del nostro tempo, come la crisi economica e il surriscaldamento del pianeta, il disarmo e la non proliferazione di armi nucleari - ha spiegato la portavoce del segretario generale -. Sono sfide che richiedono una risposta forte e collettiva. E Obama ha gettato le basi per una politica energetica degli Usa più responsabile».

 

HILLARY SEGRETARIO - Intanto Hillary Clinton, l'ex first lady, è ufficialmente segretario di Stato Usa. Il Senato ha dato il via libera in serata a Washington a larghissima maggioranza. La Clinton, avversaria alle primarie democratiche del presidente Barack Obama, ha sostituito un'altra donna, Condoleezza Rice, la prima nera ad essere diventata responsabile del Dipartimento di Stato.

 

Corriere della Sera

SUOR RITA SACCOL: DA 50 ANNI CON GLI ULTIMI IN BRASILE

(21/01/09) TREVISO - Suor Rita  Saccol, originaria  di Villorba , è una suora missionaria comboniana che da 50 anni opera in... [...]

PUBBLICATO IL CALENDARIO DELLE RIUNIONI DEL CGIE NEL PRIMO SEMESTRE DEL 2009: A MAGGIO LA PRIMA PLEN

(21/01/09) ROMA\ aise\ - Deliberato dal Comitato di Presidenza nell''ultima riunione di dicembre, è stato pubblicato il calendario delle riunioni del Consiglio Generale all'estero previste per i primi sei mesi del nuovo anno. Si comincia l'11 e 12 febbraio prossimi con la prima riunione del 2009 del Comitato di presidenza che verrà convocato alla Farnesina.

Due gli appuntamenti di marzo: dal 5 al 7 si riunirà a Costanza, in Germania, la Commissione Continentale Europa e Africa del Nord, mentre dal 19 al 21 si riunirà a Brisbane, in Australia, quella dei Paesi Anglofoni Extraeuropei. Dal 16 al 18 aprile a Buenos Aires si riunirà la Continentale dell'America Latina. A maggio la prima plenaria dell'anno: appuntamento a Roma dall'11 al 15. (aise)

CASO BATTISTI. FINI SCRIVE AL PRESIDENTE DELLA CAMERA DEL BRASILE E SI APPELLA ALLE SUE ORIGINI ITAL

(21/01/09) ROMA\ aise\ - "Gentile Presidente, mi rivolgo a Lei, alla sua sensibilità e alla Sua origine... [...]

PARTE IL 6 FEBBRAIO SU RAITALIA L'APPUNTAMENTO SETTIMANALE CON LA RASSEGNA STAMPA DEI GIORNALI ITALI

(21/01/09) ROMA\ aise\ - "Raitalia" sta predisponendo una rubrica settimanale, inserita all'interno di "Italia chiama Italia - Sportello Italia"... [...]

L'ON. PORTA (PD): TAGLI AL MINISTERO COLPISCONO ANCHE LA SICUREZZA DELLE NOSTRE SEDI DIPLOMATICHE

(21/01/09) ROMA\ aise\ - "Nel corso di una mia recente missione in Sud America ho potuto incontrare, come è... [...]

USA IN FESTA, IL GIORNO DI OBAMA

L'insediamentodel primo presidente afroamericano

 

(20/01/09) WASHINGTON Il presidente eletto Barack Obama è salito sul palco del Campidoglio, dove presterà giuramento e diventerà il 44esimo presidente degli Stati Uniti. L’ingresso di Obama è stato salutato da un boato della folla in tripudio e dallo sventolio di milioni di bandiere. «Obama, Obama» urla la folla. A precederlo sul palco il presidente della Camera dei Deputati Nancy Pelosi e il vicepresidente eletto Joe Biden. Poco prima di lui era salita sul palco la moglie Michelle, che ha in mano la Bibbia di Abraham Lincoln, sulla quale Barack Obama giurerà. Il volume è utilizzato per la prima volta dal 1861, dal giuramento di Lincoln, ed era custodita alla Library of Congress.

 

Bush sul palco

Il presidente degli Stati Uniti George W. Bush è salito sul palco allestito sulle scalinate del Campidoglio, dove Barack Obama presterà giuramento tra pochi minuti. Al suo ingresso la banda militare ha intonato «Hail to the Chief», la marcia ufficiale che introduce il presidente americano in ogni apparizione pubblica.

 

Le figlie di Obama sul palco con Michelle

Sul palco del Campidoglio, dove a breve salirà anche il presidente eletto Barack Obama, sono salite ora le sue figlie, Malia e Sasha, vestite rispettivamente di viola e di rosso. Sorridenti e un pò infreddolite, le bambine sono state accolte da un forte applauso.Sul palco anche Michelle e Jill Biden. Michelle Obama è vestita di colore giallo oro, un tubino con spolverino disegnato dalla stilista di origine cubana Isabel Toledo mentre Jill Biden porta un cappotto rosso.

 

Barack arriva in Campidoglio

Il presidente eletto Barack Obama è arrivato in Campidoglio, dove fra meno di un’ora presterà giuramento e diventerà il 44esimo presidente degli Stati Uniti, il primo afroamericano ad arrivare alla Casa Bianca. Obama è stato accolto da un boato dei circa due milioni di persone presenti. Il presidente eletto è arrivato accompagnato dal presidente George W. Bush, che sedeva nella stessa auto di Obama nel corteo che li ha portati dalla Casa Bianca al Campidoglio.

 

Bush saluta la Casa Bianca

George W.Bush ha lasciato per l’ultima volta da presidente la Casa Bianca, diretto con il successore Barack Obama verso il Campidoglio di Washington, per la cerimonia di giuramento. Bush e Obama hanno salutato dal portico della Casa Bianca la folla che gridava oltre la cancellata della residenza presidenziale. Poi sono saliti insieme sulla limousine presidenziale che li ha condotti a Capitol Hill, lungo Pennsylvania Avenue. Obama percorrerà nelle prossime ore lo stesso tragitto, da presidente, in senso opposto. Centinaia di migliaia di persone hanno preso posto lungo Pennsylvania Avenue, salutando il passaggio del corteo presidenziale.

 

Obama e Bush insieme alla Casa Bianca

Obama e la moglie Michelle hanno preso un caffé alla Casa Bianca assieme al presidente uscente George W. Bush e a sua moglie Laura, al vicepresidente eletto Joe Biden e la moglie Jill. Gli Obama e i Biden hanno cominciato la giornata con una messa in una chiesa vicino alla Casa Bianca.

 

Due milioni di persone raccolte davanti al Campidoglio

A Washington oggi il clima è gelido, meno 6 gradi centigradi, molto più bassa la temperatura percepita; ma questo non ha spaventato i due milioni di persone che fin da prima dell’alba si sono raccolte davanti al Campidoglio per assistere al giuramento di Barack Obama, che alle 12 (le 18 in Italia) diventerà il 44esimo presidente degli Stati Uniti. Alle 4 del mattino (le 10 in Italia) la città era già in piena attività, con bar, supermercati e negozi aperti per consentire ai turisti di prepararsi adeguatamente alla lunga attesa. Metropolitane intasate, strade bloccate, parcheggi esauriti da ore: la capitale americana, solitamente una città piuttosto ordinata, è stata inondata da una folla di persone che tra cori e sventolii di bandierine attendono il momento in cui il primo presidente afroamericano entrerà nella storia.

 

Polverizzati tutti i record precedenti

Per ora, sottolineano fonti della polizia locale, non ci sono feriti e tutto procede tranquillamente. «Ci siamo alzati alle tre e mezza, ma ne valeva la pena», ha detto Mary Lloyd, accompagnata dal marito e i tre figli. Prima delle 7 (le 13 in Italia) circa 207.000 persone sono entrate in metropolitana, formando lunghe file fuori dalle stazioni, alle 8 il numero era già salito a 318.000 persone, cifre straordinarie se si pensa che normalmente nelle ore di punta viaggiano in metropolitana circa 240.000 persone. Del resto, in città è impossibile muoversi altrimenti: le strade attorno al Campidoglio sono chiuse al traffico, così come i ponti sul Potomac che collegano alla Virginia. «È entusiasmante, credo che si stia scrivendo la storia», ha detto Prat Pathak, al quale ha fatto eco Juan Guerrero, originario dell’Equador, «è un momento storico, non solo per gli Stati Uniti ma per tutto il mondo». Per Obama sono a Washington circa due milioni di persone, una folla che polverizza tutti i record precedenti: fino ad ora, il giuramento più seguito era stato quello di Lyndon Johnson nel 1965, al quale parteciparono circa 1,2 milioni di persone. Al giuramento di Ronald Reagan nel 1981 parteciparono circa 500.000 persone, a quello di Bill Clinton nel 1993 circa 800.000.

 

La Stampa

L'ON. PORTA (PD) INCONTRA LE COMUNITA ITALIANE DI PERU, ECUADOR E BOLIVIA

Le richieste: più assistenza, cultura e servizi per i nostri connazionali e una maggiore attenzione alle comunità locali immigrate in Italia.

[...]

OPERATIVO IL FONDO PER LE POLITICHE GIOVANILI

(20/01/09) ROMA - Il ministro della Gioventù, Giorgia Meloni, ha reso operativo il Fondo per le Politiche giovanili, istituito al fine di promuovere l'arricchimento culturale, la formazione professionale l'accesso ad iniziative di volontariato ed impegno civico per i giovani, con l'istituzione di due bandi pubblici per la presentazione di progetti.

 

Il Fondo Nazionale per le Politiche Giovanili, costituito nel 2006 con una dotazione iniziale di 3 milioni di Euro, è stato fissato in 130 milioni annui dalla Legge Finanziaria per il triennio 2007 – 2009.

 

Con decreto del ministro della Gioventù del 29 ottobre 2008, in coerenza con l'intesa raggiunta in conferenza unificata del 29 gennaio e l'accordo tra ministro della Gioventù, UPI e ANCI del 16 ottobre 2008, sono stati predeterminati i criteri di ripartizione del fondo per l'anno 2008.

 

E' stata destinata la somma di 55 milioni di euro al finanziamento delle azioni ed i progetti di rilevante interesse nazionale; la restante quota di 75 milioni di euro al finanziamento delle azioni ed i progetti destinati al territorio, individuati con le Regioni (60 milioni) e gli Enti Locali (15 milioni).

 

Azioni e progetti di interesse nazionale

 

Vengono definite azioni e progetti di interesse nazionale quelle destinate a sostenere

 

il "Diritto al futuro" (accesso al lavoro, imprenditoria giovanile, accesso al credito, sostegno alle giovani coppie),

 

il "Protagonismo generazionale" (volontariato e impegno civile),

 

"La meglio gioventù" (sostegno alla progettualità e creatività dei giovani),

 

"La rivoluzione del Merito" (qualità ed eccellenza nella formazione e nel lavoro).

 

Nell'ambito di queste azioni sono stati indetti

 

il Bando giovani per il mondo: bando per la presentazione di progetti finalizzati alla realizzazione di percorsi di arricchimento curriculare ed approfondimento linguistico e professionale all’estero per giovani residenti in Italia e, al contempo, in Italia per giovani italiani residenti all’estero;

 

il Bando giovani protagonisti: bando di concorso al fine di promuovere progetti volti a sostenere la creatività ed il protagonismo giovanile, a sviluppare la cultura del merito e dell’eccellenza tra le giovani generazioni ed a favorire la partecipazione attiva alla vita sociale, culturale ed economica della comunità.

Azioni e progetti destinati al territorio

 

L'individuazione, l'attuazione e il monitoraggio delle iniziative delle Regioni e delle Province autonome, da attuare con il cofinanziamento del fondo, vengono stabilite attraverso gli Accordi di Programma Quadro (APQ), che hanno per finalità quella di portare ad attuazione gli obiettivi indicati nell'intesa istituzionale. Differentemente gli interventi proposti da Province e Comuni sono indicati nelle Convenzioni sottoscritte dall'Anci individuate nell'accordo del 16 ottobre 2008, intercorso tra il ministro della Gioventù, l'Upi e l'Anci. (Inform)

ALFREDO MANTICA (PDL): "DAGLI ITALO-BRASILIANI UN ASSORDANTE SILENZIO"

(20/01/09) ROMA - “L’Italia intera è indignata dalla decisione brasiliana di non estradare... [...]

SENZA FINE L'ODISSEA DI ANGELO FALCONE NELLE CARCERI INDIANE

(20/01/09) ROMA\ aise\ - Continua nelle carceri indiane l'odissea di Angelo Falcone, il connazionale arrestato nel marzo... [...]

COPERTINA: 19/01/09

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giornale indipendente di notizie e cultura - 19/01/09

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in primo piano

video

(19/01/09)

On. Porta: "il rinvio delle elezioni dei Comites significa non dare possibilità di impegno ai giovani"

In occasione della sua visita in Perù, Il Messaggero Italo-Peruviano ha intervistato al deputato eletto all'Estero Fabio Porta. 

UIM Perù: Omaggio ai pompieri italiani caduti durante la Guerra del Pacifico. Intervento di Mario Castellengo

comunità italo-peruviana

(19/01/09) UIM Perù: Compagnia Garibaldi di Chorrillos

(19/01/09) Biografia: Italo-peruviani ilustri: Spartaco Inglesi Mori

(14/01/09) Camera di Commercio di Torino: Investire in Perù

notizie

opinione editoriale

(13/01/09) USA: "Gomorra": Escluso dagli Oscar

(14/01/09) Brasile:

Il Brasile concede lo status de refugiato al terrorista Battisti

(14/01/09) Italia: Zacchera sulla tassa per il permesso di soggiorno: "I lavoratori italiani all'estero devono pagarsi quelle sul passaporto"

(14/01/09) Italia: Immigrazione clandestina sarà reato. Tassa per avere la cittadinanza

(16/01/09) USA:

Chelsey Sullemberger, l'eroe di Hudson

(19/01/09) Bolivia:

A La Paz l'On Fabio Porta incontra al Presidente della Repubblica Evo Morales

Emanuela Medoro:

L'Abruzzo ed il mondo visti da Goffredo Palmerini

Antonio Zulian:

Tassi sui permessi di soggiorno: Memoria corta o ignoranza?

Gino Amoretti:

Addio caro Massimo

commenti

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Miraflores

A una cuadra de 

La Paz con 

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* Gloria:

Agradeceré me (...)

* Francesco:

Questi senatori (...)

* Francesco:

Caro saputello (..)

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Ed hanno fatto (...)

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ADDIO CARO MASSIMO

Massimo Seracinidi Gino Amoretti *

 

Conobbi Massimo Seracini due anni fa grazie al comune amico e collega Giacomo Marasso del Cile. In quell’epoca Massimo mi chiese di trovare a Lima un suo caro amico italo-peruviano di cui da tempo non aveva notizie. Infatti era molto preoccupato per le sue condizioni e voleva sapere se lui aveva bisogno di una mano per superare le difficoltà. “Quarantanni di emigrazione mi hanno insegnato che noi italiani all'estero siamo molto  più "fratelli" di quando vivamo in Italia”, mi aveva detto Massimo e volevo solamente condividere con voi, soprattutto con i giovani italiani all’estero, questo suo pensiero.

Ho appreso con molta tristezza la terribile notizia. Massimo ci ha lasciato il venerdì scorso, a San Diego, dopo una lunga e coraggiosa battaglia contro il cancro, ma il suo ricordo rimarrà sempre con noi. 

La redazzione de Il Messaggero Italo-Peruviano partecipa, con sentimenti di commozione e rimpianto, al lutto della famiglia e della comunità italo-americana per la scomparsa del nostro caro amico e collaboratore Massimo Seracini.

 

* Direttore de Il Messaggero Italo-Peruviano

IL CORDOGLIO DELL''UDC PER LA SCOMPARSA DI MASSIMO SERACINI: RESTERÀ SEMPRE VIVO NEI NOSTRI CUORI

(19/01/09) ROMA\ aise\ - "Il mondo politico, i simpatizzanti e tutti gli amici dell''Udc rimpiangono il caro amico... [...]

PORTA: "IL RINVIO DELLE ELEZIONI DEI COMITES SIGNIFICA NON DARE POSSIBILITÀ DI IMPEGNO AI GIOVANI"

On. Fabio PortaIn occasione della sua visita in Perù, Il Messaggero Italo-Peruviano ha intervistato al deputato Fabio Porta. L’Onorevole ha parlato sulla comunità italo-peruviana, il senatore Caselli, il rinvio delle elezioni dei Comites e ha proposto una Conferenza dei Giovani Italiani del Sudamerica.

 

On. Porta, nuovamente in visita alla terra degli Incas. Lei è innamorato del Perù?

Sembra di sì. È meglio che mia moglie non lo sappia... Sto scherzando... Per me Il Perù è il paese al quale sto dedicando non solo il mio tempo ma anche la passione del mio mandato di parlamentare. Come ho detto nel mio discorso, dopo il Brasile che è il paese di mia residenza, il Perù credo che sia il paese al quale sono più legato in questo momento in Sudamerica, ma il merito è anche di questa comunità fatta di giovani, meno giovani, associazioni, patronati e istituzioni. Adesso ho visto che anche il nuovo ambasciatore, il Dott. Francesco Rausi, sta intendendo bene lo spiritu di questa communità, che non è fata soltanto di storia ma anche di futuro e, quindi, spero di poter dare anch’io il mio aiuto per valorizzare ancora di più questa grande comunità italiana.

 

Sono momenti difficili per gli italiani all’estero...

Sono momenti difficili, io lo ho detto. Ho fatto una lotta, e continuo a farla, in Parlamento con il mio partito ma anche con altri parlamentari di altri partiti perchè pensiamo che l’Italia e gli italiani all’estero hanno bisogno di più attenzione e non di tagli alle risorse, però noi non dobbiamo soltanto pensare ai tagli, dobbiamo lo stesso sforzarci per il bene dell’Italia ma anche dell’America Meridionale, e forse riusciremo di nuovo a convincere i governanti che investire nell’italiani all’estero non è perdere delle risorse ma forse guadagnarle in un altro modo.

 

Lei ha denunciato fortemente la candidatura del senatore Esteban Caselli alla presidenza dell’Argentina, cosa ci puo dire al riguardo?

Io ho denunciato il fatto che il senatore Caselli si è candidato alla presidenza dell’Argentina non perchè il Sig. Caselli non puo farlo, lui è libero di farlo, ma deve immediatamente dimettersi da Senatore della Repubblica Italiana perchè lui è stato eletto per onorare quel mandato, è stato eletto dagli italiani del Sudamerica per lavorare in Parlamento a favore dell’Italia e della sua comunità in Sudamerica. Non puo usare questo mandato di Senatore per fare politica in un altro paese, e per questo io penso di scrivere anche al Presidente della Repubblica, i Presidenti delle Camere e al Ministro degli Affari Esteri invitandoli a vigilare su questa situazione.

 

E sulla Conferenza dei Giovani Italiani all’Estero e il rinvio delle elezioni dei Comites, Lei cosa ne pensa?

La Conferenza dei Giovani Italiani all’Estero è stata forse l’unica cosa importante fatta da questo governo. È una cosa importante se si garantisce una continuità. Purtroppo aver rinviato le elezioni dei Comites già non è una risposta positiva, secondo me, perchè vuol dire non dare a quei giovani una possibilità di impegno. Io spero e lotterò nel 2009 perchè il goveno possa dare istrumenti, non soltanto un sito Internet a questi ragazzi, ma possa dare occasioni di confronto e di incontro anche in Sudamerica. Perché non facciamo la Conferenza dei Giovani Italiani del Sudamerica? Perché non costruiamo una rete che poi possa permettere a questi giovani mantenere rapporti in varie attività?

 

Quale sarebbe il suo messaggio alla comunità italo-peruviana?

Dico alla comunità italo-peruviana di rimanere unita perchè in questo momento puo dimostrare all’Italia il suo vero potenziale. È una comunità che deve avere orgoglio delle proprie radici ma anche orgoglio dei tanti peruviani che sono in Italia. Deve scoprire i suoi giovani e non deve avere paura di aprirsi. In questo senso dico che bisogna di rinnovarsi, ci sono le risorse per farlo e spero che nei prossimi anni io possa seguire ad accompagnare da vicino questo sviluppo del futuro della comunità italiana in Perù.

BIOGRAFIA: SPARTACO INGLESI MORI

Spartaco Inglesidi Pompilio Inglesi 

  

In Italia, il 28 dicembre del 1908, viene ricordato per un violento terremoto che colpì la città di Messina. Secondo gli storiografi le vittime furono fra i 60000 e il 1000000 di persone. Ma, utilizzando una frase di Cervantes che dice: “Con la mia sfortuna aumenta la mia avventura” in quella precisa data, di disgrazia per molti, un giorno dopo nacque Spartaco Inglesi Mori.

Spartaco nacque a Siena (Toscana), il maggiore dei figli di Pompilio Inglesi Tancredi e di Cesira Mori Pertici. Fin dalla sua nascita ci sono molte storie da raccontare: essendo nato alla fine dell’anno 1908 la madre disse al padre di registrare la sua nascita nell’anno 1909, ma il padre era molto ligio alle ore e alle date, forse a causa del suo lavoro di ferroviere (fuochista), e sebbene lo iscrisse nel registro delle nascite nel 1909 indicò che era nato nel 1908. Questo insignificante fatto avrà una grande ripercussione nella sua vita; infatti nel 1935, l’Italia, con l’intenzione di occupare l’Etiopia, ordinò la mobilizzazione del corpo degli ingegneri nati nel 1909, 1910 e 1912: Spartaco rimase in caserma e dopo si seppe che nella battaglia del Tembien (20 gennaio1936) morirono tutti i suoi compagni d’armi.

 

Presidente Benavides a Las Palmas (1940)

  

Spartaco continuò le superiori nel “Liceo Guicciardini” della sua città natale, coltivando sempre, durante le ore libere, i suoi sport preferiti quali il ciclismo, il nuoto ed il calcio

Nel 1929 tutta la sua famiglia si trasferisce a Milano affinché Spartaco studi Meccanica Industriale nel “Regio Politecnico” di Milano.

Contemporaneamente si presentò al Servizio Militare Obbligatorio prestando servizio nel reggimento d’artiglieria alpino a San Marcello Pistoiese, dove partecipò alla costruzione della via Dell’Impero.

Durante quest’epoca conosce a Milano Camilla, figlia di Vito D’Accico e Giuseppina Raverta, che in seguito sarà sua moglie.

Las Palmas (1939)Il 30 luglio del 1934 prende la laurea di Dottore in Ingegneria Meccanica Industriale e, come un fatto curioso, insieme a lui si laurearono anche due peruviani discendenti di italiani: Carlo Costa Elice e Jorge Canepa Capodonico, il primo in Ingegneria Civile ed il secondo in Ingegneria Elettronica.

Con il titolo in mano e dopo averlo convalidato presso il “Regio Istituto di Torino”, il 21 aprile del 1935, inizia a lavorare nella fabbrica di motori “Isotta Fraschini S.P.A.”. Il primo marzo del 1937 contrae matrimonio nella chiesa di San Paolo a Milano. A metà dello stesso anno viene informato che la ditta presso cui lavorava era stata trasferita ad Asmara (Eritrea, Africa Orientale Italiana) e che si sarebbe dovuto incaricare dell’officina di mantenimento e riparazione dei motori Caproni, ubicata nella base di Gurà. L’anno seguente, il 1º febbraio, nell’Ospedale Regina Elena, nasceva il suo primo figlio Pompilio.

Las Palmas (1940)Nell’agosto del 1939 la ditta Caproni S.P.A. gli dà l’incarico di reclutare un gruppo di tecnici per recarsi a Lima, con il compito di installare una fabbrica di montaggio e mantenimento di aerei. I primi di ottobre dello stesso anno s’imbarca con la sua famiglia, nel trasatlantico Conde Grande. La nave arrivò al Callao l’8 novembre.

La prima missione dei tecnici fu la costruzione della nuova officina a Las Palmas chiamata Caproni Peruana S.A., la prima fabbrica di aerei nell’America, la quale, purtroppo, con la rottura delle relazioni tra il Perù e l’Italia, a causa della Seconda Guerra Mondiale, finì di funzionare in Perù. Per tale ragione passò a far parte della recente ditta INRESA (Industrias Reunidas S.A.), formata nel 1942 da Guido Sacerdote, Carlos Ferreyros, Manuel Ízaga, Ramon Aspíllaga, Hernando Lavalle e altri.

Quello stesso anno nasce, il 6 agosto, la sua seconda figlia, Carla Cesira Carmela ed il 6 novembre 1948 il suo ultimo figlio, Carlos Victor Camillo.

 

Las Palmas (1940)

  

Nel 1963, dopo aver assolto vari incarichi, si ritira dall’INRESA e si contatta con l’ingegnere Giuseppe Croci, direttore dell’Empresas Eléctricas Asociadas, il quale lo nomina direttore dell’EFET, scuola di formazione elettrotecnica di detta ditta.

Campo de Marte(1940)Nel 1973 si pubblica il suo primo libro intitolato “Brevi appunti tecnici per officine meccaniche” di 12 capitoli. L’anno seguente pubblica la seconda parte: dal capitolo 13 al capitolo 17. Tre anni dopo pubblica i capitoli 18,19 e 20. Nel 1980 i venti capitoli si uniranno in un solo volume che verrà pubblicato l’anno seguente con il titolo “Nozioni di tecnologia meccanica”.

All’alba del 26 novembre del 1991, a causa di un infarto, parte per un livello superiore.

Questo 29 dicembre dell’anno scorso si è compiuto il centenario della sua nascita e sono molti coloro che lo ricordano con affetto per la sua dedizione per condividere le sue esperienze e conoscenze con gli altri.

 

Aereo Caproni 123 (21/01/39)

IL PRESIDENTE DELLA BOLIVIA MORALEZ RICEVE I RAPPRESENTANTI DI ITAL E UIM CASTELLENGO SERA E CIBELLI

(19/01/09) LA PAZ\ aise\ - In un clima di sincera cordialità e semplicità, il 7 gennaio scorso il presidente della Bolivia, Evo Morales, ha ricevuto presso la... [...]

A LA PAZ (BOLIVIA) L’ON. FABIO PORTA (PD) INCONTRA IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA EVO MORALES

(19/01/09) Il parlamentare italiano Fabio Porta, eletto nelle ultime elezioni per il Partito Democratico nella... [...]

RITORNARE IN ITALIA DAL VENEZUELA PER SCOPRIRSI ITALO-STRANIERI NELL''INCHIESTA DE "LA VOCE D''ITALI

(19/01/09) CARACAS\ aise\ - "I giovani italo-venezolani sono impazienti di emigrare verso la terra dei loro avi.... [...]

CULTURA: "ALLA CORTESE ATTENZIONE DEL DOTTOR COMASCHI"

Si chiama "Alla cortese attenzione del dottor Comaschi” il nuovo libro dello scrittore Federico Amoretti. L'autore ha raggiunto i 64 ma non li dimostra. Negli ultimi 14, (gli anni precedenti non li ricorda) ha avuto sufficienti iniziative da far indispettire la moglie e da esser richiamato all’ordine dalle figlie. La musica innanzi tutto. Da solo, con gli amici, con il gruppo, tutte buone occasioni per fare un po’ di blues o di Jazz. Ora si accende un flash-back, gli viene in mente quando con Leo Lagorio fondò il primo complessino che marciava così bene con i Beatles e i Rolling Stones, e una tourné in Europa: due anni indimenticabili. E quando Emilio Lepre lo chiamò nella Jazz Ambassadors. Fu una bellissima esperienza. La musica, ancora oggi, e la maratona sono le sue passioni insieme alla scrittura:  passione profonda, totale.

  

SINTESI DEL LIBRO

Federico è così impressionato dalla storia di Ricky che vuole farne un libro. Loro due si erano conosciuti, adolescenti, in collegio a Diano Castello, e si ritrovano, per caso, quasi sessantenni, in una jam-session, in un locale di Sanremo dove si fa jazz. E’ la storia di Marco, Renzo, Salvo e lo stesso Ricky, iniziata nel ’62 in quel collegio, ed anche di Fede ed Astor. E’ scioccante il verdetto della cartomante. Paure, delitti, segreti, sorprese, all'ombra del tremendo presagio, accompagneranno la breve vita di tre dei quattro giovani, mentre il destino pare sorridere solo al quarto... pare.

USA: CHAVEZ ATTACCA OBAMA, SARÀ UN FALLIMENTO

Caracas, 17 gen. (Adnkronos/Dpa) - Per mantenersi in esercizio Hugo Chavez, che ha avuto in George Bush il nemico numero uno, inizia ad attaccare Barack Obama prima ancora del suo insediamento, procastinando che il nuovo presidente "sara' un fallimento". Accusando il prossimo presidente di immischiarsi nella politica interna, finanziando la campagna dell'opposizione contro l'emendamento costituzionale che permetterebbe la sua rielezione, il presidente venezuelano ha concluso dicendo che "anche se Obama sara' peggiore del presidente uscente, a noi non importa perche' noi siamo liberi".

USA: AIRBUS AMMARATO, OBAMA TELEFONA AL PILOTA

(17/01/09) FILADELFIA (Stati Uniti) - Obama si e' congratulato con Chesley Sullenberger l''eroe' pilota dell'Airbus dell' US Airways che e' riuscito ad ammarare sulle acque del fiume Hudson, a New York. Obama gli ha parlato al telefono per cinque minuti usando parole di gratitudine nei suoi confronti. Sullenberger aveva gia' ricevuto una telefonata del presidente uscente George W. Bush e le chiavi della citta' di New York dalle mani del sindaco Michael Bloomberg. (Agr)

BATTISTI, NAPOLITANO A LULA: "RAMMARICATO" IL BRASILE: È LA PRASSI

(16/01/09) Roma - Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha inviato al presidente della Repubblica federativa del Brasile, Inàcio Lula da Silva, una lettera personale per esprimere "profondo stupore e rammarico" per la decisione del ministro brasiliano della Giustizia, Tarso Genro, di concedere lo status di "rifugiato politico" a Cesare Battisti, per il quale l’Italia ha avanzato richiesta di estradizione.

 

Napolitano scrive a Lula Il presidente della Repubblica ha inviato al presidente della Repubblica federativa del Brasile, Inàcio Lula da Silva, una lettera personale per esprimere profondo stupore e rammarico per la decisione del ministro brasiliano della Giustizia, Tarso Genro, di concedere lo status di ’rifugiato politicò a Cesare Battisti, per il quale l’Italia ha avanzato richiesta di estradizione a seguito della condanna all’ergastolo perchè giudicato colpevole, tra altri delitti, di quattro omicidi per finalità di terrorismo. "Nella lettera - si legge in una nota del Quirinale - che richiama i lineamenti dell’ordinamento costituzionale e giuridico italiano e le garanzie che esso ha offerto e offre nel perseguire anche i responsabili di reati di terrorismo, il Capo dello Stato si rende interprete della vivissima emozione e della comprensibile reazione che la grave decisione ha suscitato nel paese e tra tutte le forze politiche italiane".

 

Il Brasile: "E' una nostra prassi" L’asilo politico a Cesare Battisti s’inserisce in una lunga e consolidata "tradizione" del Brasile. Lo ha ribadito oggi il ministro della giustizia, Tarso Genro, ricordando i casi di altri rifugiati politici accolti nel paese sudamericano, tra i quali i due ex generali paraguaiani Alfredo Stroessner e Lino Oviedo, e l’ex presidente del consiglio nazionale della resistenza francese, Georges Bidault. L’asilo all’ex terrorista italiano "s’inserisce nella tradizione brasiliana, ormai da decenni" di accogliere "criminali politici o chi è accusato di aver commesso crimini politici", ha detto Genro incontrando i giornalisti a Porto Alegre. Sottolineando che lo status di asilo politico concesso a Battisti si basa solo su considerazioni giuridiche, Genro respinge chi lo ha criticato sostenendo che la sua decisione è stata invece di natura ideologica: "Chi dice ciò non tiene in considerazione il diritto, ma solo la politica". Battisti - prosegue Genro - "era un rivoluzionario dell’estrema sinistra dell’Italia di quel periodo, e aveva una posizione politica con la quale io non ho mai condiviso niente nella mia vita". Caso mai, precisa, "ideologiche" sono le critiche che lo stesso Genro ha affrontato in questi giorni dopo la sua decisione sul 'caso Battisti'.

 

Il Giornale 

ON. PORTA (PD): "AFFRETTATA E SBAGLIATA DECISIONE DEL GOVERNO BRASILIANO"

(16/01/09) L’On. Fabio Porta, in missione in questi giorni in Sudamerica, ha dichiarato alla stampa brasiliana quanto segue: “Ritengo precipitata e sbagliata la decisione del governo brasiliano di non concedere l’estradizione a Cesare Battisti, peraltro gia’ richiesta dal governo Prodi; credo che il Ministro della Giustizia del Brasile dovrebbe approfondire meglio il caso e rivedere tale posizione; mi adoperero’, se necessario, in questa direzione anche per evitare che quanto accaduto possa dare adito ad una crisi strumentale nei rapporti tra Italia e Brasile che in questo momento non servirebbe a nessuno dei due Paesi.”

CHELSEY SULLENBERGER, L'EROE DELL'HUDSON

(16/01/09) ROMA - Si chiama Chesley Sullenberger. A lui devono la vita 155 vite persone. Grazie a lui, alla sua abilità e al suo sangue freddo, l'Airbus A320 della Us Airways, con i motori in avaria dopo uno scontro con un gruppo di uccelli, è "atterrato", senza conseguenze, nell'Hudson, il fiume che divide Manhattan dal New Jersey.

 

Da ieri Sullenberger, ex pilota di guerra, è "l'eroe dell'Hudson". Le pagine dei giornali sono piene della sua storia. I ringraziamenti e gli elogi si sprecano. A partire da quello del presidente uscente George W.Bush che apprezza ''la bravura e l'eroismo'' nonche' ''l'impegno e l'altruismo'' mostrati nel affrontare l'emergenza.

 

"Ha fatto un lavoro straordinario facendo atterrare l'aereo nell'acqua ed assicurandosi che tutti uscissero- dice il sindaco di New York, Michael Bloomberg - Ha controllato l'aereo due volte dopo che tutti gli altri lo hanno evacuato per accertarsi che non ci fosse nessun'altro a bordo. Ci assicurato che non c'era piu' nessuno''. E di "miracolo sull'Hudson'' parla il governatore David Paterson. 

 

  

Ma quelli che difficilmente si scorderanno di Sullenberger sono i passeggeri dell'Airbus. ''Il capitano e' subito venuto da noi e ci ha detto di reggerci, di reggerci forte'' dice uno di loro. ''Ha fatto un lavoro grandioso - commenta un altro - gloria a lui per quell'atterraggio". E ancora: ''Ho volato in tanti aerei e quello e' stato un atterraggio fenomenale''. E tutti, ma proprio tutti, ripetono, come un mantra, tre parole: "'Grazie, grazie, grazie''. Grazie ad un uomo che ha trasformato in un brutto ricordo quella che poteva essere una tragedia spaventosa.

LA REGIONE EMILIA ROMAGNA SI COSTITUISCE PARTE CIVILE CONTRO IL "PIANO CONDOR"

(16/01/09) BOLOGNA\ aise\ - La Regione Emilia-Romagna si è costituita parte civile nel processo contro Alfonso... [...]

PROSEGUE A GUAYAQUIL (ECUADOR) LA MISSIONE DELL'ITAL E DELLA UIM IN SUD AMERICA CON L'ON. PORTA (PD)

(16/01/09) GUAYAQUIL\ aise\ - Tappa in Ecuador per la missione della Uim e dell'Ital uil in Sud America: dopo il... [...]

IN CILE LA RAI PASSA DALL'ANALOGICO AL DIGITALE

(15/01/09) SANTIAGO\ aise\ - In Cile il segnale della rai passerà presto dall'analogico al digitale, una... [...]

UIM PERÙ: OMMAGGIO AI 13 POMPIERI ITALIANI EROI DELLA GUERRA DEL PACIFICO

   

Enrico Nerini, Angelo Cipollini, Angelo Descalzi, Paolo Marzano, Gio Batta Leonardi, Egidio Valentini, Giovanni Pali, Lorenzo Astrana, Giovanni Ognio, Filippo Bargna, Luca Chiappe, Paolo Fisso e Giuseppe Orengo sono i tredici pompieri italiani della Compagnia Garibaldi che il 13 gennaio 1881, durante il corso della Guerra del Pacifico, furono fucilati dai cileni per opponersi all’incendio della città di Chorillos.

Durante i bombardamenti, i pompieri della Garibaldi accorsero veloci a combattere il fuoco, ma le forze di occupazione cilene annichilirono gli sforzi della Compagnia. La Garibaldi, quindi, perse tutto il suo materiale e tredici dei suoi membri furono fucilati nel luogo dove compivano il loro dovere. Furono i peruviani Adolfo Sánchez, Polo Menéndez e José Donaire coloro che recuperarono tra le macerie i resti dei nostri connazionali.

In occasione del 128º anniversario dell’eccidio dei tredici eroi della Guerra del Pacifico, l’UIM del Perù e i pompieri della Compagnia Garibaldi di Chorrillos hanno commemorato a Lima, lo scorso 13 gennaio, questo episodio storico ancora sconosciuto in Italia.

In mattinata si è tenuta la cerimonia di commemorazione promossa dai pompieri presso il cimitero di Chorrillos. Erano presenti l’On. Fabio Porta, il segretario generale della UIM Alberto Sera, il vice presidente dell’ITAL-UIL e membro CGIE Mario Castellengo, il responsabile dell’ITAL-UIL Perù Alfredo Carpentieri, il professore Norberto Lombardi e i rappresentanti della UIM Perù Giuseppe Olcese e Lorenzo Valle. Dopo la cerimonia i presenti hanno visitato l’attuale struttura operativa dei pompieri della Compagnia Garibaldi di Chorrillos.

 

Foto
UIM Perù: Compagnia Garibaldi di Chorrillos

  

Nel pomeriggio si è svolto, presso l’Istituto Italiano di Cultura di Lima, un seminario storico su questo evento della Guerra del Pacifico. Il presidente della UIM del Perù Mirella Dovico ha iniziato i lavori rivolgendo il suo saluto ai partecipanti. Oltre ai rappresentati della UIM e dell’ITAL-UIL erano presenti l’Ambasciatore d’Italia in Perù Francesco Rausi; i due esperti di storia, l’avvocato Augusto Ferrero, autore di un saggio sulla presenza di Garibaldi in Perú, e il professor Norberto Lombardi, studioso dell’emigrazione italiana; il comandante della Compagnia Garibaldi Rafael Parasi e il deputato Fabio Porta, eletto nella ripartizione America Meridionale della Circoscrizione Estero. 

Durante il suo intervento il comandante della Compagnia Garibaldi Rafael Parasi ha sottolineato il forte legame che i pompieri volontari del Perú sentono verso l’Italia. Il segretario generale della UIM Alberto Sera, comunque, ha segnalato che pur nella diversità strutturale tra i pompieri italiani e quelli peruviani, si adopererà per favorire uno scambio di esperienze tra le due realtà.

L’Ambasciatore Rausi ha valutato positivamente questa idea della UIM ed ha inoltre lanciato la proposta di creare il Centro Italiano ristruttarando anche i locali dell’Istituto Italiano di Cultura. Una proposta a favore di tutta la comunità italiana del Perú che è stata accolta molto positivamente dai presenti. Alberto Sera, Mario Castellengo e l’On. Fabio Porta nell’ambito delle loro prerogative hanno manifestato apertamente di appoggiare l’iniziativa dell’Ambasciatore Rausi.

Nel suo intervento Mario Castellengo ha ricordato l’impegno offerto dalla ITAL-UIL con l’apertura della sede di Lima con l’obiettivo di soddisfare le esigenze della comunità italiana ma anche della comunità peruviana che vive e lavora in Italia.

 

Video
UIM Perù: Compagnia Garibaldi di Chorrillos

DDL SICUREZZA: IMMIGRAZIONE CLANDESTINA SARÀ REATO. TASSA PER AVERE CITTADINANZA

Il Senato rispristina il reato di oltraggio alla polizia e dice sì allo spray anti-stupro. Nuove aggravanti per rapine e truffe

 

ROMA (14 gennaio) - Ripristinare il reato di oltraggio alle forze di polizia: lo prevede un emendamento al ddl sicurezza che ha avuto il via libera al Senato. Chiunque - secondo la norma - in luogo pubblico o aperto al pubblico e in presenza di più persone offenda l'onore o il prestigio di un ufficiale o agente di pubblica sicurezza a causa del suo servizio di ordine pubblico e di sicurezza, è punito con la reclusione fino a tre anni. L'emendamento a firma dei relatori, Filippo Berselli e Carlo Vizzini, ha recepito un emendamento di Filippo Saltamartini (Pdl) che si è detto soddisfatto del fatto che «reintroduciamo l'oltraggio alle forze dell'ordine, comprendendo come la tutela delle forze dell'ordine meriti una tutela con norme penali. In sette mesi abbiamo previsto l'ergastolo per l'omicidio di un rappresentante delle forze dell'ordine e ora ripristiniamo l'oltraggio a pubblico ufficiale e così poniamo fine alla politica delle chiacchiere della richiesta delle commissioni sul G8 per passare alla politica dei fatti». Anche Achille Serra, ex prefetto e senatore del Pd si è detto favorevole alla norma. «Voterò a favore - ha detto - avendo vissuto la piazza per tanto tempo». Il Senato ha dato via libera all'unanimità anche a un altro emendamento per la lotta all'estorsione.

 

Restano fuori dal testo del ddl sicurezza le norme sulla violenza in famiglia, contro le donne e lo stalking che il Pd, con una serie di emendamenti, chiedeva fossero inseriti nel pacchetto. Governo e relatori, però, si sono detti contrari a questa opzione visto che alla Camera sono già in esame testi su queste materie. «Siamo pronti - ha detto il sottosegretario Alfredo Mantovano di fronte alle proteste del centrosinistra - anche oggi a chiedere alla Camera tempi più stretti». Ma ha aggiunto che non era corretto che ci fosse uno sdoppiamento nei due rami del Parlamento. L'Aula ha poi respinto le proposte di modifica dell'opposizione.

 

Tasse per il permesso di soggiorno e per la cittadinanza italiana. Oltre alla tassa per ottenere il permesso di soggiorno ci sarà anche la tassa di 200 euro per ottenere la cittadinanza italiana: l'Aula di Palazzo Madama ha infatti approvato l'articolo 4 del disegno di legge Sicurezza che prevede appunto questo balzello per gli stranieri. Della tassa per il permesso di soggiorno, contro la quale oggi si è scagliata la Cei, invece, si discuterà quando verrà affrontato l'articolo 39 del testo. Cosa che, assicurano i relatori, dovrebbe avvenire nel pomeriggio o al massimo giovedì mattina.

 

Reato di immigrazione clandestina. Approvato anche l'articolo 19 del ddl sicurezza, quello che considera reato l'ingresso e il soggiorno illegale in Italia dello straniero. Il trasgressore, però, non rischia il carcere, ma solo un'ammenda dai 5 ai 10mila euro. Le Lega ha esultato parlando di «rivoluzione culturale», mentre il centrosinistra ha attaccato duramente il testo sostenendo che si tratta di «una norma inutile e dannosa per il Paese», visto che, dice il senatore dell'Idv Luigi Li Gotti, «i processi che si dovranno fare a questi clandestini costeranno, secondo i dati messi da disposizione dal Ministero, oltre 400 milioni di euro. Ma la cosa più grave è che i datori di lavoro, con questa norma, rischieranno il carcere fino a 5 anni per favoreggiamento reale nei confronti della badante irregolare. Questa norma avrà effetti devastanti per il sistema giudiziario e per l'intero Paese. Il Senato si pentirà di averla approvata». Il Pdl, invece, ha definito «estremamente importante» la misura adottata. Il senatore Saltamartini parla di «un passo importante nella lotta all'immigrazione clandestina».

 

Cittadinanza italiana a due anni dal matrimonio. Fra le altre misure, all'articolo 3 si prevede che il coniuge straniero o apolide di un cittadino italiano possa diventare a sua volta cittadino italiano quando siano trascorsi due anni dal matrimonio.

 

Nuove aggravanti per estorsioni, rapine e truffe. Il Senato ha approvato gli articoli 13, 15, 16 e 18 del ddl sulla sicurezza. «Le norme - spiega il presidente della commissione Affari costituzionali e relatore del provvedimento, Carlo Vizzini - intervengono sul codice penale e su altre leggi speciali. Sono introdotte nuove aggravanti per reati che destano forte allarme sociale, quali l'estorsione, la rapina, la truffa: l'inasprimento di pena è previsto nel caso in cui gli illeciti siano compiuti in alcuni luoghi particolarmente frequentati dai cittadini, ovvero abusando delle condizioni di debolezza della persona offesa». Inoltre, rileva Vizzini, «al fine di tutelare i minori negli spazi che essi frequentano, l'articolo prevede aggravanti se il fatto è commesso a danno di minori all'interno o nelle immediate vicinanze di asili e scuole, in particolare per i reati di violenza sessuale e atti osceni. L'articolo 15 introduce l'aggravante nel caso che il furto o lo scippo siano effettuati in luoghi particolari, come ad esempio, all'interno di mezzi pubblici di trasporto o immediatamente dopo aver prelevato da uno sportello bancomat. C'è poi l'inasprimento della pena per il reato di truffa qualora sia commesso abusando delle condizioni di minorata difesa della persona offesa. L'articolo 18 prevede una nuova aggravante per i reati di lesione personale e omicidio preterintenzionale, nell'ipotesi in cui il fatto sia commesso con armi o con sostanze corrosive o da persone travisate o da più persone riunite, anche al fine di combattere il grave fenomeno di gang criminali, spesso purtroppo costituite da minorenni. Sono state così create delle zone di sicurezza all'interno delle quali la commissione di determinati reati subisce un aumento di pena poiché, appunto, commessi in delle zone a tolleranza zero».

 

Sì agli spray anti-aggressione, ma non chimici. Presto si potranno usare spray anti-aggressione, ma senza sostanze chimiche. L'Aula del Senato ha infatti approvato un emendamento, prima firmataria la senatrice Bonfrisco (Pdl), che dà la possibilità al ministro dell'Interno di definire un regolamento per le caratteristiche tecniche che dovranno avere gli spray anti-aggressione. Il regolamento dovrà essere definito di concerto con il ministro del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali e dovrà essere emanato entro sessanta giorni dall'entrata in vigore della legge. Questi spray dovranno nebulizzare «un principio attivo naturale a base di oleoresin capsicum» e non devono avere «l'attitudine a recare offesa alla persona».

 

Giro di vite contro i writers. Chi imbratta muri delle vie cittadine, mezzi di trasporto e case pubbliche e private, in particolare di rilievo artistico o storico rischia il carcere da tre mesi a un anno: lo prevede l'articolo 7 del ddl sulla sicurezza, articolo per ora accantonato dal Senato. Punizione severa anche per i "graffittari" recidivi. Chi viene trovato a imbrattare muri una seconda volta è passibile della reclusione da sei mesi a due anni e della multa da 1.500 a 10.000 euro.

 

Gasparri: importante il ripristino del reato di oltraggio. «E' di grande importanza il risultato positivo che ha espresso l'Aula del Senato ripristinando il reato di oltraggio ad ufficiali ed agenti di pubblica sicurezza e di polizia giudiziaria - dice il presidente del Pdl al Senato, Maurizio Gasparri - Si ripristina così uno strumento di tutela per gli operatori della sicurezza che troppe volte, in occasioni di manifestazioni pubbliche, sono stati offesi ed oltraggiati. Il ritorno di questa norma è un riconoscimento morale per le forze dell'ordine».   

 

Il Messaggero

CINEMA: MORTO L'ATTORE MONTALBAN, CELEBRE PER FANTASILANDIA

(14/01/09) WASHINGTON - E' morto all'eta' di 88 anni l'attore di origine messicana Ricardo Montalban. Era diventato celebre grazie alla fortunata serie televisiva 'Fantasilandia', nella quale dal 1977 al 1984 interpreto' il personaggio di Mr. Roarke. (Agr)

GIOVANI TOSCANI IN SUD AMERICA: LUCAS DEL CHIERICO TIRA IL BILANCIO DEL 2008

(14/01/09) ROSARIO - “Come sempre, terminato un anno, è tempo di valutazioni sulle attività svolte.... [...]

DE BONA AI VENETI ALL’ESTERO: "NEL 2009 INTENSIFICHEREMMO PROGETTI DI FRATELLANZA E SCAMBI CULTURALI

(14/01/09) VENEZIA – E’ con sentimento di profonda amicizia che trasmetto a tutti voi, miei corregionali nel... [...]

ZACCHERA SULLA TASSA PER IL PERMESSO DI SOGGIORNO

"I lavoratori italiani all’estero devono pagarsi quelle sul passaporto" 

  

(14/01/09) ROMA – “Capisco la polemica per la proposta di tassare i permessi di soggiorno agli immigrati, ma vedo che in Italia ci si dimentica che gli emigrati italiani all'estero per lavoro devono per esempio  comunque pagarsi le tasse sul passaporto!”. 

Per l'on. Marco Zacchera, responsabile esteri An-Pdl e presidente del Comitato per gli Italiani all’estero alla Camera  sottolinea che “questo strano comportamento tutto italiano di polemizzare su una proposta che potrebbe forse portare ad una discriminazione, ma intanto a dimenticare che - nonostante una legge lo preveda - tuttora  gli italiani che devono emigrare all'estero per motivi di lavoro sono tenuti a pagare la tassa sul proprio passaporto e quindi vengano penalizzati anche in caso di indigenza o basso reddito”.

Zacchera fa la storia di una legge che da decenni concederebbe il passaporto gratuito agli italiani “che emigrano per svolgere un lavoro manuale” ma che poi non viene ormai quasi più applicata visto che oggi si svolgono all'estero altre professioni od attività. “Credo che tutti gli italiani che siano emigrati all'estero per necessita' di lavoro e vivano all'estero, ma mantengono con orgoglio la propria nazionalità dovrebbero essere premiati almeno con il passaporto gratuito invece di dover pagare la relativa tassa come tutti i cittadini” insiste Zacchera che sottolinea le sue numerose iniziative parlamentari in questo senso. “In alcuni consolati l'esenzione viene concessa con maggiore larghezza, ma moltissimi connazionali non conoscono questo loro diritto o - semplicemente - non svolgono, non hanno svolto o non sono più in grado di svolgere un lavoro manuale”. Zacchera chiede che questo beneficio venga esteso a tutti i lavoratori italiani emigrati: “ E' bene occuparci degli immigrati altrui, conclude, ma non dimentichiamoci dei nostri emigrati sparsi per il mondo”. (Inform)

INDEBITI PENSIONISTICI. CRECCO (INPS) RISPONDE ALLA GIAI (MAIE): NOI CI LIMITIAMO A SEGUIRE LA LEGGE

La senatrice ribadice il suo impegno per l'approvazione di una sanatoria

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ELEZIONI REGIONALI IN SARDEGNA: CONTRIBUTI AGLI ELETTORI SARDI RESIDENTI ALL'ESTERO

(14/01/09) CAGLIARI\ aise\ - L''Assessorato degli Affari generali, personale e riforma della Regione Sardegna ha emanato una nota indirizzata a tutti i Comuni contenente le disposizioni per i contributi agli elettori sardi residenti all'estero che torneranno in Regione per le elezioni del XIV Consiglio regionale della Sardegna e del Presidente della Regione in programma il 15 e 16 febbraio prossimi.

Nella nota si precisa che le Amministrazioni comunali dovranno provvedere all''anticipazione alla Regione delle relative spese con i fondi del proprio bilancio. Le somme che verranno anticipate saranno rimborsate dal Servizio degli Affari generali. Gli elettori sardi residenti all'estero hanno diritto a un contributo di 361,52 euro se provenienti dai Paesi europei e 619,75 euro se provenienti dai Paesi extraeuropei. Hanno diritto a questo contributo gli emigrati all'estero iscritti all'anagrafe italiani residenti all'estero (Aire) o che abbiano in corso la procedura di iscrizione attestata dall'Ufficio Consolare dello Stato estero di provenienza. Non ne hanno diritto, invece, gli elettori che si trovano all'estero per motivi di studio o per lavoro a tempo determinato che non possono, per legge, trasferire la residenza all'estero. (aise)

MANTICA SUL CASO BATTISTI: "LA DECISIONE DEL GOVERNO BRASILIANO È DI UNA GRAVITÀ ECCEZIONALE"

(14/01/09) ROMA\ aise\ - "La decisione del governo brasiliano in merito al rifiuto dell''estradizione dell''assassino Cesare Battisti è di una gravità eccezionale: è stata assunta unilateralmente dal governo Lula nonostante il parere contrario del Comitato nazionale per i rifugiati (Conare)". È duro il commento del sottosegretario agli Affari Esteri, Alfredo Mantica, alla decisione del ministro della Giustizia brasiliano, Tarso Genro, di concedere lo status di rifugiato al terrorista italiano Cesare Battisti, ex militante dei Proletari Armati per il Comunismo condannato all''ergastolo in Italia per quattro omicidi e per il quale il nostro Paese ha chiesto a Brasilia l''estradizione.

"Il ministero della Giustizia brasiliano, ribaltando il giudizio del Conare, ha attribuito al detenuto lo status di rifugiato per cui sarà ora rimesso in libertà dopo un anno e dieci mesi di reclusione in Brasile", ha aggiunto Mantica, dicendosi infine dispiaciuto di "prendere atto che alcuni Paesi dell''Unione europea, sensibili ai diritti umani, abbiano esercitato pesanti pressioni dimenticando che il Battisti sia il vergognoso protagonista di efferatissimi atti di sangue". (aise)

IL BRASILE CONCEDE LO STATUS DI RIFUGIATO AL TERRORISTA BATTISTI

(14/01/09) ROMA\ aise\ - Il ministro degli Affari Esteri, Franco Frattini, ha accolto con "viva sorpresa e forte... [...]

CAMERA DI COMMERCIO DI TORINO: INVESTIRE E OPERARE IN PERÙ

La Camera di Commercio di Torino, in collaborazione il Centro Estero per l’Internazionalizzazione, organizza il 26 gennaio 2009 una Country Presentation dedicata al Perù.

 

In occasione dell’incontro verranno illustrati gli strumenti oggi a disposizione delle imprese piemontesi per effettuare investimenti più sicuri nel Paese, tra cui un quadro dell’economia locale e delle opportunità concrete di investimento; l’ufficio di collegamento di Lima, recentemente aperto dalla Camera di commercio di Torino, per sostenere le imprese interessate ad operare nel Paese; l’accordo di collaborazione con la Inter-American Investment Corporation (IADB Group), firmato dalla Camera di commercio di Torino e finalizzato a sostenere gli investimenti diretti e il trasferimento di tecnologia da parte di aziende piemontesi verso i paesi dell’America Latina; il Forum imprenditoriale Perù-Italia, il cui obiettivo è il rafforzamento della presenza italiana nella realtà economica peruviana, caratterizzata da una dinamica crescita economica e con interessanti prospettive di sviluppo, rilanciando i rapporti economici fra i due Paesi e promuovendo accordi di interscambio e di collaborazione fra le aziende italiane e le imprese locali.

 

L’incontro si terrà presso il Centro Congressi Torino Incontra, Sala Sella, Via Nino Costa 8, dalle ore 9.30 alle ore 13.30 e si svolgerà come da programma allegato (vedi Scheda Tecnica).

 

A seguire le imprese interessate potranno effettuare degli incontri bilaterali con il responsabile dell’ufficio della Camera di commercio di Torino a Lima, per approfondire meglio la conoscenza del Paese e delle opportunità per il proprio settore di riferimento.

 

La partecipazione all’iniziativa è gratuita previa iscrizione on-line e per richiedere un incontro individuale con il responsabile dell’ufficio della Camera di commercio di Torino in Perù (Lima) è necessario selezionare la casella corrispondente.

 

www.promopoint.to.camcom.it/iniziative

«GOMORRA» ESCLUSO DAGLI OSCAR

La locandina del filmNon è entrato nelle nove pellicole ancora in lizza per il miglior film straniero

 

(13/01/09) LOS ANGELES - Nuova delusione per il cinema italiano: dopo che «Gomorra» è uscito a mani vuote dalla serata dei «Golden Globe», il film di Matteo Garrone tratto dal romanzo di Roberto Saviano è stato bocciato nella corsa agli Oscar. L'Academy ha selezionato nove pellicole su 65 che erano state indicate per la categoria «film straniero», ma l'Italia è rimasta a bocca asciutta.

 

I 9 PROMOSSI - La Academy prevede per il miglior film straniero un meccanismo diverso da quello delle altre categorie. I 67 film inizialmente in gara sono stati ridotti martedì da una commissione a nove titoli. La seconda fase scatterà il 22 gennaio quando sarà annunciata la cinquina finale, insieme con le cinquine delle altre categorie, dei film stranieri ancora in lizza per la famosa statuetta. La lista dei nove film scelti dalla commissione comprende: «Revanche» (Austria), «The Necessities of Life» (Canada), «The Class» (Francia), «The Baader Meinhof Complex» (Germania), «Valzer con Bashir» (Israele), «Departures» (Giappone), «Tear This Heart Out» (Messico), «Everlastings Moments» (Svezia), «3 Monkeys» (Turchia). I vincitori degli Oscar saranno annunciati il 22 febbraio a Los Angeles nella cerimonia al Teatro Kodak.

 

Corriere della Sera

COPERTINA: 12/01/09

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(12/01/09)

Dott. Rausi: L'Ambasciata italiana in Perù è un luogo sempre aperto

Il Messaggero Italo-Peruviano ha incontrato all’Ambasciatore d’Italia in Perù Dott. Francesco Rausi con cui ha parlato sui rapporti dell’Italia con il Perù e sul prossimo Forum Italo-Peruviano 

Il messaggio dell'Ambasciatore Rausi alla comunità italo-Peruviana

comunità italo-peruviana

(12/01/09) Presidenta Mendoza (ADIPERU) presenta resumen 2008

(12/01/09) Connazionali indigenti: La storia di un lombardo in Perù

(12/01/09) On. Porta a pranzo nel ristorante Sant'Agata

notizie

opinione editoriale

(06/01/09) Italia: Cannavaro: Gomorra? Non giova all'immagine dell'Italia

(08/01/09) Argentina:

Aconcagua, morto un alpinista italiano

(08/01/09) Perù: Embajada de Italia: Ventanilla virtual

(08/01/09) Perù: Embajada de Italia: Postergación de elecciones del Comites

(10/01/09) Perù:

Più di 3 chili di coca nello zaino, arrestato italiano

(10/01/09) Argentina:

Porta (Pd): Gravissimo candidatura Caselli (Pdl) a Presidente dell'Argenina

(11/01/09) Italia: 

Tassa agli stranieri, il governo dice no

(11/01/09) Perù: Comunicato Spi-Cgil

Manuela Fragale:

Consonno, ovvero quel che resta della Las Vegas italana

Massimo Seracini:

Da San Diego, un segnale di fratellanza

* Daniele Passante:

Chi sarà Moana Pozzi?

Gino Amoretti:

En marzo, el Forum Italo-Peruano

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La libertad de (...)

* Alessandro Gafforio:

Bravo Cannavaro! (...)

* Francesco:

La Lega sempre (..)

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Hola Angelo (...)

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EN MARZO, EL FORUM ITALO-PERUANO

Gino Amoretti

de Gino Amoretti *

 

El Embajador de Italia en el Perú, Doctor Francesco Rausi, en la reciente entrevista concedida a IMIP ha confirmado la realización del tan esperado Forum Italo-Peruano el próximo mes de marzo en Lima.

El forum tendrá por objetivo reafirmar la presencia italiana en el Perú a través del relanzamiento de los acuerdos de intercambio y colaboración a todo nivel, es decir, sea en el campo económico, comercial, de desarrollo y cultural.

La realización del mismo estaba prevista para marzo del 2008 pero las elecciones políticas italianas de abril de ese mismo año imposibilitaron su puesta en marcha.

Aquel entonces las mesas preparatorias le habían dado forma a cuatro módulos de trabajo los mismos que al parecer seguirán siendo las líneas guías del forum, y que son los siguientes:

El modulo Político - Diplomático para la búsqueda de un mejor conocimiento de las relaciones bilaterales entre las autoridades de los dos países

El módulo Económico - Comercial dirigido a los empresarios italianos interesados en los negocios, las inversiones y el impulso al turismo

El módulo Académico - Cultural para la cooperación entre las universidades peruanas e italianas con especial atención a la recuperación de bienes culturales.

El módulo de Cooperación Descentralizada para la cooperación de los gobiernos Regionales y Provinciales de Italia con sus pares peruanos.

Sin duda será una gran oportunidad para estrechar los lazos entre Italia y el Perú, una apuesta muy ambiciosa que nos auguramos sirva para reforzar y consolidar, a todo nivel, las relaciones entre ambos países.

 

* Direttore de Il Messaggero Italo-Peruviano

  ilmessaggeroip@gmail.com

PERÙ: ON. FABIO PORTA E RAPPRESENTANTI DELLA UIM E DELLA ITAL-UIL A PRANZO NEL RISTORANTE SANT’AGATA

 

(12/01/09) A Lima la delegazione italiana che participerà del convegno organizzato dalla Uim Perù sull’eccidio dei 13 pompieri italiani durante la guerra del Pacifico, è stata ospite del ristorante Sant’Agata dove hanno degustato i piatti tipici catanesi.

Erano presenti l’On. Fabio Porta, il Vice Presidente dell'Ital Mario Castellengo, il Segretario Generale della Uim Alberto Sera, il Prof. Norberto Lombardi e il rappresentante della Uim Perù Alfredo Carpentieri.

CONNAZIONALI INDIGENTI: LA STORIA DI UN LOMBARDO IN PERÙ

Angelo e Olga

L'Associazione Lombardi in Perù ricorda Angelo Fumagalli, scomparso a 86 anni

Daniele Marconcini (Mantovani nel Mondo): Servirebbe una Conferenza Stato-Regione per coordinare l'aiuto sanitario e  socio-assistenziale ai nostri anziani all'estero

 

(12/01/09) LIMA/MANTOVA – Il giorno di Natale, a Lima, è venuto a mancare Angelo Fumagalli. Avrebbe compiuto 87 anni il prossimo marzo. “Angelo – racconta Barbara Bergamaschi, Associazione Lombardi in Perù Onlus - era molto malato ed era molto povero. Uno tra i tanti italiani che  hanno lasciato l'Italia  nel dopoguerra in cerca in fortuna”. Fumagalli era in aviazione durante la seconda guerra mondiale. Al termine della guarra, insieme al padre, decise di lasciare l'Italia per il Brasile,dove rimase per sei anni. In Brasile, incontrò Olga che divenne sua moglie. Insieme si  trasferirono in Perù, a Lima, dove il suocero aveva una piccola azienda  tessile. “In Perù – ricorda Barbara Bergamschi - non esistevano al tempo i contributi per la pensione (ancora oggi  sono poco usati) e Angelo si ritrovò anziano e malato senza alcuna pensione”. Angelo Fumagalli, racconta ancora Bergamaschi, per poter acquistare i farmaci alla moglie affetta da una grave forma di  osteoporosi, la sera vendeva per le strade di Lima articoli di maglieria. E “più volte è stato picchiato e derubato”. “Su queste strade una sera lo ha incontrato un amico, italoargentino,  Antonio Tavarone che si è subito attivato per cercare di aiutarlo. Era il settembre del 2005. Da quel momento – racconta ancora la rappresentante della Associazione Lombardi in Perù -  è stato un susseguirsi di mail, telefonate, lettere a  politici, regione, comune di Como ma, con grande delusione, nessuno è stato  disposto ad aiutarlo. Non ci siamo persi d'animo e ci siamo costituiti in Associazione nell'aprile  2006 e nel luglio di quello stesso anno – ricorda Bergamaschi -  sono andata in Perù a conoscere  Angelo e Olga. Ma in quegli 8 mesi ci siamo dati da fare a raccogliere fondi tra privati  (molto più disponibili.) e abbiamo recuperato i farmaci di cui necessitava  facendogli avere a Lima”.

 

Barbara Bergamaschi ringrazia in modo particolare il dottor Bonora di Mantova che “per primo ha messo  a disposizione del danaro da mandare ad Angelo”  e il dottor Tersalvi della Regione Lombardia che “ci ha aiutato a reperire i farmaci”. Grazie inoltre a Tony Tavarone , socio dell’Associazione che “a Lima ha seguito Angelo e in caso di bisogno lo aiutava nelle necessità quotidiane”. Un grazie anche a Gina Cortinovis, volontaria di Lima e socia dell’ Associazione, che “ha contribuito con gli aiuti a Angelo, sia materiali che  psicologici”. Infine, “grazie a Daniele che ci è stato molto vicino in questi anni  anche con piccoli contributi”. Ora – sottolinea Barbara Bergamaschi - non dobbiamo lasciare sola Olga: è molto malata e necessita di cure  continue. E un saluto . conclude - va ad Angelo..ovunque Egli sia”.

 

“La scomparsa di Angelo Fumagalli e di tanti altri anziani, inseriti nel nostro  programma di aiuto regionale socio-assistenziale agli indigenti ultra- sessantacinquenni ,ci colpisce profondamente in quanto mentre crescono i  bisogni sociali delle nostre comunità all'estero,le risorse stanziate a  livello nazionale  non solo vengono rimaneggiate ma addirittura in certi  casi messe in discussione” afferma Daniele Marconcini,presidente dell'Associazione dei Mantovani nel Mondo Onlus e responsabile del progetto socio-assistenziale per gli indigenti di origine lombarda in America Latina. Marconcini ricorda che “la Regione Lombardia si è assunta l'impegno con  grande coraggio di triplicare quest'anno gli aiuti agli indigenti stanziando  100mila euro per un nostro progetto ,nato nel 2005 ed arrivato al quarto  anno consecutivo. Questa  questione - ad avviso di Marconcini  - meriterebbe l'attivazione  di  una apposita Conferenza Stato Regione per coordinare l'aiuto sanitario e  socio-assistenziale ai nostri anziani all'estero”. 

 

Marconcini pone l’accento sulla “mobilitazione promossa dalla signora  Bergamaschi per il signor Fumagalli con tante persone che a titolo privato si sono prodigate per Angelo e la moglie ,a cominciare dal nostro ex  vice presidente Giuseppe Bonora” .” Se non è stato sempre possibile dare un aiuto per limiti legislativi e burocratici a livello regionale e locale  di certo –aggiunge Marconcini -  la vicenda di Fumagalli, portata a conoscenza del Consiglio Regionale e dei  vari Uffici preposti,è certamente servita a far prendere coscienza di una  realtà all'estero fatta non solo di lombardi di successo ma anche di tanti  nostri corregionali che ,dopo anni di onestà attività lavorativa o  imprenditoriale ,si sono trovati in difficoltà e privi di protezioni sociali”. (Inform)

AMBASCIATORE RAUSI: "L'AMBASCIATA ITALIANA IN PERÙ È UN LUOGO SEMPRE APERTO"

Dott. Francesco RausiIl Messaggero Italo-Peruviano ha incontrato all’Ambasciatore d’Italia in Perù Dott. Francesco Rausi con cui ha parlato sui rapporti dell’Italia con il Perù e sul prossimo Forum Italo-Peruviano che si terrà a Lima durante il mese di marzo dell’anno in corso

 

Ambasciatore Rausi, com’è il rapporto dell’Italia con il Perù?

Il rapporto è eccellente, c’è molta apertura verso l’Italia da parte del Perù e possiamo costatare che negli ultimi anni l’indice di fiducia verso il Perù è notevolmente aumentato, c’è una ripresa negli interessi per la comunità peruviana, per la cooperazione e soprattutto per l’investimento e l’interscambio commerciale.

 

Riguardo all’interscambio commerciale con il Perù quale sarà il programma  dell’Italia per il 2009?

L’impegno sarà sempre quello di mantenere i rapporti commerciali ad alto livello. Il Perù dovrebbe essere uno dei paesi dell’America Latina meno coinvolto nella crisi internazionale, nella recessione, quindi contiamo di poter facilitare gli interscambi commerciali in questo difficile contesto, comunque alla fine di marzo ci sarà il Forum Italo-Peruviano con l'obiettivo di approfondire le relazioni bilaterali tra i due paesi.

   

Dott. Francesco Rausi e Gino AmorettiCosa ci può anticipare su questo forum?

Questo forum sarà il primo che tratterà le relazioni tra l’Italia e il Perù in maniera complessa nell’ambito economico, politico, commerciale e culturale. Un particolare rilievo si sta dando, sia dall’Istituto Italo-Latino Americano a Roma (ILA), sia dall’Ambasciata del Perù a Roma, alla parte economica e quella dell’investimento.

 

Il rapporto Ambasciata-Cittadino, molti lamentano la poca elasticità, Lei cosa ci può dire.

A tale riguardo molti connazionali mi hanno detto che ci sono stati dei progressi e per altro dico che la situazione non è facilissima, facciamo tutto lo sforzo possibile, comunque, ho riscontrato opinioni favorevole, non ci sono grossi cambiamenti, però dei miglioramenti ci sono stati. Noi continuaremo su questa strada, una strada che ci sembra positiva, l’Ambasciata è sempre aperta  per ricevere suggerimenti.

  

Allora i cittadini possono chiamare e venire senza timori?

Certo. L’Ambasciata è un luogo sempre aperto.

 

Dott. Francesco Rausi e Carmine RagucciAlla luce della recente Conferenza dei Giovani Italiani nel Mondo, Lei come vede il ruolo dei giovani nella colletività italiana?

Purtroppo non è molto facile per i giovani svolgere un ruolo importante nella colletività italiana, questo succede anche  in Italia, per le nuove generazioni non è tanto facile riuscire a dare un contributo all’altezza della loro capacità cosa che  si verifica anche qui. Quello che io auspico e dico alla collevità, bisogna trovare il modo di mantenere i contatti con i giovani non solo a livello teorico, ma di cercare di coinvolgerli maggiormente nella gestione della comunità, darli compiti concreti e farli lavorare.

 

Molte volte si sente dire quello che l’Ambasciata e quello che l'Italia devono fare per i cittadini, ma secondo Lei cosa devono fare i cittadini per l’Ambasciata e per l’Italia?

Questa è una domanda importante. Innanzitutto, rendersi conto che l’Ambasciata cerca di fare tutto il possibile e che siamo sempre aperti al dialogo con tutti. Poi bisogna  cercare di fare qualcosa di nuovo, evidentemente quello che si è fatto in passato è anche molto valido, anzi, indispensabile, però serve cercare di elaborare nuovi istrumenti, forse un’associazione di personalità italiane che si riuniscano per poter studiare cosa fare di concreto nel campo della cultura, nel campo dell’economia e poi cercare i fondi per portare avanti le loro proposte. Ci sono tantissime cose da fare.

 

Video

Il messaggio dell'Ambasciatore Rausi alla comunità italo-peruviana

PRESIDENTA MENDOZA (ADIPERU) PRESENTA RESUMEN DE ACTIVIDADES DEL SEGUNDO SEMESTRE DE 2008

En el mes de julio estuve de visita en las ciudades de Buenos Aires y Montevideo donde nos entrevistamos con la oficina de representación de la RAI contando desde esa fecha con material en CD para nuestra institución.

 

Asambleas

A nivel organizativo convocamos a 4 asambleas generales de socios, 5 sesiones de consejo directivo, en donde hemos expresado y compartido diversos puntos de vista, y convencidos de que debemos tener y mantener el espíritu italiano en cada uno de nosotros, hemos continuado en cada asamblea con los sorteos de CD de música Italia.

Asimismo hemos destacado en el foro de nuestra página web: www.adiperu.org las comunicaciones oficiales del Gobierno Italiano y de la Unión Europea las cuales actualizamos semanalmente al igual que las noticias de interés nacional de utilidad para todos.

Cabe señalar que contamos como usuaria registrada a la Coordinadora de Informaciones de la Embajada de Italia, Sra. Lully Iglesias, lo cual demuestra que nuestro forum es constantemente visitado y un punto de referencia informativo.

 

Eventos

En este periodo hemos organizado los eventos de la Festa della Repubblica Italiana en junio y la Cena de Aniversario Institucional en octubre, ambas en el Café de la Estación ubicado en el Parque de la Amistad en Surco, donde contamos con la presencia de distinguidos invitados como el Cancelliere Consolare dell’Ambasciata d’Italia Dr. Giovanni Spina, el Agente Consular de Ica Dr. Alfredo Malatesta, el Presidente de la Asociación Azzurri del Perú Sr. Alessandro Gafforio y nuestros amigos de Perú Ético  y La Piccola Locanda del Cusco. Asimismo contamos con el marco musical de Nicola Pezzella y Malena Calizota, y disfrutamos de una exquisita cena piemontesa ofrecida por el Sr. Piero De Paulis.

Durante este semestre fuimos invitados a diversos eventos oficiales, eventos teatrales y musicales, siendo el último una cordial invitación a la inauguración de una muestra pictórica de la artista siciliana Anna Kennel, en donde propusimos al Embajador de Italia Dr. Francesco Rausi organizar un encuentro de todas las asociaciones, recibiendo una respuesta afirmativa.

Asimismo se nos invitó a colaborar en la entrega de regalos para los niños del AA.HH Susana Higuchi de Ventanilla en el mes de noviembre en coordinación con el Agregado Militar de la Defensa Italiana Capitano di Vascello Liborio Palombella, Radio Italia y Gianfranco Café.

En este periodo hemos editado 4 boletines informativos que han sido distribuidos gratuitamente entre nuestros socios y funcionarios de las distintas instituciones italianas, manteniendo reuniones de coordinación y formando nuestro grupo de voluntariado.

 

Visitas a la página web

En cuanto a las estadísticas les informo que recibimos un promedio de 2000 visitas mensuales, 10 emails diarios y varias llamadas telefónicas de consultas sobre nuestras actividades. La Srta. Rose Marie Peralta nos apoya en este punto y también en lo que respecta al asesoramiento sabatino personalizado a los socios al día con sus aportaciones.

 

Representación de ADIPERU en la Conferencia Mundial de Jóvenes Italianos en el Mundo

A nivel institucional se nos convocó a participar en las conferencias preparatorias y diversas reuniones a fin de elegir la delegación peruana que nos representaría en la Conferencia Mundial de Jóvenes Italianos en el Mundo.

Asistimos con nuestro socio Gino Amoretti y el hijo de nuestra socia Flor de María Vásquez, y tuvimos la suerte de que nuestro candidato propuesto fuera elegido, así que nuestro apreciado Gino viajó a la ciudad eterna y participó en la conferencia del 10 al 12 de diciembre a fin de debatir con los delegados de más de 400 países la problemática de los jóvenes italianos en el exterior.

  

Agradezco la confianza depositada en nuestra gestión del año 2008, asimismo agradezco a la Sra. Rita Fullle, Sra. Ana María Stucchi, Sra. María Esperanza Migliore y la Srta. Rose Marie Peralta por el permanente apoyo recibido.

 

Vanesa Mendoza

Presidenta ADIPERU

TASSA AGLI STRANIERI, IL GOVERNO DICE NO. BERLUSCONI: "IO STESSO SONO CONTRARIO"

(11/01/09) ROMA Non cala la tensione nella maggioranza sul tema immigrazione: mentre il centro di prima accoglienza di Lampedusa è al collasso e il ministero... [...]

CHI FARÀ MOANA POZZI?

di Daniele Passanante 

[...]

PORTA (PD): GRAVISSIMO CANDIDATURA CASELLI (PDL) A PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ARGENTINA

(10/01/09) Buenos Aires - “È di una gravità assoluta l’affermazione del Senatore Esteban Caselli relativa alla sua... [...]

BERLUSCONI SI SCAGLIA CONTRO IL PD: "QUESTA OPPOSIZIONE È AGGHIACCIANTE"

(10/01/09) Cagliari - Il presidente del Consiglio ribadisce la sua posizione su Alitalia e si toglie qualche sassolino dall scarpa. "Sulla questione Alitalia non c’è nulla di agghiacciante come l’ha definita il Pd. Io credo sia, invece, agghiacciante avere un’opposizione di questo tipo". Lo ha detto il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, incontrando i giornalisti a Cagliari per il primo appuntamento della campagna elettorale del centrodestra in vista delle consultazioni regionali del 15 e 16 febbraio prossimi, riferendosi all’ipotesi di accordo con Air France.

"Nessuna chiusura a Lufthansa" "I nomi erano quelli di Air France e Lufthansa", ha confermato il premier, "solo che Air France è andata più decisa in avanti, approvando ieri in Assemblea un passaggio credo molto vantaggioso e positivo per la nuova Alitalia, ma nessuno ha chiuso la porta a Lufthansa". "Per fare un accordo bisogna essere in due", ha precisato Berlusconi.

 

Litigi con la Lega? Disinformazione della stampa "Alcuni giornali oggi dicono che c’è stato uno no al governo. Fanno semplicemente disinformazione come purtroppo accade spesso". Silvio Berlusconi nega che il governo sia stato messo in mora, in tema immigrazione, dall’emendamento della Lega al decreto anti-crisi che prevede tasse sul permesso di soggiorno e sulla partita Iva per gli immigrati. "Abbiamo detto che non eravamo d’accordo, era una proposta che non era stata fatta al tavolo del governo - spiega il premier - e quando l’abbiamo conosciuta ho di mio pugno firmato il mio no, consegnandolo alla mia segreteria che subito ne ha informato i nostri parlamentari". "Quando ho conosciuto il senso dell’emendamento ho immediatamente dichiarato di essere contrario. Anche i rappresentanti del governo in commissione lo hanno accantonato per non dire immediatamente no ad una componente importante della maggioranza. Ma eravamo tutti d’accordo".

 

Il Giornale

PERÙ: PIÙ DI 3 CHILI DI COCA NELLO ZAINO, ARRESTATO ITALIANO

(10/01/09) LIMA - Aveva nascosto nello zaino tre chili e mezzo di cocaina, ma e' stato scoperto e arrestato dalla polizia peruviana all'aeroporto di Lima. A tradire Salvatore Cardinale, 39 anni, che stava per lasciare il Peru' alla volta di Madrid, e' stato un controllo dei bagagli a mano. Lo riferiscono media locali. (Agr)

E' MORTO GIORGIO MONDADORI. UNA VITA NELL'EDITORIA ITALIANA

(10/01/09) MILANO - E' morto oggi in una casa di cura di Figline Valdarno (Firenze) l'editore Giorgio Mondadori. E' stato presidente della casa editrice Mondadori... [...]

COMUNICATO: SPI – CGIL

 

A tutti gli italiani residenti in Peru,

 

Dal 12/01/09 sarà a vostra disposizione il Sindicato dei Pensionati Italiani

 

Indirizzo: Av. 28 de Julio 1365,   Miraflores - Lima 18

Orario: Lunedi  13.00 p.m – 19.00 p.m. 

Martedi – Mercoledi  e Venerdi 00.08 a.m – 14.00 p.m.

Teff /Fax: (+511) 2437549

 

 

COMUNICADO: SPI- CGIL

 

A todos los italianos residentes en el Perú,

 

Del 12/01/09 estará a vuestra  disposición el Sindicato de Pensionistas Italianos

 

Dirección  Av. 28 de Julio 1365,  Miraflores – Lima  18

Horario:  Lunes  13.00 – 19.00.

Martes –Miércoles  y  Viernes  00.08 a.m.  – 14.00 p.m.

Telf /Fax : (+511) 2437549

 

LA LEGA: "GLI IMMIGRATI PAGHINO PERMESSI E IVA" MARONI: STOP AGLI SBARCHI

(09/01/09) Roma - Gli extracomunitari che chiederanno il permesso di soggiorno potrebbero dover pagare una tassa di 50 euro per ottenere il documento. La proposta è contenuta in un emendamento della Lega, a firma Claudio D’Amico, al decreto legge anticrisi. Il testo ha buone possibilità di essere approvato, visto che ha ottenuto il parere favorevole dei relatori e del governo. Duro il commento del Pd. "È una misura discriminatoria - ha detto Giulio Calvisi - che va aggiungersi alla richiesta agli stranieri che aprano la partita Iva di versare una cauzione di 10mila euro" sempre oggetto di un emendamento della Lega al dl 185. 

La proposta del Carroccio 50 euro per il rilascio del permesso di soggiorno degli extracomunitari. "A decorrere dall’anno 2009 - si legge nel testo originale - è istituita una tassa di concessione governativa, nella misura di 50 euro, per il rilascio di permessi di soggiorno ai cittadini stranieri e sui rinnovi dei medesimi. Le relative risorse sono assegnate ad apposito Fondo istituito presso lo Stato di previsione del ministero dell’interno e devolute ai Comuni di residenza dello straniero richiedente il permesso. Le suddette risorse devono essere utilizzate in via prioritaria dai comuni per l’attuazione di politiche sociali di sostegno alle famiglie e per la vigilanza e il controllo del territorio". Il Carroccio ha anche incassato il parere positivo di governo e relatori su un’altra proposta di modifica che chiede ai cittadini extracomunitari una fidejussione di 10mila euro per aprire una partita Iva.

 

Il Giornale

IN EDICOLA I FACSIMILE DEI GIORNALI NAZISTI

(09/01/09) Edizioni facsimile dei quotidiani nazisti sono in vendita in tutte le edicole tedesche. Ristampe fedeli della stampa hitleriana pubblicata sotto... [...]

FIGLIO DI TOLKIEN ANNUNCIA USCITA NUOVO INEDITO

Londra, 9 gen. - (Adnkronos) - Entro il prossimo maggio 2009 la casa editrice inglese HarperCollins dara' alle stampe un inedito libro di John R.R. Tolkien (1892-1973), lo scrittore britannico autore della saga del ''Signore degli Anelli'', incentrato su una rilettura di una piccola parte della leggenda nordica dei Nibelunghi. Per la prima volta verra' infatti pubblicata la versione originale di ''The Legend of Sigurd and Gudrun'', scritta in versi narrativi tra gli anni Venti e Trenta del Novecento, quando Tolkien era professore di letteratura anglosassone all'Universita' di Oxford. L'annuncio della pubblicazione da parte dell'erede del famoso scrittore e' stato salutato con grande entusiasmo dalla Tolkien Society. ''Attendiamo con trepidazione di poter leggere questo testo, che sicuramente mostrera' come Tolkien fosse uno straordinario scrittore quando gia' era un valente accademico seppur piuttosto giovane'', ha commentato Ian Collier della Tolkien Society. Tolkien lavoro' su un frammento della Volsunga Saga, in parte poi confluita nel ciclo dei Nibelunghi reso musicalmente celebre da Richard Wagner, quello relativo a Gudrun (Kriemhild), figlia del re burgundo Giuki, che sposo' l'eroe Sigurd (Siefgried). Come tutti i volumi pubblicati postumi, anche quello che uscira' nella prossima primavera sara' introdotto dal figlio dello scrittore, Christopher Tolkien, 84 anni, che ne ha curato anche l'edizione. Nell'aprile del 2007 Christopher Tolkien pubblico' il romanzo inedito ''I Figli di Hurin'', che il padre aveva lasciato incompiuto e che il figlio, tra non poche polemiche, aveva completato sulla base di appunti e abbozzi manoscritti lasciati in un cassetto dall'autore di ''Lo Hobbitt''.

ADDIO ALLA LINGUA ITALIANA NEI CORSI DELL'ADVANCED PLACEMENT

Motivo di questa decisione mancanza di iscrizioni e problemi di finanziamento

[...]

INIZIA DA LIMA LA VISITA DEL VICE PRESIDENTE DELL'ITAL CASTELLENGO IN SUD AMERICA

(09/01/09) ROMA\ aise\ - Inizierà da Lima il 13 gennaio la visita del vice presidente dell'Ital Mario Castellengo e del segretario generale della Uim Alberto Sera alla comunità italiana in sud America.

L'occasione è fornita da un convegno organizzato dalla Uim Perù per la ricorrenza dei 128 anni dalla fucilazione, da parte dei cileni, di 13 pompieri italiani della "bomba garibaldi" che avevano soccorso cittadini peruviani attaccati dagli stessi cileni.

Le problematiche degli italiani in Perù, la rievocazione storica di quell'eccidio, il ricordo della presenza di Garibaldi in quei territori, il fenomeno dell'immigrazione di peruviani in Italia sono i temi che verranno trattati nel corso del convegno. Un appuntamento quindi tra storia e solidarietà.

Al convegno parteciperanno l'ambasciatore Francesco Rausi, il comandate Rafael Parasi, l'onorevole Fabio Porta, il saggista Augusto Ferrero e l'esperto Norberto Lombardi. (aise)

«RISCHI A GAZA»: L'ONU FERMA GLI AIUTI

«Rischi a Gaza»: l'Onu ferma gli aiuti  			 

E la Croce Rossa denuncia: «L'esercito ebraico ostacola i soccorsi»

 

(09/01/09) YAD MORDECHAI (Israele) — Orribile, dicono. Un furgone E-350 bianco posteggia all'ultimo check-point verso Gaza, s'apre il portellone, scendono due occhi che non sanno se dire l'ira o l'orrore: «Abbiamo trovato quattro bambini vivi...», dice un barelliere. Vivi, ma con la morte tutt'intorno. La casa dei piccoli zombi stava a Zeitun, una delle zone bombardate pesante fin dal primo giorno. E quel che i barellieri raccontano era così impressionante da lasciare senza parole: «C'erano quattro bambini, spossati e denutriti. Non riuscivano ad alzarsi. Stavano sdraiati e in mezzo a loro la madre, morta. In un'altra casa, lì vicino, quindici persone ferite. In un'altra ancora, tre cadaveri».

 

TESTIMONIANZA - La testimonianza è dettagliata, finisce subito in un rapporto. E in una nota durissima della Croce rossa internazionale: «I nostri operatori hanno impiegato quattro giorni, a raggiungere Zeitun. Le forze israeliane rallentano in tutti i modi il nostro intervento. Questo è inaccettabile ». Inaccettabile, protesta anche l'Onu. Soccorrere nella Striscia diventa sempre più difficile. E se Hamas non si fa problemi a lanciare quattro razzi nelle tre ore di tregua, i soliti sedici in tutta la giornata, quando si spara tocca agl'internazionali rischiare la pelle e a volte rimettercela: ieri sono stati uccisi due lettighieri dell'Unrwa, l'agenzia delle Nazioni Unite per i profughi palestinesi, la stessa che gestiva la scuola del massacro di Jabalya. «Avevano l'insegna ben visibile — dicono dall'Onu — e il giubbotto dell'organizzazione». Non c'è mai stata molta simpatia fra l'Unrwa e Tsahal, l'esercito israeliano: nel 2004, battaglia di Al Zeitun, si scoprì che le ambulanze servivano in realtà a evacuare feriti assieme a terroristi; qualche anno dopo, alcuni letti trasportati su un'autolettiga vennero scambiati per armi, e le forze armate si dovettero scusare con l'Onu. Ora, la tensione è altissima: prima l'Unrwa denuncia che i suoi barellieri sono stati centrati durante le tre ore di tregua, poi si deve correggere, «i colpi sono stati sparati la mattina», a combattimenti in corso. Una guerra furibonda, che lascia sul terreno tre soldati israeliani in un solo giorno.

 

ERRORE - Resta comunque l'ennesimo errore di mira, la protesta del segretario generale Ban Ki-Moon, la decisione delle organizzazioni umanitarie: basta soccorsi, finché non è garantita la sicurezza a chi li porta. Inaccettabile, dice anche François Fillon, premier di Sarkozy. 712 morti e i 3.500 feriti palestinesi, è finora costata l'operazione Piombo Fuso. Quattordici morti e decine di feriti fra gl'israeliani, ultima appendice agli ottomila razzi che Hamas ha lanciato sulle loro città negli ultimi sette anni, colpendo spesso anche compound di Kerem Shalom e d'altre organizzazioni umanitarie, o la centrale elettrica di Ashkelon che da sola forniva il 65% dell'elettricità a tutta la Striscia. Oggi scade il mandato di Abu Mazen, ma il secondo venerdì di preghiera che Hamas ha proclamato «Giorno della rabbia» non dovrebbe riguardarlo: il presidente resterà alla Muqata un altro anno, ed è lo stesso movimento islamico a non voler porre ora la questione, «perché abbiamo altri problemi». Uno su tutti: sì o no alla proposta Sarkozy-Mubarak? La risposta è in sospeso. Ma la galassia fondamentalista ha già deciso. Dai Fratelli musulmani egiziani a Jihad, ai siriani del Flp, tutti d'accordo: pollice verso..

 

Francesco Battistini – Corriere della Sera

 

MOGGI: "IL CASTELLO È CROLLATO"

L'ex dirigente bianconero: «In appello demolirò anche quel che resta delle accuse. Violenza su Amoruso? Sì, con i 14 milioni che ha preso»

 

(09/01/09) TORINO

 

Moggi, questa sentenza per lei è una mezza condanna o una mezza assoluzione?

«È soltanto la dimostrazione che il castello costruito dal dottor Palamara è caduto miseramente».

 

Sarà caduto, però un anno e sei mesi non sono proprio un buffetto. Non le sembra?

«Perché alla fine è diventato il processo a Moggi, non alla Gea e qualcosa dovevo prendere: perciò è stato smantellato il castello ma almeno un mattone doveva rimanere».

 

Il mattone dimostra che le minacce a Blasi e Amoruso ci sono state.

«Ma quando mai. Sono motivazioni ridicole. Ancelotti ha testimoniato che non voleva Amoruso alla Juve perché non gli serviva, quindi o lo mandavo via per valorizzarlo o lo lasciavo marcire in tribuna. Quanto a Blasi, dopo una lunga squalifica per doping mentre stava al Parma mi manda il procuratore Antonelli a chiedermi un adeguamento del contratto: manco sapevo che lo gestisse Antonelli, alla Juve risultava che il suo manager fosse Zavaglia. Allora gli dico di non mandarmi più nessuno, perché nei guai si è messo lui e se vuole l’adeguamento se lo deve conquistare. Sarebbe una violenza privata?».

  

Sì, per il giudice.

«Allora vediamo quanti dirigenti di società finiranno nei guai dopo questa sentenza. Se a me danno un anno e sei mesi per una cosa del genere, Benitez per quello che ha detto a Pennant che non firmava il contratto con il Liverpool dovranno condannarlo all’ergastolo».

  

Vuol dire che questi comportamenti sono normali nel calcio?

«Come in molte altre situazioni di lavoro. Con la differenza che Amoruso è stato “violentato” con i 14 milioni di euro che ha preso. Non so quanti, nel mondo del lavoro, possono dire altrettanto. La conclusione è che d’ora in poi chi tratta con i giocatori è a rischio di un’accusa per violenza: va a finire che riempiremo Regina Coeli».

  

Che fa? Cerca solidarietà?

«Sottolineo un problema e mi aspetto che i direttori sportivi e le società di calcio lo valutino con attenzione. Se non fosse una cosa seria, sarebbe tutta da ridere».

  

Ricorrerà in appello?

«Dovrei stare zitto? Sono sicuro che le accuse non reggeranno e che andremo ai tempi supplementari dove smonteremo anche i resti del castello».

  

Il giudice ha detto che la Gea non era un’associazione a delinquere. Però non può negare che un potere l’aveva e molto forte.

«Io sto ai fatti: nessuno d’ora in poi potrà dire che i Moggi manovravano il calcio attraverso la Gea. Non manovravamo proprio niente. Mi dispiace soltanto per mio figlio Alessandro, alla sua età si soffrono di più le ingiustizie».

  

Crede che se due anni fa i giudici del calcio avessero avuto la stessa impostazione che ha avuto il Tribunale di Roma si sarebbe arrivati alle condanne sportive?

«So soltanto che tutto fu dipinto come Moggiopoli e alla prima sentenza penale si è visto che Moggi in realtà non aveva fatto niente che minasse la credibilità del calcio. È quello che ho provato a dire in questi mesi e mi sono beccato dell’arrogante. Adesso però partiranno le querele con la richiesta per danni».

  

In che senso?

«Penso ad esempio a quanto ha raccontato Franco Baldini a proposito del mancato arrivo di Chiellini alla Roma. Spinelli, il presidente del Livorno, ha chiarito ai giudici come stavano realmente le cose. Per questo dico che mi divertirò con le querele».

  

Lei intanto resterà per sempre la persona che ha fatto condannare la Juve alle serie B.

«Non credo che esista un processo a Roma e uno a Napoli. Sono tutte vicende collegate e vedrà che anche a Napoli dovranno arrivare alle stesse conclusioni: cioè non c’era nessun progetto diabolico per controllare il calcio. Nessuna Moggiopoli. Nei confronti della Juve ho avuto solo una colpa».

  

Quale?

«Ho fatto il suo interesse quando i giocatori battevano cassa. Se li avessi accontentati non avrei avuto neppure questa condanna con motivazioni davvero ridicole».

  

Il calcio ha deciso di tenerla fuori dalla porta. Questa sentenza può riportarla dentro?

«Non lo so. Aspetto di vedere come la penseranno i giudici di Napoli, magari renderò pubblico un dossier per dire come stavano davvero le cose. Un fatto è sicuro: certe voci sul mio rientro, al Toro come alla Pro Patria, mi scocciano. In ogni caso non ho l’intenzione né i soldi per comprare una società: al massimo potrò offrirmi a chi mi darà uno stipendio».

  

Marco Ansaldo – La Stampa

CALCIOPOLI, QUASI ASSOLTI

I Moggi condannati, ma il "sistema" viene smontato. Cobolli: «Se è così la Juve ha meritato 29 scudetti»

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CONSONNO, OVVERO QUEL CHE RESTA DELLA LAS VEGAS ITALIANA

Consonno oggidi Manuela Fragale

 

Si parte con il desidero di riappropriarsi di un frammento di identità, con la speranza di captare emozioni, con l’intento di trasmettere ad altri quanto si è scoperto; si torna, spesso, carichi di nostalgia e tristezza perché si è avuto modo di scoprire che il passato è ormai andato perduto e che ciò che avrebbe dovuto trovar posto nel presente era destinato ad un triste declino. Quanti borghi abbandonati esistono in Italia, quanti progetti destinati al successo e poi lasciati in balìa della sorte, quante “cattedrali nel deserto”! A volte, il viaggio – come in questo caso – avviene virtualmente, visitando un sito web dedicato ad una realtà che è, forse, l’esempio più eclatante: Consonno. Basta digitare www.consonno.it per inoltrarsi in ciò che resta di un sogno eccessivamente ambizioso, scoprendo storie, ricordi, progetti. Da borgo rurale a meta turistica, da semplice villaggio a città dei divertimenti, da “luogo” a “non luogo” … a partire dal 1962. In quell’anno, infatti, le famiglie proprietarie di Consonno (in provincia di Lecco), per il tramite della Immobiliare Consonno Brianza, cedettero tutte le quote di partecipazione della società alla famiglia Bagno, il cui capofamiglia era il “Grande Ufficiale Mario Bagno, Conte di Valle dell'Olmo”. Il Conte Bagno aveva progetti grandiosi in serbo per quella zona: la realizzazione della Las Vegas italiana. Via libera alle ruspe per la distruzione delle misere abitazioni dei contadini e all’esplosivo per ridurre l’altezza della collina. Finalmente, la costruzione della nuova città con albergo, galleria commerciale, minareto, pagoda, belvedere, balera, fontane e stagni, campo di calcio, campo di pallacanestro, campo di tombarello, campi da tennis, bocciodromo, minigolf, pista da pattinaggio, luna park, zoo. Il futuro sembrava roseo: Consonno avrebbe conosciuto la ricchezza grazie ai tanti turisti che sarebbero giunti per trascorrere ore felici in un paradiso terrestre. In realtà sarebbe andata diversamente e la costruzione della città dei balocchi non sarebbe stata completata. Oggi buona parte di Consonno è di proprietà privata; le strade sono percorribili soltanto a piedi, gli edifici sono stati interamente recintati, alcuni edifici abbandonati presentano rischi di crollo e altri sono stati scelti come sede di “rave party” notturni. Il futuro del borgo? Qualche progetto c’è; tant’è che a Consonno è stata dedicata la tesi di laurea in Ingegneria edile di Veronica Besana (anno accademico 2006/2007) dal titolo “Il Minareto del benessere – Recupero del Villaggio turistico Bagno a centro wellness”. Chissà che non si riesca a mantenere l’antica promessa di prosperità.

UN ALPINISTA ITALIANO MORTO IN ARGENTINA

La vetta dell'AconcaguaSull'Aconcagua, la più alta vetta delle Ande. Notte a -20 °C senza tende e sacchi a palo  

Gli altri tre italiani soffrono di ipotermia e disidratazione e uno di loro è in gravi condizioni

 

(08/01/09) BUENOS AIRES - Un alpinista italiano è morto sull'Aconcagua, la vetta andina dove un gruppo di escursionisti è bloccato da due giorni. Uno dei tre superstiti, che si credeva non ce l'avesse fatta, è stato rianimato. Gli altri stanno male, soffrono di ipotermia e disidratazione ma sono fuori pericolo. In salvo anche la loro guida argentina. I soccorritori hanno localizzato i tre superstiti - del gruppo iniziale facevano parte due donne e tre uomini - ma non sono riusciti a raggiungerli nel punto in cui si trovano, a 6.400 metri di quota, su quello che è conosciuto come il «Techo de America», il tetto d'America, la cima più alta di tutta la Cordillera delle Ande. «Dalle nostre comunicazioni radio con i soccorritori giunti sul luogo, posso confermare che i tre italiani sono vivi, uno dei quali in condizioni critiche», ha detto Losa, Guido Losa, uno dei funzionari argentini che sta seguendo la vicenda.

 

IL TENTATIVO DI SOCCORSO - «Abbiamo sorvolato la montagna e nell'ultimo tratto del ghiacciaio dei Polacchi abbiamo visto due persone che segnalavano la loro posizione con una bandiera azzurra», ha detto il comandante dell'operazione di salvataggio, Armando Parraga. «Speriamo che la guida riesca a condurre il gruppo in una zona del ghiacciaio meno esposta al vento» ha spiegato Parraga. «Lì è impossibile arrivare con gli elicotteri, già si sono verificati degli incidenti. L'operazione di salvataggio dovrà avvenire necessariamente via terra». Con il buio le operazioni saranno sospese e la temperatura nella zona scenderà a 30 gradi sotto zero. Secondo quanto riferito da Guido Loza, direttore dell'Ente Parchi della città di Mendoza, gli scalatori avevano quasi raggiunto la cima dell'Aconcagua quando una tempesta di neve li ha costretti a tentare il rientro. Tuttavia le avverse condizioni climatiche, che hanno fatto scendere le temperature fino a 20 gradi sotto lo zero, li hanno spinti a scegliere la via più rapida, ma meno battuta. Disorientati dalla tempesta, hanno smarrito il sentiero e sono rimasti bloccati nei pressi del Ghiacciaio dei Polacchi, nello stesso punto in cui dove solo una settimana fa aveva perso la vita uno scalatore tedesco.

 

GLI ITALIANI - Della cordata italiana, investita martedì da una violentissima durante l’ascensione all’Aconcagua, facevano parte due uomini, Matteo Refrigerato, di 35 anni e Mirko Affasio di 39 anni, entrambi originari di Cairo Montenotte, nel savonese, e due donne, Marina Attanasio, di 38 anni, di Milano ed Elena Senin, di 38 anni, di Invrea ma residente a Milano. Una quinta italiana della spedizione, Antonella Targa, sarebbe riuscita a tornare in tempo al campo base e sarebbe in salvo.

 

GLI ESPERTI - «L'Aconcagua non è il Nanga Parbat. È un vulcano facile da scalare sulla via normale anche per scalatori meno esperti», ha detto Hans Kammerlander, alpinista altoatesino che ha scalato 13 dei 14 ottomila ed è stato il primo a scendere dall'Everest con gli sci. «Un intervento di soccorso è sicuramente possibile, tempo permettendo. Ma se gli italiani per sbaglio dalla via normale sono finiti sul cosiddetto Ghiacciaio dei polacchi, allora si sono cacciati nei guai perché è una via molto impegnativa». Il sindaco di Cairo Montenotte, Fulvio Briano, ha raccontato che il gruppo di escursionisti era in viaggio con Avventure nel mondo ed avrebbe sbagliato a imboccare il sentiero in discesa finendo sul Ghiacciaio dei polacchi.

 

Corriere della Sera 

UNIVERSITÀ, CAMERA: SÌ ALLA FIDUCIA. OGGI IL VOTO

(08/01/08) Roma - Con 302 voti a favore, 228 no e l’astensione dei due deputati delle minoranze linguistiche, l’Aula della Camera ha confermato, ieri sera, la fiducia al governo Berlusconi sul decreto legge in materia di Università. L’esame del decreto, che è stato già approvato dal Senato e scade il 9 gennaio, proseguirà questa mattina a Montecitorio.

 

Il via libera al decreto Gelmini Dopo gli ordini del giorno e le dichiarazioni di voto (queste ultime saranno trasmesse in diretta televisiva) si giungerà al via libera definitivo per il decreto Gelmini. Oltre al sì della maggioranza, appare scontato il no del Pd e dell’Idv. L’Udc, invece, alla fine potrebbe orientarsi per un voto di astensione. Il maltempo, con le conseguenti difficoltà incontrate ieri mattina dai deputati delle regioni del Nord per raggiungere Roma, ha destato nella maggioranza la preoccupazione di non avere i numeri in Aula. Da qui la decisione, assunta dal presidente della Camera Gianfranco Fini una volta sentiti tutti i gruppi parlamentari, di far slittare di due ore la votazione. Una scelta, questa che però non sarebbe stata digerita inizialmente tanto di buon grado sia dall’Idv sia dal Pd. E, come per ringraziare i deputati del Pdl che hanno accolto il suo invito categorico ad essere presenti al voto di oggi, in Aula a votare è venuto anche il presidente del Consiglio, che nell’Emiciclo ha dispensato abbracci ed auguri per il nuovo anno a deputati di maggioranza e a qualcuno di opposizione.

 

Le innovazioni introdotte dal decreto Per il reclutamento di professori e ricercatori universitari saranno formate commissioni tramite il sorteggio dei professori, riducendo a uno il numero dei docenti nominati dalle facoltà. Ci sarà il blocco delle assunzioni per le sole università con una spesa per il personale troppo elevata, ma per favorire l’assunzione dei giovani ricercatori il turn over sarà innalzato al 50%. Aumenteranno i finanziamenti alle Università migliori sulla base dei criteri dell’offerta formativa, della qualità della ricerca scientifica, e di qualità, efficacia ed efficienza delle sedi didattiche. Infine, più borse di studio e 65 milioni di euro per la realizzazione di nuove residenze universitarie.

 

Il Giornale

COMUNICADO DE LA EMBAJADA DE ITALIA: COMITES

POSTERGACIÓN DE LAS ELECCIONES PARA LA RENOVACIÓN DEL COMITES

(COMITÉ DE LOS ITALIANOS EN EL EXTRANJERO)

 

Se comunica que el Consejo de Ministros, con Decreto Ley aprobado el 18 de diciembre pasado, ha dispuesto la postergación de las elecciones para la renovación del Comité de los Italianos en el Extranjero (COMITES). Por lo tanto, tales elecciones – y por consiguiente las del Consejo General de los Italianos en el Extranjero (C.G.I.E.) – han sido postergadas con relación a la fecha prevista por el artículo n. 8 de la Ley n. 286 del 23 de octubre de 2003.

 

Tal Decreto dispone que dichas elecciones se efectúen antes del 31 de diciembre de 2010 y que los actuales miembros de los Comités de los Italianos en el Extranjero se mantengan en el cargo hasta la entrada en funciones de los nuevos Comités.

 

Lima, 30 de diciembre de 2008.

 

Cons. Francesco TAFURI

 

Capo della Cancelleria Consolare

 

Embajada de Italia

Página Web: www.amblima.esteri.it

Av. Giuseppe Garibaldi n. 298, LIMA 11

e-mail: cancelleriaconsolare.lima@esteri.it

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COMUNICACADO DE LA EMBAJADA DE ITALIA: ACCEDESO AL SPORTELLO VIRTUALE

¿PERDIÓ SU PASSWORD O NUNCA LA RECIBIÓ?

 

            Se comunica que en la página web de esta Embajada, a través de la ventanilla virtual (Servicios Consulares/Citas on Line), está habilitado un servicio para recuperar la password de los usuarios. Sin embargo, para su comodidad, hemos creado un acceso directo siguiendo el siguiente enlace:

 

http://sedi.esteri.it/amblima/Servizi/LostPwdUser.asp

 

            Con este sistema también puede obtener su password aquellas personas que, por algún problema del sistema o de la red, nunca la recibió.

 

            Tratamos de mejorar el servicio para atenderlo mejor.

 

            Lima, 31 de diciembre de 2008.

ISRAELE-HAMAS: BOMBA SULLA SCUOLA DELL'ONU, È STRAGE

(06/01/09) GAZA Israele aprirà dei «corridoi umanitari» verso la striscia di Gaza. Lo ha annunciato l’ufficio del primo ministro, Ehud Olmert. Intanto, mentre le testimonianze dei palestinesi tracciano un quadro di morte, di distruzione e di fame e Hamas esalta l«eroica resistenzà delle sue milizie, il governo continua a mantenersi nel vago riguardo l’andamento sul terreno delle operazioni militari, che avrebbero lo scopo di indebolire le capacità militari del movimento radicale islamico. Almeno 635 palestinesi sono stati uccisi e oltre 2mila 900 feriti nell’offensiva israeliana nella Striscia di Gaza dal suo avvio, il 27 dicembre. Molti i civili uccisi, molti nelle scuole colpite oggi. Secondo il bilancio ufficiale delle Nazioni Unite, nella scuola di Gaza distrutta oggi da un raid israeliano sono morte 30 persone e altre 55 sono rimaste ferite. L’attacco ha colpito l’edificio che ospitava una scuola dell’agenzia dell’Onu per i rifugiati palestinesi (Unrwa), chiamata Fakura, a Jabaliya, un campo profughi dove vivono circa 120mila persone nel nord della striscia. Nell’edificio si erano rifugiate decine di famiglie palestinesi che hanno perso la casa negli ultimi giorni di combattimenti. Per la Croce Rossa è ormai "crisi totale": 6 operatori palestinesi sono stati uccisi.

 

«Non c’è alcun dubbio che ci troviamo di fronte a una crisi umanitaria in piena regola» ha affermato Pierre Kraehenbuehl, capo delle operazione della Comitato Internazionale della Croce Rossa (Cicr), che ha definito e ultime ore di violenze ’le più spaventosè nella Striscia di Gaza dall’inizio delle operazioni israeliane.

 

In questa drammatica situazione il presidente francese Sarkozy si dice convinto che «Una soluzione esiste, e non è lontana. Ma uno degli attori - afferma - cominci a muoversi nella direzione giusta». Il presidente francese in giornata ha fatto un nuovo scalo in Egitto - tappa non annunciata dopo Ramallah, Gerusalemme, Damasco e Beirut - per un secondo colloquio con il presidente Hosni Mubarak, che aveva incontrato all’inizio del suo giro mediorientale domenica.

 

Ed il conflitto a Gaza e in Medio Oriente è anche il pensiero principale di Papa Benedetto XVI. L’appello per la pace, il quarto dall’inizio della guerra, giunto questa mattina per ben due volte: prima durante la celebrazione nella Basilica di San Pietro in occasione della solennità dell’Epifania, e poi al termine dell’Angelus.

 

Intanto, in serata, il numero due di al Qaida, il medico egiziano Ayman al-Zawahri ha definito l’offensiva israeliana a Gaza parte della crociata occidentale contro l’Islam ed ha accusato il presidente americano eletto Barack Obama di complicità.

 

La Stampa

FACEBOOK, LA NUOVA MANIA TRA LE CORSIE DEGLI OSPEDALI

Alle Molinette c'è chi mette un ubriaco alla berlina

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CANNAVARO: "GOMORRA? NON GIOVA ALL'IMMAGINE DELL'ITALIA"

(06/01/09) «Per il cinema italiano spero che “Gomorra” vinca l’Oscar. Ma non penso che... [...]

IL GOVERNO CHIEDE LA FIDUCIA SUL DECRETO GELMINI

Il ministro Gelmini (Inside)Nel dl il blocco delle assunzioni nelle università in rosso e premi per gli atenei giudicati 'virtuosi'

 

(06/01/09) ROMA - Il governo ha chiesto la fiducia sul decreto Gelmini sull'Università, in scadenza il 9 gennaio. Lo ha annunciato alla Camera il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Elio Vito. «In considerazione della scadenza del dl prevista per il prossimo 9 gennaio - ha spiegato Vito - il governo ha deciso di porre la questione di fiducia sull'approvazione senza emendamenti, né articoli aggiuntivi dell'articolo unico che è stato licenziato dalla commissione Cultura identico al testo approvato in Senato». Per Vito, la richiesta della fiducia è «un atto indispensabile».

 

Ecco le principali modifiche introdotte dal decreto Gelmini:

 

TRASPARENZA NEI CONCORSI - Le commissioni che giudicheranno gli aspiranti professori universitari di prima e seconda fascia saranno composte, a differenza di quanto accadeva fino ad ora, da 4 professori sorteggiati da un elenco di commissari eletti a loro volta da una lista di ordinari del settore scientifico disciplinare oggetto del bando e da 1 solo professore ordinario nominato dalla facoltà che ha richiesto il bando. Si dovrebbe evitare così il rischio di predeterminare l'esito dei concorsi. In attesa di un riordino organico del sistema di reclutamento dei ricercatori universitari, le commissioni che giudicheranno i candidati al concorso saranno composte da 1 professore associato nominato dalla facoltà che richiede il bando e da 2 professori ordinari sorteggiati da una lista di commissari eletti tra i professori appartenenti al settore disciplinare oggetto del bando. La valutazione dei candidati avverrà secondo parametri riconosciuti anche in ambito internazionale.

 

ASSUNZIONI - Le università con una spesa per il personale troppo elevata (più del 90% dello stanziamento statale) non potranno effettuare nuove assunzioni. La norma pone un freno alle gestioni finanziarie non adeguate di alcune università (soprattutto nel rapporto entrate-uscite). Da oggi le università che spendono più del 90% dei finanziamenti statali (Fondo di Finanziamento Ordinario) in stipendi non potranno bandire concorsi per docenti, ricercatori o personale amministrativo.

 

RICERCATORI - Per favorire l'assunzione dei giovani ricercatori, il blocco del turn over (a quota 20% nelle altre amministrazioni) viene elevato al 50%. Delle possibili assunzioni presso le Università, almeno il 60% dovrà essere riservato ai nuovi ricercatori. I bandi di concorso per posti da ricercatore già banditi sono esclusi dal turn over. Gli enti di ricerca sono esclusi dal blocco delle assunzioni che è entrato in vigore per tutte le amministrazioni pubbliche.

 

PIÙ FINANZIAMENTI ALLE UNIVERSITÀ MIGLIORI - Più finanziamenti (cioè il 7% del Fondo del Finanziamento Ordinario e del Fondo Straordinario della Finanziaria 2008) saranno distribuiti alle Università migliori: quelle con offerta formativa, con qualità della ricerca scientifica, qualità, efficacia ed efficienza delle sedi didattiche migliori. Le università più virtuose saranno individuate in tempi molto brevi attraverso i parametri di valutazione Civr (Comitato di indirizzo per la valutazione della ricerca) e Cnvsu (Comitato nazionale valutazione del sistema universitario).

 

DIRITTO ALLO STUDIO - Per la prima volta in Italia tutti gli aventi diritto avranno la borsa di studio. L'incremento di 135 milioni di euro sarà destinato ai ragazzi capaci e meritevoli, privi di mezzi economici. 180 mila ragazzi oggi sono idonei a ricevere la borsa di studio e l'esonero dalle tasse universitarie, ma solo 140.000 li ottengono di fatto. 65 milioni di euro sono stanziati per nuove strutture per il 2009: 1700 posti letto in più per studenti universitari. Saranno realizzati progetti per le residenze universitarie.

 

Corriere della Sera

SCORSESE APPOGGIA GOMORRA E LO PRESENTA NEGLI STATI UNITI

(05/01/09) New York - "Gomorra", il film di Matteo Garrone che l'Italia ha presentato nella corsa agli Oscar, sarà appoggiato dal famoso regista americano Martin Scorsese. Lo annuncia il "New York Times", secondo cui fra i crediti della pellicola distribuita dalla casa Ifc, la cui uscita nelle sale statunitensi è prevista per il prossimo 13 febbraio, comparirà la scritta "Martin Scorsese presenta".

 

"Ammiro la brutalità di questa pellicola - ha affermato Scorsese citato dal quotidiano statunitense - e la devozione di Matteo Garrone e degli attori nella ricerca di una terribile verità". Il film, tratto dall'omonimo libro di Roberto Saviano, uscirà nelle sale con il titolo internazionale "Gomorrah".

 

Intanto fa notizia l'arresto di Giovanni Venosa che nel film interpretava un boss della camorra. Boss non solo al cinema, ma anche nella realtà: si tratta del terzo attore del celebre film italiano che viene arrestato ‘nel mondo reale'. Prima di lui era toccato a Salvatore Fabbricino e Bernardino Terracciano. In "Gomorra" Venosa interpretava un boss che condanna a morte due ragazzini malavitosi che vogliono agire da soli senza prendere ordini dal capo. Nella realtà, secondo quanto riferito dall'accusa, estorceva denaro nella a Casal di Principe. In manette, ma per spaccio, è finito anche Salvatore Fabbricino, mentre Bernardino Terracciano, che nel film veste i panni di "Zi Bernardino", è stato arrestato 3 mesi fa perché ritenuto appartenente a un gruppo di fuoco dei Casalesi, capeggiato dal latitante Giuseppe Setola. Intanto lo scrittore del famoso libro vive costantemente sotto scorta poiché minacciato dalla camorra.

 

A.L. | News ITALIA PRESS

ISRAELE ASSEDIA LA ROCCAFORTE DI HAMAS

Carri armati israeliani in ripiegamento dopo un attacco a Gaza (Ansa)Le truppe di Gerusalemme a Khan Yunis, già caduti 19 miliziani. Tre soldati israeliani uccisi da «fuoco amico»

 

MILANO - Sono già almeno 19 i palestinesi rimasti uccisi quest'oggi a Gaza nel corso dei combattimenti fra miliziani palestinesi e reparti dell'esercito israeliano impegnati in prevalenza nella parte centrale e meridionale della Striscia. Lo riferisce l'agenzia di stampa palestinese Maan. L'agenzia calcola che dall'inizio della operazione «Piombo fuso» - avviata undici giorni fa con i raid aerei e poi sfociata nell'attacco di terra iniziato sabato - siano rimasti uccisi a Gaza 575 palestinesi. La battaglia è ormai al suo culmine e da ieri nel capoluogo della Striscia si combatte strada per strada. Ma prosegue anche l'offensiva aerea: tre palestinesi sono rimasti uccisi nel corso di un raid dell'aviazione militare israeliana che nella Striscia di Gaza ha centrato con un razzo una scuola dell'Unrwa, l'agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi, dove molte persone avevano cercato un riparo dagli scontri.

 

«FUOCO AMICO» - Più incerto, invece, il bilancio delle perdite sul fronte israeliano. I portavoce dell'esercito tendono a smentire gli annunci di Hamas relativi a soldati di Gerusalemme catturati o uccisi. Nella notte, però, tre militari israeliani sono caduti sotto i colpi di «fuoco amico» nel rione Sajaiva di Gaza City. Le vittime sono tre soldati della Brigata Golani, centrati da una cannonata sparata per errore da un carro armato israeliano che ha causato anche il ferimento di altri 24 militari. La circostanza è stata ammessa dai portavoce dell'esercito che hanno così voluto smentire la versione di Hamas, che aveva anche in questo caso parlato di un proprio successo militare.

  

ASSEDIO A KHAN YUNIS - Intanto sul fronte dei combattimenti si registra l'assedio di Khan Yunis, una delle roccaforti di Hamas. Duri scontri fra miliziani palestinesi e reparti dell'esercito israeliano sono divampati già dall'alba in questa area nel sud della Striscia di Gaza, nonchè a Deir el-Balah e Bureij, nella zona centrale. Fonti locali precisano che la marina militare israeliana ha colpito diversi obiettivi . A Deir el-Balah, in particolare, fonti mediche palestinesi dicono che l'artiglieria navale ha provocato almeno dieci morti. Queste notizie non hanno per il momento conferma in Israele. Fonti locali aggiungono che altri scontri a fuoco sono in corso nel campo profughi di Jabaliya, a nord di Gaza. Un'emittente palestinese locale sostiene che miliziani sono riusciti ad abbattere un aereo senza pilota (drone) israeliano: finora però non sono state divulgate immagini in merito. Secondo un sito web palestinese, Hamas avrebbe passato per le armi alcuni palestinesi che da Gaza avrebbero, secondo l'accusa, aiutato l'incursione israeliana. Ma finora non è stato possibile verificare questa notizia con fonti indipendenti.

 

NEONATA FERITA - Un razzo Grad lanciato dalla Striscia di Gaza ha invece ferito leggermente una neonata israeliana di appena tre mesi nella cittadina di Gedera, a appena 30 chilometri da Tel Aviv. Lo riferisce il sito web del Jerusalem Post. Altri 5 razzi sono caduti nella regione di Eshkol mentre un altro ha colpito l'area di Netivot. Entrambi gli ordigni non hanno causato danni. Ieri erano stati circa 40 i razzi a colpire il sud di Israele. 

 

OLMERT: «NIENTE TREGUA» - E proprio il continuo lancio di razzi spinge il premier israeliano Ehud Olmert a respingere la richiesta dell'Unione Europea per una tregua umanitaria di 48 ore, assicurando che lo Stato ebraico manterrà il suo impegno di far arrivare nella Striscia beni di prima necessità per la popolazione. «Guardate dove stanno sparando - ha denunciato Olmert - Hanno raggiunto Gedera. Prima della tregua, sparavano fino a 20 chilometri, adesso arrivano a 40. Se ci fosse una tregua, sparerebbero fino a 60 chilometri e anche di più».

 

Corriere della Sera

ANNUARIO IMIP 2008

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ANNUARIO IMIP 2008

GENNAIO

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(25/01/08)

Il senato nega la fiducia, Prodi si dimette

 

* (04/01/08) Venezuela: Cade aereo, 8 italiani a bordo

(10/01/08) Trovato morto Heath Ledger

* (16/01/08) Mastella Indagato: "Getto la spugna"

* (25/01/08) L'Udeur si spacca

* (28/01/08) Crisi di Governo: La voce degli eletti all'estero

* (29/01/08) Berlusconi e Casini: "Subito al voto"

* (31/01/08) Crisi di Governo: Napolitano incarica Marini

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(09/01/08) Adiperu, solidarietà con Pisco

(15/01/08) Perù: Visita di Fausto Bertinotti

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(22/02/08)

Alex Bellini proverà attraversare il Pacifico su una barca a remi

* (08/02/08) Cronología de la caída de Prodi

* (27/02/08) Perù: Alessandro Gafforio responsabile del Pdl"

* (29/02/08) Perù: Mauro Ancherani

MARZO

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(14/03/08)

Angelo: "La musica bella non ha età"

 

* (05/03/08) Perù: Insieme Perù celebra el Día de la Mujer

* (06/03/08) Perù: Entrevista a la profesora Mirella Bacchioni

* (16/03/08) Elezioni: Vice Ministro Danieli risponde alla domanda di un italo-peruviano

* (18/03/08) Perù: Pd dona computer a scuola

* (20/03/08) Giacomo Canepa (Perù), nuovo presidente del Ctim

* (21/03/08) Elezioni: Interventi dei candidati italo- sudamericani

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(07/03/08) Elezioni: Intervista a Alessandro Gafforio (Pdl)

(26/03/08) Elezioni: Intervista a Marisa Bafile (Pd)

APRILE

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(15/04/08) Elezioni: Trionfa Berlusconi

* (02/04/08) Elezioni: Intervista a Andrea Ruggeri (Pdl)

* (03/04/08) Perù: Concorso di bellezza Miss Italia-Perù 2008

* (17/04/08) Elezioni: I cinque parlamentari italo-sudamericani eletti all'estero

* (23/04/08) Elezioni: Proclamati i 18 eletti all'estero

* (25/04/08) Elezioni Provinciali: A Roma trionfa Alemanno (Pdl)

* (28/04/08) Perù: Costituita la UIM in Perù

* (29/04/08) Perù: Asociación Italica Gens reune fondos en favor de sus asistidos

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(02/04/08) Elezioni: Intervista a Barbara Contini (Pdl)

(05/04/08) Elezioni: Intervista a Fabio Porta (Pd)

MAGGIO

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(19/05/08)

È morto Fabio Claudio De Nardis, Ambasciatore d'Italia in Perù

* (08/05/08) È nato il Berlusconi IV

* (08/05/08) I ministri del governo Berlusconi

* (09/05/08) Perù: Carta de protesta del Comites Perù contra editorial de El Comercio

* (13/05/08) Discorso di Silvio Berlusconi alla Camera dei Deputati

* (22/05/08) Perù: Radio Italia entrevista a Nek

* (25/05/08) Perù: Elezioni Circolo Sportivo Italiano: Farris vince con la lista 2

* (27/05/08) Ad Alfredo Mantica la delega per gli italiani all'estero

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(16/05/08) Perù: Ministro Franco Frattini incontra ai rappresentanti di Azzurri del Perù

(27/05/08) Perù: Il Coro Veneto "Monte del Sole" conquista agli italo-peruviani

GIUGNO

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(25/06/08)

L'Ambasciata d'Italia celebra il LXII anniversario della Repubblica Italiana 

* (07/06/08) Perù: Adiperu celebra la Festa della Repubblica

* (12/06/08) Tagli di 15 milioni di euro ai fondi del MAE per gli italiani all'estero

* (18/06/08) Il MAE confirma il taglio del contingente scolastico all'estero

* (23/06/08) Eurocopa: L'Italia è finita

* (23/06/08) Perù: Settimana culturale promossa dall'I.I.C

* (29/06/08)  Perù: Micky Rospigliosi: "Me robaron radio Ovación"

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(01/06/08) Perù: Comites Perù celebra la Festa della Repubblica

(11/06/08) Perù: Festival della gastronomia italiana 2008

LUGLIO

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(27/07/08)

Grande festa a Torino per l'indipendenza del Perù

* (05/07/08) Perù: Fiesta de la Asociación Azzurri del Perú en Surco

* (10/07/08) Perù: ICE organizza il convegno "Le fiere italiane"

* (11/07/08) Perù: Muestra fotográfica en el Circolo Sportivo Italiano

* (21/07/08) Ministro Frattini propone di rilanciare sui media all'estero un'immagine più competitiva dell'Italia

* (24/07/08) Perù: Equipo de fútbol del Club Sportivo Puglia

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(03/07/08) La liberazione della colombo-francese Ingrid Betancourt

(11/07/08) Perù: Intervista all'On. Fabio Porta

AGOSTO

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(03/08/08)

Il Dott. Francesco Rausi è il nuovo Ambasciatore d'Italia in Perù

* (19/08/08) Perù: Cena dell'Associazioni Veneti nel Mondo-Perú

* (23/08/08) Perù: Azzurri del Perù festeggia il Ferragosto

* (31/08/08) Perù: Polentata del Ctim

SETTEMBRE

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(17/09/08)

La Camera di Commercio da il benvenuto all'Ambasciatore Francesco Rausi

* (01/09/08) Perù: La Oroya: Col piombo nel sangue

* (04/09/08) Perù: Complejo Cahuachi

* (16/09/08) Perù: L'Ambasciatore Rausi ha presentato le sue lettere credenziali al Presidente Alan García

* (17/09/08) Perù: Alma Edizioni: Carlo Guastalla in Perù

* (25/09/08) Perù: Espectáculo de Rubén Celiberti

* (29/09/08) Sergio Busetto capo della rappresentanza permanente d'Italia

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(02/09/08) Perù: Inaugurada en Lima la sede del Patronato Ital-Uim

(26/09/08) Perù: Solidarietà delle famiglie martinesi con le madri di Ventanilla

OTTOBRE

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notizie 

(27/10/08)

I.I.C appoggia l'insegnamento dell'italiano ai detenuti di Castro Castro

* (02/10/08) Carta de Pompilio Inglesi al diario El Comercio sobre comentarios de Mario Vargas Llosa

* (04/10/08) Celebrata a Lima la Festa della Madonna del Rosario

* (10/10/08) Perù: Busto in onore di San Daniele Comboni

* (15/10/08) Karaoke concurso de Radio Italia

* (15/10/08) Perù: La UIM Perù premiata dai pompieri della "Bomba Garibaldi N. 6"

* (24/10/08) Perù: V aniversario de ADIPERU

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(11/10/08) Polentata 2008 de la asociación femenina Italica Gens

(18/10/08) VIII Settimana della Lingua Italiana nel Mondo

NOVEMBRE

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(23/11/08)

Solidarietà italiana con i bambini poveri di Ventanilla

* (02/11/09) Perù: Giornata delle Forze Armate

* (03/11/08) Associazione Sarda del Perù. Progetto sulla previdenza

* (05/11/08) Perù: Modello operativo per la conservazione del complesso archeologico di Chan Chan

* (07/11/08) Perù: Mostra fotografica "Cittadine del mondo - L'espatrio al femminile"

* (09/11/08) Mons. Rino Passigatto nuovo nunzio apostolico in Portogallo

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(06/11/08) Camera di Commercio italiana: "La sfida dell'infrastruttura"

(29/11/08) Festa degli ex alunni della Scuola Raimondi

 

DICEMBRE

 

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notizie 

(12/12/08)

Prima Conferenza dei Giovani Italiani nel Mondo, un evento storico

(01/12/08) Perù: Festival del Cinema Piemontese

* (10/12/08) Cgim: Direttore di Raitalia Piero Badaloni

* (10/12/08) Cgim: Napolitano ai giovani: "Siate buoni cittadini"

* (10/12/08) Perù: Mobilitazione contro i tagli della Finanziaria

* (13/12/08) Cgim: Un social network tutto nostro

* (19/12/08) Ilaria Ciabatti, vincitrice del "I Premio IWW nel Mondo"

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(01/12/08) Perù: Orefici, Dottore Honoris Causa

(14/12/08) Perù: Pranzo natalizio Sardo

SENSAZIONALE SCOPERTA SULLA LEUCEMIA MIELOIDE DA PARTE DI UN GRUPPO SCENTIFICO GUIDATO DAL PROF. PEL

E' stato scoperto il segreto della leucemia mieloide, patologia che i farmaci riescono a fiaccare, ma che poi ritorna. Si tratta di una proteina  chiamata P21 una proteina del ciclo cellulare che blocca temporaneamente la proliferazione di quel tipo di cellule e dà loro il tempo di riparare il proprio Dna prima di ripartire e cioè di iniziare a produrre nuove cellule tumorali. Un meccanismo che funziona come un serbatoio di benzina.

 

Grazie ad un equipe italiana guidata da Pier Giuseppe Pelicci, direttore scientifico del dipartimento di oncologia sperimentale dell'IEO in collaborazione con le Università di Milano e Perugia con i finanziamenti dell'Airc,  sembra essere stato trovato un modo per estirpare definitivamente il cancro partendo dalla sua origine.

 

Una scoperta importante che va a sommarsi ai progressi che in questi decenni l'oncologia ha fatto, trovando farmaci risolutivi per molte patologie tumorali, il problema è che in molte forme tumorali i farmaci non bastano e il male torno ad aggredire più forte di prima. Questo dipende dal fatto che dietro molti milioni di cellule tumorali che le terapie spesso riescono ad uccidere, c'è un piccolo gruppetto di cellule staminali che sono capostipiti della malattia. E' proprio questo gruppetto  che  fa riprodurre all'infinito le cellule malate.

Usando un termine molto di moda nella formula 1, la proteina P21 fa fare la sosta ai box alle cellule malate, permettendo loro così di riparare il loro DNA.

 

Carmine Ragucci

 

STRISCIA GAZA, PROSEGUONO GLI SCONTRI HAMAS PROCLAMA "LA GIORNATA DELL'IRA"

Gerusalemme - Migliaia di palestinesi hanno risposto alla convocazione del ’giorno dell’irà di Hamas... [...]

MUORE ALLA BAHAMAS FIGLIO DI JOHN TRAVOLTA

LOS ANGELES - Il figlio 16enne di John Travolta, Jett, e' morto per un attacco di cuore mentre si trovava in vacanza alle Bahamas con i genitori. Lo ha reso noto il legale dell'attore americano, Michael Ossi. Jett era il primogenito di John Travolta e della moglie Kelly Preston. (Agr)

IL CENONE ALL'ITALIANA DI OBAMA

di Francesco Semprini

[...]

L'EQUADOR NEL RACCONTO DI UNA VOLONTARIA INTERNAZIONALE SUL PORTALE DEI LOMBARDI NEL MONDO

(02/01/09) MANTOVA\ aise\ - "Quito, la capitale ecudoriana che sorge a circa 2850m sulle Ande, si distingue nettamente rispetto alle altre città ecuadoriane per molteplici aspetti. Innanzi tutto è importante considerare la sua opposizione a Guayaquil (1.985.379 abitanti), l'indipendentista città costiera che, per rappresentanza economica, concorre ad una Quito (1.399.378 abitanti) tutta politica. Quito si distribuisce tra le pendici della catena Pichincha, circondata dal verde delle sue cime irregolari che scompaiono tra le nuvole di un cielo capace anche di scendere in pianura, fino ad abbracciare l'intera capitale". È quanto scrive Antonella De Bonis, volontaria internazionale in Equador, in un reportage pubblicato sul portale dell'associazione Mantovani nel mondo.

"Si, perchè tutt'attorno le abitazioni quitegne", scrive la De Bonis, "scendono come lava vulcanica, verso la pendenza della propria profondità. Ma durante l'anno 2007/2008, il clima ecuadoriano é stato duro con tutti; ad ogni modo, nella zona costegna sembrava accanirsi senza dar tregua alla gente e alle sue case, alle sue terre, alla loro quotidianitá devastate dagli inclcolabili disastri che ha causato. Milioni di abitanti della zona dei fiumi, la zona de Los Ríos che si attraversa scendendo dalle Ande in direzione della costa, hanno vissuto da sfollati, per mesi. Un amico giornalista realizzò un servizio in occasione di una visita che andó a portar loro: le foto che io stessa ho avuto modo di vedere, ritraevano le barche che erano i loro mezzi di trasporto e i sorrisi di tutta quella gente".

"I bambini", prosegue, "giocavano a tuffarsi in quelli che, mesi prima, erano i loro cortili. Anche il presidente della Repubblica ecuadoregna, il giovane Rafael Correa, criticato dalla stampa per la sua incontrollabile irascibilità e la sua scarsa capacità diplomatica, ma affascinante, invece, per molte signore, fece loro visita. Dimostrò, cosi diciamo, di aver preso visione della loro drammatica situazione. Correa è considerato da molti il presidente del neo socialismo latinoamericano; il presidente di tutti, una speranza secondo molti. Correa visse e si laureò all'estero, in Belgio; sposò una signora belga dalla quale é separato ormai da anni. I quotidiani", aggiunge, " parlano di lui in base alla tiratura politica: un pò come in Italia, insomma. Forse molti dei lettori avranno viaggiato per il continente verde e sapranno che i muri delle case, specie di quelle esposte ai principali percorsi stradali, si pittura la propaganda politica nazionale o comunale. Quindi, al contrasto dei colori verde e blu, leggeremo "Dale Correa!".

"Dati statistici forniti da fonti attendibili", racconta l'autrice dell'articolo, "dichiarano che in Americalatina, 3.400 persone muoiono ogni giorno per incidenti stradali urbani ed extraurbani. Queste persone vivono, in pratica, quotidianamente privati per un'alta percentuale di quella che A.Sen ha definito "libertà negativa". In Ecuador l'assicurazione dei veicoli è entrata in vigore da gennaio 2008; un rimborso di poche migliaia di dollari é prevista per i familiari dei deceduti; da marzo è previsto anche un rimborso delle spese mediche per i feriti. In molti stanno lavorando per ridurre questo numero e contribuire, così, a migliorare la qualità di milioni di persone che ricorrono ai mezzi pubblici anche per dirigersi al lavoro. L'assicurazione (SOAT), del resto, non é tuttavia obbligatoria. Forse bisognerebbe prima costituire un sistema di controllo. Il problema grosso per i viaggi extra-urbani che ha colpito molti bus durante questo ultimo anno piovoso", spiega, "è stato il fenomeno de los derrumbes, ossia masse di terra fangosa che cedevano dalle montagne sui fianchi delle quali si viaggiava; in molti sono stati sorpresi da queste calamitá (prevedibili?) e caduti giú, di sotto (quebradas)".

"Ad ogni modo", precisa, "l'Ecuador si distribuisce al di qua, lungo la costa Pacifica, e al di la, verso l'Amazzonia, all'incrocio delle Ande. Gode di 7 vulcani di cui alcuni ancora attivi e dell'innevato e maestoso Cotopaxi, che raggiunge i 5.897m di altitudine. Una cima tra le più gettonate mete turistiche, frequentata da appassionati ed esperti scalatori che sfidano le vette per arrivare a respirare quell'aria rarefatta, accompagnati da guide turistiche rigorosamente locali. Ma Quito continua la sua spola e la sua crescita di rarefazione d'altitudine andina. Per alcuni", afferma la De Bonis, "almeno all'arrivo, la sensazione del respiro leggermente affaticato resta sorprendente. A me girava la testa".

"Ma se vi aspettate di incontrare una capitale dal fascino tutto andino", riferisce, "allora Quito non è esattamente la meta più soddisfacente. Dentro le abitazioni quitegne non ci sono, di regola, i riscaldamenti. Quindi in casa fa generalmente freddo. Ma nel centro di Quito molte case e condomini sono lussuosi, come nella maggior parte delle capitali sudamericane; alcuni sono dotati anche di un accogliente caminetto".

Infine, conclude la volontaria internazionale, "ad ogni modo, durante almeno cinque dei mesi a cavallo tra questo e lo scorso anno, asciugare i vestiti in lavanderia (questa stanza c'é quasi di regola in ogni casa), è stata per molti davvero un'impresa". (aise)

HA RAGIONE IL PRESIDENTE NAPOLITANO: IL 2009 SARÀ L’ANNO DECISIVO PER SALVARE IL CLIMA E L'ECONOMIA

Roma 1 gennaio 2009.  “Le parole del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano “sui temi del clima e dell’energia, sui temi dell’innovazione necessaria e possibile” indicano chiaramente la direzione che il Paese deve percorrere.”

 

Inizia così la dichiarazione sul discorso di ieri del Capo dello Stato di Nicola Conenna, il Presidente dell’Università dell’Idrogeno (H2U – The Hydrogen University), la fondazione non governativa che fa riferimento  a Jeremy Rifkin. Ed erano stati proprio Rifkin e Conenna ed il Movimento Federalista Europeo a scrivere una lettera aperta a Napolitano e al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi l’undici dicembre, in occasione del  Consiglio Europeo di Bruxelles, chiedendo l’impegno dell’Italia nel favorire il varo del pacchetto clima-energia.

 

“L’anno iniziato oggi sarà decisivo per salvare il clima del pianeta. Dal 30 novembre all’11 dicembre 2009 è prevista a Copenhagen una Conferenza delle Nazioni Unite dove potrà nascere il nuovo Protocollo di Kyoto. Ci attende dunque un anno molto impegnativo per arrivare con successo a questo traguardo. Abbiamo molto apprezzato che il Capo dello Stato nel suo discorso di fine anno abbia posto il pacchetto clima- energia fra i temi prioritari, insieme, naturalmente, ad una richiesta di pace per la tormentata area mediterranea.”

 

L’approvazione a fine anno 2008, da parte dell’Unione Europea del pacchetto, sia pure con qualche compromesso probabilmente non evitabile, costituisce in effetti un primo ed indispensabile passo verso la Conferenza di Copenhagen. In caso di successo, nel marzo 2010, in sede di Consiglio europeo sarà possibile correggere ulteriormente il testo dell’accordo (passare da una riduzione del 20% delle emissioni dei gas ad effetto serra ad un 30%).

 

“Tutto questo,-continua Conenna- però non è affatto scontato. Sarà necessaria una impegnativa battaglia culturale e politica soprattutto in Italia, Paese, duole dirlo, fra i più arretrati su questi temi. Il ruolo delle organizzazioni non governative, dei media e dell’opinione pubblica sarà decisivo in questo processo. Occorrerà poi ottenere che gli accordi presi vengano effettivamente rispettati, cosa niente affatto scontata. (L’Italia con la ratifica del Protocollo di Kyoto si è impegnata a ridurre le proprie emissioni del 6,5% rispetto all’anno 1990 ma, nonostante le previste pesanti sanzioni economiche, le ha invece aumentate di circa il 20%; nel caso del pacchetto europeo non sono neanche previste sanzioni).

 

Il Presidente Napolitano- conclude Conenna- ha dichiarato poi che la crisi economica deve essere considerata un’opportunità di cambiamento: sono parole che condividiamo totalmente. Ma quale cambiamento? Jeremy Rifkin ha più volte indicato la direzione del cambiamento: è arrivato il momento di accelerare la inevitabile transizione da una economia centralizzata basata essenzialmente sui combustibili fossili ad un nuovo modello economico, decentralizzato, basato essenzialmente sull’energia solare e sull’utilizzo dell’idrogeno come accumulatore e vettore di tale energia. In questo modo potremo moltiplicare i posti di lavoro messi a rischio dalla crisi economica e passare ad un’organizzazione industriale priva di emissioni di gas ad effetto serra e molto meno nociva in termini sanitari.

 

Ci sono stati in questi mesi dibattito e confronto in Europa e in Italia sui temi del clima e dell’energia, sui temi dell’innovazione necessaria e possibile. Lo sforzo che in questo momento va compiuto per sostenere le imprese – grandi, medie e piccole – che sono in difficoltà pur essendosi mostrate capaci di ristrutturarsi e di competere, non può essere separato dall’impegno a promuovere indirizzi nuovi per lo sviluppo futuro dell’attività produttiva in Italia. Vanno in particolare colte le opportunità offerte dalle tecnologie più avanzate per l’energia e per l’ambiente. Facciamo della crisi l’occasione per rinnovare la nostra economia, e insieme con essa anche stili di vita diffusi, poco sensibili a valori di sobrietà e lungimiranza.”

 

Carmine Ragucci

BUON ANNO 2009

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La redazione de Il Messaggero Italo-Peruviano vi augura un Buon Anno 2009 ringraziandovi per la fiducia che ci avete concesso

CAI CAMBIA NOME: RINASCE ALITALIA

Salvatore Mancuso, vicepresidente di Cai: La società si chiamerà semplicemente Alitalia

 

- E' rinata Alitalia. L'assemblea di Cai ha infatti deliberato questa mattina il cambiamento della denominazione sociale in Alitalia. Di fatto è cambiato solo la compagine sociale visto che il logo e la livrea rimangono gli stessi. Adesso manca solo il partner estero anche se si tratta di una questione che verrà risolta a breve. Se ne parla da settimane infatti, ma secondo fonti non ufficiali e alcune agenzie stampa l'operazione è in dirittura d'arrivo. L'accordo con Air France-Kml non è più una chimera e in queste ore si starebbero già definendo gli ultimi dettagli tecnici per l'ingresso della compagnia estera con una quota che si avvicinerebbe al 25%. "Salvo sorprese dell'ultima ora, l'accordo dovrebbe essere ufficializzato intorno al 10 gennaio", informano alcune fonti vicino al dossier, anche se dal vettore franco-olandese continua ad arrivare un secco "no comment".

 

Intanto una nota della compagnia informa che sarebbero circa 250 milioni di euro le disponibilità e i crediti finanziari a breve di Alitalia a fine novembre. Lo ha reso noto la compagnia aerea, secondo cui il dato e' in crescita di 21 milioni rispetto all'analoga situazione registrata al 31 ottobre 2008 (+ 9,2%). C'è poi un decremento dell'indebitamento netto di 20 milioni di Euro (-1,6%) rispetto all'analoga situazione al 31 ottobre 2008 pubblicata in data 28 novembre 2008. "Relativamente ai 300 milioni di Euro di prestito deciso per decreto a giugno scorso - spiega una nota - non sono inclusi nell'indebitamento finanziario in quanto, ricorrendone i presupposti, sono stati portati ad incremento del patrimonio netto".

 

Quanto al capitolo ‘posti di lavoro', saranno circa 10.150 gli impiegati a tempo indeterminato assunti da Alitalia entro il prossimo 12 gennaio. È quanto si legge in un verbale sottoscritto da Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uil Trasporti e Ugl con il management della compagnia aerea. L'accordo è giunto al termine di una serie di incontri sui criteri di assunzione seguiti dalla nuova Alitalia per le diverse categorie di lavoratori. L'intesa, raggiunta ieri, prevede che fra i 10.150 nuovi assunti siano compresi anche le donne in astensione obbligatoria e facoltativa.

 

Si è anche ‘rivangato' il passato. In un'intervista a l'"Espresso", Augusto Fantozzi, commissario straordinario di Alitalia, ha affermato: "Alitalia è morta di grandeur, non per il mio taglio dei voli. Perché si è voluta mantenere in piedi una struttura troppo ampia rispetto alle sue possibilità di produrre reddito. Si è detto che a Colaninno ho dato la polpa, ma anche lui avrà il problema di riempire gli aerei...».

 

Alessandra Lanzi | News ITALIA PRESS