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DALL’ITALIA ALL’AGENTINA UNA NAVE CARICA DI…18 MILA LIBRI

(29/09/08) GENOVA – Salpata da Genova una nave carica di…18 mila libri (10 tonnellate di peso). Destinazione Argentina, per la precisione l'Università Nacional de la Mattanza di Buenos Aires, frequentata da migliaia di studenti, moltissimi di origine italiane.

 

L’iniziativa è di Regione Liguria, Fondazione Adriano Olivetti, Province della Spezia e di Torino, Biblioteche Civiche Milano, Festival Teatro Porto Venere Donna, Banca Carige e altri, con il contributo di Maersk Italia e lo spedizioniere Damco di Genova che hanno curato il trasporto e tutta la parte organizzativa della missione.

 

Nell'agosto del 2005, durante la serata conclusiva del Premio Porto Venere Teatro Donna, manifestazione sostenuta dalla Regione Liguria (Assessorati Turismo e Cultura), dal palco di Piazza San Pietro venne lanciato un appello per contribuire a una iniziativa di solidarietà a favore dell'Università Nacional de la Mattanza di Buenos Aires, bisognosa praticamente di tutto, ma soprattutto di libri per la biblioteca.

 

L'organizzatore della rassegna e il comune di Porto Venere annunciarono che la Fondazione Olivetti era disposta a regalare a quella Università 18 mila volumi.

 

All'appello per trovare un sostegno a promuovere il trasporto dei volumi rispose la sera stessa il presidente della Regione Liguria Claudio Burlando che con gli assessori all'emigrazione e alla Cultura Enrico Vesco e Fabio Morchio hanno sostenuto l'iniziativa. Dopo un lungo lavoro di catalogazione dei libri, l'iniziativa sta per realizzarsi.

 

Spiega il direttore artistico del Festival di Porto Venere,il regista e attore Oreste Valente, promotore della donazione: “I 18 mila libri costituiscono una grande biblioteca di varie tematiche, fra cui una raccolta di antiche riviste della fondazione Adriano Olivetti "Comunità", una collezione di libri donati da molti bambini per i loro coetanei argentini, libri di fotografia, architettura, geografia e moltissimi altri volumi”. Fra i 18 mila libri  anche preziosi testi di teatro autografati, donati all'Università de la Mattanza dallo stesso Oreste Valente. (Inform)

EGITTO: LIBERATI I CINQUE ITALIANI E GLI ALTRI QUATTORDICI OSTAGGI

Frattini: “E’ il risultato di una collaborazione internazionale”

 

(29/09/08) IL CAIRO – Sono stati liberati gli undici turisti occidentali - cinque italiani, cinque tedeschi e una romena  e le otto guide egiziane che erano stati rapiti il 19 settembre nel sud dell’Egitto in una zona remota del deserto al confine con il Sudan. Il gruppo e al momento è in mano alle forze egiziane. La notizia del rilascio è stata confermata dal ministro degli Esteri Franco Frattini 

“I nostri connazionali e gli altri ostaggi in Egitto sono stati liberati da un’attività ancora non raccontabile - ha detto  Frattini ai giornalisti - Stiamo verificando  le loro condizioni di salute”. Il rilascio degli ostaggi è “il risultato di una collaborazione internazionale della quale dobbiamo essere davvero grati alle autorità degli altri Paesi che hanno lavorato con noi”, ha affermato Frattini, senza fornire dettagli sul luogo in cui si trovavano gli ex ostaggi al momento della liberazione. “E’un’area - ha detto il ministro ai giornalisti - che come comprenderete è ancora soggetta a delle misure di sicurezza”.  (Inform)

SERGIO BUSETTO CAPO DELLA RAPPRESENTANZA PERMANENTE D’ITALIA

Sergio Busetto(29/09/08) ROMA - Sergio Busetto è il nuovo Capo della Rappresentanza permanente d’Italia presso il Consiglio d’Europa. La nomina, recentemente deliberata dal Consiglio dei ministri, è stata resa dal Ministero degli Affari  Esteri.

 

Nato a Padova nel 1947 Sergio Busetto si laurea in Giurisprudenza all’Università di Padova nel 1971 ed entra in carriera diplomatica nel 1974. Tra gli incarichi ricoperti nel corso della carriera, dopo un primo periodo alla Direzione Generale del Personale, dal 1977 al 1979 è all’Ambasciata d’Italia a Bangkok e successivamente è Console a Caracas. Dal 1982 è all’Ambasciata d’Italia a l’Aja. Rientrato in Italia nel 1985 presso la Segreteria particolare del Sottosegretario di Stato e poi alla Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo, nel 1988 è Primo Consigliere all’Ambasciata d’Italia ad Addis Abeba e nel 1991 all’Ambasciata d’Italia a Tunisi.

 

Dal 1995 al 1997 è alla Direzione Generale dell’Emigrazione e Affari Sociali, e successivamente presta servizio presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri nell’Ufficio del Consigliere Diplomatico. Nel 1998 è nominato Coordinatore - nell'ambito dell'Ufficio del Cerimoniale - del Servizio per gli Affari Internazionali di Cerimoniale.

 

Nel 2001 è Ambasciatore a Lima e nel 2006 presso la Direzione Generale per i Paesi dell'Europa, è responsabile delle Commissioni miste con Slovenia e Croazia ex Accordi di Osimo; dei Corridoi paneuropei cinque/otto; dell’Energia; dei rapporti con il Ministero del Commercio Estero; della Convenzione FORMEZ-DGEU Cooperazione decentrata Balcani occidentali.

 

Nel 2007 è nominato Vice Direttore Generale per i Paesi dell'Europa. (Inform)

FOCUS: IL DIRETTORE BADALONI INTERVISTA DOMANI ROMANO PRODI

(29/09/08) ROMA\ aise\ - È Romano Prodi, di recente incaricato dall'Onu quale responsabile del gruppo di lavoro sull'Africa, il primo ospite di Focus, il... [...]

ARENA (ITALIA TRICOLORE): IL SEN. CASELLI (PDL) HA CONTRIBUITO A RECUPERARE I SERVIZI SANITARI

L'AMBASCIATORE RONCA HA CAPITO IL SENSO DELLE SUE DICHIARAZIONI

 

(29/09/08) BUENOS AIRES\ aise\ - "Anche questa settimana il programma radiofonico "Italia Tricolore" (www.amsplendid.com.ar) si è confermato al vertice dell''informazione". Lo sostiene il curatore e conduttore della trasmissione, Franco Arena, nell'ultima settimana nell'occhio del ciclone per aver "veicolato" le tanto contestate dichiarazioni del senatore del Pdl, Esteban Caselli, sull'ambasciatore Stefano Ronca. Dichiarazioni che, ci dice oggi Arena, hanno prodotto un risultato. "Come giornalista e conduttore del programma innanzi tutto desidero ringraziare il Senatore Caselli, per aver contribuito in forma determinante a recuperare i servizi sanitari dell''Ospedale Italiano di Buenos Aires e San Justo per gli italiani indigenti nel quadro della Convenzione Swiss Medical - Ambasciata d''Italia, dopo 9 mesi di inadempienze contrattuali da parte di quest''ultima Società che hanno provocato così forti lamentele da parte dei nostri assistiti. Durante questi mesi - racconta oggi Arena - il Senatore Caselli ed Eugenio Sangregorio hanno posto al centro della loro azione politica tale questione, oggi felicemente risolta".

Segue il "ringraziamento all'ambasciatore Ronca" che, scrive Arena, "ha compreso nel loro concreto significato le nostre parole di domenica scorsa pronunciate solo per il bene della comunità italo-argentina, e che ha anche capito che in nessun momento abbiamo offeso la sua persona né la sua funzione come hanno invece maliziosamente strumentalizzato, attraverso ipocriti messaggi di solidarietà, alcuni esponenti del partito politico Maie".

Dopo aver ribadito le proprie critiche a Pallaro e Danieli, Arena assicura che "aver raggiunto questo importante risultato non significa che non continueremo a impegnarci senza tregua per il bene della nostra comunità. Anzi la soddisfazione e la gioia che proviamo in questo momento sono il più efficace stimolo e la migliore garanzia per proseguire con rinnovata energia la nostra attività per raggiungere altri importanti obiettivi, tra i quali in particolare quello di rafforzare le relazioni di amicizia e cooperazione tra i nostri due paesi. Ma questa vittoria significa soprattutto che abbiamo inaugurato un percorso veramente democratico nella collettività, senza "caste" di privilegiati che possano condizionare a loro arbitrio la vita della comunità, per una vera partecipazione che ci coinvolga a tutti in un sincero senso di appartenenza all''italianità". (aise)

DALLA SEN. GIAI (MAIE) PIENO SOSTEGNO E SOLIDARIETÀ ALL'AMBASCIATORE RONCA

(29/09/08) ROSARIO\ aise\ - Senatrice alla sua prima legislatura, ma da anni dirigente della collettività italiana in Argentina e dunque "consapevole della grandissima responsabilità che comporta la carica di un diplomatico oltre alle difficoltà e alle problematiche che ogni giorno deve affrontare per svolgere dignitosamente il suo lavoro", la senatrice del Maie, Mirella Giai, con una nota ha rinnovato il suo "totale sostegno e la sua incondizionata fiducia" all'ambasciatore Ronca, come noto attaccato dal senatore del Pdl, Esteban Caselli.

"Condividendo i numerosi attestati di stima da ogni settore della collettività che il nostro Ambasciatore ha ricevuto in questi giorni - si legge nella nota della Giai - mi auguro che continui a lavorare con l'impegno e la tenacia che fino ad oggi ha dimostrato, considerando le accuse sfortunate".

Per la senatrice, "atteggiamenti come questi non contribuiscono alla crescita dell'operato delle nostre autorità", inoltre, sostiene la Giai, "è molto preoccupante concedere dei privilegi ad un consolato in particolare. Nell'America Meridionale ci sono molti consolati in cui si lavora con dignità e responsabilità, e molte volte in condizioni molto più svantaggiose di quelle del Consolato di Buenos Aires". (aise)

ANCHE NARDELLI (CGIE) ESPRIME SOLIDARIETÀ ALL'AMBASCIATORE RONCA

(29/09/08) BUENOS AIRES\ aise\ - "Esprimo tutta la mia solidarietà e la mia stima all'Ambasciatore Stefano Ronca. Sono rimasto estremamente stupito e profondamente amareggiato per le accuse che sono state rivolte dal Sen. Caselli. Accuse che reputo inaccettabili e che non condivido affatto". È quanto dichiara in una nota Francisco F. Nardelli, Vice Segretario Generale per l'America Latina del Cgie, in merito alle affermazioni del Senatore del PDL, Juan Esteban Caselli, che, puntando il dito contro la gestione del diplomatico ha affermato durante la trasmissione "Italia Tricolore", che "se questa situazione non cambierà al più presto" si rivolgerà "direttamente al ministro degli Esteri Franco Frattini" per "un cambio di vertice nella nostra Ambasciata in Argentina".

"In questo momento mi trovo a Parigi per l'incontro tra tutte le rappresentanze organizzate dell'emigrazione europea - aggiunge Nardelli - non appena farò rientro in Argentina valuterò la maniera più idonea per garantire sostegno a difesa del valido operato dell'Ambasciatore Ronca, da sempre al servizio dell'Italia". (aise)

IL CORDOGLIO DELLA SENATRICE CONTINI ALLA POLIZIA DI STATO PER LA MORTE DI ALIGHIERI E ROSSI

(29/09/08) ROMA\ aise\ - La senatrice Barbara Contini (PdL), componente della Commissione Difesa del Senato, esprime commozione, cordoglio e vicinanza alla Polizia Stato, per la tragica morte di Francesco Alighieri e Gabriele Rossi, i due poliziotti morti in provincia di Napoli mentre inseguivano un'auto che non si era fermata all'alt.

La morte di Alighieri e Rossi afferma la senatrice Contini "è avvenuta per il compimento del loro dovere nella emergenza camorra in Campania".

"Che il sacrificio di questi uomini al servizio delle Istituzioni e del Paese - auspica la Contini - sia di monito per un risveglio di massa della coscienza civile del popolo campano, indispensabile per riuscire ad estirpare le complesse e ramificate radici della illegalità in quella tormentata regione". (aise)

I PROGETTI DELLA UIM REPUBBLICA CECA PRESENTATI ALL'AMBASCIATORE E ALLA COMUNITÀ

E'  in rete la prima video intervista effettuata dalla redazione di [...]

OSTAGGI ITALIANI, FRATTINI: "NON SAPPIAMO DOVE SONO"

MA UNA FONTE DI SICUREZZA EGIZIANA RIVELA: «RILASCIO FALLITO A CAUSA DELLA SPARATORIA»

 

MILANO - Quello di domenica alla frontiera tra Sudan e Ciad «non è stato affatto un blitz, i nostri connazionali non c'erano». Il ministro degli Esteri Franco Frattini prova così a fare luce sulla sparatoria in cui sono stati uccisi sei dei rapitori dei 19 ostaggi, tra cui cinque italiani, presi in ostaggio il 19 settembre in Egitto. «È stato un incontro a un posto di blocco - ha aggiunto il ministro - a cui questo gruppo di persone non ha risposto e quindi c'è stata la sparatoria».

«FAMILIARI INFORMATI OGNI TRE ORE» - «È chiaro che non possiamo dire dove sono i rapiti perché questo, innanzitutto, non lo sappiamo, e poi perché vogliamo arrivare a un’operazione senza blitz e con una liberazione di tutti gli ostaggi» ha spiegato il ministro il relazione alle polemiche sulle comunicazioni fra la Farnesina e i familiari dei connazionali rapiti in Egitto. «Ogni tre ore l’unità di crisi chiama i familiari a casa, famiglia per famiglia: è chiaro che non mettiamo i comunicati stampa - ha aggiunto Frattini - ma adesso li metteremo: ogni tre ore vengono informati». 

«COLLABORAZIONE» - «Dobbiamo avere una collaborazione con i governi dei paesi dove probabilmente i nostri rapiti si trovano, o stanno andando o sono andati» - ha aggiunto il titolare della Farnesina, giudicando «dannosissime» le critiche al governo di Khartoum apparse sulla stampa.

«RILASCIO FALLITO A CAUSA DELLO SCONTRO» - Una fonte di sicurezza egiziania citata dall'Agi, d'altra parte, sostiene che il rilascio dei turisti europei, tra cui cinque italiani, rapiti durante un safari archeologico, è fallito a causa della sparatoria di domenica in cui ieri sono stati uccisi sei ribelli. La fonte ha reso noto che, prima dello scontro tra le forze sudanesi e i sequestratori, l'accordo era cosa fatta: «Il problema era stato risolto. C'era stato l'accordo per il riscatto. Si aspettava solo la consegna degli ostaggi. Ma poi c'è stata questa sorpresa...», ha detto la fonte.

Corriere della Sera

ADDIO A NEWMAN, IL BELLO DI HOLLYWOOD

 

L'ultimo film che ha interpretato È «era mio padre», del 2002

La notizia del cancro ai polmoni era stata diffusa il 31 luglio. L'attore aveva detto: «Voglio morire a casa»

 

LOS ANGELES - È morto Paul Newman, uno dei più noti attori di Hollywood, indimenticabile protagonista di film come «La stangata», «Lo spaccone» e l'ultimo, «Era mio padre», diretto nel 2002 da Sam Mendes. Aveva 83 anni e viveva con la moglie Joanne a New Haven, nel Connecticut. La notizia è stata diffusa in mattinata da Vincenzo Manes, presidente della fondazione Dynamo Camp di Limestre (Pistoia), che fa parte dell'organizzazione internazionale di solidarietà fondata dall'attore americano. La conferma è arrivata poi dalla portavoce dell'attore. «Alle 7.30 ho ricevuto una mail dall'America che mi ha fatto sapere che Paul Newman non è più tra noi» ha detto Manes alla festa annuale della fondazione. I presenti hanno risposto con un applauso caloroso.

  

CANCRO AI POLMONI - La notizia del cancro ai polmoni che lo stava devastando è stata diffusa ufficialmente il 31 luglio di quest'anno dallo Sloan-Kettering Cancer Center di New York. Allora i media avevano scritto che Newman, sottoposto a pesanti cicli di chemioterapia, avrebbe avuto solo poche settimane di vita. Ad agosto aveva lasciato l'ospedale, confidando: «Voglio morire a casa». A maggio del 2007, a 82 anni, aveva annunciato di voler lasciare il cinema per dedicarsi solo a iniziative umanitarie e imprenditoriali.

 

LA VITA - Nato e cresciuto nell'Ohio, vicino a Cleveland, Paul era figlio del proprietario di un negozio di articoli sportivi, a sua volta figlio di emigranti europei, e di una donna ungherese. Giovanissimo si è arruolato nella Naval Air Corp sperando di diventare pilota, ma non ci è riuscito per un problema alla vista. Nel 1949 ha sposato Jackie Witte ed è stato allora che ha deciso di intraprendere la carriera di attore; dal matrimonio sono nato tre figli, ma l'unico maschio, Scott, è morto nel 1978 per overdose. Dopo aver frequentato per meno di un anno la scuola d'arte drammatica della Yale University, Paul si è iscritto all'Actor's Studio di New York e ha debuttato nel 1953 in un teatro a Broadway in «Picnic», opera resa famosa dall'omonimo film. L'esordio cinematografico nel 1954 in «Il calice d'argento». Allora il The New Yorker scrisse: «Recita la sua parte con il fervore emotivo di un autista di autobus che annuncia le fermate locali».

 

I GRANDI SUCCESSI - Due anni più tardi è andata meglio con la sua interpretazione del pugile Rocky Graziano in «Lassù qualcuno mi ama». Nel 1958 a Las Vegas Newman si è risposato con l'attrice Joanne Woodward, sua compagna fino all'ultimo e da cui ha avuto tre figlie. A cavallo degli anni '60 Paul è stato protagonista di alcuni fra i più grandi successi della storia di Hollywood: «La gatta sul tetto che scotta», «Lo spaccone», «Hud il selvaggio», «Intrigo a Stoccolma», «Il sipario strappato», «Nick mano fredda», «Butch Cassidy», «La stangata». Con la moglie ha recitato poi in «Paris Blues» (1961), «Il mio amore con Samantha» (1963) e «Indianapolis, sfida infernale» (1969). Newman l'ha anche diretta come regista ne «La prima volta di Jennifer» (1968), «The Effect of Gamma Rays on Man-in-the-Moon Marigolds» (1972), «The Shadow Box» (1980) e «Lo zoo di vetr»o (1987). Dopo sette nomination, nel 1986 ha vinto un Oscar onorario e l'anno successivo è stato premiato con l'Oscar come migliore attore per «Il colore dei soldi», sequel dello «Spaccone».

  

Corriere della Sera

CONFIRMADO: EL PERIODISTA MICKY ROSPIGLIOSI PADECE DE CÁNCER AL COLON

Micky RospigliosiEl hermano del querido Micky Rospigliosi confirmó, para un canal local, que el periodista deportivo acaba de ser diagnosticado con cáncer al colon, después de estar algunos días internado en la clínica Maisón de Santé, en Chorrillos.

 

La terrible noticia para la familia Rospigliosi llegó después que Micky decidiera hacerse una revisión médica a causa de la presencia de fuertes dolores estomacales. Después de cuatro meses de presentar esos síntomas, el periodista arribó a la clínica, creyendo que solo sufría de un agudo cuadro de gastritis, según contó su hermano Juan Carlos.

 

Los doctores que continúan tratando a Micky detectaron la presencia de un tumor en su colon, de 23 centímetros aproximadamente y, después de realizarle análisis de sangre, confirmaron la presencia de cáncer.

 

Ahora, el hijo del recordado Pocho Rospigliosi se mantiene internado en el nosocomio, esperando los resultados de su biopsia que revelarán de qué grado y tipo es su cáncer. Después de ello, los especialistas oncólogos determinarán el tratamiento que Micky deberá seguir.

 

"Es difícil. Él (Micky) es muy corajudo, tiene bastante empeño en que este salga adelante", declaró Juan Carlos Rospigliosi.

 

RPP Noticias

ADDIO ANABELLA, GRANDE CUORE ITALIANO!

Annabella Spinazzola e Francesca Alderisi

di Francesca Alderisi

 

Ci sono momenti della vita in  cui è veramente difficile trovare le parole, soprattutto per una come me che fa della dialettica e dell’arte di comunicare, una vera e propria missione. Questa mattina non appena mi sono svegliata, ho aperto come ogni giorno la mia casella di posta elettronica per controllare le e-mail arrivate. Non appena inizio a scorrere con sguardo veloce ed ancora assonnato la corrispondenza, la mia attenzione si è fermata di colpo su  una comunicazione dal titolo “Una triste notizia”. Noto che questa e-mail arriva dall’Argentina e me la manda una cara amica del nostro “salotto mondiale”, Teresa Fantasia. Leggendone immediatamente con timore il contenuto, apprendo che ieri è improvvisamente scomparsa ANNABELLA SPINAZZOLA. In quel momento mi si è fermato per un attimo il respiro. Ho conosciuto Anabella a maggio a Buenos Aires durante la mia visita alla comunita’ italiana. Sono sempre molto felice quando vedo che ai miei incontri partecipa anche la nuova generazione di italiani all’estero e quindi con immenso piacere ho fatto amicizia con una dolcissima ragazza che con le lacrime agli occhi, mi è venuta incontro desiderosa di abbracciare non solo una “famosa” conduttrice televisiva, ma soprattutto una italiana con la quale potere condividere il proprio amore per la sua terra d’origine. Da quando ci siamo conosciute Anabella ha iniziato a venire a tutti gli appuntamenti che erano nel mio programma, addirittura raggiungendomi a Mar del Plata, pur di non perdere nemmeno una tappa della mia visita in Argentina. Potrei scrivere molte parole, ma in questo momento non ne ho la forza. Morire a ventisei anni è un qualcosa di troppo doloroso da accettare per noi che restiamo qui e possiamo da questo momento solo continuare a volerle bene ricordandola cosi come era: una ragazza semplice, sempre sorridente, innamorata del suo ragazzo, Hernan, con il quale progettava da tempo un viaggio in Italia. Anabella ci ha lasciato, ma il suo grande cuore italiano continuera’ a battere forte in tutti coloro che l’hanno conosciuta, magari anche solo attraverso la tastiera di un computer. Addio Anabella, è stato per me un grande onore esserti amica.

 

www.prontofrancesca.it

PERÙ: LE FAMIGLIE MARTINESI CONSEGNANO MACCHINE DA CUCIRE A CENTRO POLIVALENTE

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(26/09/08) Alla presenza dell’Ambasciatore d’Italia Francesco Rausi, Don Dino Lepraro, parroco della chiesa di Sant'Antonio di Martina Franca, in provincia di Taranto, ha consegnato a nome delle famiglie martinesi 6 macchine da cucire al Centro Polivalente "Paride Musciacchio" che si trova nell'urbanizzazione ultrapopolare denominata "Susana Higushi" del quartiere di Ventanilla.

Alla cerimonia di consegna erano presenti tra gli altri, Monsignor Luis Babarén, il Vice Sindaco di Ventanilla Javier Reymer Aragón, gli addetti militari di Argentina, Brasil, Colombia, Venezuela, Ecuador, Estados Unidos, Alemania e l’addetto militare italiano in Perù, Capitano di Vascello Liborio Palombella, originario di Martina Franca e promotore di inziative umanitarie in favore della popolazione di “Susana Higushi”.

 

Foto
Centro Polivalente "Paride Musciacchio

  

Il Centro Polivalente Paride Musciacchio da 16 anni riceve gli aiuti delle famiglie della città di Martina Franca che nel tempo hanno aiutato più di 1000 bambini e le loro madri (per lo più bambine madri) a crescere e a trovare un pò di speranza nella loro dura esistenza.

Attualmente 400 bambini della comunità sono adottati a distanza da 300 famiglie italiane. Ogni anno Don Dino Lepraro passa un mese tra questi bambini portando gli aiuti e l'affetto delle famiglie martinesi.

Nel tempo, oltre il Centro Polivalente, è stato costruito una piccola infermeria, una scuola materna e anche un piccolo laboratorio dove le ragazze madri, adesso con le macchine da cucire, possono iniziare un lavoro per rendersi autosufficienti.

 

MANTICA: MENO FONDI PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO MA SE SI SPENDONO BENE LO STANDARD DEI SERVIZI NON C

(26/09/08) ROMA\ aise\ - Non era presente in diretta ma ha fatto da stimolo al dibattito di "Italia World" (in onda domani sera alle 19.00 su Raitalia,... [...]

ON. MERLO: RONCA È L'AMBASCIATORE PIÙ APPREZZATO

Buenos Aires, 26 settembre 2008: - L’on. Ricardo Merlo (MAIE), il deputato nelle ultime due elezioni politiche più votato in tutto il mondo, rende pubblica la sua stima personale e l' apprezzamento per l'efficace lavoro svolto dall'Ambasciata Italiana in Argentina, a margine della vicenda che l'ha vista protagonista.

Il parlamentare italo sudamericano si è detto soddisfatto della reazione compatta espressa dalla collettività, dichiarando: “Mi rallegra verificare che le vicissitudini degli ultimi tempi, lungi dal raggiungere lo scopo di gettare discredito sull'operato dell'Ambasciatore, siano diventate l’occasione per la nostra collettività di riunirsi compatta, per rinnovargli stima e riconoscimento per il lavoro svolto.

E' chiaro che questo errore politico, commesso da chi ha lanciato delle accuse infondate, si sta rivelando un boomerang, producendo esattamente il contrario dell'effetto desiderato. Alla fine ed alla luce dei fatti e del clima che si respira, oggi, nella collettività italiana in Argentina, l'Ambasciatore Stefano Ronca, è diventato forse l'Ambasciatore più sostenuto, stimato e apprezzato degli ultimi tempi in questo paese Sudamericano.”

CON UN OMAGGIO A GIORNALISTI ITALIANI CONCLUSA LA XIX SETTIMANA ITALIANA DI MAR DEL PLATA

(26/09/08) MAR DEL PLATA - Conclusa la diciannovesima edizione della Settimana Italiana di Mar del Plata, sabato scorso... [...]

CASELLI-RONCA: ARENA REPLICA ALLE ACCUSE CONTRO IL SENATORE E INVITA AD ATTEGGIAMENTI COSTRUTTIVI

(26/09/08) BUENOS AIRES\ aise\ - Dopo una settimana di messaggi di solidarietà all'Ambasciatore italiano in Argentina e di critiche alle dichiarazioni... [...]

DECISO IL NUMERO DEI DELEGATI ALLA I CONFERENZA MONDIALE DEI GIOVANI

IL COMITATO ORGANIZZATORE TORNERÀ A RIUNIRSI AD OTTOBRE

 

(25/09/08) ROMA\ aise\ - Saranno 420 i giovani delegati che a dicembre giungeranno a Roma per la I Conferenza mondiale dei giovani italiani e di origine italiana all'estero, promossa dal Cgie. Secondo quanto deciso dal Comitato organizzatore riunitosi alla Farnesina all'inizio di questa settimana, la delegazione più corposa sarà quella europea, con 188 delegati, seguita da quella sudamericana, con 154; chiude quella "anglofona" con i restanti 44 delegati.

Alla riunione del Comitato hanno partecipato il sottosegretario Mantica e altri esperti del Ministero degli Esteri; il Cgie era rappresentato dal Segretario generale, dai quattro vice segretari e dal presidente della Commissione Giovani.

Presenti anche, per il Senato, Claudio Micheloni e per la Camera Marco Zacchera; quattro le regioni che hanno partecipato all'incontro più la Regione Lazio e il Comune di Roma, istituzioni "ospiti", e i rappresentati dei Ministeri per le politiche giovanili e per l'Istruzione.

La prossima riunione del Comitato si terrà, sempre alla Farnesina, nella prima decade di ottobre. (m.c.\aise)

L'ON. ANGELI (PDL): STIMA INCONDIZIONATA ALL'AMBASCIATORE RONCA - CASELLI LO CONOSCO POCO

(25/09/08) ROMA\ aise\ - Interpellato da più parti per avere una sua opinione sulle dichiarazioni del senatore e compagno di partito Esteban Caselli sull'operato dell'ambasciatore italiano a Buenos Aires, Stefano Ronca, l'on. Giuseppe Angeli (Pdl) ha deciso di chiarire il suo punto di vista precisando, però, che "per mia personale abitudine, cerco sempre di stare al di fuori delle polemiche, delle liti, e dei dissapori, che come è noto, mai portano a conclusioni pacifiche e chiarificatrici".

"L'Ambasciatore d'Italia in Argentina, Stefano Ronca, - sottolinea il deputato eletto in Sud America - gode da anni della mia stima incondizionata e del mio rispetto. Mai ho incontrato alcuna difficoltà nel rivolgermi ai suoi uffici, sia da comune cittadino che da deputato della Repubblica eletto all'Estero. Va da sé precisare che quelle che molte volte sono considerate inefficienze sono problematiche ormai note e che dipendono dall'esiguo numero dei funzionari presenti che devono far fronte ad una richiesta sempre crescente di richieste di una popolazione che invece è in continuo aumento".

"Per quanto concerne il mio collega, Senatore Caselli, - precisa, quindi, Angeli - devo ammettere di conoscerlo molto poco, ma sono certo che ha voluto mettere in evidenza la situazione della grande mole di lavoro e dei disservizi che si creano per il troppo affollamento nei giorni di ricevimento dell'Ambasciata, usando concetti che magari vanno oltre la vera essenza del problema".

"Mi auguro di cuore - conclude - che due persone di questo calibro, possano quanto prima chiarirsi e continuare ad aver come obiettivo comune il benessere dei nostri connazionali in America del Sud". (aise)

ITALIA MIA: ESPECTÁCULO MUSICAL DE RUBEN CELIBERTI

Ruben Celiberti

Rubén Celiberti, bailarín, cantante, pianista y coreógrafo dio un espléndido concierto el pasado jueves 25 de septiembre  en el Teatro Auditorio Antonio Raimondi en Lima.

El espectáculo de Celiberti, llamado Italia Mia, fue una puesta en escena de ballet, canciones y piano creado en homenaje al Bel Paese. El artista  transitó por la tarantela napolitana así como la danza clásica, pasando por el jazz y los clásicos de la música italiana motivados por la gran influencia de su familia paterna, como también por sus trabajos en Italia.

Video
Celiberti - Italia Mia

SBALORDITI DALLE ACCUSE DEL SEN. CASELLI (PDL): LA SOLIDARIETÀ DEI COMITES ARGENTINI ALL'AMBASCIATOR

(25/09/08) ROMA\ aise\ - Continuano a far discutere le dichiarazioni rilasciate domenica scorsa dal senatore del Pdl Esteban Caselli a proposito dell'Ambasciatore... [...]

COMUNICADO: UNIONE FAVALE E LA FONTANABUONA DEL PERÚ

Gran cena de confraternidad italo-peruana, conmemorando la festividad de la Madonna del Rosario patrona de Favale di Malvaro (Genova).

Están todos invitados a la santa misa, que se realizara en el mismo club a las 19:30 horas.

 

Fecha: sábado 04/10/2008

Lugar: Circolo Sportivo italiano

Hora: 20 horas

Donación: s/. 35 nuevos soles

 

Favor confirmar su asistencia a los siguientes números:

umbertocordano@yahoo.com, 4292521

Giuseppe Rampoldi : 998084820

Vincenzo Cordano: 994037181

Felix Saletti: 993131638

SCUOLE ITALIANE ALL'ESTERO: LA UIL SCUOLA SCRIVE A "IL GIORNALE"

(24/09/08) ROMA - La UIL scuola ha inviato al direttore del Il Giornale, Mario Giordano, una  nota, a firma del segretario generale della UIL... [...]

IL SENATO NEGA L'AUTORIZZAZIONE AGLI ARRESTI PER NICOLA DI GIROLAMO

(23/09/08) ROMA\ aise\ - Con 204 voti favorevoli, 43 contrari e un astenuto, il Senato questo pomeriggio ha negato l'autorizzazione agli arresti domiciliari... [...]

ARGENTINA: UN CASO ESEMPLARE DI DISCRIMINAZIONE AI DANNI DI UNA CITTADINA ITALIANA

Il caso di Susana Mc Kena, impiegata a contratto per molti anni presso le Scuole Italiane di Buenos Aires che sta chiedendo la revisione delle decisioni della Pubblica... [...]

CHE SIANO I GENITORI A SCEGLIERE QUALE COGNOME DARE AI FIGLI

L'ON. GARAVINI (PD) PRESENTA UNA PROPOSTA DI LEGGE INSIEME ALLE COLLEGHE SERENI ED AMICI

[...]

COMITES CGIE E ASSOCIAZIONI ARGENTINE CONTRO LE DICHIARAZIONI DEL SEN. CASELLI (PDL)

(24/09/08) BUENOS AIRES\ aise\ - Dichiarazioni "fuori luogo" e che "discreditano l'Italia". Sono solo alcune delle critiche avanzate da vari... [...]

LA SANATORIA DEGLI INDEBITI PENSIONISTICI IN UNA INTERROGAZIONE DELLA SENATRICE GIAI (MAIE)

(24/09/08) ROMA\ aise\ - Contro "l'indifferenza di Governo e Parlamento" sul grave problema degli indebiti pensionistici che l'Inps ha notificato e sta... [...]

LUTTO NELLA COMUNITÀ ITALIANA IN ARGENTINA: È MORTA ANABELLA SPINAZZOLA (FEDIBA)

(24/09/08) BUENOS AIRES\ aise\ - È venuta a mancare improvvisamente Anabella Spinazzola, giovane italo-argentina di soli 26 anni, membro del Gruppo giovani della Fediba. Da sempre molto presente ed attiva nella comunità, Anabella nell'ultimo anno è stata una dei delegati argentini che hanno partecipato agli incontri preparatori della Prima Conferenza Mondiale dei Giovani promossa dal Cgie.

Di origini campane - la famiglia è di Melito Irpino, in provincia di Avellino - membro del Club europeo, associazione nata nel 2003 grazie all'impulso di dieci sodalizi rappresentanti di altrettante comunità in Argentina, Anabella presiedeva la commissione "So to speak", Anabella proprio oggi avrebbe ricominciato le sue lezioni di italiano ai soci del Club. Alla famiglia sono giunte ieri le condoglianze della Feditalia. Il Club Europeo ha invece sospeso le sue attività fino a domani. (aise)

LA UIM ANCHE IN REPUBBLICA CECA

La UIM, Unione Italiani nel Mondo, e´ l´associazione che si occupa della tutela dei diritti e degli interessi degli italiani nel mondo offrendo loro supporto in ambito sociale e... [...]

ALITALIA. VERTICE CAI-GOVERNO: «PASSI AVANTI»

 

Colaninno e Sabelli ricevuti da Gianni Letta. Lufthansa: «No comment sui contatti con l'esecutivo»

 

ROMA - Il confronto su Alitalia prosegue. Almeno tra Cai e governo. Il presidente e l'amministratore delegato di Compagnia aerea italiana, Roberto Colaninno e Rocco Sabelli, sono stati ricevuti a Palazzo Chigi dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta. Il colloquio è durato circa un'ora. L'incontro ha portato a ulteriori «passi avanti», spiegano fonti governative, nella trattativa.

 

SACCONI - Più ottimista rispetto ai giorni scorsi anche Maurizio Sacconi: «Il buon senso si sta facendo strada in tutti» afferma il ministro del Welfare. Sui margini di manovra il ministro non si sbilancia, ma sorride: «Eppur si muove...». Anche per il ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, Altero Matteoli, la trattativa potrebbe sbloccarsi: «Parlare di ottimismo è un po' troppo, dire che si sono riaperte le speranze invece sì. Non credo però che il piano industriale possa essere toccato. È un piano che richiede sacrifici oggi ma ha prospettive in futuro».

 

BONANNI - Il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, intravede segnali di distensione nel «fronte del no». «Vedo che chi è in ritardo sta cercando di riallinearsi - spiega - e spero sia così, perché le ore passano e ci si avvicina alla data non della trattativa ma del fallimento». Lo stesso Bonanni non lesina critiche: «Un fallimento è ciò a cui taluni mirano consapevolmente o inconsapevolmente». Riguardo poi al partner straniero, Bonanni si dice convinto che la partita sia ormai chiusa: «Ho la sensazione che l'accordo con il partner straniero ci sia e che l'abbiano fatto già dal primo momento». In tema di partner, Bonanni ha confermato la sua preferenza per Lufthansa: «Per me è sempre auspicabile la presenza dei tedeschi, ovviamente con un vincolo di non scalabilità, per questo abbiamo ottenuto che la loro sia una presenza non dominante ma utile come alleanza commerciale».

 

ANGELETTI - È invece pessimista il segretario generale della Uil, Luigi Angeletti: «Non si è mosso nulla di concreto, la realtà è molto più cruda di quella rappresentata. Si sta cercando di fare di tutto per evitare un esito catastrofico, però io non sono molto ottimista». Angeletti accusa la politica: «Va bene per i grandi schemi di politica economica, ma su come gestire una azienda può fare solo disastri, come all'Alitalia».

 

LUFTHANSA - E intanto, a proposito di contatti con l'esecutivo italiano, Lufthansa preferisce non rispondere: «Non rilasciamo dichiarazioni in merito a questo argomento. Non commentiamo gli ultimi sviluppi della situazione» afferma Claudia Lange, portavoce della compagnia. Lange non smentisce però un interesse per Alitalia. «Ovviamente stiamo osservando attentamente la situazione perché per noi il mercato italiano è tra i più interessanti», ha spiegato la portavoce ad Affaritaliani.it, aggiungendo: «Non posso dire nulla sugli ultimi sviluppi». 

 

ASSEMBLEA - All'aeroporto di -Fiumicino ha preso il via alle 10,40 l'assemblea del personale Alitalia convocata da Cisl, Uil e Ugl. La riunione si svolge nel piazzale dinanzi alla mensa centrale. Al momento si sono radunati circa 400 dipendenti, in prevalenza del reparto Manutenzione, molti dei quali indossano la tuta verde da lavoro. Ma ci sono anche impiegati di scalo e alcune hostess in divisa. Alcuni lavoratori espongono piccoli cartelli con lo slogan: «No al fallimento, sì alla trattativa». Sul palco eretto all'ingresso della mensa prenderanno l parola i segretari generali del trasporto aereo delle tre sigle: Claudio Genovesi per la Cisl, Roberto Panella per l'Ugl e Marco Veneziani per la Uil. Intanto dinanzi al Varco Equipaggi continua il presidio delle sigle sindacali che non hanno firmato l'intesa. Poco dopo le 10 si contavano tra le 40 e 50 persone, soprattutto steward ed hostess. Tra i cartelli che tappezzano l'intera area, uno rammenta «l'assemblea del personale Alitalia» convocata per giovedì alle 15, sempre al piazzale della mensa, da Anpac, Up, Avia e Sdl. «Non è una replica di quella odierna di Cisl, Uil e Ugl - dice Cesare Albanese, delegato Sdl - perché è in programma già da due giorni. Servirà a fare il punto della situazione e a ribadire che noi non siamo certo per il fallimento della compagnia, ma per la ripresa del negoziato su basi diverse da quelle prospettate»

 

Corriere della Sera

RICONGIUNGIMENTO FAMILIARE E RICONOSCIMENTO DELLO STATUS DI RIFUGIATO

DAL CONSIGLIO DEI MINISTRI DECRETI LEGGE CHE MODIFICANO LE NORME

[...]

A FROSSASCO L'INCONTRO TRA PAESI PIEMONTESI GEMELLATI CON QUELLI ARGENTINI

LA SEN. GIAI (MAIE): L''EMIGRAZIONE È UNA STORIA TRISTE CHE NON SI PUÒ DIMENTICARE

[...]

I DEPUTATI DEL PD IN UNA LETTERA AL MINISTRO DEGLI ESTERI FRATTINI

"RINNOVARE COMITES E CGIE ALLA SCADENZA FISSATA DALLA LEGGE"

[...]

COPERTINA: 23/09/08

IMIP

giornale indipendente di notizie e cultura - 23/09/08

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La Camera di Commercio da il benvenuto all'ambasciatore Francesco Rausi

Caloroso il benvenuto dato all’ambasciatore Rausi dalla Camera di Commercio Italiana in Perù...

CCI - Benvenuto all'ambasciatore Rausi

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L'ambasciatore Rausi ha incontrato il presidente Alan García Pérez

L'assemblea dei redattori di Raitalia sfiducia Badaloni

Gino Amoretti:

Creando puentes entre Italia y el Perú

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* Perù: Obtención de citas para visas

*Perù: Comunicado: Asociación Insieme Perú

* Perù: Comunicado: Patronato INCA

*Perù: Alma Edizioni: Carlo Guastalla in Perù

*Perù: Ruben Celiberti: "Italia Mia"

*Egitto: Sequestro nel deserto, è ancora giallo

* Italia: Intervista al deputato Angeli (PDL)

* Italia: Firenze: Peruviano travolto è ucciso da un auto

* Argentina: Congreso continentale del MAIE

* Stefano Pelaggi

Scuola, bisogna risparmiare? Cominciamo dall'estero

* Enza Cusmai:

Scuola italiana all'estero. Il paradiso degli sprechi 

* Franco Arena:

MAIE: Movimento associativo o movimento  politico legato alla sinistra?

* Alberto Calle:

Tra 5 anni l'Italia sarà più forte

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CREANDO PUENTES ENTRE ITALIA Y EL PERÚ

Gino Amoretti

de Gino Amoretti *

 

El pasado miércoles 17 de septiembre el nuevo embajador de Italia en el Perú, el Dott. Francesco Rausi, recibió una cálida bienvenida de parte de los miembros de la Cámara de Comercio Italiana así como de las diversas autoridades e ilustres representantes de nuestra comunidad.

 

Durante la reunión, el tema del crecimiento económico del Perú fue parte de la conversación de los asistentes, y además el eje central en los breves discursos del presidente de la Cámara de Comercio Italiana, Hubert De La Feld, y del propio embajador Rausi, quien en ese sentido invocó a la comunidad italo-peruana a ser una decidida portavoz de ese desarrollo en el Bel Paese, porque no sólo hay que ser embajadores de Italia en el Perú, sino también del Perú en Italia.

 

El embajador Rausi de esta forma ha mostrado su interés en ayudar a construir esos puentes que posibiliten un fluido intercambio comercial entre ambos países, y sobre todo de participar en el objetivo de informar e interesar a las empresas italianas respecto de este buen momento económico.

 

Estamos seguros que teniendo en claro ese objetivo y participando todos juntos de ello, las relaciones comerciales entre el Perú e Italia tomarán finalmente ese ansiado impulso que todos deseamos.

 

* Direttore - Il Messaggero Italo-Peruviano

  ilmessaggeroip@gmail.com 

SEQUESTRO NEL DESERTO, È ANCORA GIALLO

Lorella PaganelliCinque torinesi rapiti in Egitto. Avevano sconfinato in Sudan, bloccati da predoni con altri sei turisti stranieri. Mistero anche sul riscatto: chiesti 15 milioni? Il Cairo: liberati. Poi il ditrofront

 

IL CAIRO Dopo una lunga giornata in cui le notizie sul rilascio dei 5 turisti italiani e dei loro 14 accompagnatori si sono susseguite a frettolose smentite, la situazione sul sequestro del gruppo di turisti ad Assuan, nell’ovest dell’Egitto, si è fatta più chiara nella tarda serata di ieri: l’intero gruppo è ancora nelle mani dei rapitori e le trattative per il loro rilascio sono ancora in corso. Anche la Farnesina e il ministero degli Esteri di Berlino hanno fatto sapere che non risulta confermata la notizia dell’avvenuta liberazione.

 

Gli undici turisti europei - cinque italiani, altrettanti tedeschi e un romeno - e i loro otto accompagnatori egiziani sono stati sequestrati venerdì da un gruppo di uomini armati nella zona del Gilf al Kabir, un altopiano al confine fra Egitto, Libia e Sudan noto per le incisioni preistoriche e come meta di viaggiatori particolarmente avventurosi. Gli italiani sono tutti originari di Torino e provincia: si tratta di Lorella Paganelli di 49 anni, Giovanna Quaglia di 52, Walter Barotto di 68, Mirella De Giuli di 70 e Michele Barrera di 72. Il gruppo era partito da Torino sabato 13 settembre con un volo diretto alla capitale; dal Cairo si era successivamente spostato verso il sud dell’Egitto.

 

A dare per prima la notizia del presunto rilascio degli ostaggi in Sudan è stata, nel pomeriggio di ieri, l’emittente al Jazeera, che ha delineato due possibili scenari, entrambi convalidati da diverse fonti: quello della liberazione, appunto, e quello di una trattativa ancora in corso fra le autorità egiziane e i rapitori, che avrebbero chiesto un riscatto di circa sei milioni di euro. Ma la confusione è cresciuta in serata, quando il ministro degli Esteri egiziano, Ahmed Abul Gheit, ha confermato alle Nazioni Unite l’avvenuta liberazione di tutti gli ostaggi.

 

Dichiarazioni che si sono successivamente rivelate affrettate. E che il Cairo ha smentito due ore dopo. Gli sforzi egiziani per liberare i turisti europei «sono in corso», ha riferito l’agenzia egiziana semi-ufficiale Mena, che cita un responsabile egiziano. E poi, ancora: le affermazioni «attribuite al capo della diplomazia, Ahmed Abul Gheit» su tale liberazione «non sono state precise», «la situazione è immutata». E questa volta è stato il ministero degli Esteri egiziano a fare chiarezza, con un comunicato ufficiale. Le trattative «stanno proseguendo», ha aggiunto un portavoce del governo del Cairo nella notte. Uno scenario confermato poco prima anche da fonti della Farnesina e dal ministero degli Esteri di Berlino. Dalle informazioni in possesso del ministero degli Esteri di Roma, che ha avuto numerosi contatti con le autorità egiziane, non risulta confermata la notizia del rilascio dei cinque connazionali sequestrati in Egitto venerdì con altre quattordici persone, si è appreso dalle fonti diplomatiche italiane.

 

Alle trattative con i rapitori - 4 o 5 banditi mascherati, forse sudanesi - starebbe prendendo parte con un ruolo di primo piano anche la moglie del titolare dell’agenzia Aegyptus Tours, che ha organizzato il viaggio nel deserto egiziano, anch’egli prigioniero. Si spera in una soluzione rapida, ma la non identificazione dei rapitori rende complesso qualsiasi negoziato. Per questo sono mobilitate le unità di crisi nelle diverse capitali, e stanno collaborando con gli inquirenti anche i servizi segreti libici e quelli sudanesi, oltre ai tour operator coinvolti. L’area del rapimento, almeno questo sembra ormai definito, è quella di Karkur Talh, a 900 chilometri circa a sud-ovest del Cairo ed è attraversata da numerosi clan tribali che spesso vi arrivano anche dal vicino Ciad.

 

La Stampa

TEHERAN PROTESTA PER LE PAROLE DI BERLUSCONI

LA FARNESINA PRECISA E INVITA L’IRAN AD UN ATTEGGIAMENTO "PIÙ RESPONSABILE"

 

(22/09/08) ROMA – Botta e risposta tra Iran e Italia. Teheran ha protestato ufficialmente con l'Italia per le parole, a suo avviso “indegne del popolo italiano”, pronunciate alcuni giorni fa a Parigi dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Berlusconi aveva paragonato, evocandoli senza mai citarli, il presidente Mahmud Ahmadinejad ad Adolf Hitler.

 

“Le parole del presidente Berlusconi  a Parigi si riferivano alle ripetute dichiarazioni di parte iraniana che hanno messo in dubbio eventi storici acclarati come l'Olocausto e addirittura l'esistenza dello Stato di Israele”, si precisa dal  Ministero degli Esteri italiano. 

  

“L'Italia – aggiunge la nota della Farnesina - auspica che l’Iran, depositario di una grande cultura millenaria, adotti un approccio politico-diplomatico costruttivo ed assuma un atteggiamento più responsabile in campo internazionale nel rispetto della dignità e del diritto all'esistenza di ogni nazione e cultura” . (Inform)

INTERVISTA AL DEPUTATO DEL PDL GIUSEPPE ANGELI

L’On. Angeli parla del Cgie, del voto all’estero, delle nuove generazioni, di turismo di ritorno e del caso Alitalia

[...]

FIRENZE: PERUVIANO TRAVOLTO E UCCISO DA UN'AUTO

Firenze, 22 settembre 2008 - Un operaio è morto in un incidente stradale ieri alle 8,30 mentre col motorino andava a prendere la nipote a Rosano. La ragazza, non vedendolo arrivare, aveva preso un bus per raggiungere Firenze ed era transitata sul luogo dell’incidente senza rendersi conto che sotto il lenzuolo bianco c’era il corpo dello zio. L’uomo, che lavorava in una fonderia di Scandicci, lascia un figlio di 15 anni e la figlia di 17.

Si chiamava Hector Porras Montes. Era nato 36 anni anni fa in Perù, ma da molto tempo abitava in via Baracca con la moglie e i figli.

L’incidente è avvenuto su un rettilineo tra Rimaggio e Vallina, poco dopo il vivaio, all’altezza di una casa di cura privata. Secondo una prima ricostruzione, lo scooterista, che viaggiava col casco, è morto sul colpo dopo esser stato investito da un'auto che sopraggiungeva dalla sua stessa direzione di marcia.

Una donna in bicicletta, una guardia forestale di 35 anni che abita in via Benedetto Fortini, rimasta coinvolta nell'incidente, ha raccontato ai carabinieri di aver visto lo scooter fermo sul lato destro della strada provinciale; poi avrebbe sentito un grande botto e, voltatasi, ha notato il corpo dell'uomo sull'asfalto. Subito dopo lo scooter, per inerzia, le è piombato addosso, provocandole un trauma toracico. E' stata ricoverata all'ospedale di Ponte a Niccheri.

I carabinieri hanno rilevato sull’asfalto una lunga frenata lasciata dall'auto il cui conducente, un automobilista di 63 anni residente a Londa, non ha voluto farsi medicare contusioni. Il corpo dell’operaio è stato portato all'istituto di Medicina legale dove è stato riconosciuto dal fratello. Qualche difficoltà c'è stata per l'identificazione.

L’uomo non aveva documenti. Nel motorino c’era un foglio intestato a un ragazzo di 15 anni. Solo più tardi i carabinieri hanno potuto accertare che quel motorino era del figlio. Secondo quanto hanno ricostruito i militari, l’operaio, poco prima della casa di cura, si è accostato sulla destra, a tre metri dal semaforo.

La guardia forestale, in bici, lo ha superato. L’uomo potrebbe essersi fermato per rispondere al telefono, o per fare una chiamata. Ma potrebbe essersi fermato per via del semaforo o per qualsiasi altro motivo. Poi è ripartito. Un’auto, una Ford Fiesta station wagon, è sopraggiunta da Candeli. L’automobilista, un autista di bussini scolastici, ha cercato di frenare, ma lo ha urtato violentemente col lato destro della vettura. L’operaio è stato sbalzato dalla sella e il motorino ha proseguito la corsa, andando a sbattere contro la ciclista che si era voltata per il gran rumore sentito alle spalle.

Il 9 settembre, lungo la stesssa strada, ma alle Gualchiere, aveva perso la vita il fotografo Paolo Nannoni, mentre la moglie era rimasta gravemente ferita.

 

Nicola Coccia / Leonardo Bartoletti - La Nazione

GLI AUGURI DI PRONTA GUARIGIONE DELLA SEN. CONTINI AL BERSAGLIERE PORCARO FERITO IN AFGHANISTAN

(22/09/08) ROMA\ aise\ - "Ancora una volta, l'opera di pacificazione e stabilizzazione dell''Afghanistan a cui concorrono i nostri militari in Afghanistan è stata minata da un vile attentato nei pressi del villaggio di Akazai, sempre nella provincia di Badghis, danneggiando un blindato "Lince" e provocando contusioni, durante il contraccolpo, ad un militare italiano della compagnia "Demoni", Attilio Porcaro, 24 anni, originario di Montesarchio, in provincia di Benevento". Ad affermarlo è la senatrice del PdL, ed ex governatrice della provincia di Nassiriya, Barbara Contini.

"La nostra solidarietà e i vivissimi auguri di pronta guarigione va al bersagliere Attilio Porcaro - aggiunge - oltre a tutti i militari italiani presenti nei contingenti Isaf, cui si aggiunge la preoccupazione per la crescente ondata di violenza che si registra in queste ultime ore nell'area gestita dai militari italiani dove è presente la base operativa avanzata della missione Isaf". (aise)

GRANDE SUCCESSO A MAR DEL PLATA PER LA PRESENTAZIONE DELLO SPETTACOLO "NAPOLI TANGO" DI DIEGO MORENO

(22/09/08) MAR DEL PLATA\ aise\ - Al Teatro Colon di Mar del Plata ieri, 21 settembre, si è esibito il musicista marplatense, ma residente in Italia da 18... [...]

DAI MICROFONI DI "ITALIA TRICOLORE" IL SEN. CASELLI TORNA AD ATTACCARE L'AMBASCIATA DI BUENOS AIRES

(22/09/08) BUENOS AIRES\ aise\ - Senatore del Pdl eletto in Sud America, Esteban Caselli torna a criticare l'ambasciata italiana a Buenos Aires "rea", a... [...]

ITALIANO SCOMPARSO IN MESSICO: IL COMITES LANCIA UN APPELLO A CHIUNQUE AVVISTI ANTONIO GIARDELLA

(22/09/08) CITTÀ DEL MESSICO\ aise\ - Antonio Giardella ha 40 anni e dal 7 luglio scorso non si hanno più sue notizie: in viaggio in Messico, non dà sue notizie dal 6 luglio scorso. Il Comites del Messico ha quindi deciso di diramare un bollettino speciale con le generalità di Antonio, invitando chiunque avesse notizie a mettersi in contatto con l'Ambasciata italiana o con il Comites stesso.

Nel bollettino, come accennato, vengono riportate le generalità del connazionale e pubblicata una sua foto recente.

Antonio è in Messico dal 3 luglio: l'ultima volta che ha risposto ad una email è stato il 6 luglio. Dalle informazioni raccolte o desunte da email, prelievi bancari, viaggi bus-treno, sembra che le tracce del connazionale si siano perse tra Ensenada e Catavina. Pare, concludono dal Comites, che avesse intenzione di recarsi nella Baja California Sur. Il Comites può essere raggiunto via email all'indirizzo comites_messico@prodigy.net.mx, o telefonicamente ai numeri 0052 55 52115470 oppure 0052 55 52112267. (aise)

COMUNICADO: INSIEME PERÚ

Queridos Amigos:

Insieme Perú está haciendo los últimos ajustes para empezar con sus talleres y cursos para la comunidad italo-peruana, éstos en la medida de lo posible serán gratuitos o de un costo mínimo, solo para cancelar los honorarios de los profesores.

Para poder empezar con las clases de italiano requerimos saber sus horarios disponibles para cuadrarlos con los horarios de los profesores.

Por favor los que deseen recibir dichas clases anótense con su nombre y apellidos, e-mail, teléfono y horario libre. De esta manera podemos armar grupos dependiendo de sus horarios y coordinar con los profesores.

En los próximos días les tenemos más novedades sobre la forma en que se darán dichas clases, el lugar y el costo.

Saludos

Gianfranco Canessa.

Vice-Presidente

insieme.peru@gmail.com

www.insiemeperu.com

SCANDALO DEL LATTE IN CINA, 53MILA BAMBINI COINVOLTI

L'allarme si estende a Hong Kong: una bambina di 3 anni in ospedale.

Nestlè: il nostro latte è sicuro

 

PECHINO - Sono in tutto quasi 53.000 in Cina i bambini rimasti intossicati per aver consumato il latte in polvere contaminato da melamina, sostanza nociva comunemente utilizzata per la produzione di plastiche, adesivi e vernici ma balzata al centro di uno scandalo le cui proporzioni vanno estendendosi di giorno in giorno. Lo ha riferito un portavoce del ministero della Sanità cinese, secondo cui complessivamente ammontano a 52.857 i minori per i quali è stato necessario il trasferimento in ospedale a causa dei malori accusati dopo aver ingerito il latte adulterato: la maggior parte tra essi, per un totale di 39.965, «sostanzialmente si sono ripresi», e sono stati rimandati a casa dopo aver ricevuto «cure e indicazioni terapeutiche», ha precisato il portavoce, confermando tuttavia che 12.892 restano ricoverati tuttora; i casi gravi sarebbero almeno 104. L'80 per cento dei pazienti sono di età inferiore ai due anni. Quattro finora gli episodi con esito letale; uno soltanto è stato invece registrato al di fuori dei confini della Repubblica Popolare propriamente detta: a Hong Kong, dove domenica è stata resa nota la vicenda di una bimba di 3 anni, colpita da calcolosi renale. Quattro bambini sono morti da metà settembre dopo avere bevuto latte in polvere e liquido mescolato a melammina, una sostanza tossica utilizzata nella fabbricazione di colle e plastiche. Mescolata al latte e alle farine fa sembrare più alto il valore proteico, ma provoca calcoli e insufficienza renale grave, con danni permanenti e a volte mortali.

 

TRACCE ANCHE IN LATTE NESTLÈ A HONG KONG - Tracce di melammina sono state trovata anche in latte della Nestlè prodotto in Cina dalla Yili e venduto a Hong Kong. La multinazionale svizzera ha assicurato che il suo latte in polvere prodotto negli stabilimenti cinesi è innocuo. La notizia aveva convinto numerosi supermercati di Hong Kong a ritirare i prodotti della marca svizzera; in un comunicato la Nestlé ha reso noto che i test effettuati dalle autorità locali sul latte in polvere prodotto nella provincia cinese di Heilongjang non hanno rilevato alcuna traccia di contaminazione. Un portavoce del Centro per sicurezza alimentare di Hong Kong ha invece confermato la contaminazione, spiegando però che un bambino del peso di 7,5 chili potrebbe riportare danni alla salute solo consumando oltre tre litri al giorno di latte per un anno.

 

Corriere della Sera

RUBEN CELIBERTI: ESPECTÁCULO MUSICAL ITALIA MIA

Rubén Celiberti pone en escena sus obras con una versatilidad que lo singulariza.

 

Encarna como autor de sus coreografías, variados estilos de danzas. En esta oportunidad, el espectáculo de ballet, canciones y piano dedicado, como homenaje, a Italia, transita desde la tarantela napolitana a la danza clásica, pasando por el jazz y la música de los años ‘60 y ‘70.

 

Informaciones

Fecha: jueves, 25 de septiembre de 2008

Horarios: 7.30 p.m.

Lugar: Teatro Antonio Raimondi - Alejandro Tirado 298 – Santa Beatriz, Lima

Organizado por: Instituto Italiano de Cultura

 

Ingreso libre

ALITALIA SUL MERCATO EPIFANI FA RETROMARCIA

Roma - Il peso dell’isolamento e delle pressioni, giunte in maniera sempre più energica anche dall’interno del suo partito, il Pd, alla fine ha avuto la meglio. E ha costretto il capo della Cgil alla retromarcia.

 

«Non sono il signornò», giura Guglielmo Epifani in tv, ospite di Lucia Annunziata a «In mezz’ora». «Su di noi si è scritto di tutto ma non il vero», lamenta accorato, mostrando di aver sofferto eccome quel «linciaggio del sindacato», come lo definisce D’Alema, che la Cgil si è attirata addosso dopo aver fatto saltare il tavolo con Cai. Ora però, annuncia Epifani, a quel tavolo è pronto a ritornare, se la trattativa non è più gestita dal governo dell’odiato Berlusconi, ma dal commissario straordinario (nominato dal governo). Augusto Fantozzi proprio ieri ha reso noto che solleciterà pubblicamente eventuali altri acquirenti. Un atto puramente dovuto, spiegano dal governo e ammette anche Epifani. Ma tanto basta al capo Cgil per dire che «c’è un fatto nuovo e positivo», e che si può ricominciare a discutere: «Il fallimento sarebbe un dramma. Se Fantozzi prende in mano la trattativa può aprirsi uno spiraglio interessante per uscire da questo stallo, e noi ci risiederemo al tavolo».

 

Nega con veemenza, Epifani, che dietro il suo «niet» (arrivato a ciel sereno dopo che la Cgil aveva già firmato piano industriale e documento sul nuovo contratto) ci siano ragioni politiche: «Per noi Alitalia è e resta una vertenza. E per quanto può essere stata vestita da altri di una valenza politica, per noi resta una questione di accordo sul merito», giura. Nessun gioco di sponda tra lui e il leader del Pd Walter Veltroni, insomma, e Epifani si indigna per le insinuazioni secondo cui per lui c’è in ballo un futuro in politica, a cominciare dalla candidatura alle europee. Già, perché il sospetto che aleggia sulle sue scelte, e sul segretario del Pd (tornato ieri sera da New York) è proprio quella di aver giocato di sponda per impedire al Cavaliere di incassare l’accordo su Alitalia, una vittoria dopo la quale «lo farebbero santo subito, e noi avremmo chiuso per tre lustri», come ironizza il Pd Enzo Carra. Mentre una crisi su Alitalia innescherebbe un “autunno caldo” capace di rianimare il Pd e la sua campagna «Salva l’Italia» che culminerà nella manifestazione del 15 ottobre, e di arrivare con più fiato alle prossime scadenze elettorali, dall’Abruzzo alle europee. Smentisce con decisione questi sospetti un veltroniano di prima fila come Giorgio Tonini: «Non abbiamo mai giocato al tanto peggio tanto meglio, anzi», assicura. E contrattacca: «Il governo voleva che il sindacato uscisse a mani alzate dalla trattativa», e «punta a dividerlo e a isolare la Cgil». 

 

Il dubbio però rimane, anche dentro lo stesso partito di opposizione. Dove in molti, negli ultimi giorni, si sono dati da fare per far riaprire una partita che stava precipitando, e per far tornare sui passi un Epifani che, sospirava un illustre esponente Pd, è sembrato «quantomeno confuso». Da un lato Francesco Rutelli, forte di «ottime relazioni», dicono i suoi, sia con Gianni Letta che con l’ex Margherita Fantozzi, dall’altro Pierluigi Bersani che teneva i contatti con Epifani, che andava «fatto uscire dall’isolamento» in cui si era cacciato offrendo al governo Berlusconi, come accusava Enrico Letta, «un alibi perfetto per scaricare la colpa della sconfitta Alitalia su Cgil e sinistra». E poi anche Massimo D’Alema, convinto che il Pd non possa stare sulle barricate e tagliarsi fuori da una gigantesca partita economica come quella che si apre con Alitalia, ma se mai deve puntare ad allargarla e ad entrarci. E ieri sera Rutelli invitava a «far cadere tutte le barriere tra maggioranza e opposizione» e a lavorare insieme per il bene di Alitalia.

 

Laura Cesaretti – Il Giornale

RAITALIA - SFIDUCIA AL DIRETTORE: LA DICHIARAZIONE DI PIERO BADALONI

(19/09/08) ROMA\ aise\ - "Solo una parte della redazione, 27 colleghi rispetto ai 59 aventi diritto al voto, quindi non la maggioranza, ha espresso la sua contrarietà al piano di riorganizzazione del lavoro da me svolto, ed approvato dalla direzione generale della Rai, per evitare la chiusura dei notiziari radiofonici notturni. Tale contrarietà nasce principalmente dal fatto che, pur non essendoci stata alcuna disponibilità all'interno della testata a lavorare di notte, ho deciso di accogliere in redazione, nonostante l'opposizione di questa parte della redazione, due colleghi provenienti da altre testate Rai, disposte invece a farlo". È quanto afferma oggi il direttore di Rai International, Piero Badaloni, in risposta alla notizia diramata sulla sfiducia votata dalla redazione lunedì e martedì scorsi.

Nella stessa nota, la direzione afferma inoltre "che è irrispettoso giudicare Rai International "una struttura di retrovia dell'azienda di viale Mazzini", come ha fatto "il Giornale" nei giorni scorsi. Ci si aspetterebbe maggiore considerazione nei confronti dei giornalisti e di tutti coloro che in questa azienda lavorano, e più rispetto all'impegno profuso da tutti. Rai International, in questi due anni, è cresciuta e la struttura ha ricevuto, in controtendenza con la passata direzione, un giudizio positivo rispetto alla sua programmazione da parte del Ministero. Se poi si pensa che sia una struttura di retrovia una realtà che parla a milioni di italiani all'estero, oltre a screditare il lavoro della testata e della rete, si ha una bassa considerazione dei nostri connazionali che vivono fuori dal nostro Paese". (aise)

LA SEN. CONTINI (PDL) AD OTTOBRE IN VISITA A NEW YORK INSIEME AL MINISTRO FRATTINI

(19/09/08) ROMA\ aise\ - La senatrice Barbara Contini, Responsabile del PdL nel Mondo, il 25 ottobre sarà presente insieme al Ministro degli Esteri Franco Frattini a New York.

Per l'occasione sono previsti incontri con gli italiani in Usa, presso il Consolato d''Italia dalle ore 18 e presso il Merryl Linch Conference Center dalle ore 19.

"Ritengo l''occasione molto importante - afferma la senatrice Contini - perché mi consentirà di ascoltare i connazionali personalmente e quindi di approfondire assieme tutte le tematiche più importanti da tradurre in iniziative legislative nel Parlamento italiano o da sviluppare all''interno del programma politico già da tempo avviato dal PdL nel Mondo".

Rivolgendosi agli italiani presenti in Usa, la responsabile del PdL nel Mondo dice: "Spero di trovarvi numerosi ad ogni appuntamento organizzato per far crescere sempre più la comunità degli italiani degli Stati Uniti d''America". (aise)

SI È SVOLTA AD AGOSTO NELLA CIRCOSCRIZIONE CONSOLARE DI MORON LA PRIMA RIUNIONE DELL'INTERCOMITES

(19/09/08) SAN JUSTO\ aise\ - Alla presenza dell'on. Fabio Porta (PD) e del Console d'Italia a Moron, Giuseppe Bolognini, si è svolta lo scorso 16 agosto,... [...]

IL PATRONATO ITAL-UIL ARGENTINA PARTECIPA ALL'EXPOUNIVERSIDAD 2008 A BUENOS AIRES

(19/09/08) BUENOS AIRES\ aise\ - Dal 26 al 28 settembre, il Patronato Ital-Uil Argentina parteciperà, insieme alla Sede di Buenos Aires dell'Università di Bologna, alla fiera Expouniversidad 2008, all'interno del suo padiglione internazionale.

La presenza di ambedue le istituzioni in questo prestigioso evento, che è il più importante dell'educazione superiore in America Latina, si inquadra nell'intensa attività di cooperazione istaurata e portata avanti dalle due organizzazioni.

L'obiettivo è quello di costruire valide ed efficienti sinergie per offrire a tutta la comunità italo-argentina servizi e prestazioni di alta qualità e che siano adeguati alle sue necessità.

La fiera Expouniversidad 2008 si realizzerà presso il Centro delle Esposizioni di Buenos Aires, in Figueroa Alcorta e Pueyrredón. L'orario di apertura al pubblico sarà dalle ore 12 alle ore 20. (aise)

IL SOTTOSEGRETARIO CRAXI RISPONDE ALL'INTERROGAZIONE DELL'ON. NARDUCCI (PD)

FONDO UNICO D''AMMINISTRAZIONE PER I DIPENDENTI A CONTRATTO DEL MAE

[...]

LA CAMERA DI COMMERCIO ITALIANA IN PERÙ DA IL BENVENUTO ALL'AMBASCIATORE FRANCESCO RAUSI

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Caloroso il benvenuto che ha ricevuto l’ambasciatore Francesco Rausi, mercoledì scorso nel ristorante Valentino, dalle autorità della Camera di Commercio Italiana e dalle altre autorità e rappresentanti delle istituzioni italiane presenti in Perù.

Il presidente della Camera di Commercio, Dott. Hubert De La Feld, ha espresso all’ambasciatore Rausi che la sua istituzione fa il possibile per sviluppare rapporti commerciali tra l’Italia e il Perù e ha sottolineato il gran momento economico che vive il paese andino: “Oggi il Perù sta vivendo un periodo veramente eccezionale e crediamo che l’Italia debba dedicargli una particolare attenzione”.

 

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Benvenuto all'ambasciatore Francesco Rausi 

 

Dopo l’intervento del Dott. De La Feld, l’ambasciatore Rausi ha preso la parola e ha ringraziato tutti dell’’accoglienza che gli hanno riservato: “Me lo avevano detto che la comunità italo-peruviana era molto vivace, che la Camera di Commercio funziona bene, però in realtà mi rendo conto che la situazione è  migliore di quello che mi avevano descritto”, ha segnalato l’ambasciatore e poi ha aggiunto che “come sempre noi non dobbiamo solo essere gli ambasciatori dell’Italia in Peru, ma anche del Perù in Italia per far conoscere questo momento positivo della economia peruviana”.

In fine, l’ambasciatore Rausi ha salutato e ringraziato tutti del calore umano che ha ricevuto augurando un buon lavoro a tutta la comunitá italiana e noi del Messaggero Italo-Peruviano auguriamo al Dott. Rausi una buona permanenza in Perú piena di soddisfazioni professionali.

 

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CCI - Benvenuto all'ambasciatore Rausi

ASSEGNATO ALLA COMMISSIONE FINANZE IL DDL SULL'ABOLIZIONE DELLA TASSA ANNUALE SUL PASSAPORTO

(18/09/08) ROMA\ aise\ - È stato assegnato alla Commissione Finanze il disegno di legge presentato dal senatore del Pdl Esteban Caselli per abolire la tassa annuale sulle concessioni governative per il passaporto.

Il testo inizierà l'iter dalla sede referente, mentre competenti a dare parere saranno le commissioni Affari Costituzionali e Bilancio.

Il disegno di legge si compone di due articoli: il primo stabilisce l'abolizione dell'imposta; il secondo quantifica in 60 milioni di euro l'onore derivante dall'abolizione della tassa, onere, recita l'articolo 2, cui "si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 2008-2010, nell'ambito fondo speciale di parte corrente dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2008, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al medesimo Ministero". (aise)

IL CROLLO DELLA LEHMAN BROTHERS E LE CONSEGUENZE IN ITALIA

L'INTERROGAZIONE DELL'ON. PICCHI (PDL) AL MINISTRO TREMONTI

 

(18/09/08) ROMA\ aise\ - Il crollo della Lehman Brothers, storica banca travolta dai subprime, ha prodotto, o produrrà, effetti a catena sui sistemi bancari di tutti i Paesi che negli anni hanno fatto affari oppure comprato e rivenduto titoli o pacchetti dell'istituto di credito americano. Tra loro, ovviamente, anche l'Italia. per questo Guglielmo Picchi, deputato del Pdl eletto in Europa, ha presentato una interrogazione al Ministro dell''economia e delle finanze, Giulio Tremonti, per sapere se il ministero ha intenzione di verificare quanto le amministrazioni italiane saranno coinvolte da questo crollo.

"Dalla stampa si apprende che la banca d''investimento Lehman Brothers è stata posta dal 15 settembre 2008 in amministrazione controllata; Lehman Brothers - ricorda Picchi - ha partecipato a numerose operazioni di finanza straordinaria promosse dalla Repubblica Italiana e da molte amministrazioni di Regioni ed enti locali in qualità di controparte Swap di contratti derivati sul tasso d''interesse; al fine di mantenere l''adeguata copertura dal rischio di variazioni del tasso d''interesse, i contratti derivati in essere con Lehman Brothers che saranno sciolti anticipatamente, dovranno essere sostituiti adeguatamente".

Picchi, dunque, chiede di sapere "se e quali contratti derivati siano in essere con la Lehman Brothers e quale ne sia il mark to market e l''esposizione complessiva; quali ulteriori azioni saranno intraprese per verificare l''ammontare dell''esposizione di altre amministrazioni dello Stato, quali Cassa Depositi e Prestiti, Regioni ed enti locali" e, infine, "come si intenda procedere per sostituire i contratti derivati sciolti anticipatamente". (aise)

ITES URUGUAY PRESENTE AL 58° ANNIVERSARIO DEL CIRCOLO LUCANO

(18/09/08) MONTEVIDEO\ aise\ - Domenica 14 settembre il Circolo Lucano ha festeggiato il suo 58° anniversario con un pranzo presso la Casa degli Italiani. Federica Raso e Laura Gardi, in rappresentanza di Italia Lavoro hanno partecipato alla ricorrenza per raccontare ai soci del Circolo quanto è stato realizzato fino ad oggi dal Progetto Ites.

Hanno ringraziato la collaborazione e buona disposizione della Presidente Maria Elena Muro che segue da vicino le azioni di Italia Lavoro, invitando i soci a diffondere le opportunità offerte ai giovani, tra cui, il programma di tirocini per le imprese locali e seminari formativi, ed annunciando inoltre la prossima apertura del Centro di Servizi per l'Impiego e la Formazione Professionale che avranno gli uffici principali presso le sedi della Camera di Commercio Italiana dell'Uruguay, il Patronato Inas ed il Patronato Ital. (aise)

PREMIO “DE FERRARIS – IL GALATEO” AL SEN. FRANCO DANIELI E MONS. FERNANDO FILONI

Domani (19 settembre 2008) a Galatone verrà consegnato il Premio “Antonio De Ferraris – Il Galateo” al sen. Franco Danieli, già vice ministro degli Affari Esteri, e a Mons. Fernando Filoni, sostituto alla Segreteria di Stato Vaticana, entrambi originari di Galatone.

“E’ un onore – ha dichiarato il sen. Danieli – ricevere un riconoscimento intitolato ad uno dei più importanti umanisti italiani e sapere che lo stesso premio nella stessa occasione sarà attribuito anche a Mons. Fernando Filoni. Questo avvenimento fa riflettere sulle circostanze che accomunano percorsi di vita e momenti storici. Io come Mons. Filoni siamo, seppur in maniera diversa, figli di un Sud e delle sue migrazioni. Entrambi ci siamo occupati e ci occupiamo di “politica estera e diplomazia” ma l’episodio che mi piace ricordare – ha concluso Danieli - è la gioia che ho avuto nel comunicare a Mons. Filoni il felice esito del sequestro di Padre Bossi per la cui liberazione così tanto abbiamo lavorato”.

FARNESINA: PROMOZIONE ALL'ESTERO DELLA CULTURA E DELLA LINGUA ITALIANA

(17/09/08) ROMA  Si è svolto oggi alla Farnesina un incontro congiunto del Ministero... [...]

ON. RICARDO MERLO: "DUE GENERAZIONI UNITE IN UN PROGETTO COMUNE"

Buenos Aires, 17 settembre 2008:- A distanza di qualche giorno dalla chiusura del 1° Congresso continentale del... [...]

L'ASSEMBLEA DEI REDATTORI DI RAITALIA SFIDUCIA IL DIRETTORE BADALONI

(17/09/08) ROMA\ aise\ - L''Assemblea di Redazione di RaItalia ha votato la sfiducia al direttore, Piero Badaloni. Alle votazioni, che si sono svolte nei giorni di lunedì 15 e martedì 16 settembre, hanno partecipato 52 redattori su 59 aventi diritto al voto, con il seguente esito: 27 favorevoli alla sfiducia, 20 contrari e 5 astenuti, come rende noto il cdr della testata.

Già la settimana scorsa, l''assemblea di RaItalia, che si era riunita per discutere del piano di riassetto di testata, aveva avviato le procedure per la sfiducia al direttore Piero Badaloni, dopo aver respinto la proposta di riassetto presentata dallo stesso Badaloni.

Venerdì scorso la redazione aveva poi espresso un parere negativo sulla riorganizzazione del lavoro nella fascia lavorativa notturna della radiofonia, dove la direzione intendeva inserire nell'organico colleghi provenienti da altre testate Rai. Ed ora la sfiducia. (aise) 

IL PRESIDENTE IORIO (REGIONE MOLISE) A MAR DEL PLATA ALLA I CONFERENZA DEI MOLISANI DELL'AMERICA LAT

(17/09/08) MAR DEL PLATA\ aise\ - Si è conclusa con un grande successo di partecipanti e di entusiasmo la prima Conferenza dei Molisani dell'America... [...]

RECUPERIAMO LA STORIA E LE NOSTRE RADICI PER GLI ITALIANI DI SECONDA O TERZA GENERAZIONE

L'APPELLO DEGLI STUDIOSI PER L'APERTURA DEL "MUSEO DELLE MIGRAZIONI" IN ITALIA

[...]

CRISI USA, IL GOVERNO SALVA AIG

 

Intervento senza precedenti. La Fed interviene per salvare il gigante assicurativo, pronti 85 miliardi di dollari

 

WASHINGTON - Con una mossa senza precedenti la Fed evita in extremis il fallimento di Aig, accordandole un finanziamento da 85 miliardi di dollari. Il piano si salvataggio, orchestrato ancora una volta da Banca centrale, Tesoro e appoggiato dal presidente George W.Bush, prevede inoltre che il colosso assicurativo passi sotto il controllo del Governo: una decisione storica visto che, a differenza di Fannie Mae e Freddie Mac, Aig non è neanche regolata dal governo federale.

 

MERCATI SOTTO STRESS - Dopo aver deluso Wall Street non tagliando il costo del denaro, la Fed cerca così di tranquillizzare il mercato, ancora scosso dal fallimento di Lehman Brothers. Il crac di Aig avrebbe avuto conseguenze catastrofiche sui mercati americani e mondiali, già sotto stress: mastodonte con un bilancio da 1.040 miliardi di dollari, il colosso assicurativo se fosse fallito avrebbe rischiato di innescare un effetto domino, spingendo al collasso una serie di intermediari finanziari e causando perdite - secondo le prime approssimative stime - per oltre 180 miliardi di dollari solo alle istituzioni finanziarie.

 

PIANO SENZA PRECEDENTI - Dopo una giornata convulsa e il susseguirsi di febbrili incontri, il presidente della Fed Ben Bernanke e il segretario del Tesoro Henry 'Hank' Paulson sono usciti allo scoperto, con un piano storico, che non ha precedenti. Tramontati i tentativi di trovare una soluzione privata con il coinvolgimento di JpMorgan e Goldman Sachs, Bernanke e Paulsono hanno ritenuto che l'unica alternativa perseguibile al fine di evitare un collasso del sistema fosse un intervento diretto. Per la seconda volta dai tempi della Grande Depressione, la Fed si è avvalsa della speciale autorità conferitale della statuto, che le consente in circostanze estreme di concedere prestiti a ogni società non in grado di assicurarsi un'adeguato finanziamento da parte di altre banche. Il prestito straordinario, che giunge al termine di dieci giorni che hanno ridisegnato la finanza americana, punta ad «assistere Aig a far fronte gli impegni presi. Il finanziamento faciliterà il processo nel corso del quale Aig cederà alcune delle proprie attività in modo ordinato», spiega la Fed, sottolineando che al Governo va il 79,9% della società, compreso il diritto di veto sul pagamento dei dividendi. Il prestito ha una scadenza di 24 mesi e sarà ripagato con la vendita degli asset Aig.

 

 

STABILITA' - Plaude il presidente Bush all'operazione della Fed, che punta a «promuovere la stabilità nei mercati finanziari e limitare i danni all'economia in senso lato». Soddisfatto anche Paulson, che mette in evidenza come il prestito preveda «misure a tutela dei consumatori». Un'affermazione, questa, che sembra mirata a prevenire possibili critiche da più parti: il Tesoro, così come la Fed, è stata già oggetto di critiche per l'eccessivo interventismo in soccorso di Wall Street. Lasciando fallire Lehman Brothers, il maggiore crac della storia, Bernanke e Paulson hanno cercato di dimostrare di non essere disposti a salvare tutti e di non usare usare i soldi dei contribuenti per aiutare Wall Street. Ma di fronte ai possibili effetti del fallimento di Aig, non se la sono sentita di stare a guardare.

 

Corriere della Sera

ALMA EDIZIONI IN PERÙ

Dal 18 settembre al 7 ottobre Carlo Guastalla, dell'Officina di Alma Edizioni, sarà presente a Lima, in Perù, per una serie di corsi di aggiornamento e formazione organizzati dall'Universidad Católica Sedes Sapientiae (UCSS) e dall'IIC di Lima.

Con l'occasione, terrà due laboratori di presentazione delle novità del catalogo Alma:

 

Cusco, sabato 4 ottobre

Universidad Andina del Cusco – Centro de Idiomas

Calle Pedro Vilcapaza, 168 – Cusco

09.00 - 13.00 / 15.00 - 19.00

Organizzare la lezione e gestire la classe utilizzando il corso Espresso

Continuare a Studiare l’italiano anche oltre il livello di autosufficienza con il corso Magari!

I linguaggi settoriali: idee e proposte di lavoro a partire dalle proposte editoriali di Alma Edizioni

 

 

Lima, domenica 5 ottobre

Universidad Católica Sedes Sapientiae

Av. Salaverry, 740 - Jesús María (Lima)

14,30 - 17.00 / 17.30 - 19.30

Organizzare la lezione e gestire la classe utilizzando il corso Espresso

Continuare a Studiare l’italiano anche oltre il livello di autosufficienza con il corso Magari!

I linguaggi settoriali: idee e proposte di lavoro a partire dalle proposte editoriali di Alma Edizioni

Osservare e riflettere sulla lingua: le proposte didattiche dei testi per bambini di Alma Edizioni

 

www.almaedizioni.it

L'AMBASCIATORE D'ITALIA FRANCESCO RAUSI HA PRESENTATO LE SUE CREDENZIALI AL PRESIDENTE GARCÍA

Presidente Garcìa e l'ambasciatore d'Italia Francesco Rausi (Andina)

(16/09/08) Il Dott Francesco Rausi, Ambasciatore d’Italia in Perù, ha presentato le Lettere Credenziali al presidente peruviano Alan García Pérez nel corso di una cerimonia nel Palazzo di Governo a Lima.

Nell'occasione il presidente García, ha espresso, a nome del Governo peruviano, il desiderio di raggiungere un accordo commerciale con l’Unione Europea. García poi ha sottolineato l’ottimo stato delle relazioni bilaterali fra i due Stati e l’importante presenza italiana in Perú nell’ambito commerciale e culturale.

La cerimonia si è svolta nella sala Dorado, alla presenza del Dott. Antero Florez Araoz, ministro della difesa peruviano e rappresentante del ministro degli Affari Esteri del Perù, Dott. José Antonio García Belaunde in Cile per il vertice straordiario dell’Unasur.  

Tra gli incarichi ricoperti durante il corso della sua carriera, Rausi è stato ambasciatore a Seul nel 1988 e Inviato Speciale del Ministro degli Affari Esteri per la riforma del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite nel 2007.

  

Il Messaggero Italo-Peruviano augura all’Ambasciatore Francesco Rausi un buon lavoro!

 

Gino Amoretti

SETTIMANA DELLA LINGUA ITALIANA NEL MONDO DAL 20 AL 26 OTTOBRE

ROMA -  “L’Italiano in piazza” sarà il tema portante della ottava edizione... [...]

CGIE: DOCUMENTO DELLA COMMISSIONE GIOVANI DI ECUADOR, COLOMBIA E PERÙ

GUAYAQUIL – Di seguito il documento scaturito dalla riunione di Guayaquil del 6 settembre a cui hanno partecipato i... [...]

PANICO PER IL COLOSSO AIG, BORSE GIÙ. BCE IMMETTE SUI MERCATI 70 MILIARDI

Bankitalia: "Rischi limitati per il nostro Paese"

Giornata difficile in Asia e Europa. Il petrolio scende sotto i 90 dollari

 

MILANO Un'altra giornata di passione per le Borse mondiali, sconvolte dalla bancarotta della Lehman Brothers e timorose di nuovi possibili fallimenti. Infatti, oltre al perdurante effetto della bancarotta subito da Lehman Brothers, ora si affaccia lo spauracchio Aig: sul colosso delle assicurazioni statunitense si è abbattuta la scure di Moody’s e Standard & Poor’s che hanno tagliato il rating.

 

Ai mercati europei non è bastato nemmeno l’indice Zew sulla fiducia degli investitori tedeschi, migliore delle attese a settembre, a riportare un pò di sereno sui mercati. Le chiusure europee sono state tutte in profondo rosso e le lancette sono tornate indietro ai valori del 2005 (il 2004 per Piazza Affari): la peggiore di tutte è stata Londra, con un calo che ha sfiorato il 3,5%, mentre il Mibtel ha ceduto il 2,5%, peggio di Parigi e Francoforte, che hanno perso intorno all%u20191,7%. Come già ieri le vendite si accaniscano soprattutto sul comparto finanziario. Peggio di tutti ha fatto Mediolanum, meno 6,55%, seguita da Intesa, meno 4,72%, e Unicredit, meno 4,44%, mentre Montepaschi e Popolare Milano hanno ceduto intorno al 3%.

 

Affossano il listino anche i petroliferi, in calo per via del nuovo scivolone del prezzo del greggio sceso sotto quota 90 dollari al barile. Il calo del greggio è causato dai timori di per la crisi finanziaria e dalle ultime mosse dell'Opec che ha tagliato le stime sulla crescita della domanda petrolifera mondiale. Per arginare il tonfo dei mercati è intervenuta la Bce che ha "pompato" 70 miliardi di euro di liquidità per stabilizzare le piazze finanziare. È la seconda mossa straordinaria consecutiva dell’Eurotower, dopo l’immiissione di 30 miliardi di euro di ieri. Complessivamente, in due giorni, la banca centrale ha immesso sui mercati finaziari 100 miliardi di euro di liquiditaà, per ridare fiducia alle banche scosse dal crack di Lehman, dal salvataggio di Merrill e dai rischi che circondano Aig. All’operazione hanno partecipato 56 banche per una domanda complessiva di 102,48 miliardi di euro.

 

Intanto, la banca britannica Barclaysfa sapere di aver avviato una trattativa per acquistare alcune attività del gruppo Lehman Brothers, che è sull’orlo della bancarotta. I riflettori sono ora puntati su Aig, il colosso delle assicurazioni: fino a qualche giorno fa era la prima compagnia. Ieri ha perso a Wall Street più del 60%, oggi il 27% e rischia ora di essere la prossima vittima della crisi finanziaria. La Fed di New York le ha accordato un prestito da 20 miliardi di dollari, ma le agenzie internazionali Standard & Poor’s, Moody’s and Fitch hanno tagliato i suoi rating e la giudicano a rischio. Per evitare che la società scivoli nell’amministrazione controllata, uno spettro agitato dall’ex amministratore delegato Hank Greenberg, starebbe cominciando a muoversi anche il Governo americano. Se da un lato la Federal Reserve avrebbe perso in considerazione di mettere mano alle casse federali e fornire finanziamenti, il dipartimento del Tesoro, - per usare le parole del suo portavoce Brookly McLaughlin, - «continua a mantenere sotto osservazione l’andamento dei mercati».

 

La Stampa

COMUNICATO: PATRONATO INCA

Nuovo orario di ricevimento al pubblico:

 

Lunedì: Dalle 14:00 alle 18:00 ore

Martedì, mercoledì e venerdì: Dalle 09:00 alle 13:00 ore

 

Av. 28 de julio, 1365

Miraflores - lima 18

Telefono/Fax: 2430752 / 2437549

lima.peru@inca.it

patronatoincacgil@yahoo.es

www.inca.it

 

  

COMUNICADO: PATRONATO INCA

 

Nuevo horario de atención al público

 

Lunes: De las 14:00 a 18:00 horas

Martes, miércoles y viernes: De las 09:00 a 13:00 horas 

 

Av. 28 de julio, 1365

Miraflores - lima 18

Telefono/Fax: 2430752 / 2437549

lima.peru@inca.it

patronatoincacgil@yahoo.es

www.inca.it

RUEDEBERG: “MANIFESTAZIONE AL CIRCOLO MAE ANTI-STORICA E TUTTA AL MASCHILE”

“Ho accettato volentieri l’invito alla manifestazione di presentazione dell’opera multimediale “I segni dell’emigrazione” organizzata al... [...]

GUIDO MORETTI (ITAL-UIL BRASILE): "L'AVVENTURA CONTINUA SUL PERCORSO TRACCIATO"

(16/09/08) SAN PAOLO\ aise\ - Vent'anni dopo la splendida avventura dell'Ital-UIL in terra brasiliana continua. Si... [...]

MAIE: 1°CONGRESSO CONTINENTALE A BUENOS AIRES: TUTTI GLI INTERVENTI

Buenos Aires, 16 settembre 2008:- Appena concluso a Buenos Aires il suo 1° Congresso continentatale, il ... [...]

LEHMAN BROTHERS DICHIARA FALLIMENTO

I possibili acquirenti si sono ritirati dopo il rifiuto del governo Usa di intervenire con fondi a sostegno

 

NEW YORK - Lehman Brothers ha avviato la procedura fallimentare. La banca d'affari statunitense ha chiesto alle autorità americane di far ricorso al "Chapter 11" che le consentirà di procedere alla ristrutturazione, mentre vengono congelate le iniziative autonome dei suoi singoli creditori. Una decisione presa dopo che la banca d'affari non è riuscita a trovare un acquirente che si facesse carico dei suoi 60 miliardi di dollari di attività sull'immobiliare a elevato rischio. Ora i 26.000 dipendenti perderanno probabilmente il posto di lavoro. Lehman in Europa conta su 6 mila dipendenti. Nelle sedi italiane i dipendenti sarebbero complessivamente 140, di cui 120 operativi su Milano e i restanti 20 su Roma.

 

FALLIMENTO RECORD - Il fallimento di Lehman è il più grande nella storia delle bancarotte mondiali. Lehman ha superato infatti il crac di WorldCom, il gruppo telefonico che finì in amministrazione controllata nel 2002. Lehman ha un debito pari a circa 613 miliardi di dollari.

 

BUSH: LIMITARE I DANNI - «Siamo al lavoro per ridurre l'impatto della crisi finanziaria sull'economia», ha detto il presidente Usa George W. Bush in una breve conferenza stampa alla Casa Bianca. La situazione è critica, ha aggiunto, e «nel breve periodo l’impatto potrebbe essere grave», ma il governo americano «sta lavorando per ridurre l’effetto negativo delle turbolenze». Bush ha sottolineato di essere in continuo contatto con il segretario al Tesoro, Henry Paulson, e con la Securities and Exchange Commission (la Consob statunitense) allo scopo di «promuovere la stabilità». Il presidente si è detto «fiducioso» circa la capacità dell’economia americana, che «rimane solida», di «bilanciare aggiustamenti sui mercati finanziari».

 

E BOFA COMPRA MERRILL - Il passo è diventato inevitabile dopo che gli ultimi potenziali acquirenti si sono defilati: la Bank of America si è infatti lanciata sull'acquisto della banca d'affari Merrill Lynch (accordo per 50 miliardi di dollari, con un premio del 70% rispetto alla chiusura della quotazione di Wall Street di venerdì scorso), mentre la britannica Barclays non ha voluto procedere dopo che il governo americano ha chiarito che non avrebbe garantito i debiti di Lehman.

 

LA CRISI - Lehman Brothers, fondata 158 anni fa, è stata messa in ginocchio dalla crisi dei mutui. Il tracollo è anche il frutto della decisione del Tesoro e della Fed di concedere col contagocce i soldi dei contribuenti americani per Lehman, a differenza di quanto avevano fatto a marzo per Bear Stearns, il cui crac era stato attenuato, grazie ai 30 miliardi che la Fed aveva messo a disposizione di Jp Morgan accorsa a salvarla. Anche una settimana fa, di fronte alla crisi di insolvenza di Freddie Mac e Fannie Mae, le autorità avevano optato per una rete di salvataggio, che costerà non meno di 200 miliardi di dollari. In questi giorni però, di fronte al crac di Lehman, Fed e Tesoro si sono dimostrate restie ad intervenire.

 

ESPOSIZIONE - L'esposizione di Lehman Brothers nel settore dei mutui residenziali ammontava alla fine di agosto a 13 miliardi di dollari, mentre quella sui mutui commerciali a 33 miliardi di dollari. Lo evidenzia il «Wall Street Journal» secondo cui la liquidazione di Lehman Brothers potrebbe provocare un'ondata di «fire sale» nei due settori abbattendo ulteriormente il valore degli asset detenuti dagli altri istituti di credito. Lehman, precisa il quotidiano finanziario Usa, è anche fortemente interconnesso con moltri altri mercati come quelli sui credit-default swap di cui è uno dei top 10 player.

 

GOLDMAN SACHS E MORGAN STANLEY A RISCHIO - E ora l’attenzione è sulle due banche d’affari americane rimaste apparentemente in piedi, ovvero Goldman Sachs e Morgan Stanley. A questo punto, cosa accadra’ a Goldman Sachs e Morgan Stanley? Molti investitori ritengono che Morgan Stanley potrebbe essere costretta a una fusione con un’altra banca, come fa notare la stessa agenzia di stampa Dow Jones. Tuttavia altri esperti mettono in rilievo come non ci sia al momento un colosso che possa acquistare Morgan, se si considera che ormai Bank of America, con l’acquisto di Merrill Lynch, sara’ in effetti fuori gioco. Ci sarebbero si’ Wells Fargo e US Bancorp, ma nessuna delle due ha manifestato un interesse per rilevare una societa’ grande del calibro di Morgan Stanley. Ed e’ anche per questo motivo che secondo Nancy Bush, analista di NAB Research, l’unico potenziale acquirente potrebbe essere proprio Goldman Sachs. A meno che non si considerino le grandi banche straniere, tra cui Barclays, che aveva manifestato un interesse per Lehman, per poi fare dietrofront. Nessun commento e’ arrivato al momento da Goldman Sachs, sebbene il colosso abbia diffuso un comunicato in cui conferma la responsabilita’ per tutte le azioni quotate che per il loro trading hanno utilizzato Lehman Brothers.

 

LICENZIAMENTI - La bancarotta di Lehman Brothers, oltre a mandare a picco le Borse, sta avendo gravi ripercussioni sul fronte occupazionale. Solo in Europa, riferisce l'Adnkronos, sono stati licenziati seimila dipendenti.

 

FONDI - Per far fronte a una mancanza di liquidità, la Bce ha inserito nel mercato 30 miliardi di euro, più altri 6,4 la Banca d'Inghilterra. Dieci banche (Bank of America, Citibank, Barclays, Credit Suisse, Ubs, JpMorgan, Merrill Lynch, Goldman Sachs, Deutsche Bank e Morgan Stanley) hanno dato vita a un fondo di 70 miliardi con il quale si assicurano liquidità aggiuntiva a sufficienza. Le risorse del fondo possono anche aumentare se altre istituzioni decidessero di aderire all'iniziativa. Non c'è nessun nome italiano tra i 30 maggiori creditori non garantiti di Lehman Brothers nel documento depositato al tribunale di New York. «La nostra esposizione con Lehman Brothers è limitata», ha riferito l'amministratore delegato di Unicredit, Alessandro Profumo.

 

Corriere della Sera

DECLARACIONES DEL EMBAJADOR DE ITALIA EN EL PERÚ SOBRE LA OBTENCIÓN DE CITAS EN DICHA EMBAJADA

El Embajador de Italia en el Perú, Sr. Francesco Rausi, aclaró al diario italiano "La Repubblica" que la obtención de citas para sacar visas a través de las agencias de viaje es sólo una de las posibilidades que ofrece la Embajada de Italia en el Perú.

 

Declaró que adicionalmente, dicha Embajada y las demás oficinas consulares italianas en el Perú reciben directamente las solicitudes de cita. Incluso manifestó que fuera del horario establecido formalmente es posible dirigirse a la ventanilla externa de la Embajada.

 

Comunicó que , lamentablemente se produjo un error de actualización del sitio web de la Embajada, según el cual aparecía que la obtención de citas era "exclusivamente" a través de las agencias de viaje.

 

El embajador Rausi solicitó las disculpas del caso a los interesados.

Consulado General del Perú en Roma 

 

1° CONGRESSO CONTINENTALE MAIE

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Votato all’unanimità il documento finale

 

L’associazionismo è una realtà nella quale si consolida - in una unità fatta di diversità - la grande ricchezza materiale, intellettuale, morale e spirituale degli italiani nel mondo. Esso è l’espressione più autentica e vera della comunità italiana all’estero. Oggi, momento quanto mai cruciale nella storia della presenza italiana nel mondo,  in cui si vive un affascinante processo di trasformazione, dovuto al ricambio generazionale, alla conquista di gradi sempre più alti di integrazione nelle società di accoglienza e al progressivo riconoscimento dei diritti politici degli italiani all’estero, l’associazionismo è chiamato a intensificare il suo ruolo di sostegno e di rappresentanza di una comunità in evoluzione. Ma è chiamato anche a dare un contributo determinante per il rilancio dell’Italia. Un contributo non solo sociale, ma anche e soprattutto politico.

 

Noi, donne e uomini, che abbiamo dedicato e continuiamo a dedicare il nostro tempo e la nostra passione al volontariato, dopo un’ analisi della situazione della comunità, alla luce di queste trasformazioni, rinnovando l’adesione ai valori dell’associazionismo, ribadiamo l’impegno a costruire uno spazio che  ne sia espressione autentica nel mondo della politica. Questo spazio, aperto alla partecipazione non solo degli esponenti  delle comunità, ma anche delle singole persone indipendenti e impegnate nelle rispettive società di residenza, questo spazio, dedicato alla politica fatta al modo degli italiani all’estero,  è il MAIE.

 

PRINCIPI E OBIETTIVI DEL MAIE

 

Il MAIE è un movimento politico, che ha come primo obiettivo la difesa dei diritti degli italiani all’estero, delle loro aspirazioni sociali, economiche e culturali, in piena sintonia con le politiche sviluppate per gli italiani residenti in patria.

 

Il MAIE svolge la sua azione politica con spirito pluralista e riformista,  nella costante adesione ai principi democratici, al rispetto delle istituzioni repubblicane,  dello stato di diritto e dei diritti umani, conquiste non di parte, bensì patrimonio comune della politica concepita come arte del superamento delle divisioni e di costruzione del bene comune.

 

Il MAIE si riconosce nella cultura occidentale ed europea e nei valori dell’umanesimo e  promuove, nel suo impegno politico, l’unità nazionale, la convivenza pacifica di popoli, etnie e religioni, la solidarietà e l’ equità sociale, la difesa della persona e della famiglia, il progresso sociale e le pari opportunità, tutelando l’ esigenza della libertà personale e la dignità individuale.

 

IL MAIE attraverso la sua azione politica mira alla costruzione dell’Italia come una nazionale globale, ove l’italiano residente all’estero sia un vero e proprio ‘cittadino italiano’ che contribuisca a rafforzare ed arricchire la cultura italiana nel mondo.

L’ON. PORTA (PD) PARTECIPA A SAN PAOLO ALL'INCONTRO ORGANIZZATO DAL PATRONATO INAS

Dopo aver partecipato a Rio de Janeiro alla commemorazione ufficiale della “giornata dell’emigrante” presso il Circolo Italiano, dove un folto numero di nostri... [...]

BRASILE: A SAN PAOLO E RIO DE JANEIRO LA UIL FESTEGGIA I 20 ANNI DI PRESENZA NEL PAESE SUDAMERICANO

Presso la sede Uil di San Paolo, in Brasile, si sono ritrovati per festeggiare i 20 anni di presenza della organizzazione sindacale italiana in Brasile tutti gli operatori del... [...]

1° CONGRESSO CONTINENTALE MAIE SUDAMERICA

Sen. Mirella Giai(sn), on. Giacomo Bezzi (al centro), on. Ricardo Merlo(a dx) 

Presentati dal Presidente  Ricardo Merlo i coordinatori di Europa e America Latina

 

Buenos Aires, 15  settembre 2008:- Si è concluso sabato 13 settembre, a Buenos Aires, il 1° Congresso Continentale del MAIE, che ha chiuso  la fase costitutiva, iniziata  poco meno di un anno fà,   del Movimento Associativo Italiani all’Estero, che  alle scorse elezioni si è guadagnato due seggi rispettivamente alla Camera (on. Ricardo Merlo)  e al Senato (sen. Mirella Giai).

“Il congresso è stato un momento molto significativo  sia in termini di partecipazione  - erano presenti  molti consiglieri CGIE e Comites,   rappresentanti del mondo del volontariato, responsabili dell’associazionismo delle varie circoscrizioni consolari - sia in termini di costituzione della struttura di quello che si può considerare, a tutti gli effetti, il primo ed unico movimento politico  italiano che ha una struttura all’estero rappresentata soprattutto  da italiani di prima e seconda generazione.” ha dichiarato il Presidente Merlo,  che ha definito, in questa  occasione, la struttura a livello continentale del nuovo movimento politico.  “Abbiamo nominato i coordinatori per il sudamerica, ma - ha aggiunto - abbiamo anche messo le basi per costruire il MAIE in Europa.” L’on. Ricardo Merlo ha poi fornito l’elenco completo dei nomi e degli incarichi assegnati nell’America Latina.

Presidente Merlo con i coordinatori del sudamerica 

 

Coordinatori di  ripartizione:

Sen. Mirella Giai: Coordinatore America Latina

On. Giacomo Bezzi: Coordinatore Europa

 

Coordinatori Argentina

Marcelo Romanello: Mendoza

Mariano Gazzola: Rosario

Juan Carlos Paglialunga: Bahía Blanca

Mario Borghese: Cordoba

Adriano Toniut: Mar del Plata

Dario Signorini: Buenos Aires

Irma rizzuti: Vicecoordinatore Buenos Aires

Gerardo Pinto: Lomas de Zamora

Juan Devescovi: La Plata

Nicolas Moretti: La Plata

 

Coordinatori Brasile

Itamar Benedet: Santa Catarina

Gianni Boscolo: San Paolo

Bruna Saccardo Spinelli: San Paolo

Carlos Iotti: Porto Alegre

Luis Molossi: Curitiba

 

Coordinatori Venezuela

Vitaliano Vita: Coordinatore nazionale

Gennaro Russo: Caracas

Giovanni Margiotta: Maracaibo

Marco Porta: Puerto Ordaz

Gennaro Russo: Caracas

 

Comitato Promotore MAIE Montevideo (Uruguay)

Filomena Narducci

LETTERA: APPUNTAMENTI PER VISTI IN AMBASCIATA ITALIANA A LIMA

Prego il vostro giornale di pubblicare la mia lettera nell'interesse dei cittadini Peruviani che hanno intenzione di richiedere un visto d'ingresso per l'Italia presso l'ambasciata Italiana a Lima.

 

Per richiedere un visto d'ingresso per l'Italia il cittadino Peruviano deve prenotare un appuntamento con l'ambasciata Italiana a Lima per la presentazione dei documenti necessari.

In risposta ad una lettera di richiesta chiarimenti pubblicata su uno dei quotidiani più famosi in Italia, l'ambasciatore italiano Francesco Rausi dichiara che NON è obbligatorio rivolgersi alle agenzie autorizzate a pagamento per ottenere un appuntamento per la presentazione dei documenti per la richiesta del visto. Tali agenzie sono elencate nel sito internet dell'ambasciata Italiana a Lima.

In altre parole i cittadini Peruviani possono rivolgersi direttamente all'ambasciata italiana risparmiando cosi i circa 25$ richiesti dalle agenzie autorizzate.

Il Consolato del Perù a Roma ha già diffuso la notizia all'interno del proprio sito Internet

 

Luigi Tirabassi

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CARTA: CITAS PARA VISAS EN LA EMBAJADA DE ITALIA EN LIMA

 

Solicito publicar en su periódico mi carta, de interés para los ciudadanos peruanos que tienen la intención de solicitar una visa de ingreso a Italia mediante la embajada italiana en Lima.

 

Para solicitar una visa de ingreso para italia, un ciudadano peruano debe sacar cita para la presentación de los documentos requeridos.

 

La respuesta de una carta donde se solicitaba aclaraciones, publicada en los periódicos mas famosos de Italia el embajador italiano Francesco rausi declara que NO es obligatorio sacar cita mediante las agencias autorizadas publicadas en la pagina web por la embajada italiana en Perú donde se paga por una cita; es decir, que los ciudadanos peruanos pueden apersonarse directamente a la embajada italiana en Lima ahorrando de esta manera $ 25.00 dolares americanos requeridos por cada agencia.

 

El consulado de Perú en Roma ya ha publicado la noticia al interno de la propia pagina web

 

Luigi Tirabassi

L'ASSOCIAZIONISMO VENEZUELANO AL CONGRESSO DEL MAIE: VITALIANO VITA COORDINATORE PER IL VENEZUELA

(15/09/08) BUENOS AIRES\ aise\ - C'era anche una delegazione del Venezuela al I Congresso del Maie tenuto sabato scorso a... [...]

IL 22 SETTEMBRE A ROMA LA PRIMA RIUNIONE DEL COMITATO ORGANIZZATORE DELLA CONFERENZA MONDIALE DEI GI

(15/09/08) ROMA\ aise\ - È stata convocata il prossimo 22 settembre a Roma, la prima riunione del Comitato... [...]

NESSUN BARATTO CON RAITALIA: CICALA (INTERCOMITES) REPLICA A GONELLA E LO DENUNCIA PER CALUNNIA

(15/09/08) WASHINGTON\ aise\ - La scorsa settimana Luciano Gonella, giornalista ad Ottawa, è intervenuto a commento... [...]

RICEVUTO IN VENETO IL CONSOLE GENERALE DEL CILE NOGUEIRA: VERSO PIÙ AMPIA COLLABORAZIONE

(15/09/08) VENEZIA\ aise\ - Veneto e Cile intendono ampliare i loro già ottimi rapporti economici, culturali,... [...]

A MONTEVIDEO CELEBRATI I 125 ANNI DELLA CAMERA DI COMMERCIO ITALIANA DELL’URUGUAY

(15/09/08) MONTEVIDEO - La più antica Camera di Commercio italiana del mondo, fondata 125 anni fa in Uruguay, ha... [...]

GIUSEPPE ANGELI(PDL) VISITA LA COMUNITÀ ITALIANA DI CORDOBA

Gli incontri con il console generale, gli alunni delle scuole italiane, i rappresentanti delle nostre associazioni e il presidente della CCI

[...]

CILE: L'ITAL UIL E IL CLUB DELLA PRENSA SIGLANO UN ACCORDO PER LO SVILUPPO DI PROGETTI PREVIDENZIAL

L’intesa prevede la tutela degli iscritti di origine italiana su tematiche pensionistiche

 

(15/09/08) SANTIAGO DEL CILE – Il responsabile della Ital Uil in Cile Massimo Mastrolonardo e il presidente del Club della Prensa de Cile Hector Cavicchioli hanno siglato un accordo.

 

L’intesa si prefigge di sviluppare progetti in tema previdenziale, culturale e sociale. L’accordo prevede la tutela degli interessi degli iscritti di origine italiana in tema previdenziale e pensionistico. Questa con il Club della Prensa è la prima di una serie di intese che la Uil Cile sta ponendo in essere sul territorio cileno. (Infom)

COPERTINA: 15/09/08

IMIP

giornale indipendente di notizie e cultura - 15/09/08

primo piano

video

Bellezza italiana

Miss Italia è Miriam Leone, dal ripescaggio al trionfo

La nuova regina della bellezza italiana ha ricevuto la corona da Andy Garcia e Giancarlo Giannini.

On, Fabio Porta saluta ai nostri lettori

comunità italo-peruviana

editoriale

Inaugurado en Lima el Patronato Ital-Uim

Polentata 2008 del Comitato Tricolore

Gino Amoretti:

El loco de la Fiorentina

notizie

opinione

trabaja en italia

* Roma: Il PDL riparte dalle Americhe

* Roma: Minacciato di morte a causa delle mie opinioni. La denuncia di Gian Luigi Ferretti 

* Argentina: Sucesso a Buenos Aires per la conferenza organizzata da "Insieme Argentina" e Fondazione Di Vittorio

* Argentina: Si allarga la rete del MAIE: Costituito il comitato promotore di Cuyo (Mendoza)

* Perù: La Oroya: Col piombo nel sangue

*Perù: Firenze finanzia attività archeologiche

* Perù: Sorprendente Complejo Cahuachi

*Perù: ADIPERU: "Pensamiento de Garibaldi"

*Perù: Sportivo Puglia

* Manuela Fragale

Con il ghiaccio nel cuore

* Massimo Seracini:

Country first!

* Emanuela Medoro:

Elezioni USA. Congressi e comunicazioni online

* Elena Ioewenthal:

Quelle legge "razziali" italiane

Pasaje Tello 162 Of. 201 Miraflores  

Telf: 242-7537

musica

¿Desea conocer Italia?

Empiece por su comidailpostino3_244

Calle Narciso

De la Colina 401

Miraflores

A una cuadra de 

La Paz con 

Ricardo Palma

Telefax 

446-8381

Radio Italia

* Al Bano & Romina "Felicità" 

cucina italiana

commenti

* Ravioli di Ossobuco e Tartuffo

* Elena Chiapuzzo:

Los felicito (...)

* Manuela:

Ancora un po' (...)

* Liliana Gandolfo:

Hola mi abuelo era (..)

* Veronica:

Wow! Questo (..)

polly

* Paola Marano: 

"Guaio"

cultura

* Eventi dell'I.I.C Lima

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importanti

associazioni italiane nel perù

Ambasciata d'Italia in PerùIstituto Italiano di Cultura di Lima

Associazione Liguri del PerùInsieme. Associazione dei giovani italo-peruviani

Associazione Gli AzzurriAssociazione dei Discendenti Italiani nel Perù (ADIPERU)

COMITES Perù

Associazione Fatemi ParlareAssociazione Emilia-Romagna

Italica GensAssociazione Sarda del Perù

IMIP

Associazione dei Lucani in PerùAssociazione Veneti nel Mondo - Perù

Asociación de ex alumnos de la Scuola Italiana Antonio Raimondi

IMIP

Associazione Monopoli - Bari Associazione Azzurri del Perù

IMIP

Su dirección fue obtenida de un sitio público o referido y nuestra intención es informarle sobre los servicios de nuestro diario los cuales además se encuentran a su disposición, le pedimos disculpas si no resultase de su interés. A todos los efectos nos unimos a las consideraciones establecidas por la ley Peruana 28493 que apunta a contrarrestar el llamado "marketing electrónico" o "mail publicitario", un E-mail no podrá ser considerado SPAM mientras incluya una forma de ser removido. Si no desea seguir recibiendo información, haga clic en la siguiente dirección: ilmessaggeroip@libero.it con el asunto REMOVER

EL LOCO DE LA FIORENTINA

Gino Amoretti

de Gino Amoretti *

 

Luego de una merecida pausa retomamos nuestros editoriales, y no podíamos dejar de subrayar la actuación del loco Vargas en el último partido que sostuvo la selección peruana contra su similar de Argentina.

 

El portal del Fiorentina, actual equipo de Juan Manuel, le dedica una serie de elogios y hasta se puede apreciar allí el video de la famosa “corrida del loco”, esa que al filo de la banda izquierda, y al filo de la hora también, generó la jugada que terminaría en gol en el arco argentino.

 

Pocos son los jugadores que cuando visten la camiseta nacional juegan como lo hacen en sus equipos, el loco Vargas es uno de ellos.

 

Y si hace unos meses se veía a los niños en las calles de Lima vistiendo la camiseta del Catania con el nombre de Vargas, no cabe dudas que de aquí en adelante los veremos en mayor medida con la camiseta “viola” del Fiorentina, el nuevo equipo del Loco, uno de los pocos a los que no le pesa ninguna camiseta.

 

* Direttore – Il Messaggero Italo-Peruviano

   ilmessaggeroip@gmail.com

MISS ITALIA È MIRIAM LEONE, DAL RIPESCAGGIO AL TRIONFO

Seconda l'altra catanese Marianna Di Martino De Cecco

 

Salsomaggiore Terme - La siciliana Miriam Leone, 23anni, nata a Catania e residente ad Acireale, è la nuova Miss Italia. Era stata eliminata nelle gare durante le serate precedenti ma è rientrata in corsa ad inizio della finalissima di ieri sera dal PalaCotonella di Salsomaggiore Terme grazie al ripescaggio da parte delle due giurie in studio, quella tecnica e quella giovanile. Un ripescaggio che ha funzionato perchè poi il televoto e le stesse giurie in studio hanno puntato su di lei.

 

Miriam Leone ha superato nell’ultima gara la corregionale, e catanese anche lei, Marianna Di Martino De Cecco. La nuova regina della bellezza italiana ha ricevuto la corona da Andy Garcia e Giancarlo Giannini. Per lei un anno straordinario: a Salsomaggiore vi era arrivata con il titolo di Prima Miss dell’Anno 2008, titolo vinto nella notte tra il 31 dicembre 2007 e il primo gennaio di quest’anno, e poi questa sera - prima di conquistare il titolo di Miss Italia aveva già fatto suo quello di Miss Cinema.

 

Non è da escludersi che ora debba rinunciare a questa fascia, per una sorta di «incompatibilità», lasciando il posto alla friulana Valentina Mio, Miss Messaggero Veneto, seconda classificata per la fascia relativa al cinema.

 

Occhi verdi, capelli rosso-rame, un metro e 76 di altezza, Miriam Leone frequenta la facoltà di Lettere a Catania, indirizzo - guarda caso - «arti e spettacolo». Ancora due esami e si laurea. Nel tempo libero scrive poesie e fa trekking sull’Etna. Non ha una squadra del cuore, se non la nazionale e ammira Buffon, dice che «tutto il resto è noia».

 

La Stampa

SPORTIVO PUGLIA CONTINÚA SU CAMINO ASCENDENTE

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El club Sportivo Puglia auspiciado por la asociación italiana Monopoli-Bari "Regione Puglia" continúa superando a sus rivales con miras a llegar a la primera división del distrito de Chorrillos.

Durante la última fecha, la escuadra "azzurra" chorrillana superó al difícil Juventud Rangers con un contundente 4 a 1.

Los muchachos del señor Rubén Biasi, presidente de la mencionada asociación y entusiasta promotor del Sportivo Pugia, esperan seguir por esa senda del triunfo, pues el sueño de llegar a primera se está haciendo realidad con cada victoria.

El club está ubicado en la Av. Fernando Terán N° 271, Chorrillos. Quienes deseen apoyar a estos bravos muchachos pueden llamar al Telf. 2527407

REALIZZATA LA PRIMA OPERA MULTIMEDIALE SULL’EMIGRAZIONE ITALIANA

di Manuela Fragale

 

È stata presentata a Roma, presso il Circolo del Ministero degli Affari Esteri, “I segni dell’emigrazione. L’Italia dall’emigrazione all’immigrazione”, la prima opera multimediale imperniata sul fenomeno dell’emigrazione italiana verso i cinque continenti, frutto di un solido lavoro realizzato da Tiziana Grassi, Catia Monacelli e Giovanna Chiarilli tramite l’analisi di  documenti storici, l’approfondimento di ricerche e testimonianze, l’osservazione minuziosa dei “segni” impressi dall’emigrazione stessa nella musica, nella letteratura e nel cinema.

A commentare e illustrare l’opera sono intervenuti Vincenzo Palladino, vice direttore generale per gli Italiani all’Estero e le Politiche Migratorie del Ministero degli Affari Esteri; Gherardo La Francesca, direttore generale per la Promozione e la Cooperazione Culturale dello stesso dicastero; Piero Badaloni, direttore di Rai Italia; Alessandro Masi, segretario generale della Società Dante Alighieri; Antonio Corbisiero, direttore editoriale delle Edizioni “Il Grappolo”; Mario Morcellini, sociologo e preside della Facoltà di Scienze della Comunicazione dell’Università “La Sapienza” di Roma. 

Tredici i capitoli dell’opera: la nave, il treno, la lettera, la valigia, le rimesse, il cinema, l’alimentazione, la toponomastica, la spiritualità, la musica, la stampa, gli Italiani d’America, la donna. Quest’ultimo, omaggio alla donna quale protagonista silenziosa della storia dell’emigrazione, non poteva certo mancare, considerato il punto di vista particolarmente attento delle tre curatrici: Tiziana Grassi è scrittrice ed autrice per Rai International, ha seguito i problemi degli Italiani all’estero nell’ambito del programma televisivo “Sportello Italia”; Catia Monacelli è antropologa e direttrice del Museo dell’Emigrazione “Pietro Conti” di Gualdo Tadino (Perugia), Giovanna Chiarilli è giornalista, sceneggiatrice ed autrice per Rai International e tra le sue esperienze annovera il lavoro nelle redazioni di testate rivolte agli italiani all’estero, la direzione dell’Agenzia internazionale Grtv, il ruolo di capo ufficio stampa del Ministro per gli Italiani nel Mondo.

La distribuzione dell’opera in Italia e nelle scuole italiane all'estero, attraverso la Farnesina, è prevista per il prossimo mese di ottobre.   

NON È STATO RESPINTO NESSUN PROGETTO EDITORIALE: LE PRECISAZIONI DELLA DIREZIONE DI RAITALIA

ROMA\ aise\ - A seguito dell'articolo apparso a pagina 27 di Italia Oggi (n. 217 del 12/9/2008) titolato "Badaloni con le spalle al muro, Riotta ridimensiona la Anzaldo", la Direzione di RaItalia ha diramato una nota con alcune precisazioni. Eccole: "1. Da parte della redazione non è stato respinto nessun progetto editoriale del Direttore ma è stato semplicemente espresso un parere negativo sulla riorganizzazione del lavoro che mira a salvaguardare la fascia lavorativa notturna della radiofonia. Il disagio emerso e i malumori sono riferiti al fatto che, pur non essendoci alcuna disponibilità all'interno della testata, una parte della redazione ha espresso perplessità sull'inserimento nell'organico di colleghi provenienti da altre testate Rai che si sono resi disponibili a lavorare nella fascia notturna di Raitalia.

2. In riferimento alla presunta "schizofrenia" del nostro palinsesto estivo, il direttore Piero Badaloni invierà quanto prima una lettera al Direttore del centro di produzione televisivo da cui dipende la messa in onda. Lo scopo è quello di verificare se - ed eventualmente perché - si siano verificati i due episodi segnalati; cioè la messa in onda per qualche minuto della partita dei preliminari di Champions League della Juventus e di un Gran Premio di Formula 1, trasmissioni per le quali non esistono i diritti di trasmissione internazionale, motivo per cui non erano stati inseriti nel palinsesto.

3. Per quanto riguarda la trasmissione della Santa Messa della scorsa domenica, non vi è stata nessuna interruzione della stessa ma, poiché la funzione religiosa è partita in ritardo rispetto all'orario programmato, l'Angelus - solitamente alle 12,30 c.ca - è slittato a pochi minuti prima delle 13. Pur riuscendo a trasmetterlo integralmente, compresa la benedizione, si è però dovuto cedere la linea al Tg2 delle 13 previsto in palinsesto, proprio nel momento in cui il Pontefice stava salutando i presenti nelle diverse lingue". (aise)

LA REDAZIONE DI RAITALIA VERSO LA SFIDUCIA AL DIRETTORE BADALONI

ROMA\ aise\ - L'Assemblea dei redattori di RaItalia ha bocciato ieri il piano di ristrutturazione del lavoro del direttore Piero Badaloni con 29 voti contro e 12 a favore e ha decretato una riunione per lunedì per discutere la sfiducia al direttore. A darne l'annuncio ieri Stefano Pelaggi in un articolo pubblicato da L'Italiano, quotidiano diretto da Gian Luigi Ferretti.

La notizia è stata rilanciata oggi anche sul portale Dagospia, che riporta: "la redazione di Rai International è infuriata contro il direttore Piero Badaloni. Prima ha respinto il suo progetto editoriale, poi ha avviato la procedura per sfiduciarlo. Un brutto colpo per l''immagine dell''ex giornalista del Tg1, nonché ex governatore del Lazio. I due terzi della redazione di Rai International ormai gli hanno voltato le spalle. Con lui è rimasto solo un drappello di redattori".

Secondo Dagospia, "le schizofrenie del palinsesto estivo hanno contribuito al tonfo di Badaloni. Pensate che in questi mesi gli italiani all''estero ne hanno viste di cotte e di crude. A cominciare dalla partita della Juventus, nei preliminari di Champions, trasmessa per buona parte del primo tempo e poi drasticamente interrotta senza nessuna comunicazione. Che cosa è successo? In pratica quando i responsabili si sono accorti di non avere i diritti per trasmetterla l''hanno tagliata. È accaduto qualcosa di simile anche con un Gran premio di Formula 1". E "perfino il Papa ha dovuto fare i conti con la mannaia del palinsesto", quando "la santa messa del Pontefice da Cagliari è stata interrotta al momento della recita del Credo, la preghiera della fede cristiana, e l''Angelus del Santo Padre non è stato trasmesso". (aise)

CONSOLATO SCUOLE CCI E FAIC GLI INCONTRI DELL'ON. ANGELI (PDL) A CORDOBA

CORDOBA\ aise\ - Salutare l'elettorato e raccoglierne necessità e problemi: questi gli obiettivi del tour che ha visto Giuseppe Angeli, deputato del Pdl eletto in Sud America, toccare le città più importanti dell'Argentina. Viaggio terminato nei giorni scorsi a Cordoba, dove il parlamentare, accompagnato dalla moglie e da Rodolfo Borghese, è stato ricevuto dal Console Generale, Stefano Moscatelli, cui ha chiesto, come agli altri rappresentanti consolari, che gli fossero poste sul tavolo le priorità e le problematiche più urgenti dei connazionali.

Quindi la piccola delegazione ha visitato il busto di Giuseppe Garibaldi che, donato al Municipio di Cordoba e successivamente posto nel Parco Sarmento, ha incisi sulla placca i nomi dell'allora cinque parlamentari eletti in America Meridionale, in rappresentanza dei cittadini italiani che risiedono lontani dalla madrepatria.

Angeli ha poi visitato la Scuola biculturale e bilingue "Dante Alighieri", dove è stato festosamente ricevuto dal Presidente Sergio Badino, dal corpo docente e da tutti gli alunni, che vanno dalla scuola materna fino alla secondaria superiore. Dopo aver firmato il Libro d''Oro dei visitatori e dialogato con i ragazzi in merito alle loro aspettative e richieste per il futuro, il parlamentare del Pdl ha promesso di occuparsi dei problemi della comunità educativa e del sodalizio esistente tra questa scuola e la Edmondo De Amicis, istituto che ha sede a Rosario di cui l'onorevole è direttore da diversi anni.

Il deputato italo argentino ha quindi visitato la FAIC "Federación de Asociaciones Italianas de Córdoba" ed anche la Camera di Commercio Italiana di Córdoba, dove è stato ricevuto dal presidente Dante Torrente. La giornata si è conclusa con una cena presso la residenza del Console Moscatelli. (aise)

TRATTATIVE ALITALIA, IL GIORNO PIÙ LUNGO. I PILOTI: «ALTO IL RISCHIO CHE TUTTO PRECIPITI»

(Insidefoto)Bonanni fischiato dai lavoratori, disagi a fiumicino

Al ministero del Lavoro i negoziati fra governo, azienda e sindacati. Sacconi: «O si chiude stanotte o mai più»

(11/09/08) ROMA - Resta ancora lontano l'accordo sul piano di salvataggio di Alitalia. Nell'ultimo giorno utile per la trattativa tra il governo, la Compagnia aerea italiana (Cai) e i sindacati della compagnia, non si è ancora arrivati a un punto di svolta, mentre le proteste dei lavoratori rendono il clima sempre più teso.

FISCHI A BONANNI - Già dalla mattina si sono formati presidi agguerriti davanti al ministero del Lavoro in via Flavia, con momenti difficili all'arrivo del leader della Cisl, Raffaele Bonanni, fischiato e quasi aggredito. E se da Napoli sono arrivati i "duri" dell'Atitech con bandiere e striscioni, creando problemi al traffico nel cuore di Roma, all'aeroporto di Fiumicino il personale di terra si è riunito in assemblea per tutto il giorno, con conseguenti disagi per i passeggeri. Secondo fonti aeroportuali, per i voli di Alitalia e Air One (soprattutto quelli nazionali) ci sono ritardi nelle partenze tra i 20 e i 60 minuti. Difficoltà anche nella riconsegna dei bagagli, con attese di 30-40 minuti.

Bonanni è stato contestato e fischiato dai lavoratori (Ansa)

NEGOZIATO - Sul fronte della trattativa, invece, l'amministratore delegato della Cai, Rocco Sabelli, ha confermato «tutta la validità del piano», ma - dopo una serie di incontri informali tra le parti - si è deciso di far ripartire il negoziato con quattro tavoli in via Fornovo: tre tecnici sui contratti delle categorie di lavoratori (piloti, assistenti di volo, personale di terra) e uno su esuberi e ammortizzatori sociali. L’obiettivo - ha detto il commissario straordinario Augusto Fantozzi - è chiudere entro domani (venerdì, ndr), ma i sindacati sono ancora scettici, con i piloti che vedono il rischio «che la situazione precipiti». Ma per il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, «o si chiude stanotte o mai più: l'alternativa è il fallimento».

OFFERTE PER MANUTENZIONE E CARGO - In serata Alitalia comunica l'esistenza di offerte d'acquisto per il centro di manutenzione e il cargo: «In data 10 settembre il commissario straordinario Fantozzi ha ricevuto una lettera di dichiarazione di interesse da parte di Aviation - Management Consulting GmBH & Co. KG riguardante l'intero pacchetto azioni Atitech S.p.a. e tutta la struttura Alitalia per la manutenzione pesante. In data 10 settembre 2008 il Commissario ha ricevuto da Sin&rgetica S.r.l. in nome e per conto di Alis - Aerolinee Italiane S.p.a. e di Miro Radici Finance S.p.A. una manifestazione di interesse riguardante il ramo d'azienda 'Alitalia Cargo'. Il commissario straordinario ha richiesto ad ambedue i predetti soggetti chiarimenti e documentazione per una preliminare valutazione di dette lettere».

TENSIONE - La tensione davanti al ministero del Lavoro è salita progressivamente dalle 9 del mattino, con l'afflusso continuo di decine di lavoratori della compagnia - tra cui numerosi assistenti di volo - contrari alla firma di un accordo. Prima c’è stata la contestazione a Bonanni, poi sono cresciuti d’intensità i cori e le urla ("Non si firma, non si firma", "Buffoni, buffoni"), fino all’arrivo di circa 150 lavoratori dell’Atitech. Una pressione crescente, che ha probabilmente indotto il governo a spostare la trattativa in un'altra sede del ministero del Lavoro (via Fornovo), dove pure non sono mancati gli insulti anche ai sindacalisti. Se la Cisl ha bollato seccamente le contestazioni a Bonanni come manovre "dietro le quinte" per far saltare il negoziato, Sacconi ha invitato tutti alla responsabilità, evitando «elementi di tensione dettati da piccolo calcolo politico». In ogni caso, ha avvertito il ministro, «o questa notte o mai più. Questa è l’ultima possibilità, l’alternativa è il fallimento». E per evitare un esito negativo, anche il leader della Cgil, Guglielmo Epifani, ha invitato «a continuare a trattare fino a raggiungere un punto di compromesso accettato da tutti». Tra i sindacati, tuttavia, ci sono ancora forti dubbi sulla possibilità di raggiungere presto un’intesa. «Il rischio che la situazione precipiti è molto alto», ha detto il vicepresidente dell’Anpac, Stefano De Carlo, spiegando che «sul piano industriale e i contratti non c'è una risposta sufficiente». Anche per il numero uno dell’Anpav, Antonio Divietri, «siamo lontanissimi», mentre per il coordinatore nazionale della Sdl, Fabrizio Tomaselli, «la trattativa vera deve aprirsi» e un contratto nuovo per tre categorie «non si fa in sei ore».

VERTICE MARRAZZO-ALEMANNO - Nella sede della Regione Lazio il governatore Piero Marrazzo e il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, si sono incontrati per tracciare una linea condivisa sulla questione Alitalia e trovare una «solidarietà istituzionale» in previsione dell'incontro del 18 settembre. Marrazzo ha inviato una lettera al premier Silvio Berlusconi per discutere degli accordi bilaterali, in modo da scongiurare un ridimensionamento di Fiumicino.

Corriere della Sera

CRESCE L'INTERESSE DEI GIOVANI ITALO-ARGENTINI PER LE ATTIVITÀ DE PATRONATO ITAL UIL

A LA PLATA L'ESPOSIZIONE DEL LIBRO UNIVERSITARIO

 

(11/09/08) LA PLATA\ aise\ - Il Patronato Ital Uil ha preso parte, dal 31 agosto all'8 settembre scorsi, alla 1º Esposizione del Libro Universitario di La Plata che si è tenuta presso il Centro Culturale Dardo Rocha.

Numerosa l'affluenza di pubblico interessato alle attività di ambedue gli organismi. Durante i giorni dell'esposizione, le richieste di informazioni sulle attività del Patronato sono aumento soprattutto da parte delle nuove generazioni di italo-argentini soprattutto verso i temi della formazione universitaria, formazione professionale e diritti di cittadinanza.

Una delle premesse fondamentali dell'accordo-quadro tra il Patronato ITAL UIL e la Sede di Buenos Aires dell'Università di Bologna consiste infatti nella partecipazione congiunta ad eventi, esposizioni e workshops. Obiettivo quello di avviare maggiori scambi con le nuove generazioni della comunità italo-argentina.

"L'idea", ha dichiarato Josè Tucci, coordinatore dell'ITAL UIL per l'America Latina, "è di essere più vicini alla realtà ed alle necessità che hanno i nostri discendenti ed offrire una gamma di servizi e prestazioni che siano in sintonia con suddette necessità, in sintesi: cerchiamo soluzioni efficienti a problemi reali".

Infine, ha concluso Tucci "i risultati sono evidenti e soddisfacenti, tutto ciò ci motiva a continuare con questo tipo di iniziative di cooperazione con altre istituzioni ed organizzazioni italiane presenti non solo in Argentina ma anche in tutta l'America Latina". (aise)

"L''EMIGRAZIONE ITALIANA IN ARGENTINA NEI SECOLI XIX E XX: IL RUOLO DELLA CHIESA CATTOLICA"

APERTO OGGI UN CONVEGNO ORGANIZZATO DALL'UNIVERSITÀ CATTOLICA DI ALESSANDRIA E L'IIC DI BUENOS AIRES

 

(11/09/08) BUENOS AIRES\ aise\ - "L''emigrazione italiana in argentina nei secoli XIX e XX: il ruolo della chiesa cattolica". Questo il tema del convegno Centro di Cultura-Gruppo di Operatori dell''Università Cattolica in Alessandria e da Professori dell'Università di Buenos Aires, dichiarato "de interés" dalla Segreteria di Cultura - Ministero degli Affari Esteri della Repubblica Argentina, che si è aperto oggi presso Biblioteca Nacional, Sala "Jorge Luis Borges", fino la prossimo 13 settembre.

Il convegno è stato realizzato in collaborazione con la Regione Piemonte, la Provincia di Alessandria, l'Istituto Italiano di Cultura di Buenos Aires, il Consolato Generale d''Italia a Buenos Aires, il Centro Studi Emigrazione di Roma, il Centro de Estudios Migratorios (CEMLA) di Buenos Aires.

Porteranno il loro contributo, Fernando Devoto, Universidad de Buenos Aires, Renato Balduzzi, Università del Piemonte Orientale "Amedeo Avogadro" e Presidente Centro Cultura Università Cattolica, Roberto Di Stefano, Universidad de Buenos Aires, Maurilio Guasco, Università del Piemonte Orientale "Amedeo Avogadro" Facoltà di Scienze Politiche, Dipartimento Polis dell'Università del Piemonte Orientale "Amedeo Avogadro", Facultad de Ciencias Sociales dell'Universidad de Buenos Aires. (aise)

COSTITUITA A ROSARIO L'ASSOCIAZIONE "FRATELLI D'ITALIA ALL'ESTERO"

(11/09/08) ROSARIO\ aise\ - È stata costituita a Rosario l'associazione "Fratelli d'Italia all'estero"... [...]

L'ON. PORTA (PD) AL CONVEGNO ROMANO PROMOSSO DA "CT ISSUES"

(11/09/08) ROMA\ aise\ - L'Ambasciata del Brasile a Roma ha fatto da cornice alla presentazione del numero speciale di... [...]

"GHOSTBUSTERS 3", È FATTA!

Tornano gli Acchiappafantasmi, ed è la major Columbia/Sony a riportarli in azione. È la rivista “Variety” a confermarlo: la sceneggiatura sta prendendo forma per mano di Lee Eisenberg e Gene Stupnitsky, già produttoiri esecutivi di The Office. I più ottmisti sperano nel ritorno – completo e in grande stile – del cast originale. A cominciare dalle due star Bill Murray e Dan Aykroyd, per continuare con Harold Ramis (che con Aykroyd aveva scritto le prime due storie) e Ernie Hudson.

 

La saga di Ghostbusters, dunque, prosegue, a distanza di quasi vent’anni: sì, perché l’ultima avventura risale al 1989, mentre la prima era del 1984 (entrambe dirette da Ivan Reitman).

 

A casa Columbia/Sony si spera in un bel botto: non va dimenticato che, per la “signora con la torcia in mano” il successo di Ghostbusters fu da record, tanto che per anni le casse della major beneficiarono dell’effetto-fantasma… Il film dovrebbe conquistare gli schermi nel 2010.

 

Attenti al cine

DALLA FEDELAZIO SOLIDARIETÀ A FRANCO ARENA (ITALIA TRICOLORE): FERRETTI HA ESAGERATO

(10/09/08) MAR DEL PLATA\ aise\ - Ferretti ha esagerato, Arena non ha lanciato nessuna minaccia. Questo, in sintesi, quanto scrive oggi Gustavo Velis che a nome della Fedelazio, Federazione di Associazioni Laziali dell''Argentina, manifesta la propria solidarietà a Franco Arena, giornalista accusato da Ferretti di avergli lanciato minacce di morte. "Nei giorni scorsi - scrive Velis - ho letto con grande stupore alcuni articoli apparsi nelle agenzie di informazione circa un comunicato di Gian Luigi Ferretti, rappresentante di AN nel Cgie. In questi comunicati si faceva riferimento ad una minaccia lanciata contro Ferretti. Come tutte le domeniche ho ascoltato anche il 7 settembre il programma più seguito dell''Argentina "Italia tricolore", e non ho avuto l''opportunità di sentire nessuna minaccia".

Velis, quindi, passa ad ipotizzare che Ferretti abbia volutamente strumentalizzato quanto accaduto "per provare la sua maestria nell''arte di convincere gli altri" e per recuperare visibilità dopo "essere stato escluso dalla presentazione del Pdl in Argentina, di cui Arena è stato presentatore".

Per Velis, quindi, quello di Ferretti sarebbe un tentativo di "avere un protagonismo svalutato nel tempo". Per questo, conclude, "invio tutta la mia solidarietà al giornalista Franco Arena suggerendogli di non dare al pollo quello che il pollo non vale". (aise)

FRANCESCA ALDERISI FRA POCHE ORE IN BRASILE PER INCONTRARE LA COMUNITÀ ITALIANA

Francesca Alderisi"NON VEDO L'ORA DI ESSERE LÌ"

La popolare conduttrice di Sportello Italia sarà ospite venerdì 12 settembre presso la sede dello storico Circolo Italiano di San Paolo. Francesca racconta in esclusiva ad Italia chiama Italia quali saranno i suoi incontri con la comunità italo-brasiliana

 

di Ricky Filosa

 

Dopo la pausa estiva, Francesca Alderisi,  la popolare conduttrice di Rai International, per anni alla guida del programma di servizio SPORTELLO ITALIA, continua ad avere un contatto diretto con gli italiani nel mondo, in attesa di un nuovo programma televisivo.

 

Dopo aver viaggiato mezzo mondo e visitato le comunità italiane dei cinque continenti, ora Francesca è in partenza per il Brasile, importantissimo paese dell'America Latina, dove risiedono tantissimi nostri connazionali.

 

Naturalmente, durante il suo viaggio in terra brasiliana, noi di Italia chiama Italia continueremo a seguirla, e un ruolo molto importante in questo lo avrà il nostro responsabile per il Brasile, Rafael Bassoli.

 

Cara Francesca, è un po' che non abbiamo tue notizie. Come stai e come hai trascorso gli ultimi mesi?

Per prima cosa grazie come sempre per l'opportunità di potere mantenere un contatto con i numerosi  i lettori di Italia chiama Italia. Io sto benissimo e sempre alle prese con tanti progetti. In questi ultimi mesi mi sono divisa tra un periodo di  vacanze a Ponza, l'isola dove ormai da anni trascorro la mia estate, e l'elaborazione di nuove progetti, primo tra tutti il mio imminente viaggio in Brasile, a cui tengo moltissimo. Come sai, per me quest'ultimo anno è stato molto intenso, sia dal punto di vista umano che professionale. Essere stata esclusa per scelta del Direttore Piero Badaloni, dal programma da me ideato e condotto per ben 1200 puntate, SPORTELLO ITALIA, è stato sicuramente un grande dolore, ma allo stesso tempo una grande prova di tenacia, che oggi posso dire di avere superato con successo. Ho sempre creduto che gli ostacoli siano messi sul nostro cammino per scoraggiare chi non tiene abbastanza a  raggiungere qualcosa. Sarebbe stato molto più facile per me mollare tutto e considerare l'esperienza con gli italiani all'estero una parentesi nella mia vita professionale, ma per fortuna non è stato così. Con un grande sorriso posso affermare di avere avuto modo, proprio in seguito a quanto è accaduto, di volere continuare ad occuparmi con la passione di sempre dei nostri connazionali sparsi per i cinque continenti, ai quali mi sento legata da un fortissimo legame di affetto e rispetto.

 

Ti sento piena di energia. Come sarà organizzato il tuo viaggio in Brasile, e dove ti poranno incontrare i nostri connazionali ivi residenti?

E' vero, sono molto energica e propositiva e l'idea di partire tra pochissime ore alla volta di questo meraviglioso paese del Sud America dove vivono moltissimi italiani, mi emoziona moltissimo. In questo ultimo anno ho deciso, in seguito al fatto di non avere avuto la possibilità di salutare il mio pubblico, di andare a farlo personalmente e sfruttare questo periodo di forzata pausa televisiva per iniziare a fare quello che per mancanza di tempo non mi era stato possibile fino ad allora: incontrare gli italiani all'estero,  telespettatori di SPORTELLO ITALIA e poterli conoscere di persona.  Sono stata in Canada, Stati Uniti, Australia ed Argentina, ed il  Brasile non poteva assolutamente mancare nel programma dei miei incontri, anche perchè ho sempre ricevuto moltissime lettere di  consenso dagli italiani che ci vivono. Come per gli altri viaggi, sono stata consigliata ed aiutata dai miei telespettatori, che con grande affetto e disponibilità mi hanno aperto le porte delle loro case.  Essere considerata un membro della famiglia degli italiani nel mondo mi rende molto orgogliosa e se sono qui a fare tutto questo è proprio per la grande solidarietà che ricevo ovunque io vada. Tornando al mio programma, sarà diviso in due tappe, San Paolo e Rio de Janeiro, e si inaugurerà venerdi 12 settembre nella storica sede del Circolo Italiano di San Paolo. Seguiranno poi una serie di appuntamenti tra i quali una conferenza al Museo dell'Immigrazione, una partecipazione speciale alla Festa di San Gennaro, molto amata dalla comunità di San Paolo, una visita ad una Fazenda ed anche un incontro speciale con i lettori del mio blog,  dove troverete l'elenco dettagliato di tutti i miei appuntamenti con la comunità italiana.

 

A proposito del tuo blog, come va il tuo progetto telematico?

Meravigliosamente bene! Considerando che un anno fa non sapevo nemmeno cosa fosse un blog, di strada ne ho fatta pure troppa. Ormai gli  iscritti al mio "salotto mondiale" (prontofrancesca.it) , come mi piace definirlo, sono moltissimi e la grande partecipazione agli argomenti da me proposti mi dà conferma di quanto sia stata giusta la mia intuizione. Era infatti mio desiderio non solo potere utilizzare le potenzialità dello strumento telematico per mantenere un contatto con i miei telespettatori, ma anche potere trasformare la "fredda" tastiera di un computer in un "caldo" ponte sentimentale. Leggendo tra i migliaia di commenti arrivati al mio blog in questi primi mesi di vita, si ha immediatamente la sensazione di quanto sia importante per gli italiani che vivono all'estro, potere mantenere un contatto con l'Italia, ma anche creare un collegamento tra le varie comunità. Nelle prossime settimane il mio viaggio in Brasile verrà documentato in tempo reale nel blog. Ma non finisce qui. Ho infatti anche organizzato una sorpresa per i lettori di San Paolo: una cena in pizzeria per poterci finalmente conoscere di persona. Non vedo l'ora e già so che sarà molto divertente.

 

Quando pensi di tornare in televisione?

Devo confessarti che me lo chiedono centinaia e centinaia di persone. Chi mi conosce sa che non è nel mio stile dare risposte di forma, quindi sarò sincera come sempre. Al momento sono in attesa delle imminenti nomine Rai, alle quali sicuramente seguiranno anche molte  novità per quanto riguarda i vertici di Rai International. Purtroppo con il Direttore Piero Badaloni non c'è statao alcuna possibilità di dialogo. Sono però certa che non appena arriverà un nuovo Direttore,  ci sarà modo di potere valorizzare nuovamente la mia professionalità e soprattutto le mie competenze sul mondo degli italiani all'estero. Proprio per questo motivo sto ideando un nuovo programma televisivo, che possa essere l'evoluzione di SPORTELLO ITALIA. Non ho mai amato le minestre riscaldate e credo che la mia esperienza dopo tutti questi viaggi, sia molto più completa. La mia idea è sicuramente quella di potere creare un programma ancora più vicino alle esigenze ed ai gusti del pubblico, che da quanto so, ultimamente non è molto soddisfatto della programmazione di Rai International. Leggo quotidianamente la stampa dedicata agli italiani all'estero e noto moltissime polemiche.

 

Visto che sei stata in prima linea a Rai International per molti anni, cosa ne pensi dell'attuale programmazione?

Bella domanda! Sempre in tutta sincerità, mi è capitato durante i miei viaggi di guardare attentamente ciò che viene trasmesso da Rai International, ora Rai Italia, e devo dire che la situazione è a mio avviso scoraggiante. A parte la frammentazione del palinsesto e la programmazione che spesso non viene rispettata, credo che il vero problema sia non sapere interpretare le reali esigenze degli abbonati, che non dimentichiamolo, pagano un canone mensile. Proprio a riguardo, so che ultimamente sono arrivate tantissime disdette agli abbonamenti e questo credo sia una conferma tangibile del disappunto dei telespettatori. Fino a quando non si entrerà nella logica che la televisione si fa solo ed esclusivamente per il pubblico, le cose non cambieranno. Io però sono positiva e credo che a breve arriveranno tempi migliori.

 

In chiusura una domanda personale: perchè fai tutto questo?

Sapevo che me lo avresti chiesto. La risposta è semplice: perchè ci credo, perchè gli italiani all'estero sono ormai parte della mia vita e perchè un pezzo del mio cuore è rimasto nello studio 6 di Saxa Rubra a Roma. Poi perchè il mio lavoro è la mia passione e perchè in fondo sono una sognatrice e ogni giorno che apro gli occhi credo che sarà un giorno meraviglioso, in cui accadranno grandi cose. Inoltre perchè i telespettatori che mi hanno seguita e voluta bene per ben 1200 puntate, si meritano di essere rispettati. Sai Ricky, la televisione può giocare brutti scherzi, basta sparire per una stagione televisiva e nessuno si ricorda più di te. Ma la televisione può anche riservare magnifiche sorprese e nel mio caso è stato così: la mia assenza dal video ha paradossalmente aumentato la mia popolarità.....Non è straordinario?

  

Ricky Filosa - Italia chiama Italia

 

ricky@italiachiamaitalia.com 

ON. PORTA: CON QUESTO GOVERNO TROPPI PASSI INDIETRO

(09/09/08) FIRENZE\ aise\ - Il clima politico in Sud America e le aspettative dei connazionali, i primi mesi di governo... [...]

FA TAPPA A CORDOBA IL TOUR ARGENTINO DELL'ON. ANGELI (PDL): SEMPRE A CONTATTO CON LA COLLETTIVITÀ

(09/09/08) CORDOBA\ aise\ - Salutare l'elettorato e raccoglierne necessità e problemi: questi gli obiettivi del tour che ha visto Giuseppe Angeli, deputato del Pdl eletto in Sud America, toccare le città più importanti dell'Argentina. Viaggio terminato nei giorni scorsi a Cordoba, dove il parlamentare, accompagnato dalla moglie e da Rodolfo Borghese, è stato ricevuto dal Console Generale, Stefano Moscatelli, cui ha chiesto, come agli altri rappresentanti consolari, che gli fossero poste sul tavolo le priorità e le problematiche più urgenti dei connazionali.

Quindi la piccola delegazione ha visitato il busto di Giuseppe Garibaldi che, donato al Municipio di Cordoba e successivamente posto nel Parco Sarmento, ha incisi sulla placca i nomi dell'allora cinque parlamentari eletti in America Meridionale, in rappresentanza dei cittadini italiani che risiedono lontani dalla madrepatria.

Angeli ha poi visitato la Scuola biculturale e bilingue "Dante Alighieri", dove è stato festosamente ricevuto dal Presidente Sergio Badino, dal corpo docente e da tutti gli alunni, che vanno dalla scuola materna fino alla secondaria superiore. Dopo aver firmato il Libro d''Oro dei visitatori e dialogato con i ragazzi in merito alle loro aspettative e richieste per il futuro, il parlamentare del Pdl ha promesso di occuparsi dei problemi della comunità educativa e del sodalizio esistente tra questa scuola e la Edmondo De Amicis, istituto che ha sede a Rosario di cui l'onorevole è direttore da diversi anni.

La giornata si è conclusa con una cena presso la residenza del Console Moscatelli. (aise)

CARMINE GONNELLA (LA VOCE ALTERNATIVA) SULLE DICHIARAZIONI DEL MINISTRO LA RUSSA

DIFENDIAMO LA MEMORIA DEI NOSTRI PADRI 

 

(09/09/08) LONDRA\ aise\ - "Da figlio della Repubblica Democratica Italiana mi chiedo contro chi ha combattuto mio padre? Francamente credo che a distanza di oltre 60 anni dalla nascita della nostra Democrazia e Costituzione mettere in discussione di nuovo la nostra storia è semplicemente vergognoso. Sostenere che tutte le vittime della seconda guerra mondiale andrebbero rispettate è una cosa, sostenere invece che i "giovani repubblichini" e i partigiani e alleati combatterono per gli stessi ideali è un altra". È duro oggi il commento di Carmine Gonnella, direttore del "La voce alternativa", settimanale italiano edito a Londra, sulle dichiarazioni del Ministro della Difesa, Ignazio La Russa, che a 63 anni dalla fine della seconda guerra mondiale, in occasione delle commemorazioni dell'8 settembre, ha reso "onore ai fascisti" ed asserito come "la Resistenza, in Italia, non l'hanno fatta solo i partigiani ma anche i ragazzi di Salò".

"Che i ragazzi di Salò si sacrificarono in buona fede", spiega Gonnella, "è indubbio. Non dimentichiamo che erano giovani pressappoco bambini, nati, cresciuti e "forgiati" sotto il regime fascista. Molti di loro probabilmente non sapevano neanche dei tanti crimini contro l'umanità con i quali il nazi-fascismo si era appena macchiato le mani. Erano semplicemente immaturi", aggiunge, "e incapaci di scegliere liberamente con chi stare; vittime ultime della dittatura fascista. Dire altresì che andrebbe riconosciuto il loro amor patrio, a questo punto dobbiamo chiederci di quale patria".

Gonnella ricorda che dopo l'8 settembre del 1943 "l'Italia fu invasa dai tedeschi e, come è stato ricordato anche dal nostro Presidente della Repubblica, più di 600 mila militari italiani furono deportati in Germania dopo aver rifiutato di aderire alla RSI, fondata dal Duce dopo essere stato liberato. Il nemico comune a tutti gli italiani militari e civili all'epoca erano i tedeschi e i repubblichini. Questo pezzetto di triste storia italiana", sottolinea, "non potrà mai essere messa in discussione da nessuno che sia un Ministro della Repubblica, un Sindaco di Roma o storico che si voglia".

Secondo il direttore de "La voce Alternativa" "è come se fra 40 anni un Ministro Iracheno si permettesse di dire che anche i ragazzi di Bin Laden durante la liberazione dalla dittatura di Saddam combatterono per la stessa causa. Bisogna distinguere nettamente gli invasori dai liberatori altrimenti si rimette in discussione il nostro amor patrio".

"Le parole di La Russa", si dice convinto Gonnella, "credo siano state in primis fuori posto e del tutto contrarie a quanto ci ha insegnato la Costituzione. Inoltre le leggi razziali che il Sindaco di Roma vorrebbe mettere sotto il tappeto o in sordina furono emanate dal regime fasciste e non caddero dal cielo".

Infine, conclude il direttore, "da cittadino italiano all'estero ho sentito il dovere di difendere la memoria di mio padre che ha combattuto per un ideale razzista sbagliato ed inumano che oggi tutti dovremmo condannare e scongiurare, sopratutto per i milioni di vittime che ogni anno commemoriamo". (aise) 

SUCCESSO A BUENOS AIRES PER LA CONFERENZA ORGANIZZATA DA "INSIEME ARGENTINA" E FONDAZIONE DI VITTORI

60° ANNIVERSARIO DELLA COSTITUZIONE 

 

(09/09/08) BUENOS AIRES\ aise\ - Più di duecento persone hanno partecipato venerdì scorso, 5 settembre, alla conferenza organizzata dall'associazione "Insieme Argentina" e dalla Fondazione Giuseppe Di Vittorio per onorare il 60° anniversario della Costituzione Italiana. All'evento, tenuto nella Sala Rocca del Circolo Italiano di Buenos Aires, hanno partecipato, tra gli altri, Stefania Costanza, in rappresentanza della Ambasciata d'Italia, la Direttrice dell'Istituto Italiano di Cultura, Giuliana Dal Piaz, l'ex senatore Luigi Pallaro, Presidente di Feditalia, Fulvio Pompeo, Direttore Generale per le Relazioni Internazionali e Protocollo, in rappresentanza del Governo della Città di Buenos Aires, membri del Cgie, del Comites e di diverse associazioni.

A sottolineare la grande valenza della nostra carta costituzionale e a ripercorrere le fasi politico-istituzionale che hanno portato alla sua redazione sono stati Antonio Bruzzese, coordinatore per l'estero della Fondazione Di Vittorio e Presidente di "Insieme Argentina", Renato Zanchetta, Presidente dell'Associazione Nazionale Partigiani Italiani (A.M.P.I.), delegazione Argentina, Marcelo Tedesco, Presidente del Circolo Sandro Pertini di Rosario, Maria Elena Martín, deputata argentina, e Jorge Vanossi, costituzionalista argentino.

Alla fine della conferenza tutti i partecipanti hanno ricevuto in omaggio una copia della Costituzione pubblicata in edizione limitata in occasione di questo importante anniversario dall'Istituto Poligrafico - Zecca dello Stato. Inoltre, alcuni membri della comunità, distintisi per il loro lavoro a favore della diffusione dei valori dell'italianità, hanno ricevuto uno targa ricordo. (aise) 

ADIPERU: CONFERENCIA - MESA REDONDA "LA INFLUENCIA DEL PENSAMIENTO DE GARIBALDI COMO HERENCIA CULTUR

Expositores:

 

* Vanessa Mendoza F. Presidenta de ADIPERU

* Nadia Medina Canzio, ( italoperuana descendiente de Garibaldi ) residente en Barcelona

* Lidia Adalid y Mar Oriol , jòvenes historiadores españoles que han estudiado acerca de la influencia del pensamiento de Garibaldi en España.

 

Dedicado a la comunidad italoperuana para reafirmar que los valores e ideales trascienden a traves del tiempo, La lucha por la unidad italiana no es una pagina olvidada y recordar que un pensamiento , fe y una gran voluntad marcò la historia de Italia.

 

Esta conferencia fue presentada el 2007 en la Casa de los Italianos en Barcelona, con gran èxito con la presencia de Anita Garibaldi Jallet.

Vino de Honor

 

Fecha: Miercoles 17 Setiembre a las 6.30 pm

Lugar: Instituto Italiano de Cultura Av. Arequipa 1075 - Lima

A VILLA BURBA DI RHO UNA GRANDE MOSTRA DI GINO GAVIOLI "IL MAGO DEL CAROSELLO"

La splendida VILLA BURBA di Rho, seicentesca dimora destinata a luogo d'arte e di cultura, sarà occupata, anzi custodita per tre settimane, dall'11 ottobre al 02 novembre 2008,  da  guardiani d'eccezione: il centurione Caio Gregorio "er guardiano der pretorio" e dal "Vigile siciliano concilia"  supportati dal veneto  Foresto "mi non so' mi son foresto", dalla preghiere di Cimabue il frate che "una ne fà e ne sbaglia due" , dal Capitan Trinchetto,  dai cavernicoli Mammut, Babbut e Figliut, dal Cavallo Derby "vitaccia cavallina, me scappa sempre la parolina" e dai tantissimi altri personaggi creati dalla mirabolante matita di Gino GAVIOLI, il "mago del Carosello", pilastro della storia del cartoon e dell'animazione italiana e indiscusso maestro nell'illustrazione per bambini.

 

Saranno tutti lì in Mostra organizzati dall'associazione culturale "La Maiella" che dal 1998, ogni anno,  ospita  negli spazi  della  bella  Villa Burba un disegnatore italiano.

 

Di turno nel 2008 è, quindi, Gino Gavioli. Diplomato all'Accademia di Belle Arti di Brera-Milano, a 17 anni esordisce disegnando per Alberto Traini le matite di alcune serie comiche tra cui il personaggio Carioca, poi passate a china dall'amico Paolo Piffarerio. Dopo la guerra continua a disegnare per Traini  ma comincia anche a collaborare assiduamente con le maggiori testate a fumetti italiane: Corriere dei piccoli, (5 anni)  Il Monello  (12 anni, dove realizza personaggi come Sempronio, Felicino e Arcibaldo, Il Lupo e l'Agnello e Pico Panda e Paco Serse),  "Jesus ( 25 anni)  e Il Giornalino, (49 anni  di collaborazione che continua tuttora!).

 

Con il fratello Roberto fonda nel 1953 la casa di produzione di cinema d'animazione GAMMA FILM che nel breve arco di un decennio la casa di produzione GAMMA FILM diventa il più grande studio di disegni animati d'Europa.

 

Nel corso della sua lunga carriera ha ricevuto centinaia di riconoscimenti e premi (250 solo con la Gamma Film!): dalla Palma d'oro per la televisione  a Cannes nel 1965 al Premio della Scacchiera degli Umoristi  a Marostica al Premio alla Carriera a Positano, ecc... ecc ...

 

La mostra segue quelle, già realizzate negli anni scorsi,  dedicate a Jacovitti (1998), Troiano (1999),  Altan (2000), Cavandoli (2001) , Silver (2002),  G.L. Bonelli (2003),  Bonvi (2004), Staino (2005), Chiàppori nel 2006, e Silvia Ziche nel 2007.

 

Un pregiato catalogo, autentico oggetto da collezione,  sancirà anche questa volta l'alto valore di una manifestazione artistica che ha riscosso in tutte le sue precedenti edizioni un lusinghiero successo di pubblico e di critica ed ha suscitato  un grande interesse verso la Città di Rho e la splendida VILLA BURBA  che ospita la mostra.

   

Ingresso libero

Info: Associazione "La Maiella" - Via Livello 11 - 20017 RHO (Mi) - tel. e fax 02.93507749 - 338 3853302 - e-mail: lamaiella@libero.it

Ufficio Cultura Comune di Rho - Villa Burba - tel. 02.93.33.22.38

FASCISMO, LA RUSSA RILANCIA: "OMAGGIO AI SOLDATI DI SALÒ"

Il ministro: «Farei un torto alla mia coscienza a non ricordare anche quei militari»

 

ROMA Il ministro della Difesa Ignazio La Russa, a Porta San Paolo per ricordare il 65° anniversario della difesa di Roma dalle truppe di occupazione naziste che segnò anche l’avvio della Resistenza militare e partigiana, tiene a citare anche coloro che combatterono dall’altra parte, dalla parte dei fascisti che si riconobbero nella Repubblica di Salò. «Farei un torto alla mia coscienza -esclama infatti La Russa, alla presenza tra gli altri del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano- se non ricordassi che altri militari in divisa, come quelli della Rsi, soggettivamente dal loro punto di vista combatterono credendo nella difesa della patria, opponendosi nei mesi successivi allo sbarco degli angloamericani e meritando quindi il rispetto, pur nella differenza di posizioni, di tutti coloro che guardano con obiettività alla storia d’Italia». La Russa ricorda quei «giorni drammatici» che «aprirono quella tragica stagione che vide il territorio nazionale diviso in due, con gli italiani schierati su fronti opposti. Stagione che si concluse con il ritorno della libertà e della democrazia, la sconfitta del fascismo e soprattutto la liberazione dal giogo nazista».

 

La Russa, a Porta San Paolo, esprime la sua «grande gratitudine per gli uomini caduti in difesa della capitale, i militari e i civili che eroicamente sentirono l’obbligo morale di compiere ogni sforzo per preservare Roma dall’occupazione straniera e contribuire a difendere l’indipendenza della nazione». In particolare, il ministro della Difesa sottolinea come «i militari si distinsero nel contrasto all’occupazione tedesca dell’Italia e alla generalizzata offensiva germanica. Valga fra tutti -cita come esempio- il ricordo del sacrificio di Salvo D’Acquisto, il militare che ricorderemo il 23 settembre prossimo». A 65 anni dall’8 settembre 1943, La Russa ribadisce l’esigenza di «esprimere con forza il ricordo per tutti i caduti italiani che combattendo con onore e dignità hanno dato la vita per la difesa della patria, esaltando le tradizioni di abnegazione, di sacrificio e di senso del dovere e di amore per la libertà, del soldato italiano. L’Italia -conclude il ministro- dopo le lacerazioni procurate dai terribili avvenimenti del 1943 e che seguirono ad esso, dopo la fine del conflitto mondiale, seppe trovare la forza per dar vita ad una straordinaria ricostruzione economica e alla propria rinascita morale e politica, dandosi libere e democratiche istituzioni che vedono nelle forze armate, oggi come allora, un sicuro baluardo».

 

La Stampa

SCIENZA, LE PAURE DALLA BIOLOGIA ALLA FISICA

In vista dell'attivazione del nuovo accelleratore LHC del Cern

[...]

MINACCIATO DI MORTE A CAUSA DELLE MIE OPINIONI: LA DENUNCIA DI GIAN LUIGI FERRETTI

(08/09/08) ROMA\ aise\ - "Denuncio all''opinione pubblica di essere stato oggetto di minacce di morte a causa delle mie opinioni". A scrivere è Gian Luigi Ferretti, consigliere del Cgie e direttore del quotidiano "L'Italiano", che oggi denuncia quanto accaduto durante la trasmissione radiofonica settimanale di Eugenio Sangregorio a Buenos Aires. Durante tale trasmissione, spiega Ferretti, "il conduttore Franco Arena, commentando il mio editoriale di giovedì scorso su "L''Italiano" con pacate valutazioni politiche non gli erano piaciuto, rivolto a me ha detto testualmente: "Cuidado a no bajarse del cordon porque podria pizarlo un coche" (Attento a non scendere dal marciapiede perché potrebbe investirti un''auto). È orribile scoprire che nel terzo millennio ci siano ancora barbari simili in circolazione" commenta Ferretti che comunque assicura: "non sarà la paura per la mia incolumità fisica a impedirmi di manifestare liberamente il mio pensiero". (aise)

L'ON. PORTA (PD) A SAN PAOLO ALL'INCONTRO ORGANIZZATO DAL PATRONATO INAS

(08/09/08) SAN PAOLO\ aise\ - Dopo aver partecipato a Rio de Janeiro alla commemorazione ufficiale della "giornata dell'emigrante" presso il Circolo... [...]

QUELLE LEGGI RAZZIALI "ITALIANE"

di Elena Ioewenthal

 

Le vie delle parole sono, talvolta, imperscrutabili. Nel linguaggio della politica, che si fa alla giornata su improvvisazione dettata dalle circostanze e ciononostante lascia il segno, l’aggettivo irrituale ha ormai un che di scostante. Designa qualcosa di quasi inammissibile, secondo le regole del gioco. Le parole pronunciate qualche giorno fa dal presidente Napolitano dando il via al Quirinale alle celebrazioni per il Giorno della memoria, riportano invece alla valenza positiva di questo termine. Nel contesto di una ricorrenza che è ormai il (troppo) capiente contenitore di cerimonie monotone e parole che a forza di ripeterle suonano a vuoto, il suo breve discorso è stato decisamente irrituale. Ma nel senso migliore e soprattutto più profondo che l’aggettivo porta con sé: quello di uscire dagli schemi del rito per entrare nel contesto del significato, rammentando all’Italia le sue leggi razziali. La memoria non è di per sé terapeutica. Come diceva Primo Levi, il fatto che sia accaduto non azzera, anzi moltiplica le probabilità che accada di nuovo. La memoria non è uno scudo inossidabile, di fronte al male. È una necessità, forse un tributo a chi non c’è più. Ma di per sé non serve affatto, se non a risvegliare sentimenti inesprimibili. La percezione della storia attraverso la memoria è invece istruttiva: guardare al passato per capire che cosa e come siamo. Da dove veniamo, insomma. E il presidente Napolitano ci ha ricordato che l’Italia di oggi viene anche dall’infamia delle leggi razziali.

 

Gli italiani amano denigrarsi, sparlano del proprio Paese e delle sue disfunzioni con un narcisistico compiacimento. Guai però a toccarne gli aspetti più profondi, il «carattere nazionale», dentro il quale vige tenace l’immagine degli italiani «brava gente». Quasi incapaci di far male a una mosca, e quando capita è per cause di forza maggiore. Eppure, a dispetto di questo inossidabile stereotipo, settant’anni fa esatti questo Paese è stato capace di sfoderare una legislazione razziale che non fu seconda a nessuno. Nemmeno alla Germania nazista, se restiamo sul piano dei documenti giuridici con cui la storia si racconta.

 

«Leggi che suscitarono orrore negli italiani rimasti consapevoli della tradizione umanista e universalista della nostra civiltà», ha ricordato il presidente Napolitano parlando delle leggi razziali del 1938 come mortali apripista della Shoah. È tutto terribilmente vero. Il censimento degli ebrei italiani che nell’agosto di quell’anno fu l’astuta premessa per una applicazione «a tappeto» delle leggi razziali emanate nell’autunno successivo, costituì dopo l’8 settembre 1943 un comodo strumento per i tedeschi a caccia di stücke («pezzi» come loro chiamavano i deportati) per i vagoni merci, i campi di sterminio, i forni crematori.

 

Le leggi razziali, in cui «Vittorio Emanuele III per grazia di Dio e per volontà della nazione re d’Italia - imperatore d’Etiopia» decreta e firma i provvedimenti insieme con Mussolini, sono un vero monumento all’infamia. Stabiliscono una serie di restrizioni che vanno dal divieto di contrarre matrimonio misto a quello di firmare manuali scolastici, proibiscono agli ebrei italiani di avere dipendenti, di essere dipendenti di enti statali, banche, assicurazioni, di prestare servizio militare, possedere terreni e aziende. Pretendono, con brutale ottusità, di definire l’appartenenza ebraica in termini di sangue (art. 8, comma a: «È di razza ebraica colui che è nato da genitori entrambi di razza ebraica, anche se appartenga a religione diversa da quella ebraica») con paradossale precisione (comma c: «È considerato di razza ebraica colui che è nato da madre di razza ebraica qualora sia ignoto il padre»).

 

Queste leggi, tanto spietate quanto assurde, non furono un meteorite precipitato sul ridente pianeta Italia da una remota e maligna regione siderale. Furono il prodotto di forze congiunte: il regime fascista, la consenziente monarchia (i cui degni eredi, forse perché non hanno più nessun regio decreto da firmare, si son dati allo sport, con risultati davvero eccellenti nel lancio di boutades) e il popolo italiano. Stretto nelle maglie di questa orribile storia, che tuttavia è proprio la sua.

 

elena.loewenthal@mailbox.lastampa.it

 

La Stampa

DIFENDIAMO I DIRITTI DEGLI ITALIANI ALL'ESTERO DAL GOVERNO BERLUSCONI

ALLA FESTA DEL PD IL DIBATTITO SU "L'ITALIA E GLI ITALIANI NEL MONDO"

[...]

A BUENOS AIRES IL 1° CONGRESSO CONTINENTALE DEL MAIE SUDAMERICA

Il Presidente on. Ricardo Merlo: Evento  di importanza storica

                         

Buenos Aires, 8 settembre 2008: - Sabato 13 settembre, dalle ore 10 alle ore 19, presso l’ Hotel Bauen, di via Callao n.360, tradizionale punto nevralgico  della Città di Buenos Aires, si terrà il 1° Congresso Continentale del MAIE, a cui prenderanno parte  consiglieri,  i coordinatori e  responsabili delle circoscrizioni consolari del Movimento Associativo Italiani all’estero, oltre a delegati e osservatori da tutto il  Sudamerica, su invito.

 

Il Presidente, on. Ricardo Merlo, il candidato che alle scorse elezioni politiche ha ottenuto il maggior numero di preferenze  (53.000 ca.)  tra i 18 parlamentari eletti all’estero,  ha rilasciato la seguente dichiarazione:

 

“Si tratta di un evento epocale, forse il più rilevante da quando è iniziato il cammino verso il voto degli italiani all’estero. Il nostro Movimento Associativo, nelle liste del quale  la sen. Mirella Giai ed io, siamo stati eletti  in Parlamento, sta mettendo le basi per diventare il primo partito  fondato in Italia e con sede all’estero,  con una struttura consolidata composta, non solo, ma  soprattutto da italiani di prima e  seconda generazione”.

 

I  coordinatori del MAIE di ciascuna  circoscrizione consolare e   tutti  i membri effettivi presenti sabato saranno, per lo più, figli e discendenti di italiani provenienti da tutti i paesi dell’  America latina:  Argentina, Brasile, Venezuela, Uruguay, Cile, Perù ecc.

 

Ma,  oltre a loro, che rappresentano la nostra base latino americana,  saranno presenti  al Congresso  anche il  responsabile  per l’Europa - una personalità  con una vasta esperienza nella politica  Italiana -  e quello per l’America del Nord."

 

Al termine dei lavori, il Presidente Ricardo Merlo, insieme alla coordinatrice MAIE per l’ America Latina,  sen. Mirella Giai,  darà lettura del documento finale  e sarà a disposizione dei giornalisti per una conferenza stampa.

COUNTRY FIRST!

Massimo Seracinidi Massimo Seracini * 

 

Dopo aver seguito le due Conventions, sono stato veramente colpito dall´amore viscerale che i delegati dei due partiti americani hanno dimostrato al mondo intero ancora una volta per il loro Paese!

Country first!

Non e´ uno slogan elettorale, ma un sentimento che e´ passato come una scossa elettrica nelle due assemblee e ha dimostrato che questo grande Paese, ha una marcia in piu´, un entusiasmo genuino, una voglia di primeggiare, che da italiano vorrei che fosse presente nel nostro pur fantastico Paese, che non si vuole bene, non sventola e non onora il tricolore e preferisce ancora mettere alle finestre la bandiera arcobaleno dell´anti-americanismo.

Leggeremo domani sui media nazionali resoconti asettici, come lo sono stati quelli sulla Democratic Convention di Denver, in cui saranno privilegiate le battute di costume sui delegati e verra´ chiamata retorica all´americana l´amore sincero che tutto il mondo ha visto, anche con le lacrime del popolo a stelle striscie che si vuole bene perche´ vive in un Paese in cui e´ possible arrivare dove vuoi da zero, se hai i numeri, la voglia di sacrificarti, senza le raccomandazioni e le scorciatoie all´italiana, che stanno portando sempre piu´ indietro la nostra meravigliosa Italia!

 

La classe politica nostrana ha tutta la responsabilita´ di questa caduta di valori patriottici, che hanno ingessato il Paese in una formula politica per cui tutto e´ deciso e delegato dalle segreterie dei partiti, senza la partecipazione della gente, che e´ invece il promotore e il propulsore delle decisioni generali, come tutti hanno visto nelle due Conventions e che hanno prodotto due candidati eccezionali che riflettono il nuovo (Obama) e il tradizionale (Mc Cain) con un twist (cioe´ con posizioni da neo-conservatore alla Tatcher).

 

L´UDC, il partito che orgogliosamente rappresento nel Nord e Centro America, e´ l´unico che, proprio in questi giorni, e´ sceso in piazza per sollecitare un referundum per il voto di preferenza, della cui apoteosi abbiamo constatato in USA alle due Conventions, come cardine della democrazia rappresentativa, che esiste e funziona proprio per il voto di preferenza della gente.

 

Mentre invece il tanto decantato Partito Democratico, che e´ andato a Denver con Veltroni, Rutelli e una folta delegazione, per farsi bello sui media e darsi una reputazione "democratica", che ancora deve conquistare sul campo per meriti acquisiti e non per dichiarazioni d´intenti, se ne sta´ da parte in questa battaglia dell´UDC per dare voce e scelta preferenziale alla gente.

Sarei veramente curioso di sapere che cosa hanno capito del voto Americano fra un rinfresco e un altro!

 

Dobbiamo ammirare e prendere atto che il popolo Americano da´ sempre lezioni di contenuto e stile democratico al mondo, ed e´ forse per questo che e´ cosi´ forte nelle sue convinzioni nazionali, e criticato, snobbato e non capito dal resto del mondo.

Il nostro partito vuole risalire la china di un percorso democratico che deve partire dalla preferenza (che non a caso e´ stata eliminata dal precedente Governo Berlusconi, ndr.), per ridare al cittadino il suo sacrosanto diritto di scelta.

 

Country First! gridano gli americani al mondo, e noi dell´UDC sulle piazze italiane rispondiamo convinti con:

 

ITALY FIRST AND FOREVER!

 

Massimo Seracini

UDC Nord e Centro America

San Diego, California USA

5 Settembre 2008

IMMIGRATI, BERLUSCONI GELA FINI: "IL VOTO? NON È NEL PROGRAMMA"

Il premier: «Opinione personale» Altolà dalla Lega, distinguo in An. L'opposizione attacca: sono divisi. Veltroni: perchè Di Pietro dice no?

 

VERONA. Il "no" è secco e perentorio. Il premier Silvio Berlusconi non usa troppe parole per bocciare l’apertura di Gianfranco Fini sulla possibilità di concedere il voto agli immigrati. Quello del presidente della Camera, dice da Napoli, è solo un «parere» ma la proposta «non è nel programma» di governo.

 

Una persa di distanza che segue di poche ore quella del Carroccio. «La Lega - sottolinea il ministro dell’Interno Roberto Maroni - è sempre stata nettamente contraria e confermiamo la nostra contrarietà. Non credo che questa iniziativa vada avanti non è all’ordine del giorno». Ma Fini non trova sponde neanche all’interno di Alleanza nazionale. Prima, infatti, è il capogruppo del Pdl Maurizio Gasparri a sottolineare che «non ci sono numeri e condizioni» perché la proposta veda la luce in questa legislatura. Poi tocca al reggente di An, Ignazio La Russa, chiarire che «Fini è il presidente della Camera» e «ha parlato di mettere in equilibrio doveri e diritti» ma «l’opinione del partito, non in contrasto con quella di Fini, è che il voto agli immigrati non sia una priorità».

 

Insomma, l’apertura della terza carica dello Stato al leader del Pd Walter Veltroni, resta isolata nella maggioranza, con la sola eccezione del segretario della Dca, Gianfranco Rotondi, convinto che il voto agli immigrati sia un «suggello di integrazione». Dall’entourage del presidente della Camera fanno sapere che Fini «si aspettava» queste reazioni e che comunque la sua risposta alla lettera di Veltroni non poteva che essere «coerente» con la posizione che sull’argomento aveva preso già durante il precedente governo Berlusconi, quando ricopriva il ruolo di vice premier. Ma in ambienti di Forza Italia la lettura non è così buonista. Fini, viene sottolineato, da tempo coltiva una sua dimensione liberal-democratica, a volte con piccoli passi a volte - come in questo caso - con accelerazioni che servono a evidenziarla. Il tutto anche con l’obiettivo di "accreditarsi" in un ruolo di mediazione, con particolare attenzione al Colle e agli appelli che spesso vengono lanciati dal capo dello Stato. 

Al punto che, dentro Forza Italia, si dà per scontato che quella lettera Veltroni non l’abbia mandata affatto a insaputa del presidente della Camera. Sempre in questa ottica, gli azzurri tendono a leggere una volontà di Fini di non lasciare alla sola Lega la possibilità di interlocuzione con il Pd. I distinguo con cui la maggioranza ha subissato il presidente della Camera intanto dà gioco facile agli attacchi dell’opposizione. «La notizia - dice il segretario del Pd, Walter Veltroni - è che Berlusconi ha idee diverse dal presidente della Camera sul tema del voto agli immigrati». «È grave - aggiunge il ministro ombra dell’Interno, Marco Minniti - che la maggioranza e il governo siano profondamente divisi su un tema delicato come quello dell’integrazione e del voto agli immigrati ed è sconcertante che l’unico risultato di questo stato di cose sia il non fare nulla». Sulla stessa linea anche Walter Veltroni: «La notizia da registrare è che Fini e Berlusconi hanno opinioni diverse». Ma il segretario del Pd si dice anche «meravigliato» dal no di Antonio Di Pietro alla proposta.

 

La Stampa

APPELLO DELL'ON. PORTA (PD) ALLA COMUNITÀ IN SUD AMERICA

“SI MOBILITI CONTRO LA GRAVE DISCRIMINAZIONE DEL GOVERNO BERLUSCONI SULL'ASSEGNO SOCIALE”

(04/09/08) LIMA\ aise\ - A conclusione della sua breve, ma intensa due-giorni di incontri con le istituzioni e la comunità italiana in Perù, il vice presidente del Comitato Permanente per gli Italiani all'Estero della Camera, Fabio Porta (PD), ha indirizzato un appello a tutta la comunità degli italiani che vivono in Sud America perché faccia sentire la propria voce "contro il grave atto discriminatorio operato dal Governo Berlusconi contro gli italiani indigenti che, rientrando nel nostro Paese dopo anni spesso difficili di vita fuori dai confini nazionali, non avranno più diritto - come tutti i cittadini italiani - alla concessione dell'assegno sociale, anche in presenza delle condizioni previste dalla legge".

"Si tratta di un atto gravissimo, avvallato dalla maggioranza di centro-destra del Parlamento italiano, contro il quale continueremo a batterci anche come parlamentari del Partito Democratico", ha dichiarato il deputato del PD, ricordando di aver "già invitato il Governo, tramite un'interrogazione parlamentare, a fare un passo indietro rispetto ad una decisione grave che costituisce anche un pericoloso precedente a favore dell'aumento del solco che divide gli italiani in "serie A" e "serie B"".

"Introducendo il limite dei dieci anni di residenza come condizione per avere accesso all'assegno sociale", ha continuato il parlamentare eletto in Brasile, "si colpisce allo stesso tempo il cittadino straniero che vive in Italia e l'italiano che rientra dall'estero, confermando l'ostinazione di un disegno politico che parte dai banchi parlamentari della Lega Nord e che oggi rischia di diventare una bandiera di tutta la maggioranza che sostiene l'attuale Governo".

"Un atteggiamento ed una decisione ai limiti della incostituzionalità", ha sostenuto l'on. Porta, "che, oltre a non riconoscere il valore storico della nostra emigrazione nonché il debito del nostro Paese rispetto a chi, non per propria scelta, partì bambino per cercare fortuna altrove, opera una discriminazione assurda e fortemente penalizzante nei confronti di nostri concittadini".

"Il Sud America", ha aggiunto il vice presidente del Comitato per gli Italiani all'Estero, "ancora una volta paga il prezzo più alto della mancanza di sensibilità delle nostre Istituzioni rispetto al mondo dell'emigrazione ed è sempre più difficile spiegare ai nostri concittadini il perché di simili scelte".

Fabio Porta ha rivolto, dunque, un appello "a tutti i parlamentari aletti all'estero, al Cgie, ai Comites, alle associazioni, ai patronati e a tutta la comunità degli italiani nel mondo affinché facciamo sentire a gran voce la propria rabbia e la profonda delusione per questo atto, chiedendo a Governo e Parlamento, così come i deputati del Pd hanno già fatto, di recedere dalla loro decisione". (aise)

DALLA FONDAZIONE DI VITTORIO E "INSIEME ARGENTINA" UN INCONTRO SUI PRINCIPI DELLA COSTITUZIONE ITALI

(04/09/08) BUENOS AIRES\ aise\ - Celebrare e valorizzare i principi fondanti e i valori della Costituzione italiana. Questo l'obiettivo dell'incontro che si terrà a Buenos Aires domani, 5 settembre, alle ore 18.30 presso il Circolo Italiano, organizzato dalla Fondazione Di Vittorio e l'Associazione Insieme Argentina.

L'incontro vuole inoltre essere un occasione per discutere sulle proposte di modifica con particolare riferimento al federalismo.

Alla presenza del parlamentare Luigi Pallaro (Aisa) parteciperanno alla giornata le associazioni Feditalia e Fediba; a rappresentare le istituzioni l''Ambasciata Italiana e l''Istituto di Cultura di B. Aires.

A portare il loro contributo Renato Zanchetta, presidente Anpi Argentina, Marcelo Tedesco, presidente del circolo S. Pertini, Maria Elena Martin, Costituzionalista- deputata Nazionale, Jorge Vanossi, Costituzionalista di prestigio internazionale. (aise)

COMPLEJO CAHUACHI NO DEJA DE SORPRENDERNOS

Investigadores italianos descubrieron cuerpos momificados, cerámicas y tejidos que son parte de las ofrendas de los antiguos pobladores.

 

La considerada “ciudad de barro más grande del mundo” sigue asombrando. El grupo de investigadores italianos guiados por el arqueólogo Giuseppe Orefici encontró en la plaza interior del Complejo Ceremonial –enterrados bajo tierra– el cadáver momificado de un niño envuelto en un manto de lana, cerámicas, trabajos de cestería, tejidos preciosos, collares y “mates” o ceramios, pintados con colores resinosos. Todo ello pertenece a las ofrendas que ofrecían a los dioses los pobladores de la otrora Cultura Nazca. Este hallazgo, luego de la debida confirmación y estudios, fue presentado ayer por el equipo de estudiosos.

 

Según el especialista Orefici, los sacrificios o muertes de personas eran parte de las costumbres de los antiguos pobladores, quienes la denominaron ofrendas hacia el dios Sol. En los ceramios encontrados predominaban figuras de serpientes, caras de felinos y figuras amorfas de personas.

 

La restauración de Cahuachi es el objetivo del “Proyecto Nazca” iniciado el 2001 y que concluirá el 2011, y es financiado por el Ministerio de Relaciones Exteriores de Italia.

 

“Hasta ahora se han descubierto 34 construcciones, entre las que destacan la Gran Pirámide y el Templo Escalonado, sin embargo cuando termine nuestro trabajo sólo habremos restaurado el 0,5% del total del complejo. Falta una mayor inversión”, afirmó el especialista.

 

Advirtió que el incremento de la actividad agrícola por parte de los pobladores aledaños al complejo ceremonial pone en peligro la infraestructura de Cahuachi. “En culaquier momento podrían invadir y sembrar sus cultivos, ya que Cahuachi carece de efectivos de seguridad que vigilen la zona”, manifestó Giuseppe Orefici.

 

Cahuachi es un centro ceremonial de la cultura Nazca que vivió su época de esplendor entre el año 1 y el 500, y estaba situado en el valle del río Nazca. Su nombre significa lugar donde viven los videntes. Sus construcciones eran de adobe, en forma cónica, alcanzando 24 Km2.

 

Wilder Mayo  - La Primera

FINI: «SÌ AL VOTO DEGLI IMMIGRATI»

L'apertura dopo la richiesta di Veltroni: «Ma non è garanzia di integrazione».

 

ROMA - Concedere il diritto di voto agli immigrati, a certe condizioni, «non è un'ipotesi sciagurata» né un'idea «criminale», ma , al tempo stesso, gli stranieri «devono dimostrare di essere in grado di adempiere a certi doveri».

 

VOTO - Il presidente della Camera Gianfranco Fini risponde così dal palco della festa nazionale del Pd a Firenze, alla questione del riconoscimento del diritto di voto amministrativo agli extracomunitari, sollevata alcuni giorni fa dal segretario democratico Veltroni.

 

LE CONDIZIONI - «Il diritto di voto amministrativo per alcune categorie di stranieri residenti in modo regolare e da un certo numero di anni in Italia - ha aggiunto Fini - non va visto né come ipotesi sciagurata né come garanzia assoluta di integrazione perché va ricordato che alcuni stranieri hanno già il diritto di voto e sono quelli appartenenti ai 27 paesi dell'Unione Europea compresi quelli che, come Bulgaria e Romania, non hanno dimostrato una reale volontà di integrazione». Il presidente della Camera ha esordito, nel dibattito con Giuliano Amato, spiegando di «attendere di conoscere il ddl proposto da Veltroni» per poi esprimere «un personale parere». «Potrei liquidare così l'argomento - ha detto - ma non lo faccio sia per rispetto a Veltroni sia per l'oggettiva importanza del tema; e non ho alcuna difficoltà a ribadire alcuni concetti espressi in altri tempi e con un'altra veste istituzionale». Il presidente di Montecitorio ha quindi inquadrato il ragionamento nell'ambito dei diritti e dei doveri agli immigrati «e i doveri sono: avere un lavoro, un domicilio, rispettare le leggi e pagare le tasse». «Questa discussione - ha concluso Fini - merita di essere approfondita ragionando non solo sul diritto di voto ma su tutto ciò che è acquisizione della cittadinanza. Pensare che l'integrazione sia garantita solo dal diritto di voto è illusorio».

 

«COMMISSIONE ATTALI A ROMA? INUTILI POLEMICHE» - Fini si è poi soffermato sulla cosiddetta commissione Attali e, in particolare, su Giuliano Amato chiamato dal sindaco di Roma Gianni Alemanno a presiedere la sua commissione. «Se tutti, destra, sinistra e centro invece di darci reciprocamente addosso ragionassimo, probabilmente contribuiremmo a rendere il clima più civile e individuare quelli che non vogliono che la politica italiana faccia passi in avanti», ha detto il presidente della Camera. «Ho trovato queste polemiche estive e destinate a scadere con il mese di agosto. Giulano Amato - ha aggiunto Fini - è senza dubbio un uomo di parte, ma è noto che nel momento in cui ha svolto incarichi istituzionali, lo ha fatto con un equilibrio che è difficile negargli. Alemanno - ha concluso Fini - ha detto anche al presidente della Provincia e della Regione di valutare la possibilità di affrontare determinate questioni».

 

Corriere Della Sera

SI ALLARGA LA RETE DEL MAIE: COSTITUITO IL COMITATO PROMOTORE DI CUYO (MENDOZA)

(03/09/08) MENDOZA\ aise\ - Alla presenza di dirigenti di spicco della comunità italiana di Cuyo, nei giorni scorsi è stato costituito il Comitato Promotore della Circoscrizione Consolare di Mendoza del Maie, Movimento Associativo Italiani all'estero fondato dall'on. Ricardo Merlo che, insieme alla senatrice Mirella Giai, ha convocato per il prossimo 13 settembre l'Assemblea Continentale a Buenos Aires.

Il Comitato di Cuyo sarà coordinato da Marcelo Romanello, che è anche consigliere del Cgie, che nella riunione costitutiva ha sottolineato gli obiettivi del MAIE e i progetti per il futuro, ribadendo che priorità del Movimento sarà sempre quella di tenere presente i valori dell'associazionismo e di aprire le porta a tutti gli enti ed ai rappresentanti degli italiani all'estero che siano vicini ai valori del Maie.

Numerosi i giovani e i professionisti che anche Cuyo hanno aderito all'idea di fare del Maie un "punto di riferimento per tutti gli italiani all'estero", sia attraverso "la presenza nel Parlamento italiano che presso il Governo", per "continuare a difendere gli interessi della numerosa comunità italiana residente all'estero".

Oltre a Romanello fanno parte del nuovo Comitato Claudio Massaccesi, Bruno Pegorin, Hugo Gascón, Antonieta de Tunninetti, Silvana Brazzolotto, María Celeste D'Inca, Mariana Cavagnaro, Juan Manganelli, Santiago Gascón, Cecilia Valverde, Juan Marasco, Federico Romanello, Alberto Lombino, Alejandra Bove, Claudio Ottone, Alejandro Corti, Mónica Grilli, Maria Susana Calise, Gabriela Pomilio, Marcela Navarro, Vidalina Gavlosky, Natalia Violi ed altri.

Anche il Comitato Promotore di Cuyo parteciperà della Riunione Continentale del 13 settembre portando le richieste e i progetti della comunità italiana della Circoscrizione Consolare d Mendoza. (aise)

INAUGURATA A LIMA LA NUOVA SEDE DEL PATRONATO ITAL UIL E DELLA UIM PERÙ

(03/09/08) LIMA\ aise\ - Più tutela e maggiori servizi per la comunità italiana che vive in Perù: con questi obiettivi le Presidenze Nazionali dell'Ital e della Uim hanno ufficializzato nel corso di una importante cerimonia l'apertura dei nuovi uffici della Uil in Sud America.

Per l'occasione è arrivato dall'Italia il Vice Presidente dell'Ital nonchè Consigliere del CGIE, Mario Castellengo; presente anche il Coordinatore dell'Ital Uil per il Sud America, José Tucci. Non ha voluto far mancare la sua presenza l'Onorevole Fabio Porta (Pd), recentemente eletto nella Circoscrizione Estero della Camera dei Deputati.

A fare gli onori di casa il Presidente della UIM Perù, Mirella Dovico e il responsabile dell'Ital Uil Alfredo Carpentieri.

Nel corso della visita in Perù la delegazione ha fatto visita al neo Ambasciatore d'Italia Francesco Rausi, con il quale sono state esaminate le principali problematiche relative ai rapporti Italia - Perù e alla presenza italiana nel paese latinoamericano.

All'inaugurazione della sede di Calle Chacaltana 368 nel quartiere di Miraflores, hanno partecipato i principali esponenti della comunitŕ italiana a Lima e autorevoli ospiti in rappresentanza di organizzazioni politiche e sindacali locali.

L'inaugurazione della sede di Lima segna un ulteriore passo in direzione della costituzione della rete Uil in America Latina e consente di offrire agli oltre ventimila italiani che vivono in Perù la vasta gamma di servizi del patronato ITAL e della UIM. (aise)

INAUGURADO EN LIMA EL PATRONATO ITAL- UIM

Con la presencia del diputado italiano Fabio Porta se inauguró en Lima la sede principal del Patronato Ital-Uim que tendrá por funciones tutelar los derechos de la comunidad italo-peruana sobre todo en el ámbito pensionístico, legal, tributario, administrativo y asegurativo. Además brindará asesoría en trámites consulares, información sobre escuelas, universidades e institutos, mercado laboral, asistencia en salud y ciudadanía.

Entre los invitados, además del diputado Porta, estuvieron presentes el Vice Presidente del Ital-Uil y consejero del CGIE, Mario Castellengo y el coordinador del Ital-Uim para Sudamérica, José Tucci. También estuvieron presentes en la inauguración diversas personalidades de nuestra comunidad, representantes de la embajada de Italia y presidentes de las diversas asociaciones.

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Patronato Ital-Uim Patronato Ital-Uim

Las palabras de bienvenida estuvieron a cargo de la presidenta de la Uim Perú, Mirella Dovico y del responsable del Ital-Uil, Alfredo Carpentieri.

El Patronato Ital-Uim tiene su sede en la Calle Chacaltana 368, Miraflores, y los servicios que brinda son totalmente gratuitos.

Il Messaggero Italo-Peruviano le expresa al Patronato Ital-Uim sus mejores deseos augurándole muchos éxitos a sus representantes en su gestión.

RICARDO CAMPA OFRECIÓ CONFERENCIA EN INSTITUTO DE GOBIERNO DE LA USMP

El catedrático Ricardo Campa presentó su ponencia llamada "El Etnocentrismo en la Geopolítica de Víctor Raúl Haya de la Torre".

 

(02/09/08) Discípulo del Premio Nobel de física, Erwin Schrödinger y de Georges Duzémil del "Colegio de Francia", el Dr. Ricardo Campa es Catedrático de Historia de las Universidades de Bolonia, Federico II de Nápoles y "Para Extranjeros" de Siena desde 1973. Este distinguido profesional italiano ofreció el 29 de agosto una brillante conferencia en el Instituto de Gobierno de la Universidad de San Martín de Porres, en la que estuvo acompañado por el Director del centro de estudios políticos, Dr. Javier Tantaleán, el Presidente de la Asamblea Nacional de Rectores, Dr. Iván Rodríguez Chávez y el Agregado Cultural de la Embajada de Italia en el Perú, Dr. Renato Poma.

 

Su ponencia titulada "El Etnocentrismo en la Geopolítica de Víctor Raúl Haya de la Torre" es además, como explicó el Dr. Tantaleán en el momento de la presentación del evento, una investigación actualmente en elaboración que estudia el totalitarismo en la sociedad contemporánea. En ella el Dr. Campa, miembro de la Comisión Nacional para la Promoción de la Cultura Italiana en el Extranjero, hace un profundo análisis de la influencia del pensamiento del político e intelectual peruano en Europa. "La obra de Víctor Raúl Haya de la Torre no tiene, como Ustedes saben, una sistematización en el sentido que es hecha en muchas intervenciones ocasionales, muchas veces institucionales como en coloquios, cartas, encuentros, etc.", manifestó.

 

Para el Dr. Campa es necesario evaluar en profundidad las distintas temáticas que existen en la obra del ideólogo nacional.  "La investigación busca poner en algunas categorías una versión lógica, de algunos de los problemas estudiados  de este gran intelectual mundial, que tuvo un visión ecuménica. Desde la Reforma Universitaria hasta la filosofía de la relatividad de Albert Einstein, tuvo posibilidad de estudiar, hablar y de comunicar también", explicó.

 

El expositor dio a conocer algunos puntos centrales de su investigación. "Yo considero que la crítica que hace Haya de la Torre a la vida política y social de Europa es de gran importancia. Por ejemplo cuando hace una crítica enfrentándose con los comunistas de la Unión Soviética de la época al decir que el proceso de la evolución, parcialmente hablando de la acumulación, implica la viabilización del capitalismo y luego el capitalismo se convierte en imperialismo, colonialismo según Haya. En una visión para mí de gran trascendencia intelectual considera que en América Latina y en especial el Perú hubo antes el imperialismo y luego tendrá posiblemente ser el capitalismo, esto parece una definición de muy poca equidad pero en realidad es la parte central del pensamiento de Haya de la Torre", explicó el Dr. Campa.     

 

Considerada por el Director de la Biblioteca Nacional del Perú y Docente de esta Casa de Estudios, Dr. Hugo Neira participante del encuentro, como una de las exposiciones más brillantes acerca del fundador del APRA, a la charla académica asistió además el Embajador del Perú en Italia, Dr. Carlos Roca, así como un importante grupo de docentes y alumnos de las Maestrías que se imparten en el Instituto de Gobierno de la USMP.

  

RPP Noticias

CON IL GHIACCIO NEL CUORE

di Manuela Fragale

 

Cosa accade nella mente e nel cuore quando si subisce la perdita della persona amata? Ce lo svela, in Ultima Thule, appassionato reportage di viaggio geografico e interiore, un autore particolarmente caro ai lettori de Il Messaggero Italo-Peruviano: Massimo Valentini.

 

Poco più che ventenne, una solida formazione scientifica, il protagonista di Ultima Thule desidera fuggire più lontano possibile per allontanarsi dalla sofferenza e trovare la soluzione ai propri intimi affanni. “Non si sa dove si fugge, ma da cosa si fugge” recita il vecchio detto. Sarà così anche per lui. Imbarcatosi su una nave rompighiaccio diretta in Antartide, conoscerà una persona speciale che lo aiuterà a far pace con il passato sì da riemergere dalla profonda solitudine che fino ad allora egli stesso aveva inseguito disperatamente.

 

Durante il viaggio, la solitudine che contraddistingue i luoghi verrà introiettata fino a sconfinare nel più intimo senso di angoscia, riverberando una importante promessa, fatta tanto alla persona amata e perduta quanto a sé stesso, che dovrà essere mantenuta oltre i limiti spazio-temporali. La sfida intrapresa con i propri limiti umani, con le paure, con i fantasmi del passato, si concluderà con un finale dolce-amaro: la consapevolezza di quanto sia necessario “voltare pagina” per poter vivere libero da un pensiero opprimente, il coraggio di porre uno spartiacque tra il passato e il futuro, la conquista della propria interiorità.

 

Ritorna, dunque, come in Alfa e Omega il tema del viaggio, inteso come strumento di conoscenza e (ri)scoperta di sé, quale imperdibile occasione per il necessario superamento delle proprie paure e dei propri limiti umani. Descrivendo luoghi lontani e insondabili, analizzando i più intimi stati d’animo, Massimo Valentini tratteggia con stile fluido la propria esperienza personale in uno speciale resoconto di viaggio che è, più d’ogni altra cosa, uno struggente canto d’amore.

 

Sullo sfondo, un’Antartide – estrema frontiera dell’uomo, intatta da milioni di anni – che assurge a simbolo di geografia sacrale dell’amore, in un contesto onirico-metafisico. Sterminate pianure ricoperte di possenti ghiacci eterni, rarefatti paesaggi in bianco e blu; colore, forma e sostanza rendono alla perfezione la dimensione psicologica del protagonista, impegnato a lottare nel profondo del proprio cuore contro un metaforico oceano di ghiaccio.

 

È la sua “Ultima Thule”: il mondo fisico e interiore sconosciuto che necessita di essere esplorato, la verità inseguita e conquistata, l’ambita meta che si trasforma in origine del percorso catartico. 

 

Un libro imperdibile, Ultima Thule (Falco editore, Cosenza), dedicato dall’autore «A chi pensa che sia giusto aprire gli occhi e provare a realizzare un desiderio. A chi crede che l’Amore non sia una sterile unione di corpi ma un intimo legame tra due spiriti affini. A chi crede, infine, che i sogni non siano carezze immateriali che i raggi del sole fanno svanire al risveglio, ma scopi di vita…»

FIRENZE FINANZIA IL PERÙ

(01/09/08) Le province di Firenze e Lucca, in collaborazione con l'Associazione Don Bosco 3 A e l'Operazione Mato Grosso, hanno deciso di finanziare un progetto per sviluppare le attività della di “Conservazione dei Beni Archeologici” di Chacas (Perù).

Una delegazione, composta dei consiglieri provinciali Piero Giunti e Giulio Sensi, assieme ai tecnici della provincia Maurizio Cei e Massimo Tarassi, svolgerà un viaggio in Perù dal 2 al 12 settembre, per verificare e sostenere sul campo il progetto “Mato Grosso”.

Come hanno illustrato il presidente della provincia, Matteo Renzi, ed il responsabile dell’Operazione Mato Grosso, Salvatore Scino, quest’anno la provincia ha stanziato oltre 28 mila euro, frutto di un accordo sottoscritto tra la provincia di Firenze, la provincia di Lucca e l’Associazione Don Bosco 3 A, per attuare tutte le iniziative ed attività utili ad implementare il progetto della scuola di “Conservazione dei Beni Archeologici” di Chacas.

“E’ un esempio di vera e propria solidarietà sul campo- ha spiegato Renzi- Si creano posti di lavoro per gli studenti che si sono diplomati presso la scuola per gli abitanti della zona in cui vengono riportati alla luce siti archeologici e per quelli che vivono alle pendici delle montagne della Cordigliera Bianca”.

A questo scopo a Chacas è in corso di realizzazione anche un itinerario turistico archeologico, con l’impegno attivo di Armando e Marta Zappa, una coppia di volontari dell’Operazione Mato Grosso che hanno deciso di spendere la loro vita con i poveri. Dal 2003 si sono trasferiti a Tomanga, un piccolissimo e poverissimo paesino della Cordigliera Bianca, dove hanno iniziato e sviluppato la scuola di archeologia per offrire ai ragazzi peruviani l’opportunità di un arricchimento culturale e la possibilità di recuperare siti archeologici abbandonati di cui il Perù è ricchissimo. I reperti saranno esposti nel museo che si sta costruendo a Chacas.

 

Jessica Camargo Molano - Il Reporter.it

IL PERÙ SI ALLEA CON ONEWORLD PER FAR CRESCERE L'INCOMING

(01/09/08) PromPerú ha lanciato un progetto di comunicazione in partnership con l'alleanza aerea oneworld. I viaggi in Perù verranno promossi in sinergia nei 150 Paesi serviti dalle compagnie aeree appartenenti al network, con l'obiettivo di incrementare i flussi turistici sulla destinazione sudamericana. La collaborazione prevede un programma di investimenti su scala mondiale destinato a generare un valore pubblicitario di 1 milione e mezzo di dollari. Saranno messe a punto azioni diverse a seconda delle compagnie aeree dell'alleanza coinvolte. Mara Seminario, direttore di PromPerú, sottolinea come l'operazione "sia un'opportunità per raggiungere un pubblico di 320 milioni di passeggeri". Per oneworld si tratta di un altro nuovo impegno nella promozione congiunta dopo quella con gli enti del Giappone e di Budapest 

 

TTG

IL POPOLO DELLA LIBERTÀ RIPARTE DALLE AMERICHE. SI RICOMINCIA

Buenos Aires: primo incontro del PdL in Sud America. E a metà settembre il Ministro degli Esteri Frattini sarà a New York per incontrare i principali esponenti della comunità italiana degli USA

(01/09/08) ROMA - Agosto è finito, e la politica ricomincia ad essere protagonista. Anche quella legata agli italiani nel mondo.

Il Popolo della Libertà si muove in fretta e anticipa tutti: settembre sarà un mese importante per gli italiani all'estero che si riconoscono nel movimento di Silvio Berlusconi.

Si parte dalle Americhe. E´ la stessa  responsabile del PdL nel mondo, la senatrice Barbara Contini, ad annunciare il "primo incontro organizzativo del partito in Buenos Aires", incontro indetto e organizzato da Juan Caselli, senatore pidiellino eletto in Sud America alle ultime politiche, anche responsabile del PdL per l´America Meridionale, nominato proprio da Contini.

La senatrice azzurra scrive ai principali esponenti del partito in Sud America, invitandoli tutti all´incontro, che si terrà "il giorno 5 settembre 2008", alle ore 18:30, nella sede centrale del Círculo Italiano, all'indirizzo calle Libertad 1264, Capital Federal, a Buenos Aires appunto.

"Confidando nell´interesse e rinnovato entusiasmo di tutti voi per la nuova fase che porterà gli italiani nel mondo a realizzare ulteriori tappe di grande successo - scrive Contini in una lettera ai principali esponenti del PdL in America Latina - invio un caloroso saluto con gli auguri di un ottimo lavoro".

Ma non finisce qui. Anche per il Nord America ci sono importanti novità. A metà settembre, infatti, il Ministro degli Esteri Franco Frattini sarà a New York, e - come annuncia la stessa Barbara Contini  - "mi ha incaricato di organizzare un momento con voi italiani nel mondo che sono certa sarete interessati" all'incontro.

"Non ho ancora il giorno e l´ora - spiega la responsabile del PdL nel Mondo, rivolgendosi a un piccolo ma rappresentativo e prezioso gruppo di Azzurri negli USA e in Centro America -  ma vi prego di voler indicare alcuni responsabili di spicco delle varie aree della comunità italiana negli USA, per poter meglio rappresentare tutto il mondo del PdL che insieme ha vinto le elezioni politiche del 2008 e tanto farà in futuro per la libertà e lo sviluppo politico, economico e culturale del nostro Paese".

"Quest´incontro con il Ministro - aggiunge Barbara Contini - è molto importante dal punto di vista istituzionale per dar voce ai vostri desideri, suggerimenti ed idee".

L'estate è alle spalle. Si ricomincia.  (Ricky Filosa - Italia chiama Italia/Inform)

FABIO PORTA (PD) A MENDOZA PER LA RIUNIONE DELL´UNIONE DEI PARLAMENTARI DEL MERCOSUD

(01//09/08) MENDOZA - Al termine di una settimana dedicata agli incontri con la comunità italiane e le istituzioni... [...]

L'INCONTRO DI GIUSEPPE ANGELI (PDL) CON LA CAMERA DEI DEPUTATI DELLA PROVINCIA DI BUENOS AIRES

(01/09/08) BUENOS AIRES - Il 26 agosto scorso Giuseppe Angeli, deputato del PdL eletto in America Meridionale, è... [...]

IIC LIMA: CINE CLUB ITALIANO – EL CINE DE LUCHINO VISCONTI

El jueves 4 de setiembre se inicia el ciclo El cine de Luchino Visconti con la presentación de la película El Gatopardo (1963) de Luchino Visconti. Con Burt Lancaster, Alain Delon y Claudia Cardinale. La cita es a las 6 p.m. en el Auditorio Instituto Italiano de Cultura (Av. Arequipa 1075, Santa Beatriz). El ingreso es libre.

 

1960. Mientras Garibaldi y sus “camisas rojas” invaden Sicilia, el príncipe Don Fabrizio Salina se refugia con su familia en Donnafugata …

Es allí, en un ambiente mundano, lejos de la guerra civil que azotea el país, donde el sobrino de Salina, Tancredi, se enamora de Angelica, la hija del alcalde de la ciudad.

 

El ciclo continuará el jueves 11 con la película La caída de los Dioses (1969) di Luchino Visconti. Con Helmut Berger, Albrecht Schoenhals, Umberto Orsini, Ingrid Thulin.

 

1933. El nacionalismo ha tomado el poder en Alemania. El clan directivo de una importante empresa siderúrgica discute su actuación ante el previsible desarrollo de los acontecimientos. Solo Herbert se niega a colaborar con el régimen, sobre todo a raíz del incendio del Reichtag para él prueba concluyente de la tiranía que se avecina.

 

Y finalizará el jueves 18 con la película Grupo de familia (1974) de Luchino Visconti, con Burt Lancaster y Helmut Berger.

 

Un viejo intelectual vive solo y retirado en su palacio romano cuando es abordado por una conflictiva familia que le presiona fuertemente hasta lograr que les alquile la parte superior del edificio. Estos cuatro seres sin ninguna moralidad se meten en la vida del viejo profesor y llegan a hacer olvidar a este su pasión por el arte, única afición que llenaba su solitaria vida.

A LA SERENA TERZO INCONTRO DEI GIOVANI ITALO-CILENI

Costituita l’Associazione Nazionale dei giovani italo-cileni. Paolo Castellani (CGIE): “Promuoverà una maggiore partecipazione giovanile nel mondo associativo italiano”

  

(01/09/08) SANTIAGO DEL CILE – A  La Serena, città a 470 chilometri al nord della capitale Santiago, presso la Scuola italiana Alcide De Gasperi, terzo Incontro dei giovani italo-cileni in preparazione della Conferenza Mondiale dei giovani prevista per il prossimo dicembre a Roma. Un appuntamento conclusivo, dopo gli Incontri dei giovani avvenuti a Santiago il 15 dicembre 2007 e a Capitan Pastene il 7 marzo scorso.

In questa occasione – riferisce su Presenza il consigliere CGIE Paolo Castellani, coordinatore per gli incontri con i giovani - la rappresentanza dei giovani è stata molto numerosa, 70 giovani  venuti dalle  città con maggiore presenza italiana del paese, da Iquique al nord a Purén e Capitan Pastene nel sud del paese, un tratto di 2500 chilometri. 

Il documento finale con le proposte dei giovani sarà presentato alla Conferenza mondiale ma – prosegue Castellani - è da rilevare che i giovani hanno costituito per prima volta in Cile una Associazione Nazionale dei giovani italo-cileni con un comitato centrale residente nella zona di Valparaiso e Santiago e con delegati nominati per ogni città rappresentata all’incontro, una articolazione che indubbiamente promuoverà una maggiore partecipazione giovanile nel mondo associativo italiano. 

La scelta dell’incontro a La Serena risponde alla presenza di una importante comunità italiana arrivata nel 1951 e 52 tra cui emigranti dal Trentino. E conclusa la plenaria durata tutto il giorno di sabato 30 agosto, il consigliere CGIE Paolo Castellani e il Comites  si sono riuniti con la comunità locale, che appunto conta emigrati arrivati da Trento nel lontano 1951: un “privilegio” celebrato con tante canzoni alpine e con un pranzo in cui  non è mancata la polenta. Vecchia e nuova generazione – commenta Castellani - sono testimonianza che ci fa augurare la sopravvivenza e il rafforzamento della nostra comunità italiana. (Inform)

VELTRONI: “DIRITTO DI VOTO AGLI IMMIGRATI NELLE AMMINISTRATIVE”

Walter Veltroni“Noi italiani, che siamo stati un popolo di emigranti, dovremmo sentire i richiami all’accoglienza e all’integrazione”

 

(01/09/08) ROMA – Il Partito Democratico alla ripresa dei lavori parlamentari presenterà una proposta di legge costituzionale sul diritto di voto agli immigrati, almeno per le elezioni amministrative . Primo firmatario Walter Veltroni, che presenta la proposta insieme a Livia Turco.

 

E proprio il leader del Pd ha preso carta e penna per chiedere al presidente della Camera Gianfranco Fini di “adoperarsi per consentire la sua più ampia discussione da parte della Camera dei deputati e di accelerarne quanto più possibile l'iter”. “La questione sulla quale lei stesso qualche tempo fa dimostrò sensibilità e apertura, è quella del diritto di voto nelle elezioni amministrative e nelle altre elezioni locali a tutti coloro che sono residenti in Italia da un certo numero di anni, anche se non in possesso della cittadinanza italiana” scrive Veltroni ricordando che Fini negli anni passati alla guida di Alleanza Nazionale si era “espresso più volte a favore del voto agli immigrati regolari nelle elezioni amministrative” e che nel 2003 ne parlò “alla Conferenza sulle politiche europee per l’immigrazione, ma dopo l’alt della Lega nonostante la disponibilità del centrosinistra non se ne fece nulla”.

 

Veltroni non manca di rimarcare anche che “noi italiani, che siamo stati un popolo di emigranti, dovremmo sapere meglio di altri cosa significa lasciare la propria terra, abbandonare la propria casa e affrontare un viaggio che troppo spesso significa la vita, in cerca di  speranza e di un futuro migliore per sé e per i propri figli; dovremmo riconoscere l’intima verità contenuta in quel “volevamo braccia, sono arrivati uomini” del grande scrittore Max Frisch; dovremmo sentire in modo particolarmente intenso, noi italiani, i richiami più alti che proprio in questi giorni sono stati fatti in nome dell’accoglienza e dell’integrazione”.

 

E “ il diritto di voto agli immigrati nelle elezioni amministrative e quello ad essere eletti nelle istituzioni locali sono per noi un passo lungo questa strada. Al rigore con cui contrastare l’immigrazione clandestina e perseguire chi compie reati che privano i cittadini del loro fondamentale diritto alla sicurezza e alla serenità, si deve accompagnare, sempre, la ricerca e la promozione dell’integrazione”.

 

“Non è più tempo, quando si tratta del tema immigrazione, di discussioni astratte, di pregiudizi dettati da ideologie o da semplificazioni prodotte da un’attenzione, anche mediatica, che invece di rappresentare la realtà la distorce e la esaspera - sottolinea il leader del Partito Democratico (che nel programma elettorale prevedeva il voto per gli immigrati nelle elezioni amministrative - Troppo frequenti e preoccupanti sono gli episodi che segnalano il diffondersi di un virus pericoloso, nocivo socialmente, fatto di intolleranza, di pulsioni xenofobe, di chiusura, di ostilità, fino alla  tentazione aberrante del farsi giustizia da sé”.

 

Veltroni nella missiva alla terza carica dello Stato rimarca che “la politica, l’intera nostra classe politica, ha una grande responsabilità e deve fare estrema attenzione, respingendo il rischio dell’egoismo sociale e rispondendo a domande non più rinviabili: come garantire, insieme, accoglienza e legalità, integrazione sociale e sicurezza; come costruire comunità inclusive, dove ogni individuo che qui è nato o che qui vive e lavora da anni sia un soggetto riconosciuto in quanto possiede dei diritti e dei doveri; come evitare che nelle nostre città si creino, nel segno della paura, dei luoghi separati e non accessibili”.

 

“Legalità e integrazione – puntualizza Veltroni - sono i due grandi pilastri su cui possono poggiare le possibilità reali di una civile convivenza. E’ ad un vero e proprio patto reciproco tra italiani e immigrati, che si deve giungere. Un patto basato sul riconoscimento e sul rispetto di diritti e doveri”. E “chi da tempo risiede in una delle città o dei tanti piccoli comuni italiani e con il suo lavoro contribuisce alla vita della comunità di cui fa parte, chi ha i propri figli che studiano qui e che saranno gli artigiani, gli operai, i commercianti e i dirigenti di domani, come ha il dovere di pagare le tasse e di rispettare sempre e comunque la legge, deve aver riconosciuto tra gli altri diritti quello di contribuire a scegliere gli amministratori che prenderanno le decisioni anche per lui e per la sua famiglia”.

 

Rimarca Veltroni che “il diritto di voto, la partecipazione, sono questo: un vincolo, una ulteriore assunzione di responsabilità verso la comunità in cui si vive, e insieme uno strumento di integrazione e di condivisione di un comune patrimonio di valori civili, un modo per sconfiggere ogni odiosa forma di discriminazione e per promuovere, al contrario, una più ampia e salda coesione sociale, una democrazia inclusiva”. 

 

“E’ questo il significato, questo il senso, della proposta di legge costituzionale del Partito Democratico, con l’auspicio che attorno ad essa si possa svolgere un confronto concreto, aperto e approfondito, come è doveroso  accada quando ad essere in gioco sono il bene del Paese e il futuro di tutti gli italiani” conclude Walter Veltroni. (Inform)

"L'IMMIGRAZIONE ITALIANA IN ARGENTINA NEL XIX E XX SECOLO: IL RUOLO DELLA CHIESA CATTOLICA"

UNA TRE GIORNI DI STUDIO ALLA BIBLIOTECA NAZIONALE DI BUENOS AIRES

 

(01/09/08) BUENOS AIRES\ aise\ - "L'immigrazione italiana in Argentina nel XOX e XX secolo: il ruolo della Chiesa cattolica" è il tema di una tre giorni di studio in programma dall'11 al 13 settembre prossimi a Buenos Aires.

Organizzata dal Centro di Cultura - Gruppo di Operatori dell''Università Cattolica in Alessandria e dai professori dell'Universidad di Buenos Aires, la tre giorni è stata dichiarata di interesse dalla Secretaría de Culto del Ministero degli esteri argentino e di quello del Commercio Internazionale e Culto.

I lavori si svolgeranno nella sala "Jorge Luis Borges" della Biblioteca Nazionale di Buenos Aires. (aise)

L'UNIONE BONIFATESE DI SAN MARTIN FESTEGGIA I SUOI PRIMI 30 ANNI DI ATTIVITÀ

(01/09/08) SAN MARTIN\ aise\ - Appuntamento da non perdere, il prossimo 20 settembre a San Martin: qui l'Unione Bonifatese "Madonna del Rosario" festeggerà i suoi primi 30 anni di attività con la quarta cena-show dell'anno.

La festa inizierà alle 21 nella sede dell'associazione e sarà occasione per brindare per l'importante traguardo raggiunto dal sodalizio ma anche per quello che, al di là dell'Oceano, sarà il primo giorno di primavera!

Una serata all'insegna del divertimento e della compagnia, con buon cibo e ottima musica. Si esibiranno, infatti, il cantautore calabrese, Rosario Montepaone, e Maria Fernanda (rivelazione del Teatro Coliseo di Buenos Aires). (aise)

I CONFERENZA MONDIALE DEI GIOVANI ITALIANI ALL'ESTERO

GIOVANNA GIANTURCO E CRISTIANO CALTABIANO I DUE ESPERTI SULLE TEMATICHE GIOVANILI PROPOSTI DA CAROZZA (CGIE) PER IL COMITATO ORGANIZZATORE

 

(01/09/08) ROMA\ aise\ - Si avvicina la I Conferenza Mondiale dei Giovani Italiani al'estero e con essa le prime scadenze. Secondo quanto stabilito dal decreto del Ministro degli Affari Esteri, Franco Frattini, del 18 luglio scorso, dovrà essere istituito un Comitato Organizzatore di 30 persone(vedi AISE del 5 agosto h.18.29). Tra queste figurano anche due esperti di tematiche giovanili che dovranno essere designati dal Cgie.

Nei giorni scorsi, dunque, il Segretario generale, Elio Carozza, ha sottoposto al parere del Comitato di Presidenza due nominativi: Giovanna Gianturco e Cristiano Caltabiano.

Professore presso l''Università La Sapienza l'una, ricercatore e sociologo l'altro, entrambi, ricorda Carozza nel suo messaggio ai consiglieri, hanno partecipato alla ricerca sui giovani italiani all''estero promossa dal CGIE ed hanno curato la pubblicazione "Giovani oltre confine. I discendenti e gli epigoni dell''emigrazione italiana nel mondo".

"La ricerca e la pubblicazione - osserva Carozza - sono relativamente recenti e poter beneficiare delle conoscenze ed esperienze dei due ricercatori rappresenterebbe senza alcun dubbio un contributo importante ed un valore aggiunto per il Comitato Organizzatore e per la Conferenza stessa. Il Cgie - argomenta - in questo modo assicura una continuità e valorizza tutta l''esperienza, le conoscenze e il lavoro svolto su questa importante questione alla quale ha dedicato tanta energia e tante risorse".

I membri del Comitato di Presidenza, chiamati a dare un parere sui due nominativi, hanno tempo fino ad oggi per segnalare la propria opinione. (aise)

CELEBRATA IERI A FELTRE E PEDAVENA LA PRIMA GIORNATA DEI VENETI NEL MONDO

(01/09/08) FELTRE\ aise\ - "Oltre cinque milioni di emigranti veneti, sparsi nei cinque continenti: un altro Veneto... [...]